Salve , sono una ragazza di 26 anni, in cura dalla psicologa e dallo psichiatra ,principalmente per

20 risposte
Salve , sono una ragazza di 26 anni, in cura dalla psicologa e dallo psichiatra ,principalmente per attacchi di panico a cui è seguita l agorafobia...in questo particolare momento sto nutrendo dei dubbi su quanto realmente io possa tornare a vivere una vita normale come prima ,nonostante i miei dottori continuino a ripetermi il contrario ...ora ,vorrei chiedere a voi, perché mi interessa sapere più punti di vista professionali e le varie esperienze che come psicologi avete avuto nel curare la agorafobia : una persona agorafobica può tornare a vivere una vita piena, indipendente e senza evitamento?
Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso.
Comprendo quanto possa essere difficile per lei convivere con questa situazione da lei riportata in quanto l'agorafobia è realmente qualcosa di invalidante.
Lei sta seguendo il percorso giusto, tenga presente che la letteratura scientifica è concorde nel sostenere che la terapia migliore sia quella combinata ossia costituita da farmaco più intervento psicologico.
Credo sia legittimo cercare altri pareri tuttavia ritengo fondamentale che si crei un rapporto di solida alleanza e fiducia con i professionisti che la seguono in questo percorso e nelle tecniche adottate, esponendo qualsiasi dubbio o perplessità anche a loro che la conoscono da più tempo.
Un grande in bocca al lupo.
Cordialmente, dott FDL

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Salve, il suo problema potrebbe essere facilmente trattato in un percorso psicologico per affrontare e superare le sue difficoltà. Se è questa è la sua intenzione, sono disponibile a fornirle il mio supporto professionale. Le porgo i miei saluti. Dr. Giacomi

Salve, con un trattamento psicologico si può ridurre l'agorafobia e tollerare lo stimolo fobico (con un livello di ansia tollerabile e accettabile). In tali casi applico una tecnica specifica di origine comportamentale, denominata de sensibilizzazione sistematica. Bene che ha intrapreso un trattamento con dei professionisti, continui ad affidarsi a loro e andrà sempre meglio.
La saluto

Gentile utente, alla sua domanda posso rispondere in modo affermativo. Il percorso che sta facendo vedrà che l'aiuterà a riprendere in mano la sua vita, dia fiducia a se stessa e al percorso intrapreso con psicologo e psichiatra.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Verena Elisa Gomiero

Gentile utente, l’agorafobia e gli attacchi di panico si possono affrontare e superare, affiancare la terapia farmacologica ad un percorso di psicoterapia penso sia una strada assolutamente efficace, probabilmente solo non immediata. Si prenda il tempo di cui ha bisogno, insieme al suo terapeuta, per comprendere cosa ha generato in lei l’ansia e perché è stata direzionata sul versante dell’agorafobia. Abbia fiducia del suo percorso e se dovessero emergere dei dubbi li porti nel suo spazio di terapia. Un caro saluto, Dott.ssa Paola Trombini

Salve, la invito a continuare a confrontarsi con la terapeuta che la segue. Si dia del tempo e vedrà che le cose miglioreranno.
Buona giornata.
Dott. Fiori

Salve. Si, può tornare a vivere una vita piena, indipendente e senza evitamenti. Nel percorso psicoterapeutico man mano che aumenta la fiducia in se stessi, si possono accogliere le fragilità che, se represse, impediscono di vivere un vita piena. Al di là delle tecniche ciò che funziona è la relazione e l'alleanza terapeutica che si crea, in un clima dove il paziente possa sentire che il terapeuta lo accompagna nel percorso per confrontarsi con le fragilità che lo condizionano. In questo percorso aumenta la fiducia in sé e le paure si ridimensionano. Distinti saluti

Buonasera gentile Utente, la risposta alla sua domanda è Sì. Chiaramente il percorso può essere più o meno lungo, più o meno faticoso.. dipende da lei, dalla co-terapia, dal contesto in cui si trova, ma si, si può guarire. Cordialmente, dott. Simeoni

Buonasera
L agorafobia e gli attacchi di panico sono pienamente curabili mediante un percorso di psicoterapia svolto con uno/a psicologo/a specializzato in psicoterapia e sostenuto dal medico in termini farmacologici

Cara Utente! Sicuramente il suo disagio, il suo malessere, la forte paura che si può sentire con disturbi di questo tipo la porteranno a pensare di non riuscire ad uscirne. Ma le condizioni, da lei presentate, sono molto frequenti e curabili. Deve darsi del tempo, che a volte, è differente da persona a persona e tenere duro nei momenti più bui.
Saluti Dott.ssa Alessia Battista

Buonasera,
Leggendo quanto ha scritto, ho avuto la sensazione che il nucleo fondamentale del suo disagio attuale sia la sua mancanza di fiducia circa la remissione dei sintomi agorafobici e quindi la sua ripresa.
Consideri, infatti, che, al di là del disagio che si percepisce, un grande ostacolo alla guarigione è rappresentato proprio dalla sfiducia e/o pessimismo verso la ripresa.
Pertanto, credo che le sia utile, in primis, lavorare su questa sua titubanza e poi affrontare i sintomi agorafobici.
Le auguro si risolvere la sua situazione.

Buonasera, quando si soffre di un disagio in forma acuta è facile cadere nello sconforto e si sente il bisogno di essere rassicurati. Sì, conosco personalmente pazienti che sono riusciti ad avere una vita normale ma hanno mantenuto costanza di cura e perseveranza. Vedrà che passo dopo passo tornerà ad essere quello di un tempo e forse anche più forte.
In bocca al lupo per il suo percorso.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi

Buongiorno, comprendo la sua preoccupazione. Il percorso che ha intrapreso le fornirà gli strumenti adeguati per gestire al meglio le difficoltà. Chieda al suo terapeuta se pratica L'EMDR, potrebbe essere di ulteriore aiuto.
Cordialmente
Dr.ssa Luigia Cannone



Buongiorno,
L’evitamento è parte del problema, tolto quello vedrà già un’altra se!

Gentile utente di mio dottore,

la terapia per i Disturbi d’ansia è sia di tipo farmacologico che psicoterapeutico. L’approccio farmacologico è utile per alleviare i sintomi o per meglio controllarne alcune fasi più acute, o come supporto alla psicoterapia.
La psicoterapia è ritenuta a oggi la forma di intervento più efficace per affrontare con successo i disturbi d’ansia.
L’intervento della psicoterapia è volto a scoprire le funzionalità relazionali dei sintomo ed i suoi significati più profondi. Il paziente, intrapresa la psicoterapia, viene guidato attraverso un percorso atto a renderlo maggiormente consapevole dei suoi processi mentali, dei meccanismi che governano il suo comportamento. Con l’aiuto del terapeuta vengono individuati i circoli di mantenimento del disturbo e le sue ripercussioni su aspetti comportamentali, con un graduale miglioramento della qualità della vita, fino a quel momento compromessa dal timore di viverla appunto.
Continui ad affidarsi al suo psicoterapeuta, mi pare di capire già vada da uno psicologo, vedrà la aiuterà a star meglio.

Cordiali Saluti
Dottor. Diego Ferrara

Buongiorno, mi spiace molto per quello che sta vivendo, Il percorso che sta seguendo è quello corretto. Sono consapevole che possa nutrire dei dubbi sul fatto di poter tornare a vivere una vita normale; esponga questi dubbi allo psicologo, si fidi dei loro consigli e si fidi del suo desiderio di tornare ad avere una vita normale.

Gentile ragazza,
Si, si può tornare a vivere una vita piena ma è necessaria da parte sua fiducia, voglia di migliorare e desiderio di superare le difficoltà. Un evento critico è sempre una buona occasione di cambiamento. Non si perda questa possibilità. Un cordiale saluto

Buongiorno,
Mi dispiace per il disagio che sta vivendo. La risposta alla sua domanda è affermativa e le consiglio di iniziare un percorso psicologico che l'aiuti a trovare delle strategie per affrontarlo.
Resto a disposizione.
Cordialmente
Dott.ssa Paola Tucci

Buongiorno,
Immagino che stia passando un periodo molto difficile e pieno di paure.
Risponderei affermativamente alla tua domanda.
Intraprendi il tuo percorso cob coraggio e fiducia in te stessa andando a cercare quello che vuoi diventare e come puoi farlo.
Buon viaggio
lorenzo

Buongiorno. Continui a confrontarsi con la collega che la segue. Il confronto continuo, anche se faticoso, è indice, molte volte, di cambiamenti.

Saluti

MT

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