Dott.ssa
Jessica Servidio
Psicologa
·
Psicologa clinica
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sulle specializzazioni
Pesaro 1 indirizzo
Esperienze
Psicologa clinica, specializzanda in Psicoterapia ad orientamento psicodinamico.
Ricevo presso il mio studio a Pesaro e Online.
Mi sono laureata in Psicologia Clinica presso l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. Il mio percorso clinico ha preso avvio da uno studio sul rapporto tra trauma, corpo e processi di simbolizzazione. Il successivo lavoro presso la residenza sanitaria “Casa Moscati” (Ce.I.S. Pesaro), casa alloggio per persone sieropositive e/o con AIDS, mi ha permesso di confrontarmi con la tossicodipendenza e il tema del fine vita.
Nel mio lavoro ho approfondito il vissuto della perdita e del lutto - dalla diagnosi di una malattia cronica o degenerativa al vissuto di separazione e perdita della propria relazione, fino alla perdita di un figlio in gravidanza o nei primi momenti di vita – insieme ai disturbi del neurosviluppo e all'integrazione tra approcci psicodinamici e corporei (psicoterapia sensomotoria e psicoterapia applicata all’elaborazione del lutto oncologico).
Offro uno spazio in cui poter integrare la sofferenza nella dimensione della nostalgia che ricorda e conserva ogni dettaglio e che proprio per questo, può andare avanti.
Esperienze professionali
Lavoro in studio privato e presso la struttura psichiatrica “Casa Godio” di Pergola (PU), dove mi occupo della stesura di progetti riabilitativi indirizzati a pazienti psichiatrici ad alta intensità (psicosi croniche, oligofrenie, disturbi bipolari) e della somministrazione di test psicodiagnostici in ingresso e in dimissione (MMPI-II, SCL-90, BPRS).
Lavoro inoltre con adolescenti sia in ambito clinico sia scolastico, collaborando con istituti di diverso ordine e grado. All’interno di questi ultimi, offro supporto psicologico a studenti dagli 11 ai 18 anni e, quando necessario, ai loro genitori, prestando particolare attenzione alla domanda che accompagna la richiesta di aiuto, anche in presenza di diagnosi pregresse.
Approccio terapeutico
Pur muovendomi all'interno di un orientamento psicodinamico, integro contributi provenienti dalla psicoanalisi, dalle neuroscienze e dalla psicologia clinica perché ritengo fondamentale riflettere sull'esperienza psichica nella sua interezza: biologica, emotiva, cerebrale, antropologica e sistemico-familiare. In questo senso, il mio lavoro resta prevalentemente orientato sulla persona e sul suo nome proprio, non solo sui suoi sintomi.
Curare prima di tutto significhi aver cura, anche del sintomo. Affinché cessi di esser identità, ma che in essa possa albergare. Aver cura del sintomo, ma soprattutto della storia che lo abita. Il sintomo non è qualcosa da abbattere, ma da interrogare. Lasciarlo abitare dentro di noi è far sì che non ci abiti in nostra sostituzione.
L'analisi non è guarire, è arrivare alla consapevolezza del limite. Ciò che deve mutare e può ancora mutare, segue il suo corso. Ciò che non deve, si comprende. In ogni caso è l'acquisizione di una possibilità di scelta. Questo non significa necessariamente uscire da una dimensione di disagio, ma lavorare all'interno di quell'esperienza soggettiva per comprendere quanto quella storia di vita ha impattato in maniera specifica e, sulla base di questo, spingersi fin dove si può, nel rispetto di ciò che può cambiare e di ciò che, invece, chiede solo di essere compreso.
Scegliere, allora, non in base a ciò che “bisognerebbe”, ma in accordo al proprio sentire. Agire in ragione al mutamento di quello, senza aggredirlo con la ragione. Attraversarlo per raggiungere la nostra parte più autentica. La remissione del sintomo non è l’obiettivo, ma uno dei prodotti del processo terapeutico. Eliminare il sintomo come obiettivo primo significa gettare nebbia sulla strada che il soggetto ha da ripercorrere per ammalarsi, ma anche per stare meglio. Se il mal-essere è uno stato dell'essere; quanto vi è ancora di noi nel restare, o altresì, nel cambiare? Il sintomo non si elimina. Vi si aggiungono altri strumenti, altri stati dell'essere che possono sostenere e che è proprio il sintomo, a mettere in luce. A quel punto, lo si può accantonare.
Gli interventi, elaborati in funzione delle specifiche situazioni, sono rivolti ad adolescenti, adulti, coppie e gruppi.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicologia dell'età evolutiva
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Dipendenza affettiva
- Disturbi della personalità
- Disturbi dell'umore
- Disturbi alimentari
- Disturbo Ossessivo Compulsivo
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Recensioni
15 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
- Efficacia del trattamento
- Puntualità
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M
Non ho mai avuto paura di un giudizio dalla sua parte, l’empatia è la prima cosa che trasmette fin dai primi incontri, ma cio che mi affascina maggiormente è la calma che le appartiene, che va oltre il ruolo che ricopre. Posso solo dire grazie a Jessica per il suo tempo e per le sue parole.
• Studio 1 Dott.ssa Jessica Servidio • consulenza psicologica •
Dott.ssa Jessica Servidio
Grazie per le tue sentite considerazioni e per la grazia con cui le hai espresse, per il tempo e la fiducia reciproci che continueremo a concederci.
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F
F.A.
Professionale. Umana. Puntuale. Già nel primo incontro ha fatto la diagnosi giusta.
• Studio 1 Dott.ssa Jessica Servidio • •
Dott.ssa Jessica Servidio
La ringrazio per la sua fiducia.
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C
C.M.
Molto professionale, preparata, empatica e disponibile.
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Dott.ssa Jessica Servidio
La ringrazio tanto per le sue parole "sentite".
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T
Ts
Professionista preparata e dedita all'ascolto con attenzione ai dettagli e cura del paziente.
• Studio 1 Dott.ssa Jessica Servidio • •
Dott.ssa Jessica Servidio
La ringrazio per le parole.
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E
E.R
Già da un primo colloquio conoscitivo con la dottoressa Servidio ho constatato una professionalità fuori dal comune, oltre che una conversazione proficua c’è stato un ottimo approccio. Consiglio vivamente!
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Dott.ssa Jessica Servidio
La ringrazio di cuore per le parole.
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A
AB
Professionale e seria, approccio personalizzato al paziente.
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Dott.ssa Jessica Servidio
La ringrazio per le sue parole.
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F
F.S.
Molto attenta e professionale, disponibile e competente nell'analisi della domanda e proposta di lavoro
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Dott.ssa Jessica Servidio
La ringrazio.
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A
A.D.
Mi sono sentito veramente ascoltato e accolto, accorgenodmi di tante cose che mancavano alla mia narrazione.
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Dott.ssa Jessica Servidio
Se la narrazione non può essere riscritta, può sempre essere risignificata. Grazie per averti ed avermi concesso questa possibilità.
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S
Stefano
Come primo approccio devo dire che é stato più che soddisfacente
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Dott.ssa Jessica Servidio
La ringrazio.
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M
Marco
Competente , professionale e attenta durante l'incontro
• Studio 2 Dott.ssa Jessica Servidio • colloquio psicologico •
Dott.ssa Jessica Servidio
La ringrazio.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 71 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve a tutti, da un po' di tempo soffro di insonnia a causa del pensiero di essere arrivato a 30 an
Salve a tutti, da un po' di tempo soffro di insonnia a causa del pensiero di essere arrivato a 30 anni. Ogni volta che ci penso mi guardo indietro e faccio un bilancio negativo della mia vita come se non avessi mai fatto nulla di buono, inoltre ho cominciato una laurea che non riesco a finire mi manca un esame alla fine ma mi sembra un ostacolo insormontabile. Praticamente mi sveglio triste ansioso e arrabbiato e insoddisfatto della mia vita, mi sembra di rivivere ogni giorno lo stesso giorno. Quindi non so più cosa fare e come andare avanti.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
che in questo caso siano i 30 anni ad averle generato il sintomo dell’insonnia, mi sembra meno rilevante rispetto al fatto che il fulcro sembri essere quel bilancio negativo che emerge ogni volta che si guarda indietro. Aggiungo che quel “non aver mai fatto nulla di buono” è assoluto, così come lo è l’insoddisfazione verso la sua vita.
Partirei da qui, da questo ripercorrere una vita che, ad oggi, le appare come una sequela di giorni che si ripetono, uno uguale all’altro. Il “cosa fare” potrà assumere un’altra forma quando si concederà lo spazio per aprire il suo discorso, per ricostruire chi è stato e interrogarsi su chi potrebbe essere ancora, nel futuro, proprio a partire dalla sua storia.
Resto disponibile anche per un consulto online.
Dott.ssa Jessica Servidio
Lei decide con enorme sofferenza di chiudere una relazione durata 9 anni. Dice di amarmi ancora ma d
Lei decide con enorme sofferenza di chiudere una relazione durata 9 anni. Dice di amarmi ancora ma di non essere piu appagata emotivamente e felice nella nostra relazione, convinta che anche io non lo sia piu. Ha portato via tutte le sue cose da casa durante una mia trasferta lavorativa.
Io sto meditando molto su alcuni punti fermi che affrontai con lei negli ultimi periodi di confronto.
La mia passione per la bici le ha tolto molto tempo per noi. Solo ora, comprendendo che non si tratta piu di una cosa cosi importante (non é piu il mio lavoro) mi rendo conto di quanto io abbia dato per scontato che le mie battaglie fossero anche le sue.
Ho capito molto in questi giorni, lei ha avuto molte crisi in cui mi ha cercato ma io ho ribadito a lei che per continuare doveva essere sicura.
Mandandole un messaggio in cui le dicevo di voler rispettare il suo tempo e in cui parlavo di una mia profonda meditazione a riguardo, scopro di essere stato bloccato ovunque (verosimilmente su consiglio di amiche e famiglia).
Io sono nel panico perché ho paura che sia troppo tardi.
So che non c’e’ una terza persona, so bene che ci manchiamo reciprocamente, ma oltre al non poter fare nulla e aspettare la mia possibilità di parlarle, non so che fare.
A breve tornerò a casa e trovero’ tutto vuoto, senza le sue cose e senza la nostra gattina, che ha deciso di tenere a casa dei suoi. Vorrei un vostro consiglio. Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve.
Importante è che riconosca e avverta l’enorme sofferenza di lei, pur essendo ancora dentro alla sua.
Scopro di essere stato bloccato ovunque; su cosa, esattamente?
Nel vuoto delle sue “cose” e nell’assenza della gattina, che cosa emerge? Desidero anch’io quel che l’altro desidera da me (l’appagamento emotivo che menziona lei, su cui bisognerebbe approfondire ulteriormente) oppure desidero altro?
Sembra che questa chiusura abbia forzato un’apertura che forse chiedeva di essere aperta da tempo, dove si scorge una domanda, sia sulla vostra relazione che su di lei in prima persona.
Resto disponibile anche per un consulto online,
Dott.ssa Jessica Servidio.
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