Dott.ssa
Giorgia Francesca Vizza
Psicologa
·
Psicologa clinica
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sulle specializzazioni
Esperienze
Sono Giorgia Francesca Vizza, psicologa e specializzanda in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale.
Mi occupo di promozione del benessere psicologico e di supporto alla persona nelle diverse fasi della vita, con particolare attenzione alle difficoltà emotive, comportamentali e relazionali.
Sono Tecnico del Comportamento ABA (Applied Behavior Analysis) e ho maturato esperienza nell’intervento con bambini e adolescenti, soprattutto nell’ambito dei disturbi del neurosviluppo.
Ho conseguito un Master sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) e Bisogni Educativi Speciali (BES), sviluppando competenze nella valutazione e nel supporto di studenti con difficoltà scolastiche.
Attualmente sto frequentando un Master sui Disturbi del Comportamento Alimentare presso l’Università Magna Graecia di Catanzaro, ampliando la mia formazione nell’ambito della prevenzione, valutazione e trattamento delle problematiche legate all’alimentazione.
Il mio approccio si basa sui principi della terapia cognitivo-comportamentale e prevede interventi personalizzati, orientati al raggiungimento di obiettivi concreti e al miglioramento della qualità della vita.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicologia dell'età evolutiva
Principali patologie trattate
- Ansia
- Disturbi dell'umore
- Disturbi del comportamento alimentare (DCA)
- Difficoltà relazionali
- Disturbi relazionali
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Colloquio psicologico clinico
50 € -
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Consulenza online
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Colloquio psicologico online
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Recensioni
4 recensioni
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A
Alessandra
La Dottoressa mi ha accolto in modo gentile e accogliente. Usa un linguaggio semplice, mi ha aiutato a riconoscere cose in me da una nuova prospettiva e ad agire in modo più consapevole.
• Studio di consulenza online • consulenza online •
Dott.ssa Giorgia Francesca Vizza
La ringrazio per le Sue gentili parole.
Le porgo un caro saluto.
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F
F. T.
La dottoressa Vizza è una psicologa sensibile ed empatica. Mi ha saputo accogliere e ascoltare, sostenendomi in un momento delicato della mia vita.
- Attenzione durante la visita
• Studio di consulenza online • consulenza online •
Dott.ssa Giorgia Francesca Vizza
Grazie di cuore per la Sua gentilezza.
Le invio un caro saluto.
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T
T.R.
Dal primo incontro, la dottoressa Vizza mi ha dato l’impressione di una professionista competente ed estremamente empatica. È riuscita a mettermi subito a mio agio, spiegando ogni aspetto con chiarezza e pazienza. Sono molto soddisfatto dell'esperienza
- Efficacia del trattamento
• Studio di consulenza online • colloquio psicologico età evolutiva •
Dott.ssa Giorgia Francesca Vizza
Grazie per le sue parole gentili.
Un caro saluto
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R
R.
La dottoressa è una professionista estremamente competente, empatica e attenta. Fin dal primo incontro mi sono sentita ascoltata senza giudizio, in un clima di grande rispetto e fiducia.
- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
• Studio di consulenza online • colloquio psicologico online •
Dott.ssa Giorgia Francesca Vizza
Grazie per le sue parole gentili.
Un caro saluto
Risposte ai pazienti
ha risposto a 3 domande da parte di pazienti di MioDottore
Vivo sola con mia sorella. Io ho 25 anni e mia sorella 18. i nostri genitori sono vivi e vegeti: la mamma vive in uk (da un anno), il padre (con la quale non viviamo piu da 13 anni) vive ad una ventina di km da noi, non ho rapporti affettivi con quest'ultimo. Nessuno contribuisce economicamente a noi. A 7 esami dalla laurea che sto conseguendo, ho messo in pausa gli studi perchè i miei lavori saltuari non mi permettevano di mantenere me e mia sorella; e cosi ho trovato un lavoro full time. Mia sorella frequenta la scuola dell'obbligo. quindi non riesce a contribuire economicamente, non ancora.
Mi sento sola. abbandonata. Mia mamma andandosene mi ha riversato non solo responsabilità economiche (bollette, scuola, auto ecc), ma anche emotive. tutto ad un tratto sono "mamma" di una dicottenne. Tra me e mia mamma a separarci non ci sono solo i km ma è anche l'affetto. A volte penso di odiarla: quando le chiedo un consiglio, un aiuto, quando mi sfogo con lei dei problemi della vita quotidiana, generalmente mi risponde in due modi: 1."e se fossi morta cosa faresti?" 2."sto male, non parlarmi di certe cose, mi viene mal di testa, la tachicardia, devo prendere gli ansiolitici se mi parli cosi". Quando ho trovato questo attuale lavoro mi ha chiesto se le avrei mandato dei soldi, perché lei là non lavora, vive con i sussidi economici che percepisce dall'Italia. (io ho debiti fino al collo a cercare di mantenere me e mia sorella).. ergo sono sola. emotivamente sola, mia sorella conta su di me, se crollo io, crolla anche lei e questo mi spaventa. Cerco di stare serena, agli occhi della gente sono una persona super solare, non è una facciata e basta, è quello che ambisco essere. serena! Il problema che mi affligge ultimamente è la solitudine di mia sorella, non esce mai, se non per andare a scuola; non ha amici. Se le dico :"invita qualche amico per il tuo compleanno" ha difficoltà a trovare qualcuno. nemmeno un'amica nella sua classe. Zero. Io ho un fidanzato e spesso passo il weekend da lui: mi sento in colpa, non vorrei lasciarla sola, ma non voglio accantonare la mia vita privata. Il mio futuro emotivo. Mia mamma mi rinfaccia di lasciarla sola, e mi sprona a mettere in secondo piano la mia relazione per mia sorella (per lei dovrei vedere il mio ragazzo una volta la mese).
Mi sento cosi in colpa che spesso chiedo alla gente di invitare mia sorella per una cena o un giro. Non è una cosa che faccio sempre ma la faccio. Eppure mia sorella non è mia figlia, non dovrei sentirmi cosi. O forse mia mamma ha ragione? Sono una cattiva sorella? Non dovrei lasciarla sola cosi spesso? Potreste darmi un vostro parere o un consiglio su come affrontare la situazione?
La ringrazio per aver condiviso i suoi pensieri e la fatica che prova.
Quello che lei stai vivendo è molto pesante, e il fatto che riesca comunque a lavorare, prenderti cura della casa, sostenere sua sorella e mantenere una parte viva di se stessa dice molto sulla sua forza. Ma una persona può essere forte e allo stesso tempo stanca, arrabbiata, sola e spaventata. Le due cose convivono.
Ma il punto importante è: avere una sua vita non significa abbandonare sua sorella.
Il fatto che Lei passi i weekend dal tuo ragazzo non la rende una cattiva sorella. Anzi, mantenere uno spazio affettivo suo è probabilmente ciò che gli permette di non crollare completamente.
Probabilmente la direzione più sana da ricercare è accettare che sua sorella possa tollerare anche momenti di solitudine; oltre al distinguere l’aiutare dal sostituirti, inoltre
può ricominciare lentamente a pensare anche al suo futuro (studio, stabilità, desideri personali).
Cordialmente
Dott.ssa Vizza
Salve, ho 24 anni e ho perennemente ansia e timore che mi tormentano da tempo ormai è sta diventando disabilitante come cosa…. Non riesco più a dormire la notte oltre 5/6 ore e nella testa continuo a farmi sempre domande relative a cosa potrebbe succedere ecc ecc, ho ricevuto una denuncia penale per una cavolaia fatta 3 anni fa e da quando mi hanno perquisito casa non riesco più ad essere tranquillo e mi ritrovo sempre con un nodo alla gola ed ansia nel non sapere cosa possa succedere.. oltre a questo ho praticamente smesso di uscire perché mi trovo a disagio e sento sempre un’ansia pesantissima nel dover affrontare qualsiasi cosa che mi porta a delle sensazioni anche di voltastomaco, sento che davvero non sto bene. che ne pensate?
La ringrazio per averlo condiviso con noi.
Da ciò che descrive, sembra che stia vivendo una condizione di ansia molto intensa e continua, che col tempo è diventata sempre più presente nella sua quotidianità. Non riguarda solo i pensieri, ma anche il corpo, il sonno e il modo in cui vive le relazioni e le situazioni esterne.
La denuncia e la perquisizione probabilmente hanno avuto un impatto molto forte su di lei, lasciandole addosso una sensazione costante di paura e di incertezza. È come se una parte della sua mente fosse rimasta in uno stato di allerta continua, portandola a pensare sempre a cosa potrebbe succedere o a vivere con il timore che possa accadere qualcosa di negativo.
Il fatto che oggi faccia fatica a uscire, che si senta a disagio e che provi sintomi fisici così forti mostra quanto questo malessere sia diventato pesante da sostenere. A volte, quando si accumulano per molto tempo paura, tensione e pensieri continui, anche le situazioni più normali iniziano a essere vissute con grande affaticamento emotivo.
Potrebbe essere utile valutare un percorso psicologico, per avere uno spazio in cui elaborare tutto questo con più serenità.
Cordialmente
Dott.ssa Vizza
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