Salve. Un'amica in stato di gravidanza chiede se la provola a latte crudo ma filata ovviamente a al

Salve. Un'amica in stato di gravidanza chiede se la provola a latte crudo ma filata ovviamente a alta temperatura può consumarla. L'alta temperatura di filatura dovrebbe evitare alcuni problemi

10 risposte


Gentile Utente, La provola a latte crudo è da evitare in quanto il rischio di contrarre tossinfezioni alimentari, tra cui la listeriosi, rimane. Le spiego il motivo: è vero, la filatura avviene a una temperatura di circa 70-90°, ma gli effetti sull'impasto non sono comunque paragonabili a quelli della pastorizzazione, la cui durata e temperatura sono state appositamente studiata per ridurre la carica batterica nel latte. In poche parole, durante la lavorazione della provola, la temperatura non è mantenuta abbastanza a lungo per garantire l’inattivazione di Listeria e altri contaminanti. Cordiali Saluti, Dott.ssa Di Nitto Veronica

Ottieni una risposta grazie al consulto online

Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.


Buongiorno, le linee guida ufficiali consigliano di evitare tutti i formaggi a base di latte crudo


Gentile paziente, in gravidanza è corretto fare attenzione ai formaggi prodotti con latte crudo, ma nel caso della provola la lavorazione rende il prodotto sicuro. Anche se il latte di partenza è crudo, la provola viene filata a temperature molto alte (80–90°C), sufficienti a eliminare i principali rischi microbiologici, inclusa la Listeria. Per questo motivo la provola può essere consumata tranquillamente, purché sia fresca, ben conservata e acquistata da rivenditori affidabili. Restano da evitare solo i formaggi molli non pastorizzati o a crosta fiorita. Saluti Dott.ssa Francesca Ventresca


Salve, purtroppo la filatura non è sufficiente in gravidanza. Le linee guida per la gravidanza (italiane e internazionali) indicano di: - Evitare tutti i formaggi a latte crudo, anche se a pasta filata (provola, mozzarella, scamorza, ecc.) - Consumare solo formaggi fatti con latte pastorizzato In alternativa, i formaggi a rischio sono considerati sicuri se ben cotti (es. sulla pizza o al forno finché sono ben caldi e filanti). Quindi per sicurezza, Le dica di non consumare la provola se non dopo una cottura particolare come quella del forno delle pizze oppure nel forno di casa con le lasagne che vanno a più di 150° per un tempo lungo. Cordiali Saluti, Dott.ssa Francesca Scantamburlo


Buon pomeriggio, i formaggi prodotti con latte crudo non pastorizzato e non stagionati sono considerati alimenti a rischio e ne viene sconsigliato il consumo in gravidanza per il pericolo di contaminazioni batteriche. Eviterei l'assunzione! Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.


Salve, in gravidanza la provola ottenuta da latte crudo non è considerata sicura, anche se filata ad alta temperatura. La filatura a caldo riduce parte della carica microbica, ma non garantisce l’eliminazione totale di batteri pericolosi, in particolare Listeria monocytogenes, che rappresenta il rischio principale in gravidanza.

Dott.ssa Ilaria Moronese

Dott.ssa Ilaria Moronese

nutrizionista

Santa Maria Capua Vetere

Prenota visita

Salve! Domanda molto comune in gravidanza, e fai bene a chiedere perché qui serve un po’ di chiarezza (senza allarmismi inutili). Provola a latte crudo in gravidanza: si può mangiare? In linea generale: NO, non è consigliata, anche se la pasta è stata filata ad alta temperatura. Ti spiego perché. Il punto chiave: Listeria Il rischio principale in gravidanza non è tanto il latte crudo in sé, ma la Listeria monocytogenes, che: può essere presente dopo la lavorazione può contaminare il formaggio durante raffreddamento, manipolazione o stagionatura resiste e cresce anche in frigorifero La filatura ad alta temperatura (80–90 °C) riduce fortemente la carica batterica, ma non garantisce sicurezza totale, perché: non è un trattamento standardizzato come la pastorizzazione la contaminazione può avvenire dopo la filatura

Dott.ssa Donatella Rodilossi

Dott.ssa Donatella Rodilossi

biologo nutrizionista

Cupra Marittima

Prenota visita

Buongiorno, in gravidanza, per prudenza, non consiglierei la provola a latte crudo solo sulla base dell’alta temperatura di filatura. La filatura riduce certamente alcuni rischi microbiologici, ma non li azzera del tutto, anche perché un’eventuale contaminazione può avvenire successivamente alla lavorazione. La scelta più sicura è preferire formaggi prodotti con latte pastorizzato. Se vuole, posso aiutarla a valutare anche altri alimenti da consumare con maggiore serenità in gravidanza. Un cordiale saluto Dott. Riccardo Pambira Biologo nutrizionista Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate


Sì, la provola è sicura in gravidanza perché il processo di filatura in acqua a 80-90°C agisce come una sorta di pastorizzazione, eliminando batteri pericolosi come la Listeria. Nonostante il latte di partenza sia crudo, lo shock termico subito dalla pasta rende il formaggio idoneo al consumo. È fondamentale rimuovere accuratamente la crosta per evitare contaminazioni esterne e assicurarsi che il prodotto sia stato conservato correttamente in frigorifero. Per una sicurezza totale, la scelta migliore resta consumarla previa cottura, ad esempio sulla piastra o al forno. Se la sua amica desidera una guida chiara per gestire l'alimentazione in gravidanza riducendo ogni rischio, le consiglio di prenotare una consulenza mirata.

Dr. Fabio Leoni

Dr. Fabio Leoni

biologo nutrizionista

Verona

Prenota visita

Buongiorno, in gravidanza è consigliabile consumare formaggi ottenuti da latte pastorizzato. La filatura ad alta temperatura riduce notevolmente il rischio microbiologico, ma se la provola è prodotta con latte crudo è preferibile verificare le indicazioni del produttore o scegliere, quando possibile, prodotti preparati con latte pastorizzato per maggiore sicurezza. Distinti saluti, Dr Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

nutrizionista

Terrassa Padovana

Prenota visita

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.