Salve volevo un consiglio. Mia figlia di 13 mesi ha spesso conati di vomito senza vomitare. Spesso l
Salve volevo un consiglio. Mia figlia di 13 mesi ha spesso conati di vomito senza vomitare. Spesso lo fa mentre mangia ma anche durante la giornata. Io penso che alcune volte lo fa x scherzo altre invece mi fa venire il dubbio che abbia qualcosa. Cosa posso fare?
15 risposte
Buongiorno, se sua figlia sta crescendo bene e in assenza di altri sintomi non dovrebbe essere niente di particolare. Aspetterei ad effettuare accertamenti se la situazione dovesse modificarsi in senso peggiorativo. cordiali saluti
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Sarebbe necessario avere notizie relative alla crescita.....se cresce bene o se cresce troppo.......in questo caso potrebbe essere iperalimentata e dovrebbe ridurre l'introito calorico
Salve bisognerebbe valutare se si tratta di un atteggiamento di rifiuto nei confronti di alcuni cibi che non le piacciono o in generale dell’alimentazione nel caso venga un po’ forzata o iperalimentata per cui potrebbe vivere il momento del pasto come stressante o infastidente. Inoltre potrebbero anche esservi alla base alcune allergie o intolleranze alimentari. Cordialmente Ilaria Menghi
Il vomito è quasi sicuramente su base psicogena e non ci sono cause organiche in quanto è troppo variabile e la bambina gode ottima salute .Cordiali saluti
Salve, se il suo pediatra non ha riscontrato nessun problema fisico, i conati di vomito potrebbero essere un modo di sua figlia di attirare l'attenzione o un modo per esprimere un suo disagio o altro. I bambini piccoli non hanno altro modo per comunicare quello che provano o vivono, lo fanno attraverso un comportamento. Anche il suo modo di reagire di fronte al conato di sua figlia potrebbe avere la sua influenza sul sintomo. Chiedere aiuto ad una psicoterapeuta potrebbe essere di supporto per comprendere al meglio la relazione con sua figlia soprattutto in quei momenti ed imparare a tranquillizzarsi e gestire al meglio la situazione. Un saluto
Buongiorno,escluse problematiche fisiche accertabili da colleghi specializzati si puo’ svolgere un inquadramento dello sviluppo emotivo del bambino durante il quale il rapporto con il cibo e’ molto interessante in merito ad aspetti che riguardano il mettere dentro digerire ed espellere qualcosa di emotivamente poco digeribile.Non pensi a situazioni emotive gravi,spesso avviene in concomitanza di stadi di sviluppo non per situazioni patologiche ma appunto evolutive.L’inquadramento psicanalitico attraverso il gioco darebbe informazioni esaustive in merito
Salve, come dicono i miei colleghi se non c'è nessun sintomo fisiologico, molto probabilmente è una problematica psicologico o come si rapporta la bimba con il cibo. Non ci comunica nella sua lettera come è avvenuto lo svezzamento e a quanti mesi è passata dalla fase liquida, biberon, alla fase solida, forse ancora non gradisce il solido e vorrebbe continuare con il biberon. Ho notato in famiglia che un mio nipote quando veniva cibato con il solido al secondo cucchiaino di pappa aveva questi conati e quindi le veniva dato il biberon che gradiva. Dopo qualche mese ha cominciato a mangiare un pò di solido poi piano piano ha superato il tutto. Le auguro di tranquillizzarsi e che la bimba piano piano superi il problema, se vuole mi può contattare anche on-line, la saluto cordialmente, dott. Eugenia Cardilli
Buongiorno signora, escludendo eventuali cause organiche, sarebbe opportuno interrogarsi sul senso che questa "pratica" assume per la bambina, per lei, ma soprattutto per la vostra relazione. Ogni comportamento è una forma di comunicazione: la bambina potrebbe dunque indursi conati di vomito per attirare la sua attenzione, o al contrario per scaricare un'ansia materna/familiare vissuta come troppo invasiva. Siamo naturalmente nel campo delle ipotesi. Tuttavia di fondamentale importanza è la sua reazione al vomito di sua figlia in quanto essa potrebbe portare all eventuale cristallizzazione del sintomo, o al contrario alla sua risoluzione spontanea.
Buonasera, dunque in primo luogo, se ancora non lo ha fatto, valuti assieme alla sua pediatra di fiducia o ad una nutrizionista se vi sia un problema di iperalimentazione. Esclusa tale possibilità, io mi interrogherei sulle cause psicologiche dei conati. Bambini piccoli in cui l’uso del linguaggio è limitato, esprimono infatti il loro disagio con comportamenti di vario genere: qualche colloquio psicoterapico potrebbe tranquillizzarla come mamma (un figlio che rifiuta il cibo è sempre fonte di angoscia per una madre) e nello stesso tempo aiutarla a capire cosa sua figlia stia cercando di comunicarle. Un cordiale saluto, dott.ssa Margherita Maggioni.
Concordo con il pediatra che il vomito o meglio i conati potrebbero essere psicogeni. Potrebbe consultare uno psicologo per parlarne più approfonditamente. Cordiali saluti dott. E. Marangella
Salve, bisognerebbe conoscere meglio la situazione generale della bambina sia sul piano della crescita fisica che psicologica. Se è già stato accertato che non ci sono problemi di origine organica, forse andrebbe fatta una valutazione neuropsichiatrica globale. Saluti Marta Calderaro
Salve, ne ha parlato con il pediatra? Escluse le cause organiche concordo sull'eventualità di una visita neuropsichiatrica per avere una visione più globale dello stato evolutivo della bambina, così da comprendere meglio a cosa ricondurre tale comportamento; oltre al fatto che avere un confronto di questo tipo può aiutarla a sentirsi meno preoccupata. Resto a disposizione per eventuali indicazioni. Saluti. Dott.ssa Aloisi
Buonasera, le consiglio in primis di rivolgersi al suo pediatra che saprà ben consigliarla. Cordiali Saluti
A questa età, molti bambini scoprono nuove sensazioni e potrebbero provocarsi conati come "gioco" o reazione a uno stimolo, ad esempio toccandosi la gola con le mani o giocando con il cibo. Rivolgiti ad un pediatra se i conati diventano più frequenti o intensi, se sono associati a sintomi come perdita di peso, scarso appetito, febbre, irritabilità o eruzioni cutanee o ti sembra che ci siano difficoltà significative nella deglutizione o sintomi di reflusso (irritabilità dopo i pasti, rigurgiti, difficoltà a dormire sdraiata).
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.












