Dott.ssa
Sara Tezza
Psicoterapeuta
·
Psicologa clinica
Psicologa
Altro
sulle specializzazioni
Bergamo 3 indirizzi
Esperienze
Mi occupo prevalentemente di terapie individuali e terapie di coppia.
Nella mia pratica clinica tratto nello specifico:
- disturbi d’ansia
- disturbi dell’umore
- disturbi alimentari
- dipendenza affettiva
- disturbo post traumatico da stress
- disturbi di personalità
- problematiche relazionali.
Svolgo la mia attività come libera professionista presso due studi privati a Bergamo e a Verona.
Opero come Psicoterapeuta presso il Centro specialistico di Consulenza e Psicoterapia del “Centro Famiglia Diocesano" di Brescia e presso il Servizio specialistico per la cura dei Disturbi Alimentari dello stesso Centro.
La mia formazione è di orientamento sistemico-relazionale, ma ho sempre ritenuto importante integrarla anche con elementi propri di altri approcci, in base a ciò che risulta più utile alla persona.
Sono una terapeuta EMDR (certificazione di Practitioner dell’EMDR Europe Association) un metodo psicoterapeutico strutturato, che facilita il trattamento di diverse psicopatologie e problemi legati sia ad eventi traumatici (es. lutti, abusi, incidenti, diagnosi infauste), che ad esperienze più comuni, ma emotivamente stressanti (es. abbandoni, trascuratezza, umiliazioni).
Nel 2013 mi sono laureata in Psicologia Clinica presso l’Università “Vita-Salute S. Raffaele” di Milano e nel 2019 mi sono specializzata in Psicoterapia sistemico-relazione presso la Scuola “Mara Selvini Palazzoli” nella sede di Brescia.
In seguito mi sono formata sulla psicoterapia di coppia attraverso un corso biennale specifico tenuto dal Dott. Ghezzi presso la mia scuola di specializzazione e frequentando il Training nel “Metodo Gottman”. Di seguito il link ad un'intervista sulla terapia di coppia per Radio Canale Italia: https://drive.google.com/file/d/1SoRXi2HH6DExnYt20jgXBqRD7hPdVuuP/view
Nel mio studio ritengo fondamentale creare un ambiente accogliente, in cui ci si possa sentire a proprio agio, ingrediente fondamentale per costruire una solida alleanza terapeutica.
Contattatemi pure per una prima consulenza GRATUITA (telefonica o online con piattaforma Whatsapp o Meet, 15 minuti circa).
E ricorda: “Ogni cambiamento inizia da un piccolo passo in una direzione diversa”.
***HO ADERITO ALL’INIZIATIVA BONUS PSICOLOGO***
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicodiagnostica
Principali patologie trattate
- Depressione
- Fobia
- Ansia
- Dipendenza affettiva
- Stress
- +8 a11y_sr_more_diseases
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Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
Da 65 € -
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Colloquio psicologico clinico
Da 65 € -
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Consulenza online
Da 65 € -
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Psicoterapia
Da 65 € -
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Psicoterapia individuale
Da 65 € -
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Indirizzi (4)
Consulenza online
Disponibilità
Telefono
Via Legionari in Polonia 35/a, Bergamo 24128
Disponibilità
Modalità di pagamento (visite private)
- Contanti
- Bonifico istantaneo
- Bonifico
Telefono
Telefono
Via Antonio Schivardi 58, Brescia 25123
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
Telefono
Convenzioni assicurative non attive
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
83 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
- Efficacia del trattamento
- Spiegazioni dettagliate
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S
Sonia
Sto trovando questo percorso molto utile, Sara riesce a farmi sentire accolta e ascoltata, aiutandomi ad affrontare diversi aspetti personali con più chiarezza e serenità.
• Studio Tezza • consulenza psicologica •
Dott.ssa Sara Tezza
Grazie mille Sonia, sono contenta che il nostro percorso ti stia aiutando a raggiungere nuove consapevolezze e una maggiore serenità!
-
G
G.I.
Sara è una psicoterapeuta solare che non manca mai di empatia, sa metterti a tuo agio e ti fa sentire ascoltata, capita e al sicuro. Offre un momento prezioso che reca tranquillità e calma, dove tutto diventa risolvibile, affrontabile e molto più semplice. Grazie Sara!
• Studio di Psicoterapia • psicoterapia •
Dott.ssa Sara Tezza
Grazie di cuore!
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E
E.F.
Molto competente, professionale ed empatica allo stesso tempo, mai giudicante, sa mettere a proprio agio il paziente
Assolutamente consigliata• Studio Tezza • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Sara Tezza
Grazie mille E. per le belle parole!!
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C
Chiara
È stato difficile per me approcciarmi per la prima volta a un percorso di psicoterapia, ma la Dott.ssa Sara Tezza mi ha subito messa a mio agio. È una professionista attenta e disponibile, che mi sta aiutando molto, fornendomi strumenti concreti e una maggiore consapevolezza di me stessa. Un percorso che sento davvero utile e che consiglio.
• Consulenza Online • colloquio psicologico •
Dott.ssa Sara Tezza
Grazie mille Chiara, ne sono contenta!
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L
Laura
La dottoressa si è dimostrata empatica e professionale. Le sono grata e sono felice del percorso intrapreso che dopo pochi mesi sta già dando i suoi frutti. Grazie a lei finalmente posso dire di star bene dopo tanto tempo
• Centro specialistico di Consulenza e Psicoterapia • colloquio psicologico •
Dott.ssa Sara Tezza
Grazie mille Laura, sono felice del tuo ritrovato star bene!
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V
Vincenzo
Sara è una psicologa fantastica, mi sono sentito subito ascoltato e capito. Mi ha davvero aiutato a ritrovare equilibrio e fiducia in me stesso.
• Studio Tezza • colloquio psicoterapeutico •
Dott.ssa Sara Tezza
Grazie mille V. per queste parole!!
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M
MF
Professionista preparata ed empatica, mette subito a proprio agio.
• Consulenza Online • colloquio psicologico •
-
S
SIMONE T
Ci siamo sentiti subito a nostro agio. Molto disponibile ed il percorso fatto insieme è stato molto efficace. Consigliata.
• Studio Tezza • psicoterapia di coppia •
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M
M.G.
Sono stata molto fortunata a trovare la dottoressa Sara Tezza. La sua professionalità ed empatia mi hanno fatta sentire a mio agio fin dal primo momento e la sua capacità di ascoltare mi ha aiutata a comprendere meglio me stessa. La consiglio a chiunque stia cercando un aiuto professionale e umano.
• Altro • Altro •
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N
N.C
Super competente e qualificata! Sara è dotata di una grande capacità di ascolto ed empatia, le quali garantiscono il crearsi di uno spazio protetto e privo di giudizi. Mi reputo molto soddisfatta
• Centro specialistico di Consulenza e Psicoterapia • colloquio psicoterapeutico •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 14 domande da parte di pazienti di MioDottore
Ho 20 anni e questa è stata la relazione più intensa che abbia mai vissuto. È anche la prima volta in cui posso dire di aver amato davvero qualcuno.
La relazione è iniziata con un forte coinvolgimento emotivo reciproco. Fin dall’inizio ho percepito qualcosa di diverso rispetto alle esperienze precedenti: un legame profondo, autentico, che nel tempo è cresciuto fino a diventare amore.
Tuttavia, fin da subito ci siamo trovate a vivere la relazione in condizioni difficili. I principali ostacoli non erano interni al rapporto, ma esterni: in particolare la famiglia dell’altra persona e, in parte, anche la mia situazione familiare.
Questo ha comportato numerose limitazioni:
impossibilità di vivere la relazione apertamente
incontri molto brevi e sporadici
difficoltà nel comunicare liberamente
necessità costante di nascondere il rapporto
Nonostante queste difficoltà, ho investito molto nella relazione. Ho cercato di adattarmi, di essere paziente e di sostenere anche il suo disagio, nella convinzione che col tempo la situazione potesse migliorare.
Con il passare dei mesi, il mio coinvolgimento emotivo è aumentato significativamente. Ho iniziato a sviluppare un attaccamento molto forte, arrivando a immaginare un futuro insieme, cosa che non mi era mai successa prima.
Parallelamente, la relazione è stata caratterizzata da momenti di forte sofferenza per entrambe. Ci sono state diverse interruzioni, seguite da ritorni, proprio perché il sentimento era presente ma la situazione rimaneva difficile da sostenere.
Un punto di svolta è avvenuto quando l’altra persona ha deciso di parlare con un familiare della relazione. Questo, inizialmente, mi aveva fatto sperare in un possibile alleggerimento della situazione e in una maggiore libertà nel vivere il rapporto.
Invece, successivamente a questo evento, è stata presa la decisione di interrompere definitivamente la relazione.
Le motivazioni riportate riguardano:
la pressione e le aspettative familiari
il timore di conseguenze più gravi
la consapevolezza che la situazione stava generando sofferenza
anche alcune preoccupazioni legate al mio contesto familiare
La scelta è stata presentata come necessaria per il benessere di entrambe.
Io però faccio molta fatica ad accettarla. La mia percezione è diversa:
ero disposta a continuare nonostante le difficoltà
ritenevo che la situazione fosse gestibile nel presente
non percepivo un rischio concreto tale da giustificare una chiusura definitiva
Questo mi porta a sentire che forse le motivazioni non sono completamente allineate tra ciò che viene detto e ciò che viene vissuto.
L’aspetto più difficile da elaborare è che il sentimento sembra ancora presente da entrambe le parti, e che la fine della relazione non è dovuta alla mancanza di amore, ma a fattori esterni.
Dopo la rottura ho avuto una reazione emotiva molto intensa:
episodi di panico con difficoltà respiratorie
forte agitazione fisica (nodo allo stomaco, senso di oppressione)
difficoltà ad alzarmi dal letto e a svolgere attività quotidiane
pensieri costanti e intrusivi legati all’altra persona
perdita di appetito e di energia
Sento un dolore molto forte, sia emotivo che fisico, e ho la sensazione di aver perso una figura centrale nella mia vita.
Uno dei pensieri più ricorrenti è che il problema sia io:
che in qualche modo rovino le relazioni
che non sono in grado di mantenerle
che non sono “adatta” a rapporti duraturi
Allo stesso tempo, riconosco di aver investito molto:
ho cercato di esserci
ho fatto sacrifici
ho lavorato su me stessa
Questa contraddizione mi genera confusione: mi sento contemporaneamente “troppo” e “non abbastanza”.
Sto sviluppando anche una convinzione negativa rispetto alle relazioni:
che l’amore porti inevitabilmente sofferenza
che ogni rapporto sia destinato a finire
che forse sarebbe meglio evitare di coinvolgersi emotivamente
Attualmente mi sento:
emotivamente sopraffatta
molto stanca
confusa
bloccata nelle attività quotidiane
noi ci amiamo veramente tanto entrambi, ed è stata una scelta dolorosa da ambo le parti, ma non so bene come riuscire a superare questo momento di buio totale
Buongiorno,
dal suo racconto emerge quanto questa relazione sia stata significativa e profondamente coinvolgente per lei. Quando si vive un legame emotivo così intenso, soprattutto se accompagnato da molte difficoltà esterne e da una lunga fase di speranza, la fine della relazione può generare una reazione molto forte sia sul piano emotivo che fisico. I sintomi che descrive – agitazione, pensieri intrusivi, difficoltà nelle attività quotidiane, perdita di energia – sono reazioni che possono comparire quando si attraversa una rottura percepita come improvvisa o non pienamente comprensibile.
Un aspetto che sembra pesare molto nel suo vissuto è il fatto che la relazione non si sia conclusa per mancanza di sentimento, ma per pressioni e condizioni esterne. Questo può rendere il processo di elaborazione più complesso, perché lascia spazio a molti interrogativi e alla sensazione che qualcosa sia rimasto in sospeso.
È comprensibile che in questo momento lei metta in discussione se stessa e la sua capacità di mantenere relazioni durature. Tuttavia, dal suo racconto emerge anche quanto lei abbia investito, cercato di adattarsi e lavorato su di sé: questi elementi parlano più di una grande capacità di coinvolgimento e di impegno nelle relazioni che di un’incapacità.
Quando il dolore è così intenso e pervasivo, può essere molto utile avere uno spazio di ascolto e di elaborazione psicologica. Un percorso con un professionista può aiutarla a comprendere meglio ciò che è accaduto, a dare un significato a questa esperienza e gradualmente a ridimensionare il peso emotivo che sta vivendo in questo momento.
Con il tempo e con il giusto supporto ciò che ora appare come un “buio totale” può diventare un’esperienza comprensibile e integrabile nella sua storia personale.
Un caro saluto e augurio,
Dott.ssa Sara Tezza
Salve, volevo chiedere cosa ne pensate del Doc da relazione, esiste? ultimamente vivo un loop in cui ogni giorno sono tormentata costantemente da dubbi riguardanti il mio fidanzato, dubbi nati un po’ a caso che mi tartassano tutto il giorno e mi provocano una forte ansia e angoscia incontrollabile perché non voglio sia così e non riesco più a capire se siano veri o meno..continuo ad analizzarmi a controllare cosa sento ogni piccolo dettaglio lo prendo come un potenziale dubbio e non sto più vivendo bene, non riesco a controllare questi pensieri giorno e notte devo pensarli per forza..il mio ragazzo è bravissimo mi tratta benissimo e gli ho parlato di questi dubbi tanto mi sentivo in colpa a provarli…non so cosa pensare preciso sia la mia prima relazione seria. Grazie a chi mi darà un parere.
Buongiorno,
il cosiddetto “DOC da relazione” è un termine che viene spesso utilizzato per descrivere una modalità in cui la persona vive dubbi continui e molto invasivi riguardo ai propri sentimenti o alla relazione, accompagnati da forte ansia, bisogno di controllarsi, analizzare ciò che prova e cercare continue conferme o rassicurazioni. Più che il singolo dubbio, ciò che fa soffrire è spesso il meccanismo continuo di controllo mentale e l’impossibilità di “lasciare andare” i pensieri.
Naturalmente non è possibile fare valutazioni o diagnosi attraverso un messaggio online, ma alcuni aspetti che descrive – il rimuginare costante, l’analisi continua delle emozioni, il bisogno di verificare ogni dettaglio e la forte angoscia associata ai dubbi – sembrano andare in questa direzione.
Quando si vive la prima relazione importante può essere molto difficile tollerare l’incertezza emotiva e si può sviluppare una forte attenzione verso ciò che si prova, fino a perdere spontaneità e serenità nella relazione stessa. Il fatto che questi pensieri la facciano stare così male non significa necessariamente che ciò che teme sia reale.
Potrebbe esserle utile parlarne con un professionista, soprattutto per comprendere meglio il funzionamento di questi pensieri e imparare gradualmente a non sentirsi dominata dall’ansia e dal controllo costante.
Un caro saluto e augurio,
Dott.ssa Sara Tezza
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