Salve, sono una donna, ho 42 anni. Circa più di un anno fa dopo 2 giorni di lavori abbastanza pesant

8 risposte
Salve, sono una donna, ho 42 anni. Circa più di un anno fa dopo 2 giorni di lavori abbastanza pesanti a casa ho avvertito il dolore nel gluteo destro e dopo nel polpaccio destro. Da lì non mi è mai passato il dolore che è molto forte, fastidioso, tra un bruciore è formicolio. Ho contattato subito il dottore di base che mi ha consigliato la tac dove è risultato che ho una protezione è un'ernia. Dopodiché sono stata mandata dal neurochirurgo che mi ha consigliato l'intervento ( anche se la forza nelle gambe è uguale è non perdo la sensibilità).dopo ho fatto diversi trattamenti da un osteopata con qualche risultati ( sono riuscita fare delle breve passeggiate è le facende a casa che prima non riuscivo)..il dolore nel gluteo era praticcamente scomparsa ma quella del polpaccio no.. Dopo mi hanno mandata da un ortopedico che mi ha consigliato il busto ortopedico (senza nessun miglioramento)
Mi chiedo se veramente questo dolore parte dal l'ernia? Potrebbe essere piriforme infiammato? Anche perché non ho avuto mal di schiena. Ho fatto anche delle punture con un effetto breve.
Inutile dire che sono molto stanca camminare con questo dolore fortissimo, sedermi in continuazione per riposarmi la gamba.. Non riesco a stare ferma per più di 5 minuti che arriva questo dolore fulminante come una coltellata. Se cammino non l avverto troppo forte ma appena mi fermo sì.
Cosa mi consigliate?
Vi ringrazio tantissimo in anticipo!
Buongiorno, da quello che scrive potrebbe anche essere la sindrome del piriforme o comunque una doppia componente sia legata all'ernia che alla contrattura di questo muscolo. Quello che mi sento di consigliarle prima di pensare all'intervento chirurgico è di contattare un fisioterapista, spiegare a lui la situazione e insieme fare una valutazione e provare a fare dei trattamenti specifici per il piriforme e vedere se la situazione migliora. Se fosse quello il problema comunque bisogna avere un po' di pazienza perchè non è facile o immediata la remissione della sintomatologia.
Buona giornata, spero di esserle stato utile!

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Buonasera, da quello che racconta direi che l’operazione non dovrebbe essere presa in causa, stessa cosa per il busto. Potrebbe essere si un dolore irradiato dal nervo in sè, però senza presentare problemi di conduzione visto che presenta buona forza e sensibilità, ma potrebbe essere anche un dolore irradiato dalla schiena. Io le consiglierei una visita da un fisioterapista formato, diffidi da chi le prescrive terapie passive, ha bisogno di ricominciare a muoversi, quindi avrà bisogno di qualcuno che le faccia vedere determinati esercizi
il dolore potrebbe essere causato da un intrappolamento periferico del nervo. Dopo i quarant'anni i dischi intervertebrali sono disidratati e quindi l'ernia dovrebbe essere poco impattante. Io le consiglierei di provare a fare manipolazione fasciale (metodo Stecco). Eviterei allungamenti e stretching.
Dr. Mirko Palmucci
Fisioterapista, Osteopata, Posturologo
Roma
Buongiorno, gli eventi correlati ad un' infiammazione erniaria VERA, hanno necessità di tempo per rimettersi e dipendono da dimensioni, età e tanto altro.
Dopo un lavoro osteopatico è bene lavorare anche in ambito posturale per capire gli atteggiamenti che ti hanno condotto alla patologia dolorosa!
Ti auguro pronta guarigione!
Buongiorno, sicuramente dopo tante visite e trattamenti non risolutivi capisco i suoi dubbi (non mi è chiaro se si è sottoposta all'intervento o no).
Per l'associazione tra ernia e dolore riferito è necessario valutare i suoi sintomi e capire se sono coerenti con l'ernia presente, ma spesso l'ernia in sè può non essere la causa primaria o l'unica del dolore, per cui altre strutture circostanti possono sostenere i sintomi. Nello specifico, per indagare se sia il muscolo piriforme, è necessaria nuovamente una valutazione, anch'esso può non essere la causa diretta, ma aver sviluppato una rigidità che sostiene i sintomi.
Il fatto che non ha avuto dolore alla schiena, non esclude l'interesamento a livello della colonna (che sia per un'ernia, protrusione o altro).
Nella sua descrizione non ho letto che abbia provato, o le sia stata consigliata la fisioterapia. Se non ha voluto sottoporsi ad intervento e soprattutto se riferisce un lieve beneficio dalla camminata, sicuramente recarsi da un fisioterapista e cominciare un percorso di esrecizio terapeutico specifico sulla sua persona potrà darle molti benefici. Fisioterapia con l'esercizio terapeutico rientra nelle principali linee guida per il trattamento di questi sintomi.
Sperando possa esserele stata d'aiuto!
Dott. Giancarlo Cicogna
Fisioterapista, Osteopata
Milano
buongiorno si da quel che racconta il tutto potrebbe essere imputabile alla protrusione discale meno direi una causa muscolare. in ogni caso se non c'è un deficit motorio consiglio di non sottoporsi a intervento chirurgico. cambi osteopata e che sia anche fisioterapista fnofi perchè ogni osteopata è diverso e adotta tecniche diverse al momento è l'unica cosa che posso consigliarle . cordiali saluti Giancarlo Cicogna
Dott. Leonardo Pastore
Osteopata, Fisioterapista
Roma
Buongiorno, da ciò che descrive non prenderei in considerazione la chirurgia come prima strategia di intervento, io le consiglierei di iniziare un percorso fisioterapico/osteopatico con terapia manuale e esercizio terapeutico mirato. ci tengo a precisarle che non si può aspettare risultati enormi in poche sedute, in questi casi si tratta di riabilitazioni lunghe che possono durare anche 4-6 mesi, ma solitamente con il professionista giusto e costanza negli esercizi si ottengono risultati eccellenti. Qualora non fosse così a quel punto sarebbe opportuno considerare l'opzione chirurgica.
Dott. Marco Leoni
Fisioterapista, Posturologo
Aprilia
perché sicuramente le serve un bravo fisioterapista e l'osteopata ha lavorato su qualcosa che non conosceva visto che le ha alleviato solo i sintomi, inoltre dalla sua spiegazione metterle un busto è stata una pessima idea. si faccia seguire da un bravo fisioterapista muscolo-scheletrico e vedrà con educazione, poca terapia manuale ed esercizi.

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