Salve, volevo chiedere un’informazione, posso tatuare una cliente che deve avere una biopsia?
Salve, volevo chiedere un’informazione, posso tatuare una cliente che deve avere una biopsia?
16 risposte
Dipende dal tipo di biopsia che deve fare. In linea generale, mi sembra comunque imprudente. Prima fa la biopsia, poi con una diagnosi, eventualmente fará il tatuaggio MB
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Dipende dal motivo per cui viene richiesta questa biopsia. La biopsia è un prelievo di tessuto a scopo diagnostico e tutto dipende qual quesito medico e dalla zona anatomica. Come regola generale direi che sarebbe meglio aspettare una qualsiasi diagnosi prima di mettere in essere la pratica del tatuaggio. Cordiali saluti
La domanda non è chiara. La sede della biopsia andrebbe specificata. Comunque se il tatuaggio è distante dalla sede di biopsia può procedere con il tatuaggio informando il cliente sulla possibilità di non poter portare a termine il lavoro.
Buonasera, oggigiorno il rischio di effettuare un tatuaggio, ovviamente se fatto con la dovuta professionalità e nel rispetto delle norme di sicurezza e di igiene, e’ bassissimo, di conseguenza la risposta sarebbe che se il tatuaggio non deve essere eseguito in zone vicine a quelle dove si dovrebbe effettuare la biopsia, non c’e’ alcun problema. Però prassi vuole, anche per prevenire problematiche medico legali, non effettuare mai tatuaggi prima d’interventi chirurgici, così come una volta effettuata la biopsia, conviene aspettare almeno un mese dal prelievo e informarsi sui risultati della biopsia stessa. Nel caso di prelievo positivo e’ meglio astenersi dall’effettuare qualsiasi tatuaggio. Questo nel rispetto della sicurezza del paziente e anche della vostra attività. Cordiali saluti Assistenza Clienti LaCLINIQUE of Switzerland®
Buonasera il tatuaggio non è controindicato ma deve essere effettuato ad una distanza di sicurezza di almeno due cm dalla sede dei biopsia; inoltre MAI tatuare dove il Paziente ha un neo
La domanda è troppo generica, occorrerebbero molte più informazioni. Per un generico principio di precauzione, tuttavia, potrebbe essere opportuno valutare il rinvio del tatuaggio. Cordialità. Edy Febi
Buonasera, dipende dalla sede e dal motivo per cui viene effettuata la biopsia. Per una risposta corretta bisognerebbe avere informazioni più dettagliate.
Buongiorno. Dato che non è specificato il punto in cui deve fare il tatuaggio e il Tipo di biopsia consiglierei comunque di aspettare e farlo dopo l'accertamento e il risultato
Buonasera. Credo che la prima cosa da fare sia la biopsia. Successivamente,a diagnosi avvenuta, si potrebbe procedere con il tatuaggio. Cordiali saluti
In linea generale non è il caso di tatuare vicino ad aree che possono essere interessate da qualsivoglia patologia, tantomeno da biopsare.
Salve, in linea generale, è meglio rimandare il tatuaggio se una cliente deve sottoporsi a una biopsia, specialmente se l'area da tatuare è vicina a quella che verrà biopsiata. Questo per diversi motivi: Rischio di infiammazione o infezione: il tatuaggio è comunque una procedura che causa una micro-lesione cutanea, e potrebbe interferire con la guarigione o complicare l'esito della biopsia. Alterazione della cute: un'infiammazione locale dovuta al tatuaggio può rendere difficile l'interpretazione dell'esame istologico. Precauzione medica: se il sistema immunitario è anche solo parzialmente impegnato nella gestione della biopsia o della guarigione, è preferibile non sovraccaricarlo. Consiglio pratico: meglio aspettare che la biopsia sia stata eseguita e che la cute si sia completamente stabilizzata prima di procedere con il tatuaggio, anche solo per garantire un risultato estetico ottimale e la sicurezza della cliente.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.













