Dott.ssa
Eleonora Liguori
Psicologa
·
Professional counselor
Psicologa clinica
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sulle specializzazioni
Roma 3 indirizzi
Esperienze
Sono Eleonora Liguori, Psicologa iscritta all'Albo degli Psicologi del Lazio, con formazione specialistica in Counseling Integrativo Socio-Educativo ad orientamento Analitico Transazionale e ulteriori approfondimenti in ambito Cognitivo-Comportamentale.
Ricevo a Roma, in zona Eur, e online, offrendo percorsi di consulenza e sostegno psicologico rivolti ad adolescenti, adulti e coppie.
Mi occupo di accompagnare le persone nei momenti di difficoltà, cambiamento o incertezza, aiutandole a comprendere meglio sé stesse, valorizzare le proprie risorse personali e individuare modalità più efficaci per affrontare le sfide della vita quotidiana.
Il mio intervento si colloca nell'ambito della consulenza e del sostegno psicologico. L'obiettivo è offrire uno spazio di ascolto professionale, accogliente e privo di giudizio, in cui la persona possa riflettere sulla propria situazione, acquisire maggiore consapevolezza e sviluppare strumenti utili per promuovere il proprio benessere psicologico e relazionale.
Credo che ogni persona possieda risorse e potenzialità che possono essere riconosciute e valorizzate. Per questo il mio lavoro si fonda sull'ascolto autentico, sul rispetto dell'unicità individuale e sulla costruzione di una relazione professionale basata sulla fiducia e sulla collaborazione.
Nel corso della vita può capitare di attraversare momenti di stallo, difficoltà relazionali, cambiamenti importanti o situazioni che richiedono nuove scelte. In questi casi la consulenza psicologica può rappresentare un'opportunità per fare chiarezza, rafforzare le proprie capacità decisionali e ritrovare un maggiore equilibrio personale.
Aree di intervento:
• gestione dello stress e di stati di ansia legati a specifiche situazioni di vita
• sostegno nei momenti di cambiamento e transizione (separazioni, lutti, trasferimenti, cambiamenti lavorativi o familiari)
• supporto nei processi decisionali e nei momenti di confusione o stallo
• sviluppo dell'autostima, dell'autoefficacia e della consapevolezza di sé
• miglioramento delle relazioni personali, familiari e di coppia
• gestione delle difficoltà relazionali in ambito lavorativo e sociale
• sostegno alla genitorialità, sia in contesti di coppia sia monogenitoriali
• orientamento scolastico, formativo e professionale, attraverso la valorizzazione dei talenti, delle competenze e delle risorse personali
• percorsi di consulenza per coppie neo-conviventi o neo-sposate, finalizzati a sviluppare una maggiore consapevolezza delle dinamiche relazionali, della comunicazione e delle sfide che accompagnano le diverse fasi della vita di coppia
Prima del primo appuntamento è possibile concordare una breve telefonata conoscitiva gratuita di circa 15 minuti. Sarà un'occasione per presentarsi, comprendere la richiesta e valutare insieme se il percorso proposto risponde alle vostre esigenze.
Per informazioni o per fissare un appuntamento è possibile contattarmi telefonicamente o tramite messaggio.
Le consulenze si svolgono in presenza presso lo studio in zona Eur oppure online, attraverso piattaforme di videochiamata concordate insieme. I colloqui online garantiscono riservatezza e seguono le stesse modalità organizzative degli incontri in studio.
I pagamenti possono essere effettuati tramite POS o bonifico bancario.
Aree di competenza principali:
- Psicologo
- Psicologia clinica
- Psicologo clinico
- Psicologia clinica
- Counseling individuale
- Counseling di coppia e familiare
Principali patologie trattate
- Difficoltà relazionali
- Ansia da prestazione
- Stress
- Ansia
- Attacco di panico
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Foto e video
Comunicazioni importanti
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
60 € -
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Sostegno alla genitorialità
75 € -
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Primo colloquio psicologico
60 € -
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Primo colloquio adolescente
60 € -
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Colloquio psicologico individuale
60 € -
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Indirizzi (4)
Consulenza online
Disponibilità
Telefono
Via Ercolano Salvi, 12/18, Il Terzo piano, Roma 00143
Disponibilità
Modalità di pagamento (visite private)
- Bonifico istantaneo
- Carta di debito
- Carta prepagata
- Bonifico
Telefono
Viale della Grande Muraglia 145, Roma 00144
Disponibilità
Modalità di pagamento (visite private)
- Bonifico istantaneo
- Carta di credito
- Carta prepagata
- Contanti
Telefono
Via Francesco de Vico 10, Piano terra interno 1, Citofonare a "Interno 1"., Roma 00142
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
Modalità di pagamento (visite private)
- Bonifico istantaneo
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- Carta di credito
- Carta prepagata
Telefono
Convenzioni assicurative non attive
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
13 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
- Efficacia del trattamento
- Puntualità
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F
Francy
La dottoressa è empatica e mi ha dato la sensazione di essere accolta e non giudicata , aiutandomi con delicatezza e professionalità.
• Consulenza online • consulenza online •
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P
PG
La dottoressa è molto brava perché è chiara nelle spiegazioni
• Studio Pensieri e Parole • colloquio psicologico •
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M
M.P
Ho iniziato il mio percorso con la Dott.ssa Liguori in un momento delicato della mia vita e fin dal primo incontro mi sono sentita accolta e ascoltata. È una professionista preparata ed empatica, capace di mettere subito a proprio agio. Il percorso non è sempre semplice, ma con il suo supporto mi sento accompagnata passo dopo passo, senza mai sentirmi giudicata.
Durante i colloqui dimostra grande attenzione ai dettagli e guida la conversazione con delicatezza e competenza. Grazie al lavoro svolto insieme sto acquisendo maggiore consapevolezza e strumenti concreti che mi aiutano nella vita quotidiana. Un’esperienza molto positiva che rifarei e che consiglio a chi sente il bisogno di iniziare un percorso su di sé.• Studio Pensieri e Parole • colloquio psicologico •
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V
Vanessa P
Ho iniziato questo percorso in un momento in cui l’ansia stava diventando più difficile da gestire. Fin dal primo incontro mi sono sentita accolta e capita. Il percorso è stato breve, mirato e concreto: ho acquisito strumenti pratici che continuo a utilizzare e che mi aiutano davvero a riconoscere e gestire i momenti di maggiore tensione.
La dottoressa è stata professionale, e empatica, riuscendo a creare un clima di fiducia fin da subito che mi ha permesso di aprirmi con serenità. Esco da questo percorso con una maggiore consapevolezza e ho finalmente più controllo sulla mia ansia.• Consulenza online • consulenza online •
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D
D.M.
Io e mio marito abbiamo intrapreso un percorso di consulenze di coppia per rinforzare la nostra relazione e fin dal primo incontro ci siamo sentiti accolti e ascoltati con grande sensibilità.
La dottoressa ci ha aiutati a comprendere meglio le nostre dinamiche e a trovare modalità più efficaci per sostenerci nelle difficoltà.
Il percorso è stato breve, mirato e profondo: abbiamo rinforzato la nostra complicità, imparando a gestire con maggiore equilibrio anche le influenze delle famiglie di origine che, pur amando e rispettando, spesso limitavano le nostre scelte di coppia e la nostra autonomia familiare.
Siamo grati per il supporto ricevuto e per il cambiamento positivo che ne è derivato.• Eur/serafico • colloquio di coppia •
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L
LM
Molto attenta nell'ascolto, il percorso è stato breve ma molto utile per capire alcune dinamiche di coppia e risolvere aspetti relazionali importanti. Ottima professionista, se avrò bisogno in futuro ritornerò! Consigliatissima!
• Eur/serafico • sostegno psicologico •
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S
S. M.
Ho iniziato da poco un percorso psicologico con la dottoressa Eleonora e mi rendo conto che sto già guardando le cose da una nuova prospettiva, e mi sta aiutando a gestire meglio ansia e frustrazione. Questo spazio è diventato per me davvero prezioso.
• Torrino • consulenza psicologica •
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S
SM
Ho apprezzato subito la sua affabilità e delicatezza che mi ha fatto sentire accolta. Il percorso psicologico è molto intimo e necessita di empatia e professionalità come ho potuto riscontrare in Eleonora.
• Eur/serafico • colloquio psicologico •
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G
Gabriella Ghelfi
Le sedute sono molto efficenti.ve la consiglio vivamente
• Torrino • colloquio psicologico individuale •
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L
LU
Sto affrontando un percorso con la Dott.ssa Eleonora e sento di aver trovato, non solo una professionista competente, ma anche una persona accogliente che mi fa sentire completamente a mio agio.
Sto imparando a conoscermi meglio e ad affrontare le difficoltà quotidiane con maggiore consapevolezza e serenità. La mia ansia è diminuita e sto riscoprendo fiducia in me stessa e nelle mie capacità. Questo sta portando a un miglioramento anche nelle relazioni e mi sta aiutando ad esprimere in modo efficace i miei bisogni e soprattutto a farmi comprendere dalle persone a me care o a lavoro gestendo meglio i conflitti. Consiglio sinceramente questo percorso a chiunque senta il bisogno di stare meglio e ritrovare il proprio equilibrio.• Torrino • counseling del singolo •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 13 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buonasera Gentili Dottori..vorrei chiedervi un consiglio su come comportarmi nei riguardi del comportamento da parte del mio ex dopo tre anni dalla fine della relazione, terminata per volontà sua..Dopo tre anni di distanza, nessun contatto, ci siamo incontrati per caso sul luogo di lavoro: io ero a parlare seduta con una mia collega e lui mi passa vicinissimo senza dirmi niente.. non ha cambiato strada avendo visto che c'ero io, nonostante sia stato lui a lasciarmi..Poi un altro episodio: ci siamo trovati l'uno di fronte all'altro e mentre io sono rimasta immobile( purtroppo io sono molto timida, introversa, sono rimasta bloccata davanti a lui, non riuscita a dire un ciao neanche con la mano), lui mentre era intento ad aprire la porta con le chiavi, era girato verso di me a guardarmi e siamo rimasti a guardarci per qualche istante senza dire niente, a distanza.... Grazie Mille.
Una situazione come questa è comprensibile possa lasciare confusi e pieni di domande. Provo a risponderle articolando il discorso in tre momenti, che possano accompagnarla in una riflessione utile per ritrovare chiarezza e benessere.
1.È normale sentirsi disorientati davanti a chi non comunica chiaramente. Quando ci troviamo davanti a una persona, soprattutto se è stata significativa nella nostra vita, che mantiene un comportamento ambiguo, silenzioso, o che ci guarda senza dire nulla, è del tutto naturale sentire un senso di confusione. Il linguaggio non verbale può essere ricco di significati, ma se non è accompagnato da parole o da gesti coerenti, lascia spazio a molte interpretazioni, spesso influenzate dal nostro vissuto, dai nostri desideri o dalle ferite ancora aperte. È importante ricordarsi che non tutto può (o deve) essere compreso, soprattutto quando l’altro non si espone. E questo non dipende da lei, né significa che sta sbagliando qualcosa. Fa parte del limite relazionale che si crea quando l’altra persona non comunica apertamente.
2.Quando una storia finisce lasciando non detti o ferite, possono emergere comportamenti ambigui o evitanti. Dal suo racconto emergono segnali che fanno pensare a una certa tensione emotiva, non solo da parte sua, ma anche da parte del suo ex. Gli sguardi, la vicinanza fisica senza parola, il rimanere fermi l’uno di fronte all’altro... sono momenti che sembrano carichi di emozione, ma anche di blocco. È possibile che, per entrambi, ci siano ancora aspetti non elaborati della relazione: magari ferite mai affrontate, domande lasciate senza risposta, parole non dette. Questo può generare comportamenti evitanti, silenzi prolungati, oppure atteggiamenti ambigui che creano un contatto indiretto ma mai pienamente chiaro. In questi casi, è frequente che il sistema emotivo interiore sia in conflitto: da una parte il desiderio di contatto o di chiarimento, dall’altra la paura di riaprire qualcosa che fa male o che si teme non porterà a nulla.
3.Quali sono i suoi bisogni oggi? Chiarezza? Chiusura? Speranza? Inizi da qui. In una situazione come questa, il passo più importante è riconnettersi con i propri bisogni autentici. Si domandi: Ho bisogno di un chiarimento con lui? C'è dentro di me ancora una speranza di riprendere un contatto o una relazione? Oppure ho bisogno di chiudere davvero questa storia, comprendendola e lasciandola andare? Non si può controllare il comportamento degli altri, ma possiamo scegliere come rispondere a ciò che accade. Se sente di voler chiarire, può valutare, con rispetto verso sé stessa, se e come aprire un dialogo. Se invece sente solo disorientamento, ma nessun reale desiderio di riaprire un contatto, allora forse il lavoro da fare è quello di elaborare la chiusura e proteggersi da ciò che continua a riattivare vecchie emozioni. In ogni caso, dare un nome ai propri bisogni e occuparsene è un atto di cura verso sé stessi. Le permetterà di ritrovare centratura, lucidità, e anche quella serenità che serve per vivere incontri casuali senza sentirsi destabilizzati. Sentirsi “ok” di fronte a situazioni come queste non significa non provare nulla, ma riconoscere che si sta facendo spazio dentro di sé per guarire, per lasciar andare, o per scegliere consapevolmente cosa è meglio per sé stessi oggi.
Ciao, sono una ragazza di 30 anni e sono stata lasciata pochi giorni fa dopo una relazione di 6 anni. Il mio attualmente ex è più piccolo di me di 1 anno e mezzo circa.
È stata la mia storia più importante, quella in cui per la prima volta mi sono aperta totalmente. Lui sostiene di non amarmi più, di non stare più bene con me, che non riusciva a vedere un futuro e di essere convinto della scelta. Durante i mesi scorsi prima della rottura, l'ho visto molto freddo e tra le nuvole e ogni volta che ho provato a chiedere cosa non andasse mi rifilava scuse di ogni tipo finché a furia di fare pressioni ho avuto finalmente la dura verità. Io però sento ancora una connessione profondissima nelle viscere e non riesco ad accettare che sia finita così, specialmente dopo aver visto che durante il confronto faccia a faccia, momenti dove lui appariva commosso e incapace di guardarmi negli occhi.
Mi sento in un limbo: da un lato la sua freddezza a parole, dall'altro quello che sento io e che ho visto nei suoi occhi. Sono rimasta colpita soprattutto dalle lacrime perché è una di quelle persone che difficilmente esterna le sue emozioni così e dal fatto che non riusciva a guardarmi negli occhi, mi fà pensare che forse non ha scavato fino in fondo.. Vorrei capire come gestire questo dubbio costante e il dolore di essere stata allontanata così bruscamente dopo tanti anni. Dice di essere convinto della scelta e che questi mesi dove era strano, è perché già ci stava pensando ma potrebbe esserci un ritorno da parte sua? Io purtroppo nutro ancora un sentimento
Quello che sta vivendo è un dolore molto comprensibile. Dopo una relazione così lunga e significativa, in cui si è aperta completamente, è naturale sentirsi spaesata, in bilico, come se una parte di sé fosse rimasta agganciata a ciò che c’era. Non si smette di voler bene a una persona da un giorno all’altro, e ciò che sente non è sbagliato né eccessivo: parla dell’investimento emotivo che c’è stato e della sua capacità di amare. Il fatto che Lei abbia colto incoerenze tra le sue parole e alcune sue reazioni emotive, come le lacrime, lo sguardo abbassato, può alimentare il dubbio, ed è umano cercare un senso in questi segnali. Allo stesso tempo, però, è importante ricordare che una persona può provare emozioni intense anche quando una decisione è già stata presa: commuoversi non significa necessariamente voler tornare indietro, ma può indicare il dolore per una chiusura, per la consapevolezza di far soffrire l’altro o per la fine di una fase di vita. Quello che mi sembra di comprendere è che in questo momento Lei si senta in un limbo: da un lato una parte di sé è ancora legata alla speranza, dall’altro si è sentita allontanata bruscamente da una storia che per Lei era ancora viva. È una posizione molto faticosa. Un primo passo che può aiutarla è provare, per quanto possibile, a spostare lo sguardo da ciò che lui potrebbe sentire o fare a ciò che Lei sta vivendo ora: il suo dolore, il suo bisogno di sicurezza, di continuità, di rispetto dei suoi tempi emotivi. Anche se ora può sembrare impossibile, questo tempo può diventare uno spazio prezioso per rientrare in contatto con se stessa, con le risorse che ha e con ciò che desidera davvero in una relazione. Darsi il permesso di restare in contatto con ciò che prova, senza cercare risposte immediate o definitive, è già una forma di cura. Un’indicazione concreta potrebbe essere quella di creare piccoli momenti quotidiani di ancoraggio a sé, scrivere ciò che sente, parlare con qualcuno che la faccia sentire vista, mantenere una routine minima, per aiutare il suo sistema emotivo a non sentirsi completamente in balia degli eventi. Non è sbagliata perché ama ancora. E non è debole perché fa fatica ad accettare una perdita così importante. Sta attraversando un lutto relazionale, e merita tempo, gentilezza e sostegno.
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