Salve vi descrivo la mia attuale situazione papa' di 50 separato diciamo da 3 anni due bimbe 10 e 6
Salve vi descrivo la mia attuale situazione papa' di 50 separato diciamo da 3 anni due bimbe 10 e 6 anni .. con alti e bassi io e la mia ex moglie ci siamo sempre stati vicini dopo un periodo iniziale di difficolta rabbia rancore difficolta comunicativa , dopo aver fatto un percorso personale con psicologo diciamo che comunque in questi anni ci siamo sempre cercati ma non tornati insieme ..non abbiamo avuto nessuna relazione entrambi abbiamo sempre dichiarato meglio stare soli ... ora da ottobre per un discorso prettamente economico e di comodita ritornero' a vivere a casa sotto lo stesso tetto (mi mancano nel quotidiano le bambine) dopo quasi 4 anni ... ora io sono contento ma da un lato pur sapendo che ci vuole tantissimo impegno ho paura che questo non basti se questo viene da parte solo mia ... e' inutile dirvi che io tornerei con mia moglie e' stata lei ad interrompere il matrimonio ... lei anche in cura da vostri colleghi per qualche di sturbo di personalita' Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC) molto rigida ... potete darmi qualche consiglio oltre a essere calmo avere un linguaggio assertivo aver sviluppato una grandissima resilienza a farmi vedere fermo e deciso nelle posizioni potete darmi dei consiglio?? grazie a tutti so che non esiste la bacchetta magica so anche di essere stato troppo male in questi anni di aver avuto spesso momento down di aver immaginato cose che non esistevano sembrava quasi di essere impazzito ho paura di tornare indietro
4 risposte
Buonasera, dalle sue parole emerge un importante lavoro personale, che le ha permesso di affrontare il dolore della separazione e di costruire, nel tempo, una relazione più serena con la sua ex moglie. Questo rappresenta una risorsa preziosa. Il ritorno a vivere sotto lo stesso tetto è però un cambiamento significativo, che può riattivare speranze, timori e antiche ferite. È comprensibile che convivano in lei il desiderio di ricostruire il rapporto e la paura di rivivere la sofferenza sperimentata in passato. Quando l'investimento emotivo è così intenso, è facile che la mente inizi ad anticipare scenari futuri, positivi o negativi, perdendo contatto con ciò che sta realmente accadendo nel presente. Più che cercare la strategia "giusta" per far funzionare le cose, può essere utile mantenere uno sguardo curioso e realistico su ciò che emergerà nella quotidianità, rispettando i tempi di entrambi e osservando come ciascuno vivrà questa nuova fase. Un eventuale riavvicinamento può nascere solo da un desiderio condiviso, non dal solo impegno di una delle due persone. Continui a prendersi cura di sé come ha fatto finora e, se dovesse accorgersi che ansia, pensieri ricorrenti o momenti di sconforto tornano a occupare molto spazio, non esiti a confrontarsi con un terapeuta, anche online. Avere uno spazio in cui elaborare ciò che sta vivendo può aiutarla a mantenere un equilibrio emotivo e ad affrontare questo passaggio con maggiore consapevolezza. Un caro saluto
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Gentile utente, dalle sue parole emerge il desiderio di essere vicino alle sue figlie, ma anche la speranza che questa nuova convivenza possa rappresentare un'opportunità per la relazione con la sua ex moglie. È comprensibile che entusiasmo e timore convivano in questo momento. Il consiglio principale è quello di affrontare questo cambiamento per ciò che è oggi, senza attribuirgli fin da subito il significato di un ritorno di coppia. Condividere la casa richiederà nuovi equilibri, rispetto degli spazi e una comunicazione chiara, indipendentemente da come evolverà il vostro rapporto. Mi sembra importante anche prestare attenzione a ciò che lei racconta di sé: dice di aver sofferto molto, di aver attraversato momenti di forte difficoltà e di temere di ricadere in quello stato. Questo timore merita di essere ascoltato. Continuare il percorso personale o riprenderlo, se necessario, può aiutarla a vivere questa fase con maggiore stabilità, senza che il suo benessere dipenda esclusivamente da ciò che accadrà nella relazione. Cerchi di procedere un passo alla volta, lasciando che siano le esperienze quotidiane, e non le aspettative, a orientare le vostre scelte. Un caro saluto.
La ringrazio per aver condiviso la sua storia, densa di affetto per le sue figlie ma anche di comprensibili timori per questo imminente e delicato cambiamento. Avere paura di tornare indietro e soffrire di nuovo, soprattutto dopo essere faticosamente uscito da un periodo di profondo malessere è molto comprensibile. Il passo che sta per compiere richiede una grandissima cautela psicologica, per lei si tratta di un possibile ricongiungimento affettivo, mentre per la sua ex moglie, al momento, sembra una scelta logistica ed economica. Prima del trasloco, stabilite patti precisi sulla gestione degli spazi, delle spese e dei momenti di condivisione. Una convivenza da "separati in casa" non può funzionare senza regole scritte e condivise. Inoltre se lei rientra in casa sperando di ricostruire il matrimonio e sua moglie lo fa solo per comodità, il rischio di una forte frustrazione è altissimo, per questo cerchi di ancorarsi alla realtà attuale, non ai suoi desideri. Tenga conto che i figli sono estremamente sensibili al clima di casa. Non devono assistere a dinamiche di finta coppia o a tensioni irrisolte. La priorità deve essere garantire loro una quotidianità serena, non confusa. Non annulli se stesso nella speranza di farsi accettare. Continui a coltivare i suoi interessi, le sue amicizie e, se necessario, valuti di riprendere qualche seduta di supporto psicologico per avere uno spazio in cui sfogarsi e monitorare i suoi stati d'animo. E ricordi che non può e non deve fare tutto da solo: una convivenza funziona se l'impegno è reciproco, anche se con obiettivi diversi.
Gentile Utente ... le difficoltà economiche sono una delle maggiori cause di convivenza "forzata". La mancanza delle sue figlie è comprensibile, la questione è un'altra: Lei con quale idea, con quale emozione sta rientrando a casa? Sta pensando solo alle sue figlie oppure sta cercando di recuperare il suo matrimonio? La invito ad una maggiore consapevolezza dei suoi processi interni perché mentre Lei è riuscito a superare alcune sue difficoltà, sua moglie ha bisogno ancora di tempo e di spazio. Non è semplice vivere nella stessa casa senza entrare "in contatto"; La invito ad una maggiore chiarezza con sua moglie e cercare di rispettare ogni decisione personale da parte di entrambi. Grazie.
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