Tempo medio di risposta:

Esperienze

Sono una psicologa e psicoterapeuta a orientamento psicoanalitico lacaniano. Dopo una laurea specialistica in Filosofia, mi sono laureata in Psicologia Clinica e ho poi completato il mio percorso formativo come psicoterapeuta presso l'Istituto di Ricerca di Psicoanalisi Applicata (IRPA), fondata da Massimo Recalcati, con una valutazione di 110 e lode. 

Ho svolto gli anni di tirocinio presso il reparto di psichiatria (SPDC) dell'ospedale San Paolo di Milano e successivamente presso un CPS di zona, dove ho avuto modo di approfondire diverse tipologie di disturbi psichici, anche in fase di acuzie. 

Ho iniziato la mia carriera professionale come educatrice nelle periferie di Milano, sia in Cooperativa (presso Coesa) che a domicilio, seguendo in particolare casi di autismo infantile. Nel 2019 ho fondato insieme ad alcuni colleghi la sede sondriese di Jonas - Centro di clinica psicoanaltica per i nuovi sintomi del disagio contemporaneo - di cui sono stata vicepresidente fino al 2025.

Attualmente svolgo la mia pratica clinica in studio privato a Milano, a Torino e online.

Mi occupo in particolare di adulti e adolescenti. Come ho indicato, la media delle mie tariffe è di 70 euro a seduta, con possibilità di variazione in base alle possibilità di ciascun paziente, per questo verrà concordata insieme durante il primo colloquio. 

Sono appassionata di arte e letteratura, in particolare di poesia. Credo, anche per queste mie passioni, nell'importanza della parola come forma di cura, come strumento in grado di ridare voce a chi sente di non averla o di averla persa. Credo nella centralità e nella singolarità di ogni soggetto, di ogni storia, che è sempre particolare, unica e irripetibile. 

Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicoanalisi

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica-dinamica
  • Psicoterapia psicoanalitica

Presso questo indirizzo visito

Adulti (Solo in alcuni indirizzi)
Bambini (Solo in alcuni indirizzi)

Tipologia di visite

Consulenza online

Foto e video

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    Da 70 €

  • Orientamento scolastico

    70 €

  • Sostegno psicologico adolescenti

    Da 70 €

  • Sostegno psicologico

    Da 70 €

  • Sostegno alla genitorialità

    Da 70 €

Indirizzi (3)

Vedi mappa si apre in una nuova scheda
Studio di psicoterapia Torino

Via Monte di Pietà, 22, Torino 10121

Disponibilità

Telefono

02 9994...
Vedi mappa si apre in una nuova scheda
Vedi mappa si apre in una nuova scheda
Studio di psicoterapia Milano

Via Pecchio 18, Milano 20127

Disponibilità

Telefono

02 9994...
Vedi mappa si apre in una nuova scheda

Consulenza online

Pagamento dopo la consulenza

Consulenza online

Pagamento dopo la consulenza

Disponibilità

Telefono

02 9994...

Assicurazioni non accettate

Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che accetti la tua assicurazione

11 recensioni

Nuovo profilo su MioDottore

I pazienti hanno appena iniziato a rilasciare recensioni.

Tutte le recensioni contano e non possono essere rimosse o modificate dai dottori a proprio piacimento. Scopri come funziona il processo di moderazione delle recensioni. Per saperne di più sulle opinioni
  • C

    La dottoressa è stata molto gentile e accogliente. Mi sono sentita subito a mio agio e sono riuscita finalmente a parlare di tutte le cose che mi fanno soffrire da tanto tempo. La ringrazio molto e la consiglio vivamente!

     • Studio di psicoterapia Torino colloquio psicologico  • 

  • G

    La dottoressa Ruina ha saputo accogliermi senza alcun pregiudizio sulla mia storia, ascoltandomi con pazienza. Ho sentito fin da subito che avrei potuto raccontarle tutto di me senza alcuna paura. All’inizio non è stato facile e ci sono stati momenti difficili, ma con il tempo, grazie all’aiuto della dottoressa che mi ha sempre sostenuto, e grazie alle sue domande e alla sua capacità di sapermi ascoltare con cura, sono riuscito a capire da dove venivano le mie paure e a trovare poi il coraggio di superarle. Ora mi sento rinato, e consiglio a tutti di intraprendere questo viaggio con la dottoressa. Grazie ancora!

     • Studio di psicoterapia Torino psicoanalisi  • 

  • G

    La dottoressa Ruina è stata l' unica persona, dopo diverse esperienze, che è riuscita davvero a sbloccare le mie resistenze. Le sarò sempre grata.

     • Studio di psicoterapia Torino psicoanalisi  • 

  • L

    Ho iniziato un percorso con la dottoressa e mi sto trovando molto bene. Mi ha fatto da subito sentire a mio agio e mi sta aiutando moltissimo. La consiglio a chiunque cerchi empatia e professionalità.

     • Studio di psicoterapia Torino psicoterapia  • 

  • B

    La Dottoressa Ruina mi ha fatto sentire subito a mio agio, professionale ed empatica.

     • Studio di psicoterapia Milano psicoterapia individuale  • 

  • P

    Con la dottoressa mi sono trovata a mio agio sin da subito, sentendomi ascoltata e capita fino in fondo. Mi ha aiutato a vedere i miei problemi da un'altra prospettiva e a uscire dai circoli viziosi. Grazie al percorso con lei sono riuscita a capire cosa volevo davvero e a muovermi per realizzarlo. Super consigliata

     • Studio di psicoterapia Milano psicoterapia  • 

  • B

    Un incontro che mi ha permesso, finalmente, di fidarmi e affidarmi. Consigliata è dir poco

     • Studio di psicoterapia Torino psicoanalisi  • 

  • A

    Mi è piaciuto molto l’approccio della Dottoressa: è gentile, molto empatica ma al tempo stesso anche molto seria e professionale. Mi ha aiutato molto ad affrontare le mie problematiche, la ringrazio davvero di cuore e la consiglio tanto!

     • Studio di psicoterapia Torino psicoterapia  • 

  • C

    Mi sono trovato molto bene, consiglio la Dottoressa! Grazie

     • Studio di psicoterapia Torino colloquio psicologico  • 

  • A

    Sto seguendo un percorso con la dottoressa Francesca Ruina e posso dire con sincerità che è stata fondamentale nel mio cammino contro la depressione. Mi ha accolta con grande empatia, senza mai giudicare, aiutandomi a sentirmi compresa e al sicuro fin dal primo incontro. Grazie al suo supporto sto ritrovando fiducia in me stessa e nuovi strumenti per affrontare le difficoltà. La consiglio di cuore a chiunque senta il bisogno di un aiuto professionale e umano allo stesso tempo.

     • Studio di psicoterapia Milano psicoterapia individuale  • 

Si è verificato un errore, riprova

Risposte ai pazienti

ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buonasera Gentili Dottori,
Vorrei chiederVi un consiglio: un professore universitario mi ha proposto la tesi a luglio 2025 durante un convegno che ero andata a seguire senza ancora aver sostenuto l'esame ma vedendo la mia partecipazione anche a lezione..sono stata molto felice, ero emozionata, mi sono sentita trattata come una sua "collega", è stato cordiale il docente verso di me ma da quel giorno sono in ansia, penso di non avere la preparazione adatta, penso di dover sapere di più (forse anche per la mia scarsa autostima) e quando lo incontro nei corridoi delle aule dell'universita provo vergogna, imbarazzo anche solo nel dire buongiorno, tendo.ad essere evitante anche per la mia timidezza, introversione perché questo suo gesto mi ha toccato in positivo, non mi sono mai sentita così "importante "..non.vorrei che lui pensasse che il saluto fosse ai fini del superamento dell' esame, per convenienza..l' altro giorno ho assistito ad un esame di cui lui è membro della commissione e mi aspettavo che lui si avvicinasse e mi chiedesse riguardo l'esame, la tesi..ho paura che da luglio ad oggi si sia dimenticato di me..ho paura che lui abbia perso un minimo di stima che penso abbia verso di me..ho paura che ogni gesto che io possa fare,lui si ricreda.. vorrei riseguire alcune sue lezioni per chiarirmi dei dubbi però ho paura che vedendomi possa pensare: "questa di nuovo viene a seguire" o che si infastidisca..ho paura che si sia offeso perché non ho ancora sostenuto il suo esame..non so come comportarmi..vorrei un Vostro parere, Grazie.

Buonasera, come lei stessa ha messo in evidenza, credo che la questione sia un po' più ampia e abbia a che fare con quella che lei stessa definisce "scarsa autostima". Sembra che per lei il giudizio del professore riguardi non soltanto l'esame o la tesi, ma il suo stesso valore come persona, come a dire che se lui la stima allora si sente "importante", mentre se lui dovesse ricredersi il suo valore diminuirebbe. Credo che sarebbe importante capire meglio, al di là di questa specifica situazione, le ragioni e le origini di queste sue insicurezze, in modo da non sentirsi più così in balìa dei giudizi degli altri.
Un caro saluto

Dott.ssa Francesca Ruina

Buongiorno.
Sono una ragazza di 18 anni e questo lunedì sono partita per un erasmus a Tolosa. Sono di base una persona molto ansiosa che si fa paranoie e ossessioni si tutto, sola in una casa famiglia, ma a scuola condivido il tempo con altri 4 italiani, tra cui un mio amico di scuola, e ora ho molto tempo per riflettere e pensare.
I primi giorni sono andati alla grande, ho una relazione da quasi tre mesi e sentivo proprio una connessione profonda, non le ho mai detto ti amo soltanto perché è troppo presto. Poi, giovedì, ho scoperto che una ragazza era bisessuale come me, e quindi mi si è aperta una possibilità. Da lì ho cominciato ad avere ansia che mi piacesse e che non mi piacesse più la mia ragazza. Mi sono fatta talmente tante paturnie mentali che non ho più mangiato né dormito, mi sono convinta di provare veri sentimenti per quella ragazza conosciuta qui in erasmus, con l'ansia soltanto nel vederla. Questa ragazza non la conoscevo e non la conosco, la evito in ogni modo perché temo di alimentare i miei sentimenti che credo siano frutto soltanto della mia ansia. Quando penso al mio partner penso a lei. Costantemente. Non penso a lei in modo romantico, a volte cerco di crearmi scenari insieme per capire che emozioni provo. Quando parlo con la mia ragazza, sento soltanto questa sensazione di pesantezza e ansia e non riesco a fare niente per togliermela. Io e questa ragazza non ci parliamo, abbiamo scambiato qualche parola ogni tanto. Ammetto che da quando l'ho vista, essendo lei una ragazza bella e che mi attirava nel suo stile, volevo sorprenderla. Volevo che mi notasse. Allora ho iniziato a pensare che ci sia davvero interesse e che stia tradendo la mia ragazza. Sto davvero impazzendo, non mi sto godendo l'esperienza e non riesco più a provare sentimenti di nessun tipo.
È possibile essere innamorati follemente del mio proprio partner e dieci minuti dopo, soltanto per aver scoperto una cosa simile, perdere tutti i sentimenti? È possibile provare qualcosa di così forte per qualcuno che neanche si conosce? Che si riesce anche ad evitare?
In passato mi era stato detto di avere un doc per altri motivi, quindi la mia conclusione è che con lei ho solo questo pensiero ossessivo, perché avendone parlato con il partner mi sento di averla ferita profondamente, e quindi mi torna sempre in mente e metto in questione costantemente i sentimenti che provo per lei. Costantemente metto in questione i sentimenti che provo per la mia ragazza quando parliamo, quando chattiamo, quando mi dice cose carine e quando le dico a lei.
Nonostante razionalmente questa sia la mia risposta, irrazionalmente mi viene ansia e mi viene da pensare che io mi stia autoconvincendo che l'altra persona non la voglio. Perché io, anche se dovessi lasciarmi dal mio partner, non credo ci proverei mai con l'altra. È solo un'ossessione, come tutte le volte, non ho davvero intenzione di avere niente perché l'associo soltanto a dolore. Ma se in realtà mi stessi solo autoconvincendo di ciò? Se non amassi più la mia ragazza, da un giorno all'altro? La mia relazione è perfetta, lei è perfetta, ed io non riesco a lasciarla. Fino a due giorni fa il pensiero mi distruggeva, ora sono talmente presa dal pensiero di provare sentimenti per l'altra che non riesco a provare altro.
Ho pensato anche che lunedì, quando tornerò nella mia casa, vedendola raramente soltanto a scuola l'ossessione passerà, e mi renderò conto effettivamente della cosa stupida che sto facendo. Perché se lascio la mia ragazza adesso, mi mancherebbe e poi quando passerà l'ossessione per l'altra, perché non è detto che io le piaccia o che le piacerò, mi pentirò amaramente perché voglio davvero stare con chi sto adesso. Ho pensato che l'amore sia scegliersi, e io scelgo lei, ma se poi tornata a casa pensassi ancora all'altra ragazza in presenza del mio partener? Sempre per quell'ansia? Magari mi sono innamorata davvero e lo sto nascondendo. Ma io non voglio, e penso che se fossi davvero innamorata farei qualcosa per starci insieme, non riuscirei a reprimere così un sentimento come non riesco a reprimere il mio malessere attuale.
Ho rovinato il mio intero soggiorno qui e sto davvero male. Per favore, ho bisogno di sapere cosa mi sta succedendo e perché.

Buongiorno, come certamente già dentro di sé saprà, non è possibile rispondere in qualche riga a che cosa le sta succedendo, ma credo che sia molto importante porsi questa domanda - e, più in generale, credo sia sempre importante porsi delle domande sul perché facciamo o non facciamo una determinata azione o pensiero. In questo caso, quella che lei definisce “ossessione” verso questa nuova ragazza, sembra di fatto portarla a mettere in dubbio la sua attuale relazione e a non riuscire a godersi la sua esperienza all’estero. Bisognerebbe capire meglio se c’è una ripetizione in questi suoi meccanismi relazionali (a un certo punto scrive che è un’ossessione “come tutte le volte”, quindi presumo non sia la prima volta che le succede) e, in tal caso, approfondire meglio le ragioni profonde che la portano a ricreare sempre le stesse dinamiche.
Un caro saluto

Dott.ssa Francesca Ruina

Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.