Dr.
Francesco Giubbolini
Neuropsichiatra
·
Psicoterapeuta
Sessuologo
Altro
sulle specializzazioni
Monteriggioni 1 indirizzo
Esperienze
Dopo circa vent'anni di esperienza in vari Servizi Psichiatrici Territoriali come medico psichiatra e dopo un iter di formazione personale in psicoterapia (psicoterapia individuale e di gruppo di derivazione psicodinamica ed umanistica, gruppi Gestalt), da circa 25 anni opero come psicoterapeuta e mi occupo esclusivamente di psichiatria clinica, psicologia clinica e psicoterapia dinamica presso il mio studio professionale a Siena.
Formazione in : Terapia Psicodinamica - Lavoro di gruppo ad orientamento psicodinamico - Gruppi Gestalt - Sensibilizzazione all'ottica sistemica
Ambiti di intervento: Depressione - Attacchi di Panico e Disturbi d'ansia - Disturbi di Personalità - Ossessioni e Compulsioni - Disturbi da Stress - Insonnia - Disturbo Bipolare - Disordini del Comportamento Alimentare - Malattie psicosomatiche - Problemi di Relazione e terapia di coppia
Aree di competenza principali:
- Psicoterapia della gestalt
- Psicoterapia fenomenologico-dinamica
- Psicoterapia sistemico relazionale
- Psicoterapia psicodinamica integrata
Principali patologie trattate
- Ansia
- Depressione
- Attacco di panico
- Insonnia
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Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Consulenza online
80 € -
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Psicoterapia
100 € -
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Colloquio psichiatrico
150 € -
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Colloquio psicoterapeutico di coppia
150 € -
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Visita di controllo
120 € -
Indirizzi (2)
Consulenza online
Disponibilità
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Telefono
Via Sicilia, 5 (Belverde - Siena Nord) Comune Monteriggioni, 5/A, Monteriggioni 53035
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Recensioni
6 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Efficacia del trattamento
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E
Eleonora
Fin dalla prima seduta ho trovato una grande empatia, competenza e profonda esperienza. Tutto questo è stata la chiave per farmi uscire da un periodo profondamente buio e mi ha dato quella sicurezza e fiducia in me stessa che non ho mai avuto prima di adesso. Ho ricevuto strumenti pratici e concreti da applicare alla vita quotidiana
• Studio privato • psicoterapia •
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C
C.P.
Professionista molto competente, attento e disponibile, che mi ha ascoltato con grande sensibilità, creando fin da subito un clima di fiducia.
• Studio privato • psicoterapia •
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V
Vanessa Z.
Il Dott. Giubbolini non è solo un grande professionista, ma anche una grande persona. La terapia con lui non è stata solo efficace: è stata profondamente umana. Riesce a coniugare competenza, umanità e sincerità in modo davvero bello. Sa unire grande empatia a massima obiettività, sa affrontare anche gli argomenti più delicati con profondità, schiettezza e apertura, senza mai perdere quella capacità di dare al momento giusto lo “scossone” che aiuta a guardare oltre e trovare la forza di andare avanti. Un po’ come quella figura paterna capace di accoglierti e comprenderti ma anche dirti con estrema sincerità ciò che hai bisogno di sentire per agire e crescere. Non si limita ad ascoltarti, ti aiuta ad aprire la mente, a cambiare prospettiva e a vedere con maggiore chiarezza te stessa e ciò che stai vivendo mettendo sul piatto tutti gli strumenti che dovrai prendere in mano per aggiustare la tua vita. Non smetterò mai di ringraziarlo per tutto questo.
• Studio privato • psicoterapia •
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S
Simone Ceccherini
Ho trovato nel Dottore un professionista preparato, attento e capace di mettermi a mio agio fin dal primo incontro. Il suo approccio è sempre empatico, concreto e privo di giudizi. Grazie al percorso che stiamo facendo insieme sto acquisendo maggiore consapevolezza di me stesso e strumenti pratici per affrontare le difficoltà quotidiane.
Apprezzo molto la sua capacità di ascoltare con attenzione, fare le domande giuste e aiutarmi a vedere le situazioni da prospettive diverse. È una persona seria, competente e profondamente umana.
Lo consiglio senza esitazione a chiunque stia cercando uno psicoterapeuta che sappia unire professionalità, sensibilità ed efficacia.• Studio privato • psicoterapia •
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S
Sonia Taddei
Il dottor Giubbolini è sempre presente e disponibile. Ha dei modi diretti e totalmente privi di superiorità che non mi hanno mai fatto sentire giudicata rispetto alle questioni che gli proponevo. Mi sono sempre e da subito sentita a mio agio con lui, e ascoltata davvero e le argomentazioni che mi ha proposto sono sempre state utili e ispirazionali.
Condivido con lui molti aspetti della visione del mondo, ma anche quando troviamo delle differenze è disponibile ad ascoltare il mio punto di vista e a comprenderlo.
Per me è un riferimento fondamentale, e il nostro percorso insieme è una delle cose più preziose che ho costruito nella vita, e per questo gliene sono davvaro grata.• Studio privato • psicoterapia •
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A
A.D.
Il dott. Giubbolini Francesco è professionale e compete. Il percorso di psicoterapia intrapreso con lui mi ha permesso di risolvere una volta per tutte questioni che per tanto tempo mi erano sembrate senza soluzioni, oltre ad avermi dato pieno sostegno nell'affrontare e superare un evento traumatico accadutomi. Lo consiglio anche per il servizio delle sedute online che offre, che sono al pari delle sedute in presenza con il vantaggio di avere la possibilità di far il percorso terapeutico con lui da qualsiasi posto vi troviate.
Insomma, il dott. Giubbolini è un professionista eccellente.• Studio di consulenza online • Altro •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 4 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno, vi scrivo per chiarire un dubbio che mi sta creando un po’ di insicurezza e ansia a prop
Buongiorno, vi scrivo per chiarire un dubbio che mi sta creando un po’ di insicurezza e ansia a proposito della mia capacità di avere rapporti sessuali.
Sono un ragazzo di 20 anni e non ho mai avuto rapporti sessuali completi, ho un problema di peso non indifferente che sto risolvendo in sede opportuna perciò non mi dilungherò troppo su questo. La mia insicurezza però nasce dal fatto che, avendo un certo accumulo di tessuto adiposo sul pube la lunghezza del mio pene, dalla base alla punta, se spingi leggermente indietro il tessuto del pube è intorno ai 13/13,5cm e con una circonferenza alla base di circa 11,5cm. Io personalmente mi ero sempre ritenuto un ragazzo normale e non avevo mai avuto insicurezze sul tema pensando che, quando avrei trovato la ragazza giusta, sarei stato assolutamente capace di soddisfarla sia con la penetrazione e con le pratiche sessuali che non dipendono dalle dimensioni del pene sulle quali sono piuttosto informato. Ma ultimamente ho sentito dire, da molti amici e familiari sia uomini che donne con sicuramente più esperienza di me, che una misura del genere sarebbe assolutamente insufficiente a dare piacere ad una donna, a portarla all’orgasmo e soprattutto a darle la soddisfazione di “sentirsi riempita” e che quindi una donna potrebbe al massimo “tollerarmi” e non desiderarmi veramente, non avendo appunto mai avuto esperienza personale le parole di questo persone mi hanno generato una profonda insicurezza e dubbi sulla mia capacità di avere un rapporto soddisfacente per me e soprattutto per l’altra persona. Desidererei quindi avere una risposta professionale da persone competenti per chiarire i miei dubbi, poiché la ricerca personale ha soltanto alimentato più insicurezza in me avendo letto opinioni molto contrastati. Ringrazio in anticipo per la risposta e per il servizio svolto.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno! Capisco benissimo l'ansia che ti sta creando questa situazione, ma lascia che ti tranquillizzi subito con i dati di fatto: le tue misure sono perfettamente nella norma. Gli studi scientifici più affidabili sulla popolazione maschile adulta indicano una lunghezza media del pene in erezione intorno ai 13-14 cm, e una circonferenza media intorno ai 11,5-12 cm. Quindi dal punto di vista "statistico" sei un ragazzo assolutamente nella media, non sotto.
Detto questo, il punto più importante che voglio chiarirti è un altro: la correlazione tra dimensioni del pene e soddisfazione sessuale femminile è molto più debole di quanto si creda comunemente, e le affermazioni che ti hanno fatto amici e parenti sono in gran parte miti diffusi, non dati scientifici, e sono affermazioni sbagliate.
Alcuni fatti utili: La vagina ha la maggior concentrazione di terminazioni nervose sensibili nel terzo esterno (i primi centimetri), non in profondità. Questo significa che la "profondità" della penetrazione non è il fattore chiave per il piacere. La maggior parte delle donne raggiunge l'orgasmo più facilmente tramite stimolazione clitoridea che tramite la sola penetrazione, indipendentemente dalle dimensioni del partner. La soddisfazione sessuale in una coppia dipende da fattori come complicità, comunicazione, tecnica, gioco preliminare, intimità emotiva, molto più che dalla dimensione del pene. Quindi le voci che hai sentito in giro, per quanto dette con sicurezza, non hanno basi scientifiche solide. Sono opinioni aneddotiche, spesso influenzate da stereotipi diffusi (anche dalla pornografia, che non rappresenta la realtà media).
Se l'ansia legata a questo tema continua a pesarti nonostante le informazioni corrette, potrebbe essere utile parlarne con un sessuologo o un andrologo — non perché tu abbia qualcosa di "sbagliato", ma perché a volte serve solo una conferma diretta e personalizzata per sciogliere del tutto certi dubbi.
Francesco Giubbolini
Buongiorno, Dall'inizio dell'estate ho un problema con il sonno: la mia difficoltà è quella di add
Buongiorno,
Dall'inizio dell'estate ho un problema con il sonno: la mia difficoltà è quella di addormentarmi, proprio non ho mai sonno la sera e quando vado a letto praticamente continuo a rigirarmi.
Mi era successa la stessa cosa la scorsa estate, ne ho parlato con la mia dottoressa che mi ha prescritto Halcion.
Uguale quest'estate.
Io ho letto nel foglietto illustrativo che Halcion dovrebbe essere preso per brevi periodo, invece io, anche se non proprio tutte le sere, ma quasi, praticamente lo sto prendendo tutti i giorni da 3 mesi.
Ne ho parlato con la dottoressa, e lei minimizza, mi dice che ci sono persone che lo prendono da anni, senza non riescono a dormire.
Io penso che il mio problema sia l'ansia perché quando non riesco a dormire inizio a pensare a mille cose.
Per questo ho iniziato da poco anche ad andare da una psicologa.
Secondo voi cosa dovrei fare?
E' pericoloso prenderlo per periodi prolungati?
Dovrei scalare a metà pastiglia?
Quali sono i rischi?
Grazie molte
RISPOSTA DEL DOTTORE:
L'Halcion (triazolam) è una benzodiazepina ipnotica ad azione breve. Le indicazioni ufficiali e le linee guida lo prevedono per periodi molto brevi, in genere pochi giorni fino a un massimo di 2-4 settimane, proprio perché con l'uso continuativo compaiono dei problemi. È vero che alcune persone lo assumono per anni, come dice la sua dottoressa, ma questo non significa che sia privo di rischi.
I rischi principali sono: Tolleranza: l'effetto si riduce col tempo e il corpo tende a chiedere dosi maggiori per ottenere lo stesso risultato. Dipendenza fisica: può svilupparsi anche a dosi normali, senza che si tratti di "abuso". Insonnia di rimbalzo: quando lo si sospende, il sonno può peggiorare per qualche giorno rispetto a prima. Sintomi da sospensione: ansia, agitazione, tremori, sudorazione, irritabilità, sntomi comunque transitori per quanto fastidiosi. Effetti diurni e cognitivi: sonnolenza, difficoltà di concentrazione, vuoti di memoria, rischio di cadute e minore sicurezza alla guida. Interazioni: l'alcol e altri sedativi ne potenziano molto gli effetti.
Non smetta di colpo dopo tre mesi di uso quasi quotidiano: il rischio di rimbalzo e di sintomi da sospensione è proprio in quel caso più alto.
Non improvvisi la riduzione da solo. Dimezzare la pastiglia è in effetti una strategia usata, ma la riduzione va pianificata con un medico: quanto scendere, ogni quanto, e come gestire le settimane più difficili. Chieda alla dottoressa o al farmacista se la sua compressa può essere divisa in modo affidabile o se puà passare ad una somministrazione in gocce.
Chieda alla dottoressa un piano di riduzione graduale con una scadenza. Se sente che la sua preoccupazione non viene presa sul serio, è del tutto legittimo chiedere un secondo parere a uno psichiatra o a un centro specializzato nei disturbi del sonno.
Parli del sonno con la sua psicologa.
Nel frattempo, alcune abitudini aiutano: orari di sveglia e di sonno regolari, meno caffeina dal pomeriggio, niente schermi e "preoccupazioni" a letto, e se dopo 20 minuti circa non dorme, alzarsi e fare qualcosa di rilassante finché non torna il sonno, evitando di restare a letto a rigirarsi. Anche il caldo estivo può avere avuto in questo ultimo periodo il suo peso.
Francesco Giubbolini
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