Esperienze
Collaboro attivamente con il paziente per identificare quali aree della sua alimentazione possano essere migliorate. Mi impegno a spiegare in modo chiaro e semplice i vantaggi di un'alimentazione personalizzata e salutare, fornendo al paziente una conoscenza che lo aiuti a fare scelte consapevoli.
Il mio obiettivo principale è quello di educare il paziente a comprendere i principi fondamentali di una corretta alimentazione, fornendogli gli strumenti necessari per interpretare le proprie esigenze e limitare eventuali dubbi. Gradualmente, lavorando insieme, miriamo a raggiungere l'autonomia del paziente nell'adottare e mantenere uno stile di vita alimentare sano.
A seconda delle necessità specifiche del paziente, sviluppo protocolli dietetici personalizzati che possono essere più o meno flessibili, sempre con l'obiettivo finale di guidarlo verso una gestione autonoma e consapevole della propria alimentazione, che non necessiti ulteriori diete
Aree di competenza principali:
- Scienze dell'alimentazione
Principali patologie trattate
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Recensioni
6 recensioni
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S
Silvano
Mi voglio complimentare con il Dottor Corti per la sua capacità di spiegare con molta chiarezza come migliorare la mia alimentazione in preparazione all’attività sportiva. Seguendo le sue indicazioni ho migliorato le mie performance.
• Studio Online Dott. Tommaso Corti • consulenza online •
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S
Silvia
Mi sono sentita seguita con attenzione sulle mie specifiche problematiche. Il Dott. Corti mi ha fornito strumenti pratici e funzionali che mi hanno consentito di riorientare in modo facile la mia alimentazione dopo aver scoperto di essere intollerante al glutine. Mi ha aiutato molto a sentirmi sicura in questo cambiamento radicale. Grazie !
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S
S.C
Sono estremamente soddisfatta del servizio ricevuto dal dottor Corti. E un professionista disponibile e puntuale, ha saputo ascoltarmi con attenzione e ha creato una scheda nutrizionale ad hoc per le mie esigenze. Grazie mille dottore.
• Visite a Domicilio • dieta •
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G
G.V.
Dottore giovane e allo stesso tempo preparato, disponibile anche via messaggio. La strada è lunga ma sto ottenendo già i primi risultati, grazie Tommaso
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F
F.A.
Professionista molto cortese e disponibile, oltre che molto competente. Mette il paziente subito a suo agio e spiega in maniera chiara i passi da seguire per raggiungere i propri obbiettivi.
Consiglio vivamente!• Studio Online Dott. Tommaso Corti • consulenza online •
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M
M. M.
Dottore molto professionale e cortese, attento anche alle esigenze e allo stile di vita del paziente. Consigliato
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Risposte ai pazienti
ha risposto a 3 domande da parte di pazienti di MioDottore
Gentili Dottori, Mi rivolgo a voi per ottenere delucidazioni in merito a alcune reazioni che il m
Gentili Dottori,
Mi rivolgo a voi per ottenere delucidazioni in merito a alcune reazioni che il mio corpo manifesta in seguito all'assunzione di determinati alimenti. Le mie domande sono le seguenti:
Consumare uova sotto forma di uova sode o frittate mi provoca crampi seguiti da diarrea, mentre non riscontro problemi quando consumo uova in polvere all'interno di pancake. Potreste spiegarmi il motivo di questa differenza?
Il latte mi causa gonfiore addominale, ma non ho lo stesso problema con gli shaker di proteine del siero del latte. Esiste una spiegazione per questa discrepanza nelle reazioni?
Infine, riscontro difficoltà nella digestione di cipolla e pesce grasso, come sgombro e salmone. Potreste indicarmi la causa di queste intolleranze?
Vi ringrazio anticipatamente per le vostre risposte e per i consigli che potrete fornirmi.
Cordiali saluti
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, io le consiglierei una visita dall'allergologo che può fugare i suoi dubbi, soprattutto per quanto riguarda le uova. Le intolleranze scientificamente verificate si possono contare sulle dita di una mano e non contemplano sgombro, cipolla e salmone, a meno che questi non sia confezionati con particolari additivi.
Dovrebbe fare il test allergologico presso un medico allergologo, non in farmacia, e provare a consumare salmone fresco al posto di quello in scatola e alternarlo a diversi tipi di pesce di taglia minore, che contengono meno mercurio. Inoltre la cipolla è difficile da digerire per molte persone provi a consumare le varietà più dolci e a cuocerle meglio. Se questi alimenti le rimarranno pesanti, utilizzi dei sostituti. L'unica sua intolleranza potrebbe essere il latte, infatti nelle proteine in polvere la quantità di lattosio è limitata e potrebbe non darle fastidio, per questo tipo d'intolleranza c'è il breath test che può darle una risposta.
Infine, lattosio e cipolle potrebbero essere anche due alimenti difficilmente digeribili per chi soffre d'intestino irritabile, ma probabilmente non è il suo caso perché avrebbe una sintomatologia più importante della sola difficoltà digestiva e gli alimenti fastidiosi sarebbero molti di più
Sono una atleta di fitness e integro proteine in polvere alla mia consueta alimentazione. Le protein
Sono una atleta di fitness e integro proteine in polvere alla mia consueta alimentazione. Le proteine che prendo contengono un complesso di enzimi digestivi tra cui la lattasi. Recentemente sono diventata intollerante al lattosio: è possibile che sia stato per colpa degli enzimi contenuti nelle proteine che hanno fatto si che il mio corpo non ne producesse più? Se si, sarebbe possibile (non prendendo più queste proteine) riabituare gradualmente il mio corpo al lattosio? E infine, c'è il rischio che succeda la stessa cosa eventualmente anche con gli altri enzimi contenuti come la lipasi? Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, concordo con i colleghi nell'escludere che le lattasi assunte con le proteine possa ridurre la lattasi endogena, stesso discorso lo farei per le lipasi. Innanzitutto fossi in lei verificherei che questa intolleranza al lattosio sia effettiva, tramite Breath test, test che misura se il lattosio viene digerito e assorbito oppure se viene fermentato dal microbiota intestinale (flora batterica) liberando gas, che sono quantificabili tramite suddetto test. Successivamente si può adeguare l'alimentazione trovando la soglia di lattosio tollerabile. Infatti, essere intolleranti non vuol dire dover eliminare completamente i latticini dalla dieta, la soglia varia da individuo a individuo
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