Salve , volevo un consiglio, Maschio 44 anni, lavoro in un magazzino pacchi da più di 20 anni. Q
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risposte
Salve , volevo un consiglio,
Maschio 44 anni, lavoro in un magazzino pacchi da più di 20 anni.
Questo il mio referto:
Scoliosi lombare sn convessa ad ampio raggio con rotazione dei somi e con accentuazione lordosi lombare
Spondilolistesi di L5 su S1 con sospetta spondilolisi bilaterale.
Maschio 44 anni, lavoro in un magazzino pacchi da più di 20 anni.
Questo il mio referto:
Scoliosi lombare sn convessa ad ampio raggio con rotazione dei somi e con accentuazione lordosi lombare
Spondilolistesi di L5 su S1 con sospetta spondilolisi bilaterale.
Salve, a fronte del suo referto, quale sarebbe la sua domanda?
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Salve, suppongo che se ha fatto questo esame, probabilmente una radiografia, forse è perché ha dolore di schiena. Molto probabilmente la sua scoliosi è presente già da molti anni come anche la spondilolistesi, quindi, questo referto, da solo e non inquadrato in un contesto, non da una chiara indicazione di quale potrebbe essere il suo dolore. Se le spaventano i tecnicismi scritti nel referto le posso semplicemente dire che sia la scoliosi che le spondilolistesi sono molto frequenti e spesso anche asintomatiche quindi lette così non sono preoccupanti ma ovviamente andrebbero valutate con precisione. Saluti
Caro paziente,
Ciao,
Il tuo referto mostra che hai una scoliosi lombare con una convessità a sinistra ad ampio raggio, rotazione dei somi e accentuazione della lordosi lombare. Inoltre, hai una spondilolistesi di L5 su S1 con sospetta spondilolisi bilaterale.
La scoliosi è una curvatura laterale della colonna vertebrale e può causare una serie di sintomi come dolore, rigidità e difficoltà nella respirazione. La spondilolistesi si verifica quando una vertebra scivola fuori posizione rispetto alla vertebra adiacente, mentre la spondilolisi è una lesione alla pars interarticularis, una piccola porzione di osso tra le articolazioni delle vertebre.
Data la tua storia lavorativa e il tipo di lavoro che svolgi, è possibile che lo sforzo fisico e le posture scorrette abbiano contribuito allo sviluppo della tua condizione. Per gestire la tua scoliosi e spondilolistesi, è importante che lavori con un professionista sanitario specializzato nella gestione del dolore alla schiena, come un chiropratico o un fisioterapista.
Inoltre, ci sono alcuni passi che puoi intraprendere per aiutare a prevenire il peggioramento della tua condizione, come fare esercizio fisico regolare, migliorare la postura durante il lavoro e adottare corrette abitudini di sollevamento. Una corretta postura e un corretto sollevamento degli oggetti possono aiutare a ridurre lo stress sulla colonna vertebrale e prevenire lesioni o aggravamenti della tua condizione.
In sintesi, la gestione della tua scoliosi e spondilolistesi richiederà una valutazione accurata e un piano di gestione personalizzato. Ti consiglio di consultare un professionista sanitario specializzato nella gestione del dolore alla schiena per aiutarti a sviluppare un piano di gestione adeguato e adottare un approccio multifattoriale per migliorare la tua salute della colonna vertebrale.
A presto
Ciao,
Il tuo referto mostra che hai una scoliosi lombare con una convessità a sinistra ad ampio raggio, rotazione dei somi e accentuazione della lordosi lombare. Inoltre, hai una spondilolistesi di L5 su S1 con sospetta spondilolisi bilaterale.
La scoliosi è una curvatura laterale della colonna vertebrale e può causare una serie di sintomi come dolore, rigidità e difficoltà nella respirazione. La spondilolistesi si verifica quando una vertebra scivola fuori posizione rispetto alla vertebra adiacente, mentre la spondilolisi è una lesione alla pars interarticularis, una piccola porzione di osso tra le articolazioni delle vertebre.
Data la tua storia lavorativa e il tipo di lavoro che svolgi, è possibile che lo sforzo fisico e le posture scorrette abbiano contribuito allo sviluppo della tua condizione. Per gestire la tua scoliosi e spondilolistesi, è importante che lavori con un professionista sanitario specializzato nella gestione del dolore alla schiena, come un chiropratico o un fisioterapista.
Inoltre, ci sono alcuni passi che puoi intraprendere per aiutare a prevenire il peggioramento della tua condizione, come fare esercizio fisico regolare, migliorare la postura durante il lavoro e adottare corrette abitudini di sollevamento. Una corretta postura e un corretto sollevamento degli oggetti possono aiutare a ridurre lo stress sulla colonna vertebrale e prevenire lesioni o aggravamenti della tua condizione.
In sintesi, la gestione della tua scoliosi e spondilolistesi richiederà una valutazione accurata e un piano di gestione personalizzato. Ti consiglio di consultare un professionista sanitario specializzato nella gestione del dolore alla schiena per aiutarti a sviluppare un piano di gestione adeguato e adottare un approccio multifattoriale per migliorare la tua salute della colonna vertebrale.
A presto
Buongiorno
In assenza di dolore, le consiglio un programma di rieducazione posturale e interventi osteopatici per migliorare la condizione della sua colonna.
Cordialmente
In assenza di dolore, le consiglio un programma di rieducazione posturale e interventi osteopatici per migliorare la condizione della sua colonna.
Cordialmente
Salve, la sua condizione clinica è di frequente riscontro in soggetti con scoliosi, infatti tale problematica crea un disequilibro al sistema tonico posturale con conseguente sovraccarico funzionale e compressivo sulla colonna vertebrale nonché dislivellamento del bacino che si traduce in una eterometria degli arti inferiori. Detto ciò ritengo che seppur frequente tale condizione le si è presentanta in modo abbastanza precoce considerata l’età, probabile che il suo lavoro e le posture adottate abbiano contribuito negativamente.
Per quel che concerne la cura a mio avviso resta fondamentale l’approccio posturologico, attività fisica e posturale con terapia manuale qualora non ci siano condizioni di acuzie, al fine di riprogrammare il comparto muscolo scheletrico. Dopodiché queste condizioni vanno gestite nel tempo attraverso un corretto igiene posturale e attività fisica adeguata.
Saluti
Per quel che concerne la cura a mio avviso resta fondamentale l’approccio posturologico, attività fisica e posturale con terapia manuale qualora non ci siano condizioni di acuzie, al fine di riprogrammare il comparto muscolo scheletrico. Dopodiché queste condizioni vanno gestite nel tempo attraverso un corretto igiene posturale e attività fisica adeguata.
Saluti
Carissimo paziente, nella lettura dei suoi dati ha omesso la domanda, quindi non si può far altro che supporre ci sia un problema nella colonna.
Ma quale zona della colonna? quando sente male? con che tipo di movimento di accentua?
A 44 anni, anche in presenza di tutte le problematiche esposte, non dovrebbe soffrire così in extremis.
Le consiglio di fornire maggiori dettagli sopra elencati per capire meglio il suo problema, e l'origine.
Ma quale zona della colonna? quando sente male? con che tipo di movimento di accentua?
A 44 anni, anche in presenza di tutte le problematiche esposte, non dovrebbe soffrire così in extremis.
Le consiglio di fornire maggiori dettagli sopra elencati per capire meglio il suo problema, e l'origine.
salve, il mio consiglio è quello di salvaguardare la colonna il più possibile. farsi seguire da un fisioterapista esperto in rieducazione posturale secondo il metodo mezieres per proteggere e rinforzare la colonna vertebrale ed insegnarle esercizi da fare a vita un quanto la sua schiena è compromessa. da tenere sotto controllo l'entità della sua spondilolistesi.
cordialmente
cordialmente
Buongiorno,
leggendo il suo referto la prima domanda che mi viene: per quale motivo ha fatto l'rx? Ha male da qualche parte in particolare?
Perché quanto scritto, da solo un idea delle modificazioni strutturali presenti che in un attività lavorativa come la sua, se non accompagnata anche da un attività fisica adeguata, è solo il risultato di anni di carico sulla schiena.
Le consiglio, per questo motivo, di consultare un posturologo e/o osteopata della sua zona e fare una visita in modo che possa valutarlo e consigliarle il percorso insieme più adattato alla sua situazione per migliorare la sua situazione.
leggendo il suo referto la prima domanda che mi viene: per quale motivo ha fatto l'rx? Ha male da qualche parte in particolare?
Perché quanto scritto, da solo un idea delle modificazioni strutturali presenti che in un attività lavorativa come la sua, se non accompagnata anche da un attività fisica adeguata, è solo il risultato di anni di carico sulla schiena.
Le consiglio, per questo motivo, di consultare un posturologo e/o osteopata della sua zona e fare una visita in modo che possa valutarlo e consigliarle il percorso insieme più adattato alla sua situazione per migliorare la sua situazione.
Buongiorno, immagino abbia dolori diffusi, le consiglio una visita dal posturologo che valuti la globalità corporea così che lei possa alleviare i dolori trattando le contratture che si saranno create e sicuramente una ginnastica e regolare farebbe al caso suo.
Saluti
Saluti
Buonasera,
venga da me per poter comprendere meglio insieme qual é la cosa migliore da fare per migliorare la sua situazione.
venga da me per poter comprendere meglio insieme qual é la cosa migliore da fare per migliorare la sua situazione.
Salve,
alla luce di quello che ha scritto suppongo che avrà quanto meno dolore in zona lombare. Le consiglio una visita osteopatica.
Cordiali saluti
Dr. Alfio Stefano Alì
alla luce di quello che ha scritto suppongo che avrà quanto meno dolore in zona lombare. Le consiglio una visita osteopatica.
Cordiali saluti
Dr. Alfio Stefano Alì
Salve, le indagini riferiscono una condizione scoliotica probabilmente presente da diverso tempo e una spondilolistesi ovvero uno scivolamento anteriore della vertebra lombare rispetto alla prima vertebra sacrale. In assenza di sintomi la condizione della sua colonna descritta da questa radiografia le dà un'indicazione, qualora invece riscontrasse dei sintomi potrebbe avere senso effettuare una valutazione osteopatica e procedere magari successivamente ad un programma di rieducazione posturale.
Resto a disposizione, Giulia Li Calzi Osteopata,
Resto a disposizione, Giulia Li Calzi Osteopata,
Salve, con la presenza di queste alterazioni posturali è molto efficace un approccio terapeutico di tipo posturale come il metodo mezieres abbinato con delle manipolazioni osteopatiche.
Saluti
Saluti
Nel suo caso potrebbe essere utile del rinforzo muscolare dei fasci addominali e dorsolombari...così da rendere meno impattanti le conseguenze della scoliosi e della spondilolistesi
Salve,
Il referto che descrive una scoliosi lombare con rotazione dei somi e accentuazione della lordosi, associata a una spondilolistesi di L5 su S1 e sospetta spondilolisi bilaterale, indica una condizione complessa che può comportare una disfunzione biomeccanica significativa, soprattutto in relazione alla postura e ai carichi a cui è sottoposto quotidianamente. L'attività lavorativa in un magazzino, con frequenti movimenti di sollevamento e trasporto di pacchi, può aggravare tali disfunzioni, causando sovraccarichi articolari e muscolari.
In ambito osteopatico, il trattamento si concentrerebbe sul miglioramento dell'equilibrio posturale e sul recupero della mobilità articolare, in particolare a livello della colonna lombare e sacrale. L'obiettivo sarebbe ridurre la tensione muscolare nelle aree circostanti, migliorare l'allineamento della colonna vertebrale e prevenire il peggioramento della spondilolistesi, che può comportare dolore e limitazione nei movimenti.
Le tecniche osteopatiche potrebbero includere manipolazioni, mobilizzazioni articolari e tecniche di rilascio miofasciale, al fine di ripristinare una funzione ottimale della colonna vertebrale e migliorare la postura complessiva. Sarebbe importante anche monitorare la muscolatura stabilizzatrice del rachide, per ridurre i rischi associati a sforzi ripetitivi e posture forzate.
Le consiglio di consultare un osteopata esperto, che possa pianificare un trattamento personalizzato in base alla sua situazione.
Cordiali saluti,
Dott. Lorenzo Orsolini
Il referto che descrive una scoliosi lombare con rotazione dei somi e accentuazione della lordosi, associata a una spondilolistesi di L5 su S1 e sospetta spondilolisi bilaterale, indica una condizione complessa che può comportare una disfunzione biomeccanica significativa, soprattutto in relazione alla postura e ai carichi a cui è sottoposto quotidianamente. L'attività lavorativa in un magazzino, con frequenti movimenti di sollevamento e trasporto di pacchi, può aggravare tali disfunzioni, causando sovraccarichi articolari e muscolari.
In ambito osteopatico, il trattamento si concentrerebbe sul miglioramento dell'equilibrio posturale e sul recupero della mobilità articolare, in particolare a livello della colonna lombare e sacrale. L'obiettivo sarebbe ridurre la tensione muscolare nelle aree circostanti, migliorare l'allineamento della colonna vertebrale e prevenire il peggioramento della spondilolistesi, che può comportare dolore e limitazione nei movimenti.
Le tecniche osteopatiche potrebbero includere manipolazioni, mobilizzazioni articolari e tecniche di rilascio miofasciale, al fine di ripristinare una funzione ottimale della colonna vertebrale e migliorare la postura complessiva. Sarebbe importante anche monitorare la muscolatura stabilizzatrice del rachide, per ridurre i rischi associati a sforzi ripetitivi e posture forzate.
Le consiglio di consultare un osteopata esperto, che possa pianificare un trattamento personalizzato in base alla sua situazione.
Cordiali saluti,
Dott. Lorenzo Orsolini
Se tutto ciò è abbinato ad una sintomatologia dolorosa ti consiglio esercizio terapeutico fisioterapico e ginnastica posturale individuale.
Questi reperti sono abbastanza comuni in chi, come te, ha svolto per molti anni un lavoro fisicamente impegnativo, che comporta sollevamento e movimentazioni ripetitive, e possono essere correlati a squilibri posturali cronici. Dal punto di vista osteopatico, un percorso personalizzato, che comprenda trattamenti manuali per ridurre le tensioni muscolari e migliorare la mobilità articolare, insieme a esercizi di rafforzamento del core e di stabilizzazione lombare, può aiutare a ridurre i sintomi e a migliorare l'equilibrio strutturale. È consigliabile, inoltre, una visita da un ortopedico per monitorare la sospetta spondilolisi e l'evoluzione del quadro. Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Alessandro Bartolo
Alessandro Bartolo
Buona sera, le consiglio di effettuare della ginnastica correttiva con obiettivo di diminuire il grado di scoliosi e l'accentuazione della lordosi lombare. Nonostante la presenza di spondilolistesi, ciò potrà servire a sentire meno dolore e soprattutto a prevenirne in futuro.
Gentile Utente,
Il referto descrive tre elementi principali: una scoliosi lombare, un’aumentata lordosi e una spondilolistesi di L5 su S1 (cioè uno scivolamento di una vertebra sull’altra), probabilmente legata a una spondilolisi bilaterale.
Detto in modo semplice: la Sua colonna lombare lavora da anni in una condizione di stress meccanico importante, e il lavoro in magazzino può aver contribuito nel tempo a sovraccaricare il tratto L5-S1.
La cosa fondamentale da capire è questa: la presenza della spondilolistesi non significa automaticamente che sia “grave” o che debba operarsi. Moltissime persone convivono con questo quadro, ma devono imparare a gestire i carichi in modo corretto.
Quello che fa davvero la differenza non è il referto in sé, ma il livello di dolore; la presenza o meno di sintomi neurologici (formicolii, debolezza, sciatica importante); la stabilità muscolare del tratto lombare e del bacino.
In un caso come il Suo, la priorità non è il riposo assoluto, ma un lavoro mirato su: stabilizzazione lombare profonda; controllo del bacino; rinforzo di glutei e addominali profondi; rieducazione al sollevamento carichi.
Continuare a lavorare senza modificare la meccanica di sollevamento rischia di peggiorare il quadro nel tempo.
Il mio consiglio è di non fermarsi al referto radiologico ma di fare una valutazione funzionale completa per capire quanto la spondilolistesi sia realmente instabile e come proteggerla durante il lavoro.
Con un programma adeguato si può spesso ridurre molto il dolore e continuare l’attività, ma serve un approccio attivo e strutturato.
Sarebbe interessante avere qualche dettaglio sui sintomi che avverte (dolore irradiato? formicolii? peggiora in estensione?) per orientarla in modo ancora più preciso.
Cordiali saluti
Dott. Massimo Giaccio
Il referto descrive tre elementi principali: una scoliosi lombare, un’aumentata lordosi e una spondilolistesi di L5 su S1 (cioè uno scivolamento di una vertebra sull’altra), probabilmente legata a una spondilolisi bilaterale.
Detto in modo semplice: la Sua colonna lombare lavora da anni in una condizione di stress meccanico importante, e il lavoro in magazzino può aver contribuito nel tempo a sovraccaricare il tratto L5-S1.
La cosa fondamentale da capire è questa: la presenza della spondilolistesi non significa automaticamente che sia “grave” o che debba operarsi. Moltissime persone convivono con questo quadro, ma devono imparare a gestire i carichi in modo corretto.
Quello che fa davvero la differenza non è il referto in sé, ma il livello di dolore; la presenza o meno di sintomi neurologici (formicolii, debolezza, sciatica importante); la stabilità muscolare del tratto lombare e del bacino.
In un caso come il Suo, la priorità non è il riposo assoluto, ma un lavoro mirato su: stabilizzazione lombare profonda; controllo del bacino; rinforzo di glutei e addominali profondi; rieducazione al sollevamento carichi.
Continuare a lavorare senza modificare la meccanica di sollevamento rischia di peggiorare il quadro nel tempo.
Il mio consiglio è di non fermarsi al referto radiologico ma di fare una valutazione funzionale completa per capire quanto la spondilolistesi sia realmente instabile e come proteggerla durante il lavoro.
Con un programma adeguato si può spesso ridurre molto il dolore e continuare l’attività, ma serve un approccio attivo e strutturato.
Sarebbe interessante avere qualche dettaglio sui sintomi che avverte (dolore irradiato? formicolii? peggiora in estensione?) per orientarla in modo ancora più preciso.
Cordiali saluti
Dott. Massimo Giaccio
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