Soffro di reflusso gastroesofageo quasi tutti i giorni con tutte le cure nn passa . Vorrei sapere se
Soffro di reflusso gastroesofageo quasi tutti i giorni con tutte le cure nn passa . Vorrei sapere se può essere qualcosa altro??grazie
11 risposte
Gentile utente, in mancanza di altre informazioni posso solo dirle che le conviene svolgere una visita approfondita con un nutrizionista. In qualunque caso un'anamnesi accurata è uno strumento indispensabile per l'elaborazione di un piano alimentare personalizzato e lo svolgimento di una dietoterapia efficace. Le faccio sinceri auguri
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Buongiorno, Le consiglio di rivolgersi ad uno specialista in ambito nutrizionale per farsi dare uno schema alimentare personalizzato che possa aiutarla a diminuire i sintomi da reflusso. In generale sono da evitare cibi grassi, fritti, alcolici, alimenti o bevande contenenti caffeina (es. caffè, the, cola, cioccolato), bibite gassate e cibi piccanti. Se ha qualche dubbio per quanto riguarda l'aspetto più medico le consiglio di rivolgersi ad un professionista gastroenterologo che possa valutare se e quali esami aggiuntivi farle per una diagnosi precisa. Per qualsiasi dubbio o informazione mi contatti pure. Cordiali saluti, dott.ssa Rebecca Regnoli (rebecca.regnoli@gmail.com)
Salve, riguardo alle mie competenze posso dirle che ci sono delle precise indicazioni dietetiche in caso di reflusso gastroesofageo. Se non ne è a conoscenza, le consiglio di rivolgersi ad uno specialista in materia.
Salve, ha mai provato a farsi seguire da un nutrizionista specializzato in materia? esistono una serie di alimenti che potrebbero favorirle il reflusso: alimenti ricchi in grassi, alimenti acidi, alimenti contenuti caffeina, bevande troppo calde o troppo fredde... è importante valutare la singola tollerabilità dell'organismo verso ciascun alimento, e stilare un piano alimentare personalizzato. Cordiali saluti
Il reflusso è un disturbo molto diffuso Si applicano dei protocolli specifici per ridurre tale disturbo Saluti
Premesso che le indicazioni di un gastroenterologo che immagino l'abbia visitata sono insostituibili, dal punto di vista dietetico/comportamentale può aiutare: masticare bene e lentamente, fare più pasti durante la giornata (anche 6-7), mantenere una situazione di normopeso e circonferenza vita/addome nella norma, evitare cibi e bevande troppo calde o troppo fredde, attenzione ad alcune spezie e al piccante, limitare dolci e creme specialmente dopo cena, non sdraiarsi subito dopo aver mangiato, evitare abbigliamento che stringe sull'addome ecc. Questi sono consigli molto generali, ce ne sono tanti altri ma sarebbe fuorviante e pericoloso elencarli perché ognuno ha bisogno di indicazioni personalizzate. Saluti
Buongiorno, Sicuramente il supporto farmacologico è utile (nella gestione della sintomatologia per lo più), ma in caso di RGE è FONDAMENTALE l'intervento nutrizionale. Esistono varie indicazioni alimentari e comportamentali davvero importanti quanto utili nel limitare fortemente il problema. Le consiglio di rivolgersi ad un dietista che, con una accurata e completa anamnesi, potrà darle il supporto adeguato. Nel caso volesse, io sono assolutamente a disposizione per fare ciò (anche tramite consulenze online, ugualmente efficaci rispetto a quelle dal vivo). Cordiali saluti, Dott. Barone Alex Dietista
Certo, può cominciare approcciando un'alimentazione specifica alla sua problematica, migliorando la scelta degli alimenti nella sua alimentazione può ridurre se non veder sparire il reflusso. Molti mie pazienti affetti da reflusso ed Ernia iatale hanno visto la totale scomparsa della sintomatologia dopo un percorso guidato di alimentazione mirato a tale patologia. Rimango a sua disposizione Cordiali Saluti, Dr. Barioni Riccardo
Salve, se i sintomi persistono nonostante le cure, potrebbero esserci altre cause o condizioni associate, come: - ernia iatale, che può aggravare il reflusso; - gastrite o infezione da Helicobacter pylori, che può irritare la mucosa gastrica; - esofagite eosinofila, una condizione infiammatoria dell’esofago; - disturbi della motilità esofagea, come l’acalasia; - intolleranze alimentari (ad esempio, al lattosio o al glutine) che possono peggiorare i sintomi; - stress e ansia, che possono aumentare la produzione di acido gastrico. Le consiglio una visita specialistica con un gastroenterologo, che potrebbe suggerire esami come la gastroscopia o il pH-metria esofagea per approfondire la situazione. Spero di esserle stato utile, cordiali saluti!
Buongiorno, spesso il reflusso è dovuto a disfunzioni meccaniche legate ad alterazione della funzione diaframmatica. Il diaframma con la sua azione controlla la pressione intra-addominale e intra-toracica, in condizione di iperpressione (> 20 mm hg) il diaframma stimola e altera l'attività dei centri pressori e provocando l'apertura prematura del Cardias e la risalita del contenuto gastrico. In considerazione del fatto che le terapie mediche non hanno sortito effetto le consiglio di farsi valutare dal punto di vista posturale al fine di migliorare la sua condizione pressoria intra-addominale con appositi esercizi ed eventualmente la terapia manuale.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.








