Sono afflitto da extrasistolia sopraventricolare sporadica da 40 anni. Visite cardiologiche a riposo
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Sono afflitto da extrasistolia sopraventricolare sporadica da 40 anni. Visite cardiologiche a riposo e test sotto sforzo, holter negativi ecc.
Esito funzionale da stress. A volte non ne avverto al presenza, a volte è davvero fastidiosa e ripetuta.
Cosa fare quando ti assale il panico?
grazie
Esito funzionale da stress. A volte non ne avverto al presenza, a volte è davvero fastidiosa e ripetuta.
Cosa fare quando ti assale il panico?
grazie
Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso e comprendo quanto possa essere difficile per lei convivere con questa situazione riportata.
Ritengo fondamentale che lei intraprenda un percorso psicologico per indagare cause origini e fattori di mantenimento dei suoi sintomi e trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Ritengo che un consulto con un terapeuta possa aiutarla ad identificare pensieri rigidi e disfunzionali che impediscono il cambiamento desiderato e mantengono la sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Ritengo fondamentale che lei intraprenda un percorso psicologico per indagare cause origini e fattori di mantenimento dei suoi sintomi e trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Ritengo che un consulto con un terapeuta possa aiutarla ad identificare pensieri rigidi e disfunzionali che impediscono il cambiamento desiderato e mantengono la sofferenza in atto.
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Buon pomeriggio,
Dato che la sintomatologia sembra dipendere prevalentemente da stress quello che posso consigliare è un percorso psicologico per andare a lavorare sulle cause che portano evidentemente a livelli di stress troppo elevati che di solito poi si manifestano a livello fisico con la tachicardia.
Rimango a disposizione per dei colloqui online.
Cordialmente
Dott. Michele Arnaboldi.
Dato che la sintomatologia sembra dipendere prevalentemente da stress quello che posso consigliare è un percorso psicologico per andare a lavorare sulle cause che portano evidentemente a livelli di stress troppo elevati che di solito poi si manifestano a livello fisico con la tachicardia.
Rimango a disposizione per dei colloqui online.
Cordialmente
Dott. Michele Arnaboldi.
Poiché è stata esclusa una causa fisiologica e gli esami sono negativi, consiglio una presa in carico psicoterapeeutica. Questa a mio parere dovrebbe avere lo scopo di ricostruire in primo luogo le differenze tra i momenti in cui le extra-sistole sono fastidiose e quelli in cui non lo sono, in quanto è possibile ipotizzare una iperfocalizzazione sui segnali corporei in momenti di particolare stress.
Faccia cose rilassanti lunghe passeggiate massaggi respirazione profonda rilassamento lo accompagni con un ercorso psicologico in modo da comprendere come allentare o stress
E a fine giornata una bella tisana rilassante
Le auguro il meglio
E a fine giornata una bella tisana rilassante
Le auguro il meglio
Salve potrebbe essere una buona prassi iniziare chiedendo un consulto con un esperto in psicoterapia per acquisire ulteriori elementi poiché quelli che condivide, pur essendo degni di rilievo ed attenzione, risultano molto limitati, Solo dopo aver approfondito la conoscenza di tutti gli eventuali elementi che concorrono alla situazione che ha indicato si possono concordare le eventuali o ulteriori attività. In ogni caso la presenza di una componente psicologica sembra fondata in quanto lei ha riferito più consulti di natura medica che hanno escluso una causa organica ed hanno ipotizzato un legame con lo "stress" e nella sua nota parla di "panico". Tutto questo sembra rafforzare l'ipotesi di una componente psicologica che può essere analizzata attraverso una psicoterapia, ma come detto in precedenza dev'essere confermata con degli ulteriori elementi. Un cordiale saluto
Gentile utente,
poiché la situazione medica è sotto controllo (per fortuna!), il mio suggerimento è quello di concedersi un percorso di counselling psicologico, sia per affrontare le sue legittime preoccupazioni rispetto alla sua condizione medica, sia per imparare utili tecniche di rilassamento. Ha mai pensato di praticare la mindfulness?
con i migliori auguri,
dr. Ventura
poiché la situazione medica è sotto controllo (per fortuna!), il mio suggerimento è quello di concedersi un percorso di counselling psicologico, sia per affrontare le sue legittime preoccupazioni rispetto alla sua condizione medica, sia per imparare utili tecniche di rilassamento. Ha mai pensato di praticare la mindfulness?
con i migliori auguri,
dr. Ventura
Dott.ssa Elisabetta Cavicchioli
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
San Miniato Basso
Buongiorno, mi dispiace molto per la situazione.
Potrebbe valutare di intraprendere un percorso psicologico per imparare varie tecniche che sarebbero utili in questa situazione.
Inoltre ha mai pensato a tecniche ipnotiche?
Saluti
Elisabetta
Potrebbe valutare di intraprendere un percorso psicologico per imparare varie tecniche che sarebbero utili in questa situazione.
Inoltre ha mai pensato a tecniche ipnotiche?
Saluti
Elisabetta
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Salve, la ringrazio per aver utilizzato questo portale per porre la sua questione. Il sintomo che ci descrive fa parte dei sintomi correlabili a stati ansiosi. Il disagio che sta vivendo merita però di approfondimento. Non è possibile dare risposte generiche, i sintomi sono sempre collegati e nascono all’interno di una storia di vita del tutto personale e unica. Quello che le posso suggerire è di fare una scelta su di sé, cioè prendersi cura di ciò che le accade. La direzione l'ha già intravista, ovvero quello di farsi accompagnare in questo momento difficile da uno psicologo/a.
Un buon percorso di psicoterapia in genere migliora la condizione di disagio che ci ha descritto e permette di valutare come proseguire per rimettere in moto la propria esistenza in una direzione più soddisfacente.
Se ha necessità di approfondimento non esiti a contattarmi o scrivermi.
Qualora decidesse di fare un percorso psicologico le sedute possono avvenire anche online.
Un saluto
Dott.ssa Camilla Ballerini
Un buon percorso di psicoterapia in genere migliora la condizione di disagio che ci ha descritto e permette di valutare come proseguire per rimettere in moto la propria esistenza in una direzione più soddisfacente.
Se ha necessità di approfondimento non esiti a contattarmi o scrivermi.
Qualora decidesse di fare un percorso psicologico le sedute possono avvenire anche online.
Un saluto
Dott.ssa Camilla Ballerini
Buongiorno,
mi spiace per la sua sua situazione. La gestione del panico è un qualcosa che si può imparare rivolgendosi a uno psicologo, esistono sia tecniche per tenerlo sotto controllo che per risolvere i pensieri correlati che innescano il processo crescente del panico stesso.
Cordialmente
Alice Sarti
mi spiace per la sua sua situazione. La gestione del panico è un qualcosa che si può imparare rivolgendosi a uno psicologo, esistono sia tecniche per tenerlo sotto controllo che per risolvere i pensieri correlati che innescano il processo crescente del panico stesso.
Cordialmente
Alice Sarti
Buongiorno, dal momento che sono escluse cause organiche, i sintomi potrebbero essere associati a stati di ansia e stress, che spesso provocano appunto sintomi psicosomatici.
Potrebbe iniziare un percorso psicologico per lavorare su se stesso, sui suoi vissuti, in modo da arrivare alla causa di questi suoi stati ansiosi. Potrebbe, inoltre, anche apprendere tecniche di respirazione e rilassamento, che potrebbero aiutarla ad affrontare o prevenire sintomi ansiosi oltre che strategie per affrontare le situazioni in modo più funzionale.
Resto a disposizione per qualunque chiarimento un caro saluto dottoressa Paola De Martino
Potrebbe iniziare un percorso psicologico per lavorare su se stesso, sui suoi vissuti, in modo da arrivare alla causa di questi suoi stati ansiosi. Potrebbe, inoltre, anche apprendere tecniche di respirazione e rilassamento, che potrebbero aiutarla ad affrontare o prevenire sintomi ansiosi oltre che strategie per affrontare le situazioni in modo più funzionale.
Resto a disposizione per qualunque chiarimento un caro saluto dottoressa Paola De Martino
Buonasera mi dispiace per ciò che sta affrontando . Visto che le cause organiche sono state escluse le consiglio di intraprendere un percorso di psicoterapia cognitivo comportamentale dal quale troverà giovamento fino alla risoluzione del problema. Per qualsiasi altra informazione resto a sua disposizione . Cordiali saluti
Buonasera, mi spiace tanto per il suo malessere fisico e sicuramente si affaccia la difficoltà psichica. Presto attenzione a se stesso al meglio, si dedichi e pensi che la terapia non può venire essere utile per affrontare il suo vissuto. Saluti dott.ssa Maria Lombardo
Gentile utente di mio dottore,
sarebbe indicato un percorso di supporto psicologico con lo scopo di acquisire degli strumenti con cui poter meglio gestire i momenti di stress le fasi di ansia acuta. Resto disponibile nel caso volesse richiedere un consulto.
Cordiali Saluti
Dottor Diego Ferrara
sarebbe indicato un percorso di supporto psicologico con lo scopo di acquisire degli strumenti con cui poter meglio gestire i momenti di stress le fasi di ansia acuta. Resto disponibile nel caso volesse richiedere un consulto.
Cordiali Saluti
Dottor Diego Ferrara
Buon giorno a lei. Concordo con quanto affermato dai colleghi nel suggerirle un percorso di Psicoterapia. Sarà per lei certamente utile per affrontare questa sua difficile situazione. Potrà certamente venirne a capo. Coraggio. Gian Piero dott Grandi
Buongiorno, come già espresso da alcuni colleghi, avendo escluso cause organiche le consiglierei di intraprendere un percorso psicologico che le consentirà di acquisire strumenti per gestire al meglio lo stress e le situazioni stressanti. Le consiglierei inoltre di effettuare esercizi di rilassamento che le permetteranno nel tempo una migliore gestione del respiro, su cui impatta fortemente lo stress. Rimango a disposizione per altre informazioni. Dott.ssa Roberta Stasi
Buongiorno, le consiglio un percorso psicologico per la gestione dello stress e per imparare tecniche di rilassamento. A disposizione Dott.ssa Francesca Ghislanzoni - Psicologa
Gentile utente, credo che lei abbia fatto tutti gli accertamenti per escludere le cause organiche. Non esiste una “formula anti panico ” che io possa suggerirle in poche righe. Si affidi con serenità ad un bravo psicologo e valuti insieme a lui l’opportunità di iniziare un percorso psicologico o psicoterapico.
Cordialmente,
Dott.ssa Zena Ballico
Cordialmente,
Dott.ssa Zena Ballico
Buon giorno,
Solitamente, una volta escluse le cause organiche, si lavora su quelle psicogene. Lo stress è un segno importante che spesso porta alla somatizzazione. Difficile dire da cosa è causato con così poche informazioni. Iniziare un percorso è sicuramente il miglior consiglio che posso darle.
Cordialmente Alessandro Esposito Psicologo
Solitamente, una volta escluse le cause organiche, si lavora su quelle psicogene. Lo stress è un segno importante che spesso porta alla somatizzazione. Difficile dire da cosa è causato con così poche informazioni. Iniziare un percorso è sicuramente il miglior consiglio che posso darle.
Cordialmente Alessandro Esposito Psicologo
Gentile utente, capisco quanto possa essere frustrante e fastidioso convivere con le extrasistole, specialmente quando si manifestano in modo imprevedibile. È importante riconoscere che, sebbene siano state escluse le cause organiche, il loro impatto emotivo può essere significativo.
Potrebbe essere utile contattare un professionista della salute mentale per comprendere quale possa essere la causa e per apprendere delle strategie utili per superare questi momenti come ad esempio delle tecniche di rilassamento.
Se dovesse decidere di intraprendere tale percorso io me ne occupo, non esiti a contattarmi.
Dott.ssa Maria Grazia Salerno
Potrebbe essere utile contattare un professionista della salute mentale per comprendere quale possa essere la causa e per apprendere delle strategie utili per superare questi momenti come ad esempio delle tecniche di rilassamento.
Se dovesse decidere di intraprendere tale percorso io me ne occupo, non esiti a contattarmi.
Dott.ssa Maria Grazia Salerno
Buongiorno, le consiglio un percorso di supporto psicologico per imparare ad affrontare e gestire il sopraggiungere del panico.
Distinti Saluti
Dott.ssa Veronica Sarno
Distinti Saluti
Dott.ssa Veronica Sarno
Salve, esistono diverse tecniche di intervento per agire sul qui ed ora di un attacco di panico ma necessitano, come tutto, di essere contestualizzate all'interno di un percorso di supporto psicologico. Le suggerisco di prendersi cura di questo aspetto. Resto a disposizione, cordiali saluti. Dott.ssa Lucrezia Marletta
Quando senti il panico montare, prova innanzitutto a fermarti un istante e a riportare l’attenzione al qui-e-ora, ricordandoti che le tue extrasistoli – per quanto spiacevoli – sono state escluse come pericolose dai controlli medici. Inspira lentamente col diaframma, contando fino a quattro, trattieni un paio di secondi, poi espira lungo costringendo appena le labbra come fossi per spegnere una candela: questo ritmo aiuta il nervo vago a ripristinare il battito e a calmare il sistema nervoso.
Nel frattempo, usa la mente come ancora: nomina mentalmente ciò che vedi intorno (un oggetto, un suono, una sensazione tattile), senza giudicarlo, per spezzare il circolo vizioso dei pensieri catastrofici. Ripetiti in silenzio una frase rassicurante, per esempio “Sono al sicuro, è solo un battito in più” e lascia che la tensione si sciolga mentre ti concentri su quella parola.
Se il fastidio persiste, puoi integrare una breve contrazione muscolare selettiva (stringere le mani a pugno, poi rilasciare), alternando tensione e rilascio, per ridurre la carica d’ansia. Quando ti senti più stabile, prova a fare una piccola passeggiata, anche solo per cinque minuti, o a concentrarti su un’attività piacevole che ti porti via la mente: muovere il corpo e uscire dallo spazio chiuso del panico aiuta a ristabilire un senso di controllo.
Se queste strategie ti sembrano difficili da mettere in pratica o se il panico diventa troppo frequente, potrebbe esserti utile un ciclo breve di tecniche cognitivo-comportamentali con un terapeuta, che ti insegni esercizi di esposizione e ristrutturazione dei pensieri ansiogeni. In questo modo impari non solo a gestire l’attacco in corso, ma anche a ridurre la sensibilità di base che lo alimenta.
Nel frattempo, usa la mente come ancora: nomina mentalmente ciò che vedi intorno (un oggetto, un suono, una sensazione tattile), senza giudicarlo, per spezzare il circolo vizioso dei pensieri catastrofici. Ripetiti in silenzio una frase rassicurante, per esempio “Sono al sicuro, è solo un battito in più” e lascia che la tensione si sciolga mentre ti concentri su quella parola.
Se il fastidio persiste, puoi integrare una breve contrazione muscolare selettiva (stringere le mani a pugno, poi rilasciare), alternando tensione e rilascio, per ridurre la carica d’ansia. Quando ti senti più stabile, prova a fare una piccola passeggiata, anche solo per cinque minuti, o a concentrarti su un’attività piacevole che ti porti via la mente: muovere il corpo e uscire dallo spazio chiuso del panico aiuta a ristabilire un senso di controllo.
Se queste strategie ti sembrano difficili da mettere in pratica o se il panico diventa troppo frequente, potrebbe esserti utile un ciclo breve di tecniche cognitivo-comportamentali con un terapeuta, che ti insegni esercizi di esposizione e ristrutturazione dei pensieri ansiogeni. In questo modo impari non solo a gestire l’attacco in corso, ma anche a ridurre la sensibilità di base che lo alimenta.
Buonasera, escluse cause di natura fisica ed identificato lo stress come fattore determinante il disagio, un percorso psicologico o psicoterapeutico sarebbe indicato per acquisire consapevolezza di ciò che causa l'ansia fino ad arrivare anche al panico; capendo le motivazioni di ciò (pensieri ricorrenti, vissuti emotivi particolari, reazioni comportamentali automatiche, ecc..) si può strutturare un percorso che la aiuti a diminuire il livello generale di stress e abbattere la sintomatologia che, da ciò che dice, pare di natura psicosomatica.
La domanda forse non dovrebbe essere cosa fare quando ti assale il panico, bensì cosa fare per non arrivare al punto di affaticamento per cui il panico diviene la "risposta/soluzione" della persona.
Saluti.
Dr. Francesco Rossi.
La domanda forse non dovrebbe essere cosa fare quando ti assale il panico, bensì cosa fare per non arrivare al punto di affaticamento per cui il panico diviene la "risposta/soluzione" della persona.
Saluti.
Dr. Francesco Rossi.
Buongiorno, comprendo quanto possa essere spaventoso e destabilizzante avvertire improvvisamente sensazioni fisiche legate al battito cardiaco, soprattutto quando diventano intense o ripetute. Anche quando nel tempo sono stati effettuati controlli medici rassicuranti, l’esperienza soggettiva del sintomo può comunque risultare molto allarmante e generare paura, fino ad arrivare a veri momenti di panico. È una reazione comprensibile, perché il cuore è un organo che percepiamo come strettamente collegato alla sopravvivenza e ogni sua variazione tende naturalmente ad attirare l’attenzione e a far scattare un senso di allerta. Spesso accade che, quando compare un’extrasistole o una serie di battiti percepiti come irregolari, la mente inizi a interpretare quelle sensazioni come un segnale di pericolo imminente. Questo porta ad un aumento dell’ansia che, a sua volta, attiva ulteriormente il corpo, accelerando il respiro, aumentando la tensione muscolare e la vigilanza verso ogni minima variazione fisica. Si crea così un circolo in cui il sintomo spaventa, la paura amplifica la percezione del sintomo e questo rafforza ulteriormente il panico. Quando si viene assaliti da questi momenti, può essere utile provare a spostare gradualmente l’attenzione dal tentativo di controllare il battito cardiaco al tentativo di regolare lo stato generale di attivazione del corpo. Riportare il respiro ad un ritmo più lento e regolare spesso aiuta a comunicare all’organismo che non si trova in una situazione di emergenza. Concentrarsi sul respiro che entra ed esce, cercando di allungare leggermente l’espirazione, può favorire una riduzione della tensione fisiologica e permettere al sistema nervoso di riassestarsi. Un altro aspetto importante riguarda il modo in cui vengono interpretate le sensazioni corporee. Dopo molti anni di esperienza con queste manifestazioni, può essere utile ricordarsi che, pur essendo fastidiose, sono già state valutate e comprese come fenomeni che tendono a intensificarsi nei momenti di stress. In queste situazioni, provare a riconoscere che ciò che sta accadendo è una reazione dell’organismo allo stato emotivo, e non un segnale di pericolo immediato, può aiutare a ridurre l’escalation dell’ansia. Non si tratta di convincersi forzatamente che non stia succedendo nulla, ma piuttosto di accogliere la sensazione come qualcosa di spiacevole ma transitorio, che può aumentare e poi diminuire senza conseguenze gravi. Molte persone trovano utile anche evitare di monitorare continuamente il battito o di cercare segnali di conferma del problema, perché questa ipervigilanza tende a mantenere elevata l’attenzione sul corpo e ad aumentare la sensibilità verso ogni minima variazione. Al contrario, cercare gradualmente di tornare alle attività che si stavano svolgendo prima dell’episodio può aiutare a inviare al cervello il messaggio che la situazione è gestibile e non richiede uno stato di allarme prolungato. Può essere inoltre utile osservare se questi episodi compaiono più frequentemente in periodi di maggiore tensione emotiva, stanchezza o preoccupazione, perché spesso il corpo utilizza questi segnali per esprimere un sovraccarico interno. Imparare a riconoscere e gestire lo stress quotidiano, attraverso momenti di pausa, tecniche di rilassamento o un percorso psicologico mirato, può contribuire nel tempo a ridurre la frequenza e l’impatto emotivo di queste esperienze. Quando il panico compare, la sensazione può essere quella di perdere il controllo, ma con un lavoro graduale è possibile imparare a restare dentro quella esperienza senza farsi travolgere, sviluppando una maggiore fiducia nella capacità del corpo di ritrovare il proprio equilibrio. Un percorso psicologico può offrire uno spazio in cui comprendere meglio i meccanismi che collegano sensazioni fisiche, pensieri ed emozioni e fornire strumenti concreti per affrontare questi momenti con maggiore sicurezza. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
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