Sono triste perche tutti ti vogliono ma nessuno ti cerca... La mia famiglia se ne frega completament
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Sono triste perche tutti ti vogliono ma nessuno ti cerca... La mia famiglia se ne frega completamente...tutto l' anno a scrivere Buongiorno e buona notte su watzup, se faccio una domanda niente risposta se chiedo come stai, magari se ho fortuna mi risponde solo una fra tante della famiglia ma senza contraccambiare l' Interesse dunque non mi arriva mai un come stai..
Che delusione sono lontanissima a 1500 kilometri tutti i giorni che scrivo. Se poi faccio una pausa nessuno si chiede perche..o se mi e sucesso qualcosa. A 18 anni ero gia sposata con il lavoro ma gli andavo sempre in contro quando gli visitavo. All' anno avevo 3/5 giorni di vacanza poi sono stata vittima di traumi e il sistema vegetativo non ha piu funzionato e permesso al mio corpo di fare quello che diceva la testa. Mi sento una fallita. Quando pero avevo i soldi si interessavano adesso e come se mi avessero. Fatto il funerale . Sento tanta nostalgia ma agli altri non manco...loro stanno bene anche finanziariamente io per niente da quando ho problemi di salute e dunque vivo con una piccola pensione ma mi sento ricca dentro... Mi dispiace solo tutto questo menefreghismo e non so se continuare col Buongiorno e buona notte o distaccarmi del tutto. Spero di non essere depressa in futuro. Potreste consigliarmi su come affrontare la mia situazione?
Che delusione sono lontanissima a 1500 kilometri tutti i giorni che scrivo. Se poi faccio una pausa nessuno si chiede perche..o se mi e sucesso qualcosa. A 18 anni ero gia sposata con il lavoro ma gli andavo sempre in contro quando gli visitavo. All' anno avevo 3/5 giorni di vacanza poi sono stata vittima di traumi e il sistema vegetativo non ha piu funzionato e permesso al mio corpo di fare quello che diceva la testa. Mi sento una fallita. Quando pero avevo i soldi si interessavano adesso e come se mi avessero. Fatto il funerale . Sento tanta nostalgia ma agli altri non manco...loro stanno bene anche finanziariamente io per niente da quando ho problemi di salute e dunque vivo con una piccola pensione ma mi sento ricca dentro... Mi dispiace solo tutto questo menefreghismo e non so se continuare col Buongiorno e buona notte o distaccarmi del tutto. Spero di non essere depressa in futuro. Potreste consigliarmi su come affrontare la mia situazione?
Salve, siamo sempre in rapporto agli altri, anche nella loro assenza, ma è l'effetto della loro assenza che è sempre individuale e personale.
Questa è la nostra natura umana. Ciò che descrive è un profondo disagio. La sua storia personale e unica andrete approfondita per comprendere cosa le accade e perché. Iniziare a parlarne con uno psicologo sarebbe per lei un passo importante.
Rimango a disposizione, anche online.
Dott.ssa Camilla Balleirini
Questa è la nostra natura umana. Ciò che descrive è un profondo disagio. La sua storia personale e unica andrete approfondita per comprendere cosa le accade e perché. Iniziare a parlarne con uno psicologo sarebbe per lei un passo importante.
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Gentile utente questa grande sofferenza e frustrazione,
è molto tangibile dalle sue parole. Parlare e chiedere una consulenza con uno psicologo o psicoterapeuta l'aiuterebbe a non sentirsi sola, ma supportata ed aiutata ad elaborare la sua situazione ed a trovare strategie nuove e funzionali per investire sulle sue energie in modo positivo e magari riuscire a lasciar andare ciò che la fa stare male.
Cordialmente Dott.ssa Alessia Battista
è molto tangibile dalle sue parole. Parlare e chiedere una consulenza con uno psicologo o psicoterapeuta l'aiuterebbe a non sentirsi sola, ma supportata ed aiutata ad elaborare la sua situazione ed a trovare strategie nuove e funzionali per investire sulle sue energie in modo positivo e magari riuscire a lasciar andare ciò che la fa stare male.
Cordialmente Dott.ssa Alessia Battista
Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso e comprendo quanto possa essere difficile per lei convivere con questa situazione riportata.
Ritengo importante che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi, identificare pensieri rigidi e disfunzionali che impediscono il cambiamento desiderato e mantengono la sofferenza in atto al fine di trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Ritengo importante che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi, identificare pensieri rigidi e disfunzionali che impediscono il cambiamento desiderato e mantengono la sofferenza in atto al fine di trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Salve. Mi soffermerei sulla sua affermazione: "vivo con una piccola pensione ma mi sento ricca dentro". Perché si sente una fallita? Perché la sua famiglia ha, forse, valori diversi dai suoi? Probabilmente siete su livelli diversi, ciò a cui danno importanza loro è diverso da ciò a cui da importanza lei. Succede nelle relazioni, soprattutto in quelle dove vi sono legami affettivi, perché si hanno delle aspettative che possono venire deluse come, mi sembra, avvenga a lei. La ricchezza che lei ha dentro potrebbe non essere importante per loro ma lo è per lei. Non permetta a nessuno di svalutarla, la conservi gelosamente perché è preziosa. Se la sofferenza per ciò che descrive è pressante e la paura di diventare depressa è molto presente, valuti la possibilità di intraprendere un percorso psicoterapeutico che possa stimolare la fiducia in sé per aiutarla a liberarsi dai condizionamenti che le creano dipendenza affettiva da chi non è in grado di darlo, attivando il processo di autonomia e individuazione. Distinti saluti
Salve, mi dispiace constatare che i rapporti familiari si sono ridotti a dei semplici messaggi tramite whatsapp che lei sente vuoti.
Personalmente iniziare a pensare ai suoi bisogni personali, valutare se le persone che la circondano siano in grado di darle o meno l'aiuto di cui necessità ed iniziare a tirare le somme delle relazioni intrattenute e da lì lavorare sulle modalità relazionali.
Le auguro il meglio.
Personalmente iniziare a pensare ai suoi bisogni personali, valutare se le persone che la circondano siano in grado di darle o meno l'aiuto di cui necessità ed iniziare a tirare le somme delle relazioni intrattenute e da lì lavorare sulle modalità relazionali.
Le auguro il meglio.
Comprendo la sua sofferenza,la carenza affettiva è dolorosa e spesso inspiegabile.Le consiglio di intraprendere percorso psicologico che l aiuti a colmare i vuoti relazionali e capirne le cause Un caro augurio Dottssa Luciana Harari
Buonasera. Mi spiace per la sofferenza che sta vivendo e che descrive. Non è semplice per me darle un feedback chiaro e completo in base a quanto scrive, ci sono alcuni punti che andrebbero approfonditi ulteriormente. Certamente sentire la mancanza dell'affetto e della considerazione delle persone significative genera dolore e sofferenza e per questo credo sarebbe opportuno approfondire maggiormente ciò che ha condiviso attraverso lo spazio di colloqui psicologici attraverso i quali poter dar voce alla sua esperienza con l'obiettivo di esplorarla più a fondo, comprenderla e comprendersi maggiormente per poter costruire il suo futuro, e prima ancora il suo presente, in prima persona e nel miglior modo possibile, nel rispetto di se stessa e dei suoi bisogni. Un saluto, Dott. Felice Schettini
Salve se scrive su un sito dove rispondono dei professionisti in psicoterapia forse un motivo ci sarà. Se si tratta di una richiesta di aiuto allora perché non fare il secondo passo e contattarne uno per valutare la sua situazione psicologica e successivamente stabilire se e cosa fare. Un cordiale saluto
Gentile utente di mio dottore,
da quanto racconta pare esser particolarmente triste per queste sensazioni di abbandono con cui si ritrova a fare i conti. Potrebbe esserle utile concentrarsi su questa sofferenza e provare ad elaborarla cercando dei connotati emotivi diversi rispetto a quanto la circonda al fine di poter ridimensionare l'angoscia da cui è affetto. Intraprenda un percorso di psicoterapia, al fine di poter ricevere aiuto rispetto al periodo complesso che sta vivendo, potrebbe esser un valido aiuto per poter star meglio.
Cordiali Saluti
Dottor Diego Ferrara
da quanto racconta pare esser particolarmente triste per queste sensazioni di abbandono con cui si ritrova a fare i conti. Potrebbe esserle utile concentrarsi su questa sofferenza e provare ad elaborarla cercando dei connotati emotivi diversi rispetto a quanto la circonda al fine di poter ridimensionare l'angoscia da cui è affetto. Intraprenda un percorso di psicoterapia, al fine di poter ricevere aiuto rispetto al periodo complesso che sta vivendo, potrebbe esser un valido aiuto per poter star meglio.
Cordiali Saluti
Dottor Diego Ferrara
Buonasera, quello che lei racconta sembra descrivere tanta tristezza che sente ma nello stesso tempo tanta rabbia che non riesce ad esprimere, forse per paura(?) di perdere definitivamente la sua famiglia, che non sente cosi coesa con lei. la invito a una psicoterapia (prezzo trattabile vista la sua situazione finanziaria) per vedere quale "pezzo" sta mettendo lei in questo puzzle di solitudine, e con quale "altro pezzo" si può sostituire. resto a disposizione. il mio approccio permette anche la terapia familiare se lo desidera (anche online se a distanza). arrivederci
Buonasera,
Si denota gran sofferenza dal suo racconto, comprensibile e doloroso quando non ci sentiamo supportati come desideriamo dalle persone a noi care.
È anche vero che alcuni aspetti andrebbero approfonditi maggiormente per comprendere le origini del suo vissuto doloroso. Attraverso l’aiuto di un professionista potrebbe trovare uno spazio adeguato per sentirsi accolta e supportata. Potrebbe con un percorso psicologico o psicoterapeutico trovare strumenti efficaci per imparare strategie utili alla risoluzione delle sue difficoltá.
Resto a disposizione per ulteriori necessità, anche in modalità online.
Un caro saluto Dott.ssa Alessia Malaguti
Si denota gran sofferenza dal suo racconto, comprensibile e doloroso quando non ci sentiamo supportati come desideriamo dalle persone a noi care.
È anche vero che alcuni aspetti andrebbero approfonditi maggiormente per comprendere le origini del suo vissuto doloroso. Attraverso l’aiuto di un professionista potrebbe trovare uno spazio adeguato per sentirsi accolta e supportata. Potrebbe con un percorso psicologico o psicoterapeutico trovare strumenti efficaci per imparare strategie utili alla risoluzione delle sue difficoltá.
Resto a disposizione per ulteriori necessità, anche in modalità online.
Un caro saluto Dott.ssa Alessia Malaguti
Buongiorno, mi dispiace per il malessere interiore che sta vivendo. Avrebbe bisogno di parlarne con uno psicologo che l'aiuti a lavorare su se stessa, a ritrovare la serenità di cui ha bisogno, per agire e reagire in modo più funzionale rispetto alle situazioni. È comprensibile il suo dispiacere se avverte lontananza da parte della sua famiglia: ha mai provato a parlare apertamente di questo con loro? Non dia per scontato che debbano accorgersi dei suoi pensieri o comportamenti, gliene parli in modo sincero.
Resto a disposizione per qualunque chiarimento, un caro saluto dottoressa Paola De Martino
Resto a disposizione per qualunque chiarimento, un caro saluto dottoressa Paola De Martino
Spesso, quando ci sono problemi di comunicazione con gli altri, si tende ad attribuire agli altri atteggiamenti che riflettono le nostre paure più profonde. Dico questo perché, non conoscendo nei dettagli la situazione che si è venuta a creare col tempo, mi sembra utile cercare di spezzare una lancia a favore dei suoi familiari. Il fatto è che dalle sue parole mi arriva un profondo senso di solitudine e abbandono, misto ad una profonda tristezza e mi chiedo se magari non stia proiettando sui suoi familiari questi sentimenti; il punto è: sono effettivamente i suoi familiari ad averla allontanata o li ha allontanati lei perché ha avuto la sensazione che volessero allontanarla. La inviterei a riflettere su questo punto, anche perché, pensando al "come stai" che non arriva, mi viene da pensare a quanto sia diffusa (e sbagliata!) la credenza che se si chiede ad una persona che sta male come sta allora la si possa mettere in imbarazzo. Inoltre, la inviterei a confrontarli apertamente: chi meglio di loro possono sapere se le sue sensazioni sul loro modo di fare sono corrette o meno?
Infine, penso potrebbe tornarle utile un percorso personale per l'elaborazione delle emozioni e dei sentimenti spiacevoli che riporta, nonché per apprendere nuove strategie di gestione delle relazioni interpersonali e familiari. Se vuole, sono disponibile.
Cordialmente.
Infine, penso potrebbe tornarle utile un percorso personale per l'elaborazione delle emozioni e dei sentimenti spiacevoli che riporta, nonché per apprendere nuove strategie di gestione delle relazioni interpersonali e familiari. Se vuole, sono disponibile.
Cordialmente.
Gentile utente, mi dispiace molto per tutte le difficoltà che sta vivendo. Si dia la possibilità di rielaborare questi vissuti all'interno di una terapia, cerchi il sostegno di uno psicologo. Un saluto, Dott.ssa Antonella Abate
Buonasera, credo che il fatto di scrivere del suo malessere possa essere un inizio di consapevolezza sul prendersi cura di sé. È importante che rielabori i suoi vissuti e le sue ferite con uno psicoterapeuta. Ovunque lei si trovi, cerchi e scelga una persona con la quale sentirsi a suo agio.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Buonasera, sta vivendo sicuramente un periodo di disagio psicologico dovuto al rapporto con gli altri e sopratutto con i familiari. E' importante che possa elaborare i suoi vissuti e il rapporto che ha con gli altri con uno psicoterapeuta. Non ci sono dei consigli che vadano bene per tutti per cui le consiglio di intraprendere un percorso psicoterapico affidandosi a un professionista che la aiuti a trovare le soluzioni migliori per lei. Un caro saluto, Dott Valerio Mura
Buonasera utente, mi spiace quanto lei racconta, ma la vita di ognuno può cambiare le situazioni e le relazioni, e diventa importante per un proprio benessere andare avanti nonostante le delusioni.
Forse un percorso psicoterapico potrebbe essere utile anche per affrontare questo cambiamento che lei sta attraversando.
Cordiali Saluti
Dott.ssa Sorce
Forse un percorso psicoterapico potrebbe essere utile anche per affrontare questo cambiamento che lei sta attraversando.
Cordiali Saluti
Dott.ssa Sorce
Carissima, quello che mi incuriosisce è una semplice domanda anche perché sarebbe impossibile consigliarle cosa fare e tra l'altro penso sarebbe anche poco utile per lei. Quello che mi chiedo è, lei di cosa va ancora alla ricerca da parte della sua famiglia? E dal momento che lascia intendere che non glielo potranno dare, perché?. Un caro saluto
Buon pomeriggio, potrebbe esserle utile un percorso di supporto psicologico. Dott.ssa Sarno
Gentile utente, la sua tristezza e la sensazione di invisibilità che descrive sono palpabili e riflettono una profonda esigenza di connessione e riconoscimento da parte della sua famiglia. È comprensibile sentirsi delusi e feriti da un atteggiamento che percepisce come menefreghista, soprattutto dopo gli sforzi che ha messo nel mantenere un contatto nonostante le distanze fisiche. La mancanza di ascolto e di cura nei suoi confronti può far emergere sentimenti di solitudine e di inutilità, accentuati dalle difficoltà economiche e di salute che ha affrontato. È importante considerare che le relazioni familiari possono essere complesse e influenzate da dinamiche che potrebbero non avere nulla a che vedere con il suo valore come persona. La scelta di continuare a inviare i suoi messaggi di saluto potrebbe rappresentare un modo per mantenere un legame, ma potrebbe anche essere utile riflettere su ciò che realmente desidera ottenere da queste interazioni. Distaccarsi, anche temporaneamente, potrebbe offrirle uno spazio per concentrarsi su sé stessa e sui suoi desideri senza il peso del disinteresse altrui. Potrebbe essere utile esplorare questo percorso con un professionista, per comprendere meglio come affrontare la sua situazione emotiva e relazionale senza sentirsi un fallimento.
Se desidera discutere ulteriormente delle sue emozioni e delle possibili strade da intraprendere, non esiti a contattarmi.
Cordialmente, dottoressa Laura Lanocita.
Se desidera discutere ulteriormente delle sue emozioni e delle possibili strade da intraprendere, non esiti a contattarmi.
Cordialmente, dottoressa Laura Lanocita.
Grazie per aver condiviso ciò che prova. È doloroso sentirsi ignorati, soprattutto quando si dà tanto agli altri senza ricevere lo stesso interesse in cambio. La sua nostalgia è comprensibile, ma sembra che il suo valore per loro fosse legato anche alla sua disponibilità economica, e questo fa ancora più male. Distaccarsi completamente potrebbe essere una scelta drastica, ma forse ridurre il suo impegno, senza aspettarsi risposte che non arrivano, potrebbe aiutarla a proteggersi emotivamente. Ha persone vicino a lei che la fanno sentire apprezzata? Coltivare rapporti più autentici, al di fuori della famiglia, potrebbe darle il calore che ora le manca.
La ringrazio per la profondità con cui ha condiviso la sua esperienza. Leggere le sue parole restituisce immediatamente la sensazione di una grande solitudine, di una ferita aperta, quella che spesso nasce non tanto dall’essere fisicamente lontani, ma dal sentirsi emotivamente trascurati da chi si vorrebbe vicino. Il suo dolore è autentico, e lo si percepisce chiaramente: ha dato tanto, ha costruito, ha lavorato, ha messo energia e cuore nei rapporti, e ora si trova a fare i conti con il silenzio, con risposte fredde o assenti, con l’assenza di reciprocità. Nel modello cognitivo-comportamentale, uno degli elementi su cui lavoriamo è la relazione tra i pensieri che ci attraversano, le emozioni che ne derivano e i comportamenti che mettiamo in atto. Quando, come nel suo caso, si vivono esperienze ripetute di trascuratezza affettiva, è comprensibile che si sviluppino pensieri dolorosi, come ad esempio “non conto nulla”, “non sono importante”, “agli altri sto bene solo quando ho qualcosa da dare”. Questi pensieri possono intensificare la sofferenza, portando a stati emotivi come la tristezza profonda, la delusione, la nostalgia o la sensazione di essere un fallimento. Ma quello che è importante ricordare è che i pensieri non sono sempre verità assolute, anche quando sembrano perfettamente coerenti con la realtà. Spesso sono influenzati da esperienze passate, da credenze radicate e da schemi che si sono formati nel tempo, magari proprio a partire da relazioni poco nutrienti o sbilanciate. Lei racconta di un passato difficile, di traumi che hanno inciso anche sul suo corpo, di una vita fatta di sacrifici e di un impegno costante, nonostante tutto. Questo non fa di lei una fallita, ma una persona che ha lottato, che ha resistito, che ha cercato di restare presente anche quando avrebbe avuto ogni motivo per chiudersi nel silenzio. Il fatto che continui a scrivere ogni giorno alla sua famiglia, pur sapendo di ricevere poco in cambio, dimostra un bisogno profondo di legame, ma anche una grande generosità. Tuttavia, quando i rapporti diventano a senso unico, è legittimo porsi la domanda che lei si sta facendo: “ha senso continuare?”. Questa domanda non ha una risposta assoluta, ma può guidarla verso un maggiore ascolto di sé. Distaccarsi non significa per forza rompere, ma può voler dire proteggersi. Può voler dire smettere di alimentare una comunicazione che le fa male, almeno per un po’, per dare spazio a sé stessa, a relazioni più nutrienti, a gesti che la fanno sentire viva e riconosciuta. Il distacco, a volte, è un atto d’amore verso di sé. Potrebbe essere utile esplorare queste emozioni in un contesto terapeutico, perché la tristezza che descrive, se non ascoltata e accolta, potrebbe effettivamente evolvere in una forma depressiva. Ma non è detto che debba accadere: ha già fatto un grande passo cercando un confronto, e questa è una forma di cura che va riconosciuta. Mi ha colpito profondamente quando ha detto “mi sento ricca dentro”. Questa frase contiene una verità che non si può ignorare: c’è in lei una forza, un mondo interiore che non è stato spezzato nonostante le delusioni. Ed è da lì che può partire un nuovo modo di stare nel mondo, forse meno centrato su chi non è in grado di rispondere al suo affetto, e più orientato verso chi potrà, anche gradualmente, riconoscere e valorizzare ciò che ha da offrire. Spero che possa trovare uno spazio sicuro, magari anche attraverso un percorso psicologico, per rielaborare queste ferite e trovare un nuovo equilibrio. Non è sola. E non ha nulla da dimostrare per meritare affetto. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
salve contatti uno psicoterapeuta grazie
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