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Esperienze

Svolgo attività libero professionale come psicologa, psicoterapeuta e psicodiagnosta clinica e peritale. Sono specializzata in psicologia e neurofisiologia dello sport e sono istruttrice di Mindfulness. Collaboro con riviste di salute e benessere, come "Elisir di Salute", e curo la Rubrica di psicologia nella rivista internazionale di viaggi e lusso Travel & Spa. Progetto e organizzo percorsi di benessere psicofisico all’interno di hotel e resort.

In qualità di psicologa e psicoterapeuta, mi occupo di:

  • psicopatologie quali ansia, depressione, depressione post-partum, attacchi di panico, disturbi alimentari, fobia sociale, dipendenze affettive e traumi psicologici derivanti da incidenti, malattie, calamità naturali o abusi psicologici;

  • prevenzione e sostegno psicologico in situazioni di disagio, come lutti, fine di relazioni o esperienze di malattie che generano ansia e paura;

  • accompagnamento al cambiamento nei momenti critici del ciclo della vita, attraverso training motivazionali per affrontare diete, incontri per la gravidanza e preparazione al parto, sostegno psicologico in menopausa e supporto durante trasferimenti;

  • potenziamento delle risorse personali tramite laboratori esperienziali di gruppo.

Conduco laboratori e seminari per la gestione dello stress e dell’ansia, utilizzando tecniche di rilassamento, tecniche induttive e immaginative, training autogeno e pratiche di Mindfulness, spesso in location suggestive e all’interno di SPA.

Ho collaborato come docente per la FIPE (Federazione Italiana Pesi) e ho fatto parte del comitato scientifico dell’Associazione Psicologi e Tecnici Sportivi (APTS).

Effettuo consulenze psicologiche nello sport per:

  • migliorare le prestazioni di atleti e frequentatori di centri sportivi e palestre, con training motivazionali per il mantenimento dell’allenamento e del programma alimentare;

  • sostenere sportivi e persone nella riabilitazione e gestione degli infortuni;

  • aiutare chi desidera migliorare le proprie performance psico-fisiche attraverso percorsi personalizzati di mental training, individuali o di gruppo.

Ho inoltre ideato il progetto "Oleosofia - Radici di Benessere"

Come istruttrice di Mindfulness, organizzo e conduco gruppi per il protocollo Mindfulness per la gestione dello stress (MBSR), anche in presenza di patologie croniche, e per la rieducazione alimentare con Mindful Eating (MB-EAT). Inoltre, supporto il miglioramento delle competenze di professionisti del settore, come sommelier e degustatori, e nel campo dello sport.

Il mio percorso di studi

Ho conseguito la laurea in Psicologia, indirizzo Clinico e di Comunità, presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e sono iscritta all’Albo degli Psicologi della Regione Lazio, sezione A, con il numero 18176.

Ho completato la specializzazione in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale con il massimo dei voti presso la scuola APC di Roma. Mi sono formata inoltre in EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing), un approccio terapeutico per elaborare traumi fisici e psicologici, presso l’Associazione EMDR Italia.

Ho conseguito il diploma del Master Universitario di II livello in Psicodiagnostica e Valutazione Psicologica e un anno di perfezionamento in Psicodiagnostica Clinica e Peritale presso l’Università LUMSA di Roma.

Ho ottenuto il diploma di Master Universitario di II livello in Psicologia delle Emergenze e Psicotraumatologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, e un ulteriore Master in Medicina Assicurativa presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia della Seconda Università degli Studi di Napoli.

Ho conseguito un Master di II Livello in "Psicologia e Neurofisiologia dello Sport"presso l’Università LUMSA di Roma.

Ho collaborato per quattro anni in ambito diagnostico e clinico presso l’Istituto di Psichiatria e Psicologia, Servizio di Consultazione Psichiatrica, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore - Facoltà di Medicina e Chirurgia “A. Gemelli”. Qui mi sono occupata di valutazioni e redazione di relazioni psicodiagnostiche in casi di invalidità, affidamento, adozioni, mobbing, stalking e danni alla persona, oltre a condurre colloqui di sostegno.

Ho partecipato a un tirocinio formativo presso il Servizio di Pronto Soccorso (D.E.A.) per la gestione delle emergenze psichiatriche in caso di crisi.

Ho svolto attività di formazione pratica e stage presso:

  • Centro di Selezione Aeronautica Militare dell’Aeroporto Militare “A. Barbieri” di Guidonia;

  • Società Italiana di Psichiatria

Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicoterapia

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Psicodiagnostica
  • Psicologia giuridica
  • Psicologia sportiva

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  • Consulenza online

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  • Psicoterapia di coppia

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  • Tecniche di visualizzazione

    Da 55 €

  • Tecniche di rilassamento

    Da 55 €

  • Superamento di eventi traumatici


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Stefania Cicchiello
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36 recensioni

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  • C

    Grazie al percorso con la dottoressa SC ho migliorato la gestione delle mie emozioni e la comprensione di me stessa. Per me non è stata solo terapia, è stato un viaggio dentro di me dove ho visto paure, fragilità, consapevolezze e coraggio. Mi ha insegnato ad ascoltarmi, a darmi un valore e a respirare dentro le cose che mi spaventavano.
    Non smetterò mai di ringraziarla per la cura, il tatto e il rispetto che ha portato in ogni nostro incontro.

     • Studio Professionale Privato psicoterapia individuale  • 

  • M

    Mi trovo sempre molto bene con la Dottoressa, mi mette a mio agio e mi stimola al dialogo e al ragionamento

     • Consulenza online  • 

  • I

    Ho incontrato la Dottoressa in un momento della mia vita in cui mi sentivo incapace di capire ciò che stava accadendo dentro e fuori di me, mi sentivo demoralizzata, non vedevo la luce. Averla conosciuta è stata una delle fortune più grandi che mi potesse capitare. Mi ha accompagnata in un viaggio incredibile che tutt’ora continua, permettendomi di comprendere azioni, scelte, emozioni e sensazioni. Mi ha aiutata tanto e grazie a lei oggi penso che possa esistere la luce in fondo al tunnel. Sono ancora in cammino, ma sapere che posso contare su di lei e sul suo supporto mi è di grande conforto e incoraggiamento. È una grande professionista che svolge il suo lavoro con tanta passione, oltre a essere una splendida persona. Dopo ogni seduta, porto a casa tante parole e frasi che restano con me e che mi danno, oltre che lezioni di vita, anche la forza per andare avanti in momenti difficili. La ringrazierò sempre, auguro a tutti di avere la fortuna di incontrare una professionista così.

     • Studio Professionale Privato psicoterapia  • 

    Dott.ssa Stefania Cicchiello

    Ti ringrazio di cuore per aver condiviso la tua esperienza. Ci tengo a sottolineare che ogni percorso terapeutico non è mai a senso unico, ma è sempre un lavoro a due: io posso offrire strumenti, presenza e sostegno, ma sei tu che, con il coraggio di metterti in gioco, la costanza e la volontà di affrontare le difficoltà, stai costruendo il cambiamento.
    Non è semplice decidere di intraprendere una terapia: richiede tempo, energia, sacrifici, anche economici, e soprattutto la forza di guardarsi dentro con sincerità. Il fatto che tu lo stia facendo con tanta dedizione è già parte dei tuoi risultati.

    Sono felice e onorata di accompagnarti in questo cammino.Grazie ancora per la fiducia che riponi in me e per il dono delle tue parole.


  • C

    Grande professionista e donna....grazie, mi sta aiutando
    in un periodo molto doloroso della mia vita.....

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  • D

    Dottoressa molto empatica e gentile, mi sono trovata fin da subito benissimo con lei.
    Mi segue ormai da anni e non la cambierei con nessuno

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  • C

    La dottoressa è una Donna professionale, empatica ed ama il suo lavoro. È molto attenta ad ogni dettaglio. Ho iniziato il mio percorso 4 mesi fa. Sono molto soddisfatta e piena di entusiasmo nel proseguire. Ogni incontro rivela spunti interessanti su cui lavorare. Grazie a lei mi sto riscoprendo.

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  • L

    Mi sono rivolto alla dottoressa Cicchiello per un problema che avevo in ambito familiare, in particolare nel gestire il rapporto con uno dei miei genitori. Dopo qualche mese di terapia, in cui sono stato seguito passo passo dalla dottoressa, posso dire di aver compreso a fondo la mia situazione familiare, di avere molto più chiare le idee e, grazie esclusivamente al brillante lavoro della dottoressa stessa, di avere finalmente le conoscenze, i mezzi e la consapevolezza necessari per affrontare in maniera positiva i miei problemi, ed imparare a gestirli nel migliore dei modi, nel pieno rispetto della mia persona. L'aiuto che mi ha dato la dottoressa è stato per me importantissimo, mi ha permesso di avere una visione diversa dei rapporti con la mia famiglia e soprattutto con me stesso. Infine, ci tengo ad elogiare la grande disponibilità e la flessibilità della dottoressa nel venirmi incontro con i miei orari di lavoro, e la gentilezza con cui mi ha trattato. Ottimo professionista.

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  • E

    Le sedute effettuate ed il trattamento ricevuto mi hanno permesso di rialzarmi e di crescere come mai avrei pensato. La ringrazio infinitamente

     • Studio Professionale Privato psicoterapia individuale  • 

  • M

    Ho iniziato il percorso con la Dottoressa in un momento veramente difficile per me, quando avevo subito il lutto per la morte di mio padre. pensavo di non riuscire a superare quel momento pieno di sensi di colpa e rimpianti per poi scoprire grazie a lei che in realtà il mio stato era dovuto a molto di più solo che non riuscivo a comprenderlo. il lutto era stata solo la ciliegina sulla torta. la Dottoressa mi ha aiutato a comprendere molto di me stessa e delle persone che ho intorno dandomi la giusta prospettiva delle situazioni facendomi capire a cosa bisogna dare priorità.

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  • I

    La mia esperienza con la Dott.ssa Cicchiello è stata veramente buona e soddisfacente. Ho iniziato il percorso in un periodo abbastanza brutto in cui ero in uno stato veramente confusionale. Grazie a lei sono riuscita a trovare serenità e a credere di più in me stessa. La consiglio vivamente.

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 23 domande da parte di pazienti di MioDottore

"Ho 27 anni, mi chiamo Mattia, sono veneto di sangue e vivo nella medesima regione. Io putroppo non sono alto al mattino presto sono 1.71, mentre nel resro della giornata sono 1.69 forse leggermente meno, questo a causa dei dischi intervertebrali che si disidratano, durante la giornata. Io ho valutato in maniera concreta un intervento chirurgico per diventare più alto di 8 cm, cosa che farò. Su questo volevo fare una domanda, io da piccolo non ero un mangione, so che le proteine sono necessarie per la crescita ossea, le assumevo, però non abbastanza forse, questo con il tempo ha comportato una crescita ossea ridotta? Io ho il padre che è della mia stessa altezza più o meno, sono più alto di mia madre, però so anche che la nutrizione gioca comunque, un ruolo fondamentale e vorrei capire se non avendo assunto abbastanza nutrienti di questo tipo abbia compromesso la mia statura finale. Grazie per i vostri pareri."

Sulla domanda che io ho posto un teraperuta mi ha scritto chd dovrei curare di più il mio aspetto fisico. Già lo faccio da anni ma cmq volevo solo sapere se lo stress ormonale influisce sull'altezza fisica e basta.

Mattia, la sua domanda è molto comprensibile e nasce da un bisogno legittimo di capire. Provo a risponderti sinteticamente.
Per quanto riguarda l’alimentazione: una crescita ossea ridotta per carenze nutrizionali si osserva soprattutto in caso di malnutrizione grave e prolungata durante l’infanzia. Non essere stato un “mangione” o aver assunto meno proteine del necessario, in un contesto di vita normale e senza patologie importanti, molto probabilmente non ha compromesso la tua statura finale. Il fatto che lei abbia un’altezza simile a quella di suo padre e superiore a quella di sua madre è coerente con una determinazione genetica del tutto nella norma.
Anche lo stress ormonale può influire sulla crescita solo durante l’infanzia e l’adolescenza, quando le cartilagini di accrescimento sono ancora aperte. In età adulta, lo stress non modifica l’altezza fisica, anche se può incidere in modo significativo su come viviamo il nostro corpo.

Ed è qui che forse vale la pena fermarsi un attimo. Il punto non è stabilire se una statura sia “bassa” o “normale” in senso oggettivo, ma quanto quel tratto fisico "pesa" nella sua esperienza di valore personale. A volte un aspetto del corpo diventa centrale nell’immagine corporea e nella percezione di sé e viene vissuto come limitante, anche quando rientra nella norma. In questi casi, lo spazio mentale occupato da quel tratto diventa molto più grande del tratto stesso.

Non si tratta necessariamente di una fobia, ma di una preoccupazione legata all’immagine corporea, che può diventare identitaria: quando la statura smette di essere una caratteristica e diventa “chi sono”, il disagio è spesso più psicologico che funzionale. Per questo, accanto a ogni valutazione medica, può essere davvero utile lavorare anche su altri aspetti: il rapporto con il corpo, con l’autostima e con il significato che attribuisce a quell’altezza nella sua vita. Farlo non invalida le sue scelte, ma può renderla più consapevole e far diventare le scelte future davvero sue. Le auguro di riuscire a guardarsi con occhi più ampi, riconoscendo che il suo valore vada anche oltre la misura della sua statura e riuscendo a costruirsi la vita che desidera.

Dott.ssa Stefania Cicchiello

Salve dottori scrivo qui per una curiosità.
Volevo chiedervi
A me è stata diagnosticata una depressione reattiva qualche mese fa. Ad oggi continuo a star male, disperazione ecc tutto il giorno, ma io sento che sto più male per la diagnosi e per l'idea che io attribuisco alla depressione che per la depressione in sé. Tant è che mi sento frustrata perché vorrei fare le cose ma mi sento a terra, vorrei sentirmi come mi sentivo prima ma non riesco. Tutti i giorni piango non tanto per come mi fa stare la depressione ma per l'idea che sono depressa e che penso che non ne uscirò più. Insomma è una sofferenza "attiva" cioè non riesco assolutamente a stare nel vuoto per questo cerco rassicurazioni, piango, mi dispero, al posto di isolarmi dagli altri li cerco, chiedo aiuto, e via dicendo. A questo punto mi chiedo: siamo sempre nel campo dei disturbi dell'umore, oppure dalla depressione sono passata all'ansia ossessiva? La mia sofferenza nasce dalla depressione o semplicemente dall'idea che io attribuisco ad essa? Cioè un esempio che calza a pennello è un giocatore che si fa male la gamba, ma soffre di più per non riuscire a giocare che per il dolore alla gamba in sé per sé. Mi sento esattamente così. Insomma, spero di essermi spiegata bene... aspetto vostre risposte.
Cordiali saluti.

Gentile utente, la sua immagine e la sua descrizione sono molto chiare.
La depressione è come una gamba ferita: il dolore esiste, ma spesso la sofferenza più intensa nasce dal pensiero: "vorrei sentirmi come mi sentivo prima, altrimenti qualcosa non va" .Quello che sta vivendo può essere sintetizzato così:
C’è una sofferenza reale (depressione reattiva)
La mente la interpreta e la teme = “Non ne uscirò”, “non sarò più quella di prima”
Nasce il rifiuto dello stato attuale = “Non devo stare così”
Aumentano ansia, frustrazione e controllo (pianto e ricerca di rassicurazioni)
La sofferenza si amplifica e si mantiene sostenuta non solo dai sintomi, ma anche dal tentativo di combatterli(sofferenza attiva). la sua depressione è reattiva con forte componente ansiosa e ruminativa. Pertanto se la depressione è come la “ferita", l’ansia è il tentativo di controllarla, ma il controllo, però, finisce per mantenerla.
Inoltre il “prima” può diventare un punto di riferimento rigido. Dopo un evento significativo,come la depressione, la persona inevitabilmente cambia.
Il problema non è solo la depressione, ma la lotta per eliminarla e il tentativo di tornare indietro perché questo genera: confronto continuo con il passato, senso di perdita, aumento della frustrazione ecc ecc...
Dopo una crisi, spesso si sviluppa una forma diversa di sé:più consapevole, più strutturata e anche più autentica. Pertanto non si tratta di tornare come prima, ma di trovare un nuovo equilibrio.
C’è inoltre un elemento del suo racconto che merita grande attenzione: lei non è così spenta, e ritirata come teme, perchè desidera stare bene, reagire, capire, uscire da questo stato; scrive, chiede aiuto, cerca confronto. Questo può rassicurarla sul fatto che c'è ancora attivazione emotiva, c'è ancora energia psichica, anche se oggi è canalizzata nella preoccupazione e nella ricerca di rassicurazioni

La sua sofferenza allo stato si esprime su due livelli intrecciati:
la depressione (dolore primario)
la reazione alla depressione (dolore secondario: paura, controllo, pensieri). Ed è questo secondo livello che alimenta il circolo vizioso. Proprio perché questo è un meccanismo complesso è importante: intraprendere un percorso di psicoterapia, oppure proseguire con continuità quello già iniziato e può essere utile una valutazione psichiatrica, per avere un supporto integrato.
Anche se oggi sembra tutto fermo, dentro di lei c’è ancora movimento… ed è proprio da lì che si ricomincia, un passo alla volta.
In bocca al lupo per tutto. Dott.S.C.

Dott.ssa Stefania Cicchiello
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