Sono solita acquistare marmellata a basso contenuto di zuccheri di un noto marchio commerciale bio.
14
risposte
Sono solita acquistare marmellata a basso contenuto di zuccheri di un noto marchio commerciale bio. Gli ingredienti sono frutta, succo di mela, pectina e la quantità di zucchero è circa 35 gr per 100 gr di prodotto. Questo prodotto è a rischio botulino? Dopo l'apertura la conservo in frigorifero e la consumo in circa 7-10 giorni.
Da quanto descrive, se si tratta di una marmellata/confettura industriale di marca, il rischio di botulino è molto basso. In generale, i casi di botulismo sono legati soprattutto a conserve casalinghe (sottovuoto/in olio/in acqua) preparate o conservate in modo non corretto, mentre più raramente riguardano prodotti industriali.
La conservazione in frigo dopo l’apertura e il consumo entro pochi giorni, come fa lei (7–10 giorni), è una buona pratica: segua comunque sempre le indicazioni in etichetta (alcuni prodotti “a ridotto zucchero” possono deteriorarsi più facilmente).
I consigli pratici per ridurre ulteriormente i rischi sono: usare sempre un cucchiaino pulito, richiudere bene e tenere sempre in frigorifero, non consumare e buttare il prodotto se nota coperchio rigonfio, fuoriuscite, odori anomali, effervescenza/fermentazione o muffa (in caso di dubbio, meglio eliminare).
La conservazione in frigo dopo l’apertura e il consumo entro pochi giorni, come fa lei (7–10 giorni), è una buona pratica: segua comunque sempre le indicazioni in etichetta (alcuni prodotti “a ridotto zucchero” possono deteriorarsi più facilmente).
I consigli pratici per ridurre ulteriormente i rischi sono: usare sempre un cucchiaino pulito, richiudere bene e tenere sempre in frigorifero, non consumare e buttare il prodotto se nota coperchio rigonfio, fuoriuscite, odori anomali, effervescenza/fermentazione o muffa (in caso di dubbio, meglio eliminare).
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Il rischio di contaminazione nelle marmellate è, in condizioni normali, estremamente basso. Il batterio responsabile del botulismo si sviluppa solo in ambienti privi di ossigeno, bassa acidità (pH superiore a 4,6), ridotto contenuto di zuccheri e condizioni di conservazione inadeguate. Le marmellate, per loro natura, non soddisfano questi requisiti. Nel caso specifico di una marmellata con 35% di zuccheri, pectina e succo di mela, sono presenti diversi fattori di sicurezza:
-il contenuto zuccherino, pur inferiore alle marmellate tradizionali, è comunque sufficiente a ostacolare la crescita microbica;
-la pectina non aumenta il rischio microbiologico;
-il succo di mela contribuisce a mantenere un pH acido, condizione sfavorevole allo sviluppo del botulino;
-se il prodotto è industriale, la pastorizzazione e i controlli di processo riducono ulteriormente il rischio.
Il rischio diventerebbe teoricamente rilevante solo in presenza di più fattori concomitanti, come preparazione casalinga, ridotto contenuto di zuccheri, utilizzo di frutta poco acida, conservazione a temperatura ambiente dopo l’apertura o evidenti alterazioni del prodotto (tappo gonfio, odori anomali, fermentazione visibile). Per quanto riguarda la conservazione, riporre la marmellata in frigorifero dopo l’apertura e consumarla entro 7–10 giorni è una pratica corretta, prudente e sicura. È inoltre fondamentale evitare contaminazioni durante l’uso, impiegando utensili puliti e asciutti e richiudendo accuratamente il contenitore. In assenza di segnali di alterazione come gonfiore del tappo, sviluppo di gas, odori anomali o muffe diffuse, il prodotto può essere consumato con tranquillità.
-il contenuto zuccherino, pur inferiore alle marmellate tradizionali, è comunque sufficiente a ostacolare la crescita microbica;
-la pectina non aumenta il rischio microbiologico;
-il succo di mela contribuisce a mantenere un pH acido, condizione sfavorevole allo sviluppo del botulino;
-se il prodotto è industriale, la pastorizzazione e i controlli di processo riducono ulteriormente il rischio.
Il rischio diventerebbe teoricamente rilevante solo in presenza di più fattori concomitanti, come preparazione casalinga, ridotto contenuto di zuccheri, utilizzo di frutta poco acida, conservazione a temperatura ambiente dopo l’apertura o evidenti alterazioni del prodotto (tappo gonfio, odori anomali, fermentazione visibile). Per quanto riguarda la conservazione, riporre la marmellata in frigorifero dopo l’apertura e consumarla entro 7–10 giorni è una pratica corretta, prudente e sicura. È inoltre fondamentale evitare contaminazioni durante l’uso, impiegando utensili puliti e asciutti e richiudendo accuratamente il contenitore. In assenza di segnali di alterazione come gonfiore del tappo, sviluppo di gas, odori anomali o muffe diffuse, il prodotto può essere consumato con tranquillità.
Buonasera, questo prodotto è comunque con zuccheri della frutta, inoltre le conserve di frutta sono solitamente acide, cosa che rende inospitale l'alimento per il batterio. Il rischio botulino, per altro è a monte, quindi non dipende da quanto la tiene aperta in frigorifero, poichè la tossina botulinica si produce in assenza di ossigeno. Questi prodotti sono ampiamente controllati comunque, quindi può stare tranquilla.
Buongiorno, il rischio in questo caso è praticamente nullo data la presenza dello zucchero, l'acidità della confettura e l'operazione di sterilizzazione con il calore che una confettura commerciale subisce. Questi tre sono tutti fattori che inibiscono la germinazione delle spore e la crescita del batterio che produce la tossina. Il prodotto e i comportamenti descritti sono tendenzialmente sicuri per la presenza di tossina botulinica.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordialmente, dott.ssa Cristina Dentella
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordialmente, dott.ssa Cristina Dentella
No, questo tipo di marmellata NON è a rischio botulino.
Non è a rischio
Il Clostridium botulinum può svilupparsi solo in condizioni precise:
ambiente anaerobio,
bassa acidità (pH > 4,6),
assenza di zucchero o sale sufficienti,
assenza di trattamenti termici controllati.
Nel suo caso:
le marmellate industriali/commerciali, anche a ridotto contenuto di zuccheri,
sono acidificate e controllate sul pH;
la frutta e il succo di mela contribuiscono a mantenere un pH acido, sfavorevole al botulino;
la produzione avviene con processi termici validati e controlli di sicurezza;
dopo l’apertura lei:
conserva in frigorifero,
consuma entro 7–10 giorni, tempi assolutamente corretti.
Il contenuto di zuccheri più basso non rende automaticamente pericolosa una marmellata commerciale: il parametro chiave è il pH, non solo lo zucchero.
Quando il rischio botulino è reale
conserve fatte in casa,
con poco zucchero o senza zucchero,
senza corretta acidificazione,
con chiusura ermetica non controllata.
Attenzioni pratiche (che lei già rispetta)
barattolo sempre ben richiuso,
cucchiaio pulito,
niente consumo se compaiono:
odori anomali, muffe diffuse, fermentazione evidente.
Conclusione:
Può continuare a consumarla serenamente, nelle modalità che sta già seguendo.
Il rischio botulino, in questo contesto, è trascurabile.
Distinti saluti
Dr Luca Agostini
ambiente anaerobio,
bassa acidità (pH > 4,6),
assenza di zucchero o sale sufficienti,
assenza di trattamenti termici controllati.
Nel suo caso:
le marmellate industriali/commerciali, anche a ridotto contenuto di zuccheri,
sono acidificate e controllate sul pH;
la frutta e il succo di mela contribuiscono a mantenere un pH acido, sfavorevole al botulino;
la produzione avviene con processi termici validati e controlli di sicurezza;
dopo l’apertura lei:
conserva in frigorifero,
consuma entro 7–10 giorni, tempi assolutamente corretti.
Il contenuto di zuccheri più basso non rende automaticamente pericolosa una marmellata commerciale: il parametro chiave è il pH, non solo lo zucchero.
Quando il rischio botulino è reale
conserve fatte in casa,
con poco zucchero o senza zucchero,
senza corretta acidificazione,
con chiusura ermetica non controllata.
Attenzioni pratiche (che lei già rispetta)
barattolo sempre ben richiuso,
cucchiaio pulito,
niente consumo se compaiono:
odori anomali, muffe diffuse, fermentazione evidente.
Conclusione:
Può continuare a consumarla serenamente, nelle modalità che sta già seguendo.
Il rischio botulino, in questo contesto, è trascurabile.
Distinti saluti
Dr Luca Agostini
Buongiorno, di solito le marmellate senza zucchero sono più a rischio ma se la consuma nei tempi indicati e la conserva in frigorifero i rischi sono praticamente nulli.
Buona giornata
Buona giornata
Buongiorno signora.
Se ben conservata e consumata nel giusto periodo non ci sono problemi di questo tipo.
Le auguro una buona giornata.
Se ben conservata e consumata nel giusto periodo non ci sono problemi di questo tipo.
Le auguro una buona giornata.
Buongiorno, in genere i prodotti in commercio sono sottoposti a procedure di sterilizzazione molto rigide e successivamente a stretti controlli, per cui il rischio di contaminazioni varie, tra cui della tossina botulinica che lei ha nominato, è bassissimo se non nullo. Saluti.
Salve, non presenta il rischio: nei prodotti industriali ci sono trattamenti termici e controlli di sicurezza che li rendono affidabili inoltre l'acidità del prodotto funge da barriera protettiva. Dopo l’apertura, consiglio di tenerla in frigorifero e consumarla entro 7–10 giorni. Le faccio presente che potenzialmente possono comparire muffe visibili o odori particolari, tuttavia non hanno nulla a che fare con il botulino.
Salve, No assolutamente, questi prodotti hanno degli agenti protettivi per evitare la proliferazione di spore o altri agenti contaminanti.
Salve, il botulino si nota se la marmellata presenta cattivo odore, nel tappo che non fa il classico "clap" e non sigillato bene.
Buongiorno,
in un prodotto commerciale come una marmellata/confettura di frutta a ridotto contenuto di zuccheri, il rischio di botulino è in generale molto basso, perché la protezione principale non dipende solo dallo zucchero ma soprattutto dall’acidità del prodotto.
Gli alimenti con pH inferiore a 4,6 non consentono la crescita di Clostridium botulinum e tra questi rientrano tipicamente marmellate, gelatine e conserve di frutta.
Il fatto che il prodotto contenga circa 35 g di zuccheri per 100 g non lo rende automaticamente a rischio botulino, perché nelle preparazioni di frutta la sicurezza verso il botulismo resta legata in larga parte all’acidità, mentre la riduzione dello zucchero incide più facilmente sulla conservabilità e sulla velocità con cui può deteriorarsi dopo l’apertura.
Nel suo caso, inoltre, si tratta di un prodotto industriale di un marchio commerciale, già formulato e confezionato per la vendita, quindi molto diverso dalle conserve casalinghe preparate senza controllo di ricetta, pH o processo.
Dopo l’apertura, conservarlo in frigorifero e consumarlo nell’arco di 7-10 giorni è una modalità prudente e ragionevole, anche perché le versioni a basso o nullo contenuto di zucchero tendono a durare meno rispetto a quelle tradizionali una volta aperte.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
in un prodotto commerciale come una marmellata/confettura di frutta a ridotto contenuto di zuccheri, il rischio di botulino è in generale molto basso, perché la protezione principale non dipende solo dallo zucchero ma soprattutto dall’acidità del prodotto.
Gli alimenti con pH inferiore a 4,6 non consentono la crescita di Clostridium botulinum e tra questi rientrano tipicamente marmellate, gelatine e conserve di frutta.
Il fatto che il prodotto contenga circa 35 g di zuccheri per 100 g non lo rende automaticamente a rischio botulino, perché nelle preparazioni di frutta la sicurezza verso il botulismo resta legata in larga parte all’acidità, mentre la riduzione dello zucchero incide più facilmente sulla conservabilità e sulla velocità con cui può deteriorarsi dopo l’apertura.
Nel suo caso, inoltre, si tratta di un prodotto industriale di un marchio commerciale, già formulato e confezionato per la vendita, quindi molto diverso dalle conserve casalinghe preparate senza controllo di ricetta, pH o processo.
Dopo l’apertura, conservarlo in frigorifero e consumarlo nell’arco di 7-10 giorni è una modalità prudente e ragionevole, anche perché le versioni a basso o nullo contenuto di zucchero tendono a durare meno rispetto a quelle tradizionali una volta aperte.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
Domande correlate
- fluoxetina, sindrome da sospensione o ricaduta, la cura giusta quale é? Sbalzi di temperatura corporea, caldissimo o freddissimo, emicrania, tristezza, pianti , rimurginamenti, ansia, pensieri affollano la mente, sbalzi d’umore, solitudine, stanchezza, insonnia possono questi sintomi essere una sindrome…
- Buonasera dalla colposcopia che ho fatto è uscita la dicitura in merito alla vagina che dice : Lesione micropapillare con paracheratosi superficiale e solo focali modificazioni citologiche HPV correlate. Non mi parla quindi del grado di Vain , la ginecologa non ha dato molto peso a questa frase in…
- Salve, ho 24 anni, da circa 2 anni il mio pene non si lubrifica più da solo come faceva prima. Cosi ho iniziato a masturbarmi con sapone o oli o creme idratanti. Da circa un paio di mesi ho il prepuzio secco e sensibile e la pelle che lo ricopre poco elastica. Non vorrei aver alterato il ph. Inoltre…
- Buonasera, da Mercoledí ho gonfiore sotto il mento e se lo toccavo faceva male poi si é disinfiammato tra sabato e domenica fatto giá una visita dal medico di base e mi ha dato il Bentelan..
- Salve da molti anni soffro di un ansia leggera che ultimamente e’ peggiorata. Tutto e iniziato con episodi di vertigini violente .. man mano che passavano gli anni mi veniva sempre piu difficile fare cose quotidiane come andare al supermercato, fare delle file , in pratica dove c e altra gente mi agito…
- Salve , sono una ragazza di 36 anni fidanzata da nove e convivo con il mio compagno da 2 anni. Per lavoro dovrò stare lontana per 3 mesi o forse si più. Abbiamo sempre trascorso questi anni insieme , siamo molto legati quindi questa cosa mi sta spaventando tanto . Al momento nella mia città non ho un…
- Salve, io e il mio ragazzo abbiamo avuto un rapporto protetto (mio primo in assoluto) ad inizio gennaio, prima dell’ovulazione. Non c’è stata eiaculazione ed il preservativo non si è sfilato, neanche rotto però ho un ritardo di qualche giorno, nonostante abbia tutti i sintomi premestruali. C’è la possibilità…
- Al mattino i battiti sono non più di 60 e il cardiologo mi ha detto bfi prenderla alle 8 ho paura che si abbassino troppo
- Buonasera mio figlio di 9 anni durante uno scontro di gioco ha subito una frattura diafisaria di tibia e perone, è stato in trazione per un giorno e mezzo e poi sottoposto ad intervento, (riduzione e sintesi con 2 ESIN nella tibia), ha mantenuto valva gessata dall'inguine al piede per 35 giorni, e dopo…
- Buonasera 55 anni ho un mioma intramurale sottosieroso di 5cm che non mi ha mai dato particolari problemi...mestruzioni regolari nenche troppo abbondanti da un anno ciclo ballerino ogni due tre mesi ora da novembre ciclo arrivato meta gennaio e oggi al 1 febbraio tra perdite scure e chiare mai fermato...visita…
Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda
Il tuo caso è simile? Questi specialisti possono aiutarti:
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.