Dott.
Filippo Gazzaniga
Psicoterapeuta
·
Psicologo
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Sesto Fiorentino 2 indirizzi
Esperienze
Sono uno psicoterapeuta cognitivo-comportamentale con una formazione approfondita nella regolazione emotiva, nelle difficoltà relazionali e nel trattamento dei traumi .
Nel mio lavoro, offro percorsi di psicoterapia in cui potersi sentire accompagnati nel dare senso a ciò che si sta vivendo. Intendo la terapia come un viaggio basato sull’equilibrio tra comprensione e cambiamento, aiutando la persona a riconoscere le proprie emozioni e a sviluppare strategie concrete per gestirle attraverso un atteggiamento di supporto verso di sé.
Utilizzo un approccio integrato che comprende la DBT, la Compassion Focused Therapy ed EMDR, adattando il percorso ai bisogni e ai tempi di ciascuno.
Aree di competenza principali:
- Psicoterapia cognitivo comportamentale
Principali patologie trattate
- Ansia
- Borderline
- Depressione
- Autolesionismo
- Difficoltà relazionali
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Prestazioni e prezzi
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70 € -
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Psicoterapia individuale
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Consulenza psicologica
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Psicodiagnostica
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Trattamento EMDR
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Telefono
Via Camillo Cavour 82, Firenze 50121
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Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
22 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Efficacia del trattamento
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F
Federica
Ho iniziato il percorso da poco con Filippo e mi sto trovando molto bene. Mi sta aiutando a fare chiarezza su un periodo particolarmente delicato della mia vita e sento che il lavoro che stiamo facendo insieme è davvero utile!
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A.C.
Ho fatto un percorso di quasi 3 anni con il dottor Gazzaniga e non potrei consigliarlo di più. Professionale, empatico, paziente e in grado di mettere chiunque a proprio agio. Oltre che un bravissimo professionista, una persona d'oro :)
• Consulenza online • consulenza online •
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A
A.
All’inizio facevo fatica a gestire certe emozioni e reazioni, e non pensavo che parlarne potesse servire davvero. Poi, andando avanti, ho iniziato a fidarmi di più. Mi porto a casa strumenti pratici, utili davvero, ma anche qualcosa in più: la sensazione di avere davanti una persona presente, non distaccata, che ha fatto la differenza. Grazie per tutto il cuore che ci ha messo dottore!
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S
S. I.
Mi sono rivolta a lui per problemi legati all’ansia e mi sono trovata molto bene. Filippo riesce a creare uno spazio in cui è facile aprirsi, consiglio vivamente questo professionista !
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P
Paolo
Ho avuto la mia prima seduta con il Dott. Gazzaniga e l’esperienza è stata molto positiva. Mi sono sentito ascoltato e capito, cosa per me fondamentale considerando alcune precedenti esperienze in cui non ho sentito la stessa sensazione. Lui si è dimostrato attento e capace di mettere a proprio agio, ponendo domande mirate che mi hanno aiutato a riflettere su alcuni aspetti che spesso tendo a trascurare. Ho apprezzato in particolare la chiarezza con cui ha spiegato il possibile percorso terapeutico e gli obiettivi del lavoro insieme. Nonostante sia solo l’inizio, esco da questo primo incontro con una sensazione di fiducia e con la percezione di aver fatto un passo importante.
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M
ML
Grandissima professionalità, cura e attenzione non soltanto alla sofferenza ma alla persona . Mi sono sentita accolta e compresa.
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S
S.R.
Un vero professionista che, in un momento di forte crisi mi ha aiutato a saper gestire al meglio ansia e stress. Attento nei dettagli e dotato di forte empatia e schiettezza.
Mi ha messo da subito a mio agio e quindi non ho avuto alcun problema nel raccontarmi. Una valido psicoterapeuta perché si percepisce che è realmente interessato alla sua professione; di conseguenza non posso fare altro che consigliarlo a chiunque abbia intenzione di intraprendere un percorso terapeutico con lui.
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S
S.M.
Ho iniziato il percorso con questo psicoterapeuta in un momento difficile della mia vita dopo la fine di una lunga relazione. Fin dal primo incontro mi sono sentita accolta e al sicuro. Ad un certo punto mi ha anche sottoposto test per comprendere meglio alcune situazioni e impostare il lavoro in modo mirato. È una terapeuta molto competente, in grado di alleggerire le situazioni senza perdere di vista la loro serietà.
Per me è stato un supporto prezioso e sono convinta che possa esserlo per tante tipologie di pazienti e situazioni.• Il Posto Sicuro - Studio di Psicologia e Psicoterapia • psicoterapia individuale •
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A
A.A.
Filippo è un bravissimo professionista. Mi sono sentito ascoltato, capito e mi ha aiutato molto a rimettere in fila i miei pensieri e i miei stati d'animo. Consigliatissimo
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L
L. P.
Un professionista davvero attento e competente. Mi sono rivolto a lui in un momento delicato per problemi d’ansia. Le sue spiegazioni o spunti di riflessione sono sempre stati chiari e mi sono sempre sentito supportato lungo tutto il percorso. Durante le sedute e in autonomia mi ha proposto anche esercizi di respirazione e mindfulness che mi hanno aiutato concretamente a gestire le mie preoccupazioni. Lo consiglio con grande convinzione!
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Risposte ai pazienti
ha risposto a 3 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno a tutti
Sono la mamma di una ragazza di quasi 17 anni con possibile disturbo borderline
Mia figlia si trova in una comunità terapeutica da dicembre 2022 e sta facendo grandi passi avanti.... infatti vera a casa questa settimana qualche ora per il compleanno della sorellina e poi se la scuola va bene inizierà a fare rientri
Aparte la psicoterapia prende anche EN, aripiprazolo e sertralina....
Siamo tutti molto contenti perché lavora veramente tanto per la sua guarigione
Il problema da quello che abbiamo capito è stato il divorzio,il papà che non è mai diventato adulto (anche se è una brava persona come padre fa solo i piaceri delle figlie e niente educazione)e io una mamma molto presente, amorevole ma anche molto severa....
La comunità mi aiuta molto e io e mia figlia abbiamo riuscito a trovare un via di mezzo....che purtroppo l'avevamo perso.... certo che ci vuole pazienza per ricucire le ferite di entrambe.....ma piano piano ho fiducia in mia figlia perché so che il suo cuoricino è buono e che capirà che gli errori fatti gli ho fatto perché le volevo bene.
Con papà le stanno insegnando come fare e accettare il fatto che lui sarà per sempre un bambino grande, invece per la sorella è stata l'unica cosa mai modificata...și vogliono tanto bene e anche se il malessere ha fatto mia figlia comportarsi male con la sorellina io sono stata sempre dietro e ci sono riuscita a salvare questo bellissimo rapporto anche se io mi sono messa nei Guai....
La mia domanda è; potete dirmi per favore se ci sono possibilità di guarigione totale?
P.S al ritorno avrà una psicoterapeuta che la seguirà per tutto il tempo che avrà bisogno.....
Grazie mille per le vostre risposte
Buongiorno,
grazie per aver condiviso la vostra esperienza. Si sente chiaramente quanto impegno, amore e fatica ci siano in questo percorso.
Da quello che racconta, sua figlia sta facendo passi importanti. L’inserimento in comunità, il lavoro che sta portando avanti e la prospettiva di una continuità terapeutica al rientro sono tutti elementi che, in generale, sono associati a evoluzioni positive.
Rispetto alla sua domanda, più che parlare di guarigione totale, può essere utile pensare a un percorso graduale in cui si impara, passo dopo passo, a comprendere e gestire emozioni intense, a ridurre ciò che fa soffrire e a costruire relazioni più stabili, riconoscendo che gli esiti possono variare ma che spesso includono miglioramenti importanti e duraturi. È un cammino che richiede tempo e pazienza, con una certa tolleranza degli alti e bassi, ma la direzione che descrive sembrerebbe essere in linea con ciò che sappiamo essere utile ed efficace.
Buongiorno,
a mia figlia di 20 anni sono stati diagnosticati il disturbo di personalità e BES a seguito di un ricovero in ospedale.
E' in cura farmacologica presso uno stimato psichiatra privatamente, segue sedute di psicoterapia privata settimanalmente ed anche presso il CPS di competenza.
A livello di autolesionismo è da mesi che è tranquilla, ma vedo peggioramenti sotto il profilo comportamentale: dipendente dal cellulare, apatica, impulsiva, relazioni instabili e allontanamento da noi genitori.
Essendo maggiorenne non posso comunicare con chi la segue a livello terapeutico, e non so come comportarmi, soprattutto come relazionarmi a lei: se sono dura si chiude ulteriormente, se sono accondiscendente mi tiene in pugno.
Sto male, temo anche per la mia salute, se crollo è finita! Come posso aiutarla? Chi mi può aiutare? Grazie
Buongiorno,
da quello che racconta, sua figlia sta già affrontando un percorso di cura importante e strutturato, e questo è un elemento significativo da tenere presente. Allo stesso tempo, comprendo quanto possa essere doloroso per un genitore vedere alcuni aspetti migliorare, come l'autolesionismo, mentre altri sembrano diventare più difficili da gestire.
È importante ricordare che sua figlia è adulta e che una parte di ciò che osserva (allontanamento dai genitori, ricerca di autonomia, relazioni intense e instabili) può essere influenzata sia dalle sue difficoltà psicologiche sia dal normale processo di separazione dalla famiglia. Questo non significa che debba accettare tutto passivamente, ma che probabilmente il suo ruolo oggi è diverso rispetto a quando era più giovane.
Una delle sfide più complesse è trovare un equilibrio tra due estremi: essere troppo rigidi oppure troppo accomodanti. Spesso nessuna delle due posizioni aiuta davvero. L'obiettivo è riuscire a trasmettere a sua figlia che comprende la sua sofferenza senza per questo rinunciare ai confini e al proprio ruolo di genitore.
Leggo molta paura di crollare, e credo sia importante ascoltarla. Quando in famiglia c'è una sofferenza importante, è facile che tutta l'attenzione finisca sulla persona che sta male, ma il benessere dei genitori non è un dettaglio.
Se possibile, potrebbe verificare se il servizio che segue sua figlia offre incontri di psicoeducazione o sostegno ai familiari. Anche se i terapeuti non possono condividere informazioni cliniche senza il consenso di sua figlia, spesso possono fornire indicazioni generali ai genitori su come gestire la relazione e le situazioni critiche o contatti di alcune realtà di supporto ai familiari. Per esempio, mi viene in mente il programma Family Connections promosso da NEA-BPD, un percorso rivolto ai familiari di persone con difficoltà nella regolazione emotiva.
Un caro saluto.
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