Sono un ragazzo di 20 anni e sospetto di avere la sindrome di Asperger o dei lievi disturbi relativi

Sono un ragazzo di 20 anni e sospetto di avere la sindrome di Asperger o dei lievi disturbi relativi allo spettro autistico con relativi disturbi del linguaggio,questo mi porta ad avere difficoltà notevoli nelle relazioni sociali e tanta frustrazione interiore. A chi posso rivolgermi per una diagnosi accurata ? Inoltre sento di avere molte difficoltà nell' apprendimento e nella memorizzazione delle informazioni a lungo termine.

25 risposte


Gentile ragazzo, una diagnosi richiede una valutazione ampia, accurata, dettagliata, la raccolta di un'anamnesi. Tutto questo va affidato alla competenza di professionisti esperti nel settore ( psicoterapeuti, psichiatri, neuropsichiatri). Spesso può capitare di ritrovarsi nelle descrizioni cliniche, soprattutto quando si è alla ricerca di qualcosa che ci definisca in momenti di smarrimento e confusione. Se ha dei dubbi, si affidi ad uno psicoterapeuta o un diagnosta. Detto questo è raro che la sindrome di Asperger non venga riconosciuta nella prima infanzia. Un saluto, MG

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Gentile giovane utente, è necessario che si rivolga innanzitutto al suo medico di base, prima di deliberare diagnosi così importanti. Il medico la saprà indirizzare ad una visita specialistica dove potrà fare chiarezza in merito. Un caro saluto


Salve, per una diagnosi serve una valutazione decisamente più ampia e fatta soprattutto da un professionista. Potrebbe rivolgere questa domanda al suo medico di fiducia, vedrà che saprà indirizzarla. Buona serata. Dott. Fiori


Buonasera, tale diagnosi può essere effettuata da uno specialista esperto in diagnostica. Mi pare strano, tuttavia, che le difficoltà nell'apprendimento e nella memorizzazione non siano state oggetto d'indagine nell'infanzia. Come mai le vengono questi dubbi proprio ora? Le consiglio di contattare uno psicoterapeuta per un'indagine più profonda della situazione attuale, per un approfondimento. Mi contatti pure per ulteriori informazioni. Un caro saluto


Salve. Diagnosi accurate per comprendere se ha un disturbo e di che tipo può effettuarle sia privatamente contattando psicoterapeuti psicodiagnosti o presso grandi ospedali dove ci sono servizi appositi dedicati alle valutazioni psicodiagnostiche. Saluti


Gentile Utente, concordo con i colleghi sulla necessità di una diagnosi adeguata. Se lo desidera posso omaggiarle un colloquio online di chiarificazione in qualità di psicoterapeuta. Un caro saluto. Dott. Ssa Pagliara


Gentile ragazzo, Per poter ricevere una diagnosi accurata può rivolgersi a professionisti quali lo psicodiagnosta, psicoterapeuta, neuropsichiatra, psichiatra. Questi li può contattare sia privatamente, sia rivolgendosi presso strutture pubbliche (asl, consultorio, ospedale). Un cordiale saluto. Dr.ssa Marta Fuscà


Buonasera, concordo con i colleghi nella necessità di rivolgersi ad uno psicoterapeuta specializzato in diagnostica. Potrebbe effettuare una selezione per "Disturbi del Neurosviluppo". Detto questo, solitamente certe condizioni sono identificate durante lo sviluppo infantile (soprattutto per quanto riguarda difficoltà di apprendimento e memorizzazione). Inoltre per darle una panoramica più ampia della semplice "ricerca tramite google": da un lato la Sindrome di Asperger rientra nei Disturbi dello spettro autistico, dall'altro i Disturbi del Linguaggio rientrano nei Disturbi della Comunicazione (anch'essi identificati in età evolutiva). Una conseguenza della Sindrome è un disturbo nella comunicazione in quanto tale. Una conseguenza del Disturbo del Linguaggio è comprendere o pronunciare le parole.


Gentile utente, come mai sospetta di avere questa sindrome così particolare, specifica? Le difficoltà relazionali e/o i disturbi del linguaggio possono dipendere anche da altre cause Le consiglio, come già hanno suggerito i colleghi, di rivolgersi al suo medico di fiducia che le potrà dare i chiarimenti che cerca e indirizzarla da uno specialista o struttura specializzata se indicato. Un caro saluto Dr.ssa Patrizia De Sanctis


Buongiorno. Mi occupo di valutazione psicologica da quasi vent'anni e lavora nella disabilità con diverse strutture accreditate su Roma. Se mi scrive privatamente posso indirizzarla nel centro di riferimento della.sua zona (ogni regione ha un suo dipartimento di eccellenza)


Salve, eviti le auto diagnosi, occorrono moltissimi anni per farle in modo accurato. Si rivolga a un professionista che sicuramente saprà cosa consigliarle per fugare o confermare i suoi dubbi. Un saluto, MMM


Gentile utente, come indicatole dai colleghi, è necessario che richieda al suo medico di base, l'invio presso uno specialista dal quale potrà fare chiarezza in merito. Una psico-diagnosi, può esser effettuata da uno psicoterapeuta o da uno psichiatra e spesso può esser utile rivolgersi presso un centro di salute mentale Un caro saluto Dott. Diego Ferrara


Buongiorno, le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta per approfondire con lui i suoi timori. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini


Ciao! Puoi rivolgerti a qualche centro specializzato nella tua zona. I centri che si occupano dello spettro autistico hanno a disposizione team di professionisti deputati proprio ad effettuare le valutazioni e fare le diagnosi. Buona fortuna!


Gentile utente, le diagnosi devono essere fatte da professionisti. Per il suo quesito dovrebbe rivolgersi al medico di base per richiedere una visita specialistica al centro di salute mentale del luogo in cui vive; oppure può rivolgersi privatamente ad uno psicoterapeuta, uno psichiatra o un neuropsichiatra . Saluti Dott.ssa Valeria Randisi

Dott.ssa Valeria Randisi

Dott.ssa Valeria Randisi

psicologo

Casalecchio di Reno

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Gentile utente, per una diagnosi accurata dovrebbe rivolgersi a un neuropsichiatra. Buona giornata!


Salve, una diagnosi già ce l'ha per cui ritengo importante intraprendere un percorso psicologico per aiutarla a essere consapevole del suo disturbo e di ciò che esso comporta trovando strategie funzionali per compensare le difficoltà che incontra nella vita quotidiana. Già aver scritto comunque è indice della presenza di risorse interiori. In bocca al lupo, dott. FDL


Salve, una corretta diagnosi è necessariamente accompagnata da una indagine approfondita dei singoli elementi: le difficoltà relazionali, ad esempio, possono essere presenti in più disturbi e, per questo, vanno approfondite per una corretta diagnosi differenziale. Può rivolgersi al suo medico di base chiedendo una impegnativa per un accesso alle UU.OO. di Neuropsichiatria dell'AUSL di riferimento per il suo territorio, oppure avvalersi di uno psicologo specializzato in "Disturbi del Neurosviluppo". dott. De Rosa Saccone


Buongiorno, credo che potrebbe esserle utile contattare uno psicologo per una valutazione, se è interessato ad una diagnosi più approfondita. Ma soprattutto può esserle di beneficio per parlare delle difficoltà di cui ci parla, nella sfera emotiva e relazionale. Sempre con lo psicologo può approfondire le difficoltà di apprendimento, memorizzazione, metodo di studio: è possibile effettuare delle consulenze specifiche su questi temi, al fine di approfondire lo stile cognitivo e di apprendimento e trovare soluzioni individualizzate e strategiche per lo studio, l'apprendimento, l'ansia da prestazione e l'autostima. Se vuole, sono disponibile. Le auguro una buona serata, Dott.ssa Alice Carbone


Buongiorno, vi consiglio di consultare uno specialista per valutare se effettivamente soffre di quel disturbo. Le sconsiglio di fare auto diagnosi. Si incorre nel rischio di auto convincersi di una data situazione che potrebbe essere sbagliata E di conseguenza crearsi dei disagi inutili. Cordiali saluti Dottor Luca Ferretti


Prova a contattare dei centri specializzati nel trattamento dello spettro autistico nella tua città, in genere si occupano anche di valutazione, altrimenti avranno sicuramente chi consigliarti in zona


Sono a Sua disposizione per definire insieme se i Suoi sintomi siano effettivamente inquadrabili in una diagnosi di quel genere e come intervenire. Essere consapevole di una difficoltà e attivarsi per risolverla è un segno di grande forza e coraggio.

Dott.ssa Angela Ritella

Dott.ssa Angela Ritella

psicologo

Castellana Grotte

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Buonasera, grazie innanzitutto per la condivisione. Comprendo quanto possa essere difficile convivere con dubbi e domande sul proprio modo di percepire e vivere le relazioni. Per ottenere una valutazione accurata può rivolgersi a un neuropsichiatra o a uno psicologo specializzato nella diagnosi dei disturbi dello spettro autistico in età adulta. Il percorso di valutazione prevede colloqui clinici, test specifici e un’osservazione approfondita delle modalità di funzionamento cognitivo e relazionale. In questo modo le sarà possibile comprendersi meglio e trovare un orientamento più chiaro rispetto a ciò che sta vivendo. Un saluto.


Buongiorno, cosa ti ha fatto sorgere questo sospetto? Quali sono le difficoltà che riporti nelle relazioni sociali? Capisco la tua frustrazione e intuisco che abbia riflettuto a lungo e ti sia informato sull'argomento, tuttavia le informazioni che troviamo su internet possono spesso portarci a conclusioni inaffidabili... credo che prima di andare verso una diagnosi sarebbe importante per te fare un colloquio con uno psicologo a cui spiegare più approfonditamente ciò che ti crea difficoltà e sofferenza, a quel punto sarà lui a consigliarti eventualmente di fare una visita specialistica. Rimango a disposizione Dott. Federico Bartoli


Salve, dalle sue parole emerge una sofferenza che va ben oltre la semplice curiosità di capire se sia presente o meno una determinata condizione. Mi sembra che ciò che la stia facendo soffrire maggiormente siano le difficoltà che incontra nelle relazioni sociali, il senso di frustrazione che ne deriva e la percezione di sentirsi diverso o in difficoltà rispetto agli altri. È comprensibile che, quando alcune fatiche ci accompagnano per molti anni, nasca il desiderio di trovare una spiegazione che permetta di dare un significato a ciò che si è vissuto. La prima cosa che mi sento di dirle è che il fatto di riconoscere delle difficoltà e di interrogarsi su di esse non significa necessariamente aver individuato la causa. Molte condizioni diverse possono manifestarsi con problematiche sociali, difficoltà comunicative, sensazione di non comprendere appieno le dinamiche interpersonali, problemi di attenzione, apprendimento o memorizzazione. Per questo motivo è importante evitare conclusioni affrettate e affidarsi a una valutazione accurata. Se desidera approfondire seriamente questo dubbio, può rivolgersi a professionisti che si occupano di valutazione psicologica e neuropsicologica nell'età adulta. Una valutazione approfondita non si limita a stabilire se una determinata etichetta diagnostica sia presente o meno, ma cerca di comprendere nel dettaglio il funzionamento della persona, i suoi punti di forza, le aree di maggiore fragilità e il modo in cui queste influenzano la vita quotidiana. Dal punto di vista cognitivo comportamentale, spesso l'aspetto più importante non è soltanto arrivare a una definizione diagnostica, ma comprendere concretamente quali meccanismi stiano contribuendo alle difficoltà attuali. Ad esempio, può accadere che esperienze ripetute di incomprensione, rifiuto o insuccesso sociale portino nel tempo a sviluppare aspettative negative verso gli altri, una forte autocritica o comportamenti di evitamento che finiscono per mantenere e amplificare la sofferenza iniziale. In questi casi la diagnosi può certamente essere utile, ma il vero cambiamento nasce dalla comprensione dei processi che alimentano il disagio nel presente. Anche le difficoltà di apprendimento e di memorizzazione meritano attenzione e approfondimento. Molte persone interpretano questi aspetti come un segno di scarsa capacità, quando in realtà possono essere influenzati da numerosi fattori diversi, tra cui il livello di stress, l'ansia, le modalità di studio utilizzate, la capacità di mantenere l'attenzione o altre caratteristiche cognitive specifiche. Una valutazione ben condotta può aiutare a chiarire anche questi aspetti. Leggendo il suo messaggio ho l'impressione che negli anni lei abbia dovuto convivere con molti dubbi su se stesso e sul proprio funzionamento. Proprio per questo potrebbe essere utile non limitarsi alla sola ricerca di una risposta diagnostica, ma considerare anche la possibilità di intraprendere un percorso psicologico che la aiuti a comprendere meglio il suo modo di pensare, di relazionarsi agli altri e di affrontare le difficoltà quotidiane. A volte la spiegazione che cerchiamo è importante, ma ancora più importante è capire come vivere meglio con ciò che siamo e con le caratteristiche che ci accompagnano. Il fatto che a vent'anni stia cercando di comprendere se stesso con questa consapevolezza è già un elemento positivo. Significa che sta provando a dare un senso alle sue difficoltà invece di subirle passivamente. Qualunque sia l'esito di un eventuale approfondimento, conoscere meglio il proprio funzionamento può rappresentare un passo importante per ridurre la frustrazione e costruire strategie più efficaci per affrontare le situazioni che oggi le risultano più complesse. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.