Salve, sono una ragazza di 25 anni. Ho sempre svolto attività fisica in maniera regolare, ma nell’ul

Salve, sono una ragazza di 25 anni. Ho sempre svolto attività fisica in maniera regolare, ma nell’ultimo anno ho iniziato ad avvertire tensioni alla schiena quando facevo qualche esercizio in palestra, e prima di peggiorare la situazione ho deciso di farmi seguire da un personal trainer. Tuttavia, da quel momento in poi, non ho più “capito” il mio corpo. Ero costantemente stanca, non riuscivo ad allenarmi neppure come mio solito, e spesso ribadivo al mio pt che i carichi erano troppo alti a mio avviso, poiché il mio obiettivo era quello di mantenermi in forma, non volevo mettere massa o ingrossare i muscoli, ma mi sono fidata di lui. Dopo 5 mesi di palestra continuativi, sono arrivata al punto di avere continue scosse elettriche alla schiena, nonché tensioni al collo e formicolii a braccia e mani, ma anche e soprattutto dei forti dolori e fitte sternali/al petto. Sono andata da un fisioterapista e mi ha detto che avevo una forte scoliosi, e che pendevo a destra, per cui mi sono subito fermata con l’attività fisica. Inoltre mi ha parlato della possibile presenza di ernia iatale, che in parte giustificava questa mia sensazione di fitte al torace. Ad oggi sono solo molto spaventata, e ogni volta che avverto fitte al petto non posso fare a meno che sentirmi frustrata, perché non ho mai avuto di questi problemi e li trovo invalidanti. Non riposo più bene e non so come rimediare o a chi rivolgermi: un gastroenterologo? un ortopedico? continuo con la fisioterapia? Grazie mille per l’attenzione!

11 risposte


Il nostro sistema muscolare si può suddividere in mobilizzatori e stabilizzatori. L'attività in palestra sviluppa prevalentemente i primi, ma anche in questo caso vale la famosa pubblicità che recitava come "la potenza è nulla senza controllo", l'allenamento dei secondi è più di competenza fisioterapica.. La scoliosi (diagnosticabile con un RX) va differenziata dall'atteggiamento scoliotico che potrebbe essere indotto da uno spasmo muscolare di protezione antalgica. La disfunzione attuale della sua colonna potrebbe giusticare i disturbi periferici che lamenta. L'ernia iatale è anch'essa diagnosticabile. Le suggerirei di lavorare soprattutto sulla propriocezione delle sua colonna con una pedana basculante /traslante, sia in piedi che da seduta.

Dott. Dario Maria Villa

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fisioterapista

Pogliano Milanese

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Buongiorno, Alla sua età una sintomatologia diffusa e così invalidante e comprensibilmente frustrante, detto questo raramente il corpo si "rompe" all'improvviso. Da come la descrive sembra più una reazione ad un forte sovraccarico. Le scosse e i formicolii sono quasi indiscutibilmente segni di irritazione o ipersensibilità del tessuto nervoso. Può succedere quando si sottopone la colonna a carichi superiori alla sua tolleranza muscolare del momento. Aggiungo anche che la scoliosi non compare improvvisamente a 25 anni e raramente è la causa diretta di sintomi così acuti. Le fitte a petto e sterno potrebbero invece avere un'origine muscoloscheletrica o una somatizzazione dello stress che sta influenzando le dinamiche respiratorie del diaframma. Il modo più logico di procedere è intanto riprendere immediatamente a svolgere attività sportiva, cambi personal trainer, oppure adotti direttamente un'attività più leggera come il pilates, in quanto smettere di svolgere esercizio non può che aggravare la situazione. Le consiglio inoltre di avviare un iter diagnostico per capire effettivamente se c'è una scoliosi, per farlo deve rivolgersi ad un Ortopedico o un Fisiatra, idealmente esperti in colonna vertebrale e/o scoliosi, le faranno una visita clinica osservazionale e dei test e le prescriveranno una radiografia del rachide, da cui si potrà vedere senza ombra di dubbio se la scoliosi c'è o meno ed eventualmente la gravità della curva, ma anche nel caso ci fosse, i suoi sintomi difficilmente potrebbero essere riconducibili ad essa. Una volta avuta una diagnosi precisa dallo specialista, potrà essere avviato un percorso terapeutico efficace e basato sulla sua condizione.

Dott. Elia Pes

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fisioterapista

Quartu Sant'Elena

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Salve, ti posso dire che quando compare un dolore ricorrente negli allenamenti è sempre opportuno fare qualche modifica ma non sempre il personal trainer è la figura adatta perchè non ha tutte le competenze necessarie. In generale se anche ti fidi le proposte devono migliorare la situazione e non peggiorarla: a parte i tuoi obiettivi di allenamento, se i dolori aumentano è sempre segno che quel carico di lavoro non è adatto a te in quel momento. Se continui ad avere sintomi come scosse alla schiena e formicolii agli arti superiori ti consiglio di contattare il tuo medico di base per fare i dovuti approfondimenti. La scoliosi di per sè non giustifica questi sintomi. Per il dolore allo sterno le cause possono essere varie, anche quelle gastrointestinali ma non necessariamente connesse alla schiena; il tuo medico di base ti saprà indirizzare su questo. La tua preoccupazione è comprensibile ma anche stare in questo stato di paura non fa che amplificare i tuoi dolori e peggiorare questo tuo "non capire il tuo corpo". Se ti affidi a un medico competente lui ti saprà prendere in carico e darti le indicazioni necessarie.


Buonasera, per quanto riguarda il problema delle scosse elettriche e dei formicolii alle braccia potresti valutare di fare una risonanza che indaghi il tratto cervicale e dorsale per escludere che non ci sia una compressione o un'ernia. Se con il tuo fisioterapista ti trovi bene e trai beneficio continua con le sedute, altrimenti prova a vedere se nella tua zona ci sono terapisti che usano il metodo Barral come trattamento manuale perchè ti potrebbero aiutare con la riduzione di tensione a livello toracico e addominale che attualmente ti danno quei sintomi spiacevoli. Poi, per quanto riguarda il lavoro in palestra, valuta se cambiare personal trainer, se non riuscite a trovare un canale di comunicazione efficace, o a fare un percorso posturale possibilmente con qualcuno che faccia il metodo Canali. Per il discorso di affaticamento, inoltre, potresti consultare un biologo nutrizionista con cui rivedere eventualmente il tuo modo di alimentarti e magari capire se hai bisogno di fare un po'di integrazione mirata. Spero di esserti stata d'aiuto. Rimango a disposizione. Cordiali saluti Dott.ssa Eugenia Longfils


Buongiorno cara, parto con il rassicurarti che una scoliosi non documentata con una rx e senza misurazioni specifiche non può essere 'additata' come tale semplicemente osservandola, soprattutto se nella tua vita non hai mai avuto problemi. Allo stesso tempo può essere plausibile che un aumento dei carichi di lavoro possa portare a una sintomatologia simile a quella che hai avuto. In ogni caso, è improbabile poter attribuire a una specifica causa questi tuoi problemi, sarebbe utile analizzare il tuo stile di vita, le tue abitudini, la qualità del tuo sonno, il tuo stato psico-fisico e tutti quei fattori che insieme possono contribuire a far emergere questa problematica. Credo che il tuo riferimento in questo caso debba essere il tuo medico di medicina generale per ulteriori approfondimenti (se necessari) e un bravo fisioterapista OMPT per una valutazione fisioterapica basata sulle tue necessità. Un saluto


i carichi allenanti non sono il problema di per se. Semplicemente un caso come il suo deve essere gestito da un professionista che sappia elaborare un piano di allenamento adeguato alla sua scoliosi che immagino sia compensata e che vada a lavorare sui punti deboli.


Buongiorno, cerco di risponderle nella maniera più precisa ed esaustiva possibile. 1) L'allenamento con i pesi è sicuro, fa bene per molteplici motivi che sicuramente tutti sappiamo, può essere sbagliata la progressione dei carichi e il conseguente dolore da verosimile lombosciatalgia. 2) La scoliosi in buona parte dei casi a 25 anni, non è la causa del dolore lombare, ci sono un gran numero di persone che convivono serenamente con la scoliosi senza problemi, pertanto credo che la vera causa di questi sintomi è ciò che ho scritto sopra (progressione errata dei carichi) 3) staccare completamente dall'attività fisica non risolve il problema 4) La verosimile ernia iatale dev'essere trattata dagli specialisti del settore ma prima aver fatto gli esami strumentali più appropriati per il caso. Si rivolga prima al suo medico di base che la indirizzerà nel percorso diagnostico più adeguato per la sua situazione. Buona giornata


In prima istanza le consiglierei una visita con un ortopedico specializzato sulla colonna, e successivamente, eventualmente, iniziare ginnastica posturale con un fisioterapista esperto!


Buon pomeriggio le vorei fae un pò di domande det tipo la stanchezza quando si presenta la mattina o la sera... Se la causa fosse un'ernia iatale la sentirese toccandovi l'addome,... Se la causa fosse la scoliosi avrebbero dovuto farvi dei test e indicarvi i gradi Bunnel e in seguito per conferma effettuare un RX in ortostasi; io le consiglierei un questo caso un nefrologo o un pneumologo. Le auguro un buon fine settimana.


Sarebbe utile capire che tipo di allenamento stai facendo e con quali progressioni, in genere se si segue un allenamento di forza è giusto anche fare due giorni di pausa tra questi allenamenti. Bisogna anche saper integrare dal punto di vista alimentare quando si segue un certo tipo di allenamento. Detto questo i formicolii e gli intorpidimenti bisogna capire se siano provocati da contratture oppure eventualmente se dipendano da altro ( in genere è importante allarmarsi se si avverte una perdita di forza o perdita di sensibilità e in quel caso fare una visita medica). È bene anche indagare e capire quando le vengono queste scosse alla schiena e se si irradia alle gambe. Per il dolore toracico bisogna capire se è effettivamente correlato al movimento/ allenamento o respirazione, se è migliorato con un antinfiammatorio o meno e escludere eventuali cause mediche.

LV

Dott.ssa laura vacca

fisioterapista

Settimo San Pietro

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