Esperienze
Mi chiamo Luca Giuntella e sono uno psicologo.
Ho scelto questa professione perché credo profondamente nel potere della relazione umana e nella possibilità di rinascita che ognuno di noi porta dentro di sé.
La decisione di intraprendere questa strada è nata durante gli anni del liceo, in un periodo della mia vita che potrei definire “buio”.
È stato allora che ho incontrato una persona che ha saputo guardare oltre le mie difficoltà, che ha creduto in me quando io stesso facevo fatica a farlo.
Quell’incontro ha segnato una svolta: mi ha fatto comprendere quanto un gesto di fiducia, un ascolto autentico, possano cambiare il corso di una vita.
Da quel momento ho capito che avrei voluto fare lo stesso per gli altri.
Oggi, nel mio lavoro, credo fermamente nelle risorse e nelle potenzialità delle persone che incontro.
Ogni individuo possiede una forza interiore spesso nascosta, e il mio obiettivo come psicologo è proprio quello di aiutare a ritrovarla, a far emergere quella parte di sé capace di affrontare il dolore, la paura e la fragilità con coraggio e consapevolezza.
Per me essere psicologo non significa solo “curare” o “risolvere un problema”, ma camminare accanto, offrendo uno spazio sicuro dove si possa tornare a credere in sé stessi — proprio come qualcuno, tempo fa, ha fatto con me.
Aree di competenza principali:
- Psicologo clinico
Principali patologie trattate
- Depressione
- Borderline
- Attacco di panico
- Disturbi psicosomatici
- Disturbi dell'umore
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
60 € -
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Consulenza online
60 € -
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Consulenza psicologica
60 € -
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Supporto psicologico
60 € -
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Test psicologici
300 € -
Indirizzi (3)
Via Pietro Querini 1, Roma 00153
Disponibilità
Pagamento online
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Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
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Via Conca d'Oro, 348, Roma 00141
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Recensioni
25 recensioni
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C
Chiara
Mi sono rivolta al dott. Giuntella in un periodo di forte esaurimento, in cui mi sentivo costantemente stanca, svuotata e senza motivazione. Il lavoro aveva iniziato a pesarmi in modo insostenibile e non riuscivo più a riconoscermi. Fin dal primo incontro mi sono sentita ascoltata e compresa, senza pressioni né giudizio. Con grande sensibilità mi ha aiutata a fermarmi, a rimettere ordine nelle priorità e a ritrovare pian piano equilibrio ed energie. È un professionista serio e attento, ma soprattutto una persona molto umana. Consigliatissimo a chi sta vivendo una situazione simile.
• Psicotestaccio • supporto psicologico •
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S
Simone
Mi sono rivolto al dott. Giuntella in un periodo in cui l’ansia stava prendendo il sopravvento sulla mia vita. All’inizio ero scettico e in difficoltà, ma già dalle prime sedute mi sono sentito capito e mai giudicato. Con calma e grande umanità mi ha aiutato a dare un senso a quello che provavo e a trovare strumenti concreti per gestire l’ansia giorno dopo giorno. Il percorso non è stato sempre facile, ma oggi mi sento più stabile e consapevole. Lo consiglio davvero a chi sta vivendo qualcosa di simile.
• Psicotestaccio • colloquio psicologico •
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C
C.O.M.
Mi sono sentita accolta sin da subito, ho intrapreso questo percorso con un po di timore iniziale, ma il dott. Giuntella ha saputo accogliere la mia sofferenza con empatia e professionalità! Lo consiglio
• Psicotestaccio • consulenza psicologica •
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S
Sabrina
Ottimo professionista ,lo consiglio,molto serio e preparato.
• Psicotestaccio • colloquio psicologico •
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C
C.L.
Il dott. Giuntella è una persona molto empatica e umana.
Già dalla prima seduta mi sono sentita molto a mio agio, posso parlare con lui liberamente senza sentirmi giudicata.
Ogni seduta diventa occasione di riflessione e di ritrovata serenità.
Sono molto contenta del percorso terapeutico intrapreso con lui.
• Psicotestaccio • colloquio psicologico •
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D
D.C.
Sono molto contento del percorso che ho iniziato con Luca. Mi sono trovato da subito a mio agio, cosa spesso difficile per me.
• Psicotestaccio • supporto psicologico •
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I
IF
grazie al dottor Giuntella sono riuscita ad affrontare uno dei momenti più duri della mia vita. Dal dolore si può imparare sempre molto e si può trovare il modo di trasformarlo … Grazie Dottore!
• Psicotestaccio • colloquio psicologico •
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S
S.N.
Il dottor Giuntella è un professionista esemplare, dotato di grande empatia, è riuscito subito ad instaurare un ottimo rapporto di fiducia. Sono molto soddisfatto.
• Psicotestaccio • colloquio psicologico •
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M
Matteo R.
Il dott. Giuntella è un professionista attento, empatico e molto competente. Fin dal primo incontro mi sono sentito ascoltato e accolto, senza giudizio.
Il suo modo di lavorare è chiaro e rispettoso, aiuta davvero a capire meglio se stessi e a trovare strumenti concreti per affrontare le difficoltà.
È una persona calma e disponibile, capace di creare un clima di fiducia che rende i colloqui utili e piacevoli. Lo consiglio sinceramente a chi cerca uno psicologo serio e umano.• Psicotestaccio • colloquio psicologico •
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V
Valerio
Professionista empatico, competente e sempre disponibile. Mi sono sentito subito compreso e supportato. Lo consiglio senza esitazioni!
• Consulenza online • consulenza online •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 6 domande da parte di pazienti di MioDottore
Sono fidanzata da 5 anni con la mia compagna che ha subito degli abusi da parte del padre in età infantile, intorno ai 5/6 anni.
Il ricordo degli abusi è recente è il risultato di un percorso di psicoterapia che sta affrontando da circa 1 anno e mezzo e che le ho chiesto io più volte di intraprendere in quanto da quando la conosco soffre di stati di depressione altalenanti e di senso di colpa verso qualsiasi cosa.
Sia la depressione che il senso di colpa sono migliorati negli ultimi mesi e sta cominciando a rimettere in ordine i pezzi della sua vita, io sono molto contenta di vederla rinascere ma ho preoccupazioni riguardo la nostra relazione. Dopo avere scoperto gli abusi, ha avuto una sorta di crisi in cui si è chiesta chi fosse veramente e se la sua identità sessuale ed anche i suoi gusti fossero stati deviati da ciò che ha subito oltre questo la nostra intimità è crollata a picco in pochi mesi, mentre prima era molto attiva. Non è mai stata una persona particolarmente affettuosa, ma è molto distante fisicamente e questa cosa a me fa soffrire. Le ho parlato chiedendole spiegazioni e lei dice che ha un rifiuto per il contatto fisico e che le dispiace ma non ci può fare nulla. Io non so che pensare, non so se sono io che non sono in grado di starle vicino e devo solo avere pazienza o se c’è dell’altro, vorrei avere un consiglio. Grazie
Salve, nelle persone che hanno subito abusi è frequente la difficoltà ad avere confatti fisici quindi il riaffiorare dei ricordi può aver acuito la distanza. Per quanto riguarda i dubbi della sua compagna le suggerisco di condividere le sue preoccupazioni con lei.
Buongiorno, scrivo perché non riesco a uscire da questa fissa e non sono più tanto serena.
Ho appena vent'anni e sono in un periodo transitorio e di trasformazioni nella vita, perché ho cominciato l'università e sto piano piano costruendo il futuro.
Fatto sta che ho cominciato a pensare alla morte: improvvisamente mi è venuto in mente come fosse una minaccia. Ho cominciato a immaginare cose e situazioni tragiche. Sono sempre stata conscia della sua esistenza ma l'ho sempre presa con filosofia e serenità fino a che non è arrivato questo periodo, dove ho paura che mi capiti qualcosa, a me o ai miei cari. Quando cerco di fare altro spesso e volentieri la mia mente ci ricade, come se avessi il "dovere" di pensarci. Tutto ciò mi fa star male perché io ho sempre valorizzato il presente fino a questo momento. Cerco di non pensare a quando e come sarà perché il pensiero mi dà una terribile angoscia, ma il pensiero della sua esistenza mi passa per la mente spesso. Per ora grazie a dio sono in salute e non dovrei temere chissà cosa, visto che ho fatto varie analisi e controlli, però l'incertezza mi opprime lo stesso. Mi è tornata l'ipocondria che era rimasta sopita da un po' di tempo e non ha fatto che peggiorare la situazione. Da una settimana ho il sonno disturbato perché di notte mi vengono pensieri intrusivi. Ho un umore che oscilla istericamente e posso passare da essere lucida al piangere al ridere in un'ora. In un momento posso pensare a questo con lucidità e dopo cinque minuti potrei cominciare a piangerci su. Come posso risolvere? Grazie
Salve, periodi di cambiamento e trasformazione possono portare a preoccupazioni e ansia. Le suggerisco di intraprendere un percorso psicologico dove poter verificare la presenza di un'eventuale ansia per questo passaggio di vita o se effettivamente ha sviluppato un pensiero ossessivo nei confronti della morte
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