Salve,vorrei farle una domanda il mio compagno assume da due mesi buoni la mirtazapina oltre che al
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Salve,vorrei farle una domanda il mio compagno assume da due mesi buoni la mirtazapina oltre che al sanax, la mirtazapina le ha fatto calare il libido la voglia di fare l'amore proprio zero,ci prova ma nulla erezione nn ne ha da quando prende sta pastiglia,ora ha iniziato a fare la scala, può dirmi se una volta tolta del tutto la mirtazapina il libido ritorna alla normalità,,?
Buonasera, inoltri i dubbi al curante che ha prescritto la mirtazapina e sicuramente saprà darle indicazioni in merito.
SM
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Buonasera, le consiglio di porre la questione al medico di riferimento che ha prescritto la cura farmacologica. Saluti, Enza C.
Gentile signora,
come già suggerito dai colleghi, è opportuno che lei e il suo compagno vi rivolgiate al medico che ha fatto la prescrizione per comprendere meglio questi aspetti. Ad ogni modo, se il calo della libido è connesso all'assunzione del farmaco e il medico di riferimento ha dato come indicazione a riguardo l'interruzione del farmaco, si può pensare che il sintomo si risolva nel tempo. In generale, tuttavia, possono essere molti i motivi per cui vi è un calo della libido. Se, infatti, a volte questo sintomo può essere un effetto collaterale della terapia, in altri casi si presenta di per sè come sintomo legato alla depressione in atto, in altri ancora può essere l'espressione di una fatica temporanea nel rapporto di coppia. Ogni caso va valutato e compreso individualmente, non è possibile fare generalizzazioni. Spero di aver risposto alla sua domanda. Cordialmente, Dott.ssa Eleonora Pinna
come già suggerito dai colleghi, è opportuno che lei e il suo compagno vi rivolgiate al medico che ha fatto la prescrizione per comprendere meglio questi aspetti. Ad ogni modo, se il calo della libido è connesso all'assunzione del farmaco e il medico di riferimento ha dato come indicazione a riguardo l'interruzione del farmaco, si può pensare che il sintomo si risolva nel tempo. In generale, tuttavia, possono essere molti i motivi per cui vi è un calo della libido. Se, infatti, a volte questo sintomo può essere un effetto collaterale della terapia, in altri casi si presenta di per sè come sintomo legato alla depressione in atto, in altri ancora può essere l'espressione di una fatica temporanea nel rapporto di coppia. Ogni caso va valutato e compreso individualmente, non è possibile fare generalizzazioni. Spero di aver risposto alla sua domanda. Cordialmente, Dott.ssa Eleonora Pinna
Gentile utente, rivolga la domanda al medico che ha prescritto il farmaco per sapere di più sui possibili effetti collaterali. Se dovesse persistere il problema, allora sarebbe una tematica di pertinenza psicologica ( escluse cause organiche).
Saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Salve. La diminuzione della libido e a volte anche le disfunzioni erettili sono degli effetti collaterali abbastanza comuni, di solito transitori. Come già suggerito per maggiori informazioni chieda allo specialista che li ha prescritti. Saluti
Buonasera, il disturbo che descrive nella sua domanda, in riferimento a ciò che sta provando il suo compagno molte volte si presenta quando si assumono psicofarmaci. Però è sempre meglio consultare il medico che gliel'ha prescritti ed inoltre potrà chiedere rassicurazioni dato che glieli sta già scalando . Cordiali saluti, dott. Eugenia Cardilli.
Gent per i suoi dubbi sugli effetti collaterali degli psicofarmaci assunti potrebbe parlarne al medico curante in a0ccordo con il suo compagno. Oltre all'aspetto puramente funzionale ed organico servirebbe un approfondimento psicologico per aiutare il suo compagno a capire le cause che hanno generato i sintomi descritti. Cordiali saluti
Buonasera, da come descrive il problema è sorto con l'assunzione del farmaco ( effetto collaterale molto comune in diversi psicofarmaci). Dal momento che lo ha iniziato a scalare, vedrà che, se il problema prima non era presente, tutto tornerà a posto. Cordiali saluti
Gentile utente di mio dottore,
per ogni dubbio relativo alla somministrazione dei farmaci prescritti è utile che vi confrontiate col medico prescrivente.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
per ogni dubbio relativo alla somministrazione dei farmaci prescritti è utile che vi confrontiate col medico prescrivente.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Cara utente, vorrei poterla aiutare ma non spetta a me. Dica al suo compagno di 0arlarne con il medico che gli ha prescritto i farmaci e vedrà che avrà tutte le risposte che le occorrono.
Tanti auguri.
Dott.ssa Federica Leonardi
Tanti auguri.
Dott.ssa Federica Leonardi
Buongiorno, alcuni farmaci possono togliere la libido; è necessario che questa domanda la ponga al suo psichiatra che le fornirà una risposta esaustiva anche in merito allo scalaggio dei farmaci. Un caro saluto Dr.ssa Claudia Sposini
Salve. Dovrebbe rivolgersi al medico che ha in carico il suo compagno. Le darà tutte le informazioni del caso.
Cordiali saluti Dottor Emanuele Grilli
Cordiali saluti Dottor Emanuele Grilli
Gentile utente, dovrebbe esporre questi dubbi al medico prescrivente. Un caro saluto
GENTILE UTENTE,DOVREBBE PORRE LE SUE DOMANDE AL MEDICO CHE LE HA PRESCRITTO I FARMACI . CORDIALI SALUTI . DOTT.SSA APARO PAOLA
Gentile utente, deve parlarne con il medico che ha prescritto i farmaci come sottolineano i colleghi.
Buona sera, in situazioni di forte disagio nonchè durature nel tempo sarebbe importante rivolgersi ad uno specialista per poter meglio comprendere ed elaborare questa sua problemtica. Preferibilmente le consiglierei di rivolgersi ad uno psicologo psicoterapeuta così che possa intraprendere un percorso di terapia anche in videochiamata WhatsApp. Cordiali saluti, Dott.ssa Beatrice Planas. Psicologa psicoterapeuta per consulenze online
Salve, lo chieda allo specialista che gli ha prescritto i farmaci. Potrà sicuramente aiutarvi.
Buona giornata,
Rosella Pettinari
Buona giornata,
Rosella Pettinari
Si può essere, ma. in qualità di Medico specialista in Psicologia clinica, Psicoterapeuta ed Omeopata, sento il dovere di sottolinearle che gli psicofarmaci devono essere utilizzati solo in una situazione di emergenza, poiché non curano le cause del malessere, producono effetti collaterali negativi e presentano controindicazioni .
Salve, credo che sia più opportuno porre la questione al medico di riferimento.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Buona giornata.
Dott. Fiori
Comprendo perfettamente la Sua preoccupazione e il senso di frustrazione che questa situazione può generare all'interno della coppia; la sessualità è un linguaggio fondamentale della relazione e quando viene mediata o ostacolata da una terapia farmacologica, può far sentire entrambi smarriti e distanti.
La mirtazapina, pur essendo un farmaco prezioso per il trattamento di certi stati d'ansia e dell'umore, può avere tra i suoi effetti collaterali un impatto sulla sfera sessuale, sebbene in misura spesso inferiore rispetto ad altre molecole. Tuttavia, la risposta individuale ai farmaci è estremamente soggettiva e ciò che Lei descrive — il calo del desiderio e le difficoltà erettive — è un vissuto riportato da diverse persone in terapia. È molto importante sottolineare che questi effetti sono generalmente legati alla presenza del principio attivo nell'organismo e non rappresentano un danno permanente.
Nella quasi totalità dei casi, una volta completata la sospensione del farmaco sotto rigoroso controllo medico, le funzioni fisiologiche e la libido tendono a tornare ai livelli abituali del soggetto. Il corpo ha bisogno del suo tempo per ritrovare un equilibrio biochimico naturale, ma non c'è ragione di temere che la situazione resti invariata a lungo termine dopo la fine della cura.
Tuttavia, è essenziale considerare che la sessualità non è fatta solo di chimica, ma è un processo relazionale profondo. Spesso l'ansia che ha portato il Suo compagno ad assumere il farmaco, unita alla preoccupazione di "non riuscire" durante il rapporto, può creare un ulteriore blocco psicologico che persiste anche quando il farmaco viene ridotto. In questa fase di transizione, il calore umano, la pazienza e l'assenza di pressione sono alleati fondamentali per permettergli di sentirsi accolto e non giudicato nella sua fragilità momentanea.
Il fatto che abbiate già iniziato la "scala" per la sospensione è un passo avanti; è fondamentale continuare a monitorare la situazione insieme allo specialista che lo segue, per bilanciare il benessere psicologico con il recupero della vita intima.
In questo periodo di attesa e di cambiamenti, come state riuscendo a mantenere la vostra vicinanza affettiva e la complicità al di là dell'atto fisico?
Dottssa Giovanna Costanzo
La mirtazapina, pur essendo un farmaco prezioso per il trattamento di certi stati d'ansia e dell'umore, può avere tra i suoi effetti collaterali un impatto sulla sfera sessuale, sebbene in misura spesso inferiore rispetto ad altre molecole. Tuttavia, la risposta individuale ai farmaci è estremamente soggettiva e ciò che Lei descrive — il calo del desiderio e le difficoltà erettive — è un vissuto riportato da diverse persone in terapia. È molto importante sottolineare che questi effetti sono generalmente legati alla presenza del principio attivo nell'organismo e non rappresentano un danno permanente.
Nella quasi totalità dei casi, una volta completata la sospensione del farmaco sotto rigoroso controllo medico, le funzioni fisiologiche e la libido tendono a tornare ai livelli abituali del soggetto. Il corpo ha bisogno del suo tempo per ritrovare un equilibrio biochimico naturale, ma non c'è ragione di temere che la situazione resti invariata a lungo termine dopo la fine della cura.
Tuttavia, è essenziale considerare che la sessualità non è fatta solo di chimica, ma è un processo relazionale profondo. Spesso l'ansia che ha portato il Suo compagno ad assumere il farmaco, unita alla preoccupazione di "non riuscire" durante il rapporto, può creare un ulteriore blocco psicologico che persiste anche quando il farmaco viene ridotto. In questa fase di transizione, il calore umano, la pazienza e l'assenza di pressione sono alleati fondamentali per permettergli di sentirsi accolto e non giudicato nella sua fragilità momentanea.
Il fatto che abbiate già iniziato la "scala" per la sospensione è un passo avanti; è fondamentale continuare a monitorare la situazione insieme allo specialista che lo segue, per bilanciare il benessere psicologico con il recupero della vita intima.
In questo periodo di attesa e di cambiamenti, come state riuscendo a mantenere la vostra vicinanza affettiva e la complicità al di là dell'atto fisico?
Dottssa Giovanna Costanzo
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