Salve sono genitore di una ragazzina di 12 anni da un po' di tempo sente una voce che la chiama e a
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Salve sono genitore di una ragazzina di 12 anni da un po' di tempo sente una voce che la chiama e a periodi pensavo fosse una cosa passeggera ma invece persistenon vuole dormire nel suo letto, ma con la mamma, o notato che la tranquillizza, o provato a parlarci e a forzarla nel dormire nel suo letto ma niente è la cosa inizia a preoccuparmi da dire che è una ragazza tranquilla molto sensibile socevole riservata a una sorella di 9 anni ed il loro rapporto è più che ottimo vorrei un vostro parere. Grazie.
Buongiorno. Il momento di entrata nell'adolescenza è da sempre un momento delicato.
Non sottovaluterei il disagio che sua figlia sta manifestando e mi rivolgerei a un neuropsichiatra infantile o psicoterapeuta per avere un consulto e offrire a sua figlia uno spazio di ascolto.
Un caro saluto,
mg
Non sottovaluterei il disagio che sua figlia sta manifestando e mi rivolgerei a un neuropsichiatra infantile o psicoterapeuta per avere un consulto e offrire a sua figlia uno spazio di ascolto.
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Salve, comprendo la sua preoccupazione. Sarebbe bene offrire a sua figlia la possibilità di parlare con qualcuno, uno psicologo, che possa aiutarla ad esprimere al meglio le sue paure e ad imparare ad affrontarle.
Le consiglio pertanto di proporre a sua figlia tale via, ricordandole che non c'è nessun problema a parlare con uno psicologo, che non deve avere per forza qualche disturbo o qualcosa di grave per poterlo fare ma che è solo un modo per poter comprendere meglio sè stessa, quello che le succede e per poter prendere in mano la propria vita.
Vi auguro il meglio
Le consiglio pertanto di proporre a sua figlia tale via, ricordandole che non c'è nessun problema a parlare con uno psicologo, che non deve avere per forza qualche disturbo o qualcosa di grave per poterlo fare ma che è solo un modo per poter comprendere meglio sè stessa, quello che le succede e per poter prendere in mano la propria vita.
Vi auguro il meglio
Gent.le Utente, sarebbe opportuno che vi rivolgiate a un neuropsichiatra infantile o a uno psicoterapeuta che si occupi dell’età dello sviluppo, innanzitutto perché mi sembra utile fare una diagnosi più approfondita per capire cosa sta accadendo a sua figlia. Inoltre un professionista saprà indicarvi se è necessario un intervento e quale tipo di trattamento sarebbe più adatto. Comprendere meglio questa situazione e capire come affrontarla vi darà conforto, anche vostra figlia si sentirà più serena quando riuscirà a fare chiarezza su se stessa.
Cordiali saluti, dott.ssa Irene Capello.
Cordiali saluti, dott.ssa Irene Capello.
Buongiorno. Come giustamente hanno consigliato le colleghe è bene che si rivolga al parere di un neuropsichiatra infantile. Sentire delle voci è una condizione piuttosto difficile da sopportare e tollerare ed è un fenomeno che può avere molti significati. Senza farsi prendere dal panico, tenga presente l'età di sua figlia, che sta per affacciarsi al periodo della vita più critico per antonomasia, senta il parare dello specialista.
Cordialità
Massimiliano Trossello
Cordialità
Massimiliano Trossello
Gentile utente, sua figlia sta attraversando un momento molto importante della sua vita, ci sono tanti fattori che cambiano e tanti altri che dovrà scoprire. Anche per voi genitori è un momento delicato, non si allarmi, si confronti con uno specialista neuropsichiatra che si occupa dell'età dello sviluppo. Le saprà dare importanti consigli e potrete circoscrivere la situazione al meglio. Le auguro il meglio.
Gentile, l'inizio dell'età adolescenziale di sua figlia con le sue evoluzioni psicofisiche e neurofisiologiche, ed il sintomo che descrive fanno valutare la necessità di un consulto multidisciplinare. Da una parte la consulenza psicologica per delineare il quadro della fase di vita in cui la famiglia si trova a vivere e dall'altro il consulto con un neuropsichiatra infantile per definire l'eziopatogenesi del sintomo e l'eventuale farmacoterapia da prescrivere. Un caro saluto, Dr.ssa Giovanna Silvestri
Salve, sicuramente l’adolescenza è un periodo della vita di forti e rapidissimi cambiamenti non solo a livello fisico, ormonale e anatomico, ma anche a livello psicologico.
Il consiglio che mi sento di darle è quello di rivolgersi ad uno psicologo, affinché sua figlia possa essere ascoltata, e magari comprendere anche il contesto dentro il quale sua figlia ha iniziato a sentire le voci. Dott.ssa Errico Gabriella
Il consiglio che mi sento di darle è quello di rivolgersi ad uno psicologo, affinché sua figlia possa essere ascoltata, e magari comprendere anche il contesto dentro il quale sua figlia ha iniziato a sentire le voci. Dott.ssa Errico Gabriella
Buongiorno. Probabilmente il canale della consulenza psicologica, una volta terminata l'emergenza covid19, sarà utile. Tuttavia, dal momento che la ragazza è ancora in fase puberale, potrebbe intanto recarsi dal suo pediatra per un breve, ma utile confronto. Magari dalla conoscenza di sua figlia, maturata nel tempo, pediatra e' la figura che può darvi indicazioni concrete e mirate sia come prima valutazione sia in base alle.strutture p e ai servizi presenti sul vostro territorio
Buongiorno,
consiglio una visita specialistica per chiarire meglio l'entità dei sintomi e valutare in modo approfondito la situazione.
Cominci a prendere appuntamento con un neuropsichiatra infantile.
dott Tealdi
consiglio una visita specialistica per chiarire meglio l'entità dei sintomi e valutare in modo approfondito la situazione.
Cominci a prendere appuntamento con un neuropsichiatra infantile.
dott Tealdi
Buongiorno, come consigliato dai colleghi consiglierei anch'io di sottoporre sua figlia ad una visita neuropsicologica ed eventualmente intraprendere un percorso di psicoterapia. Cordialmente Dott.ssa Alice Braghieri.
Salve, da questi pochi dati non si può dedurre nulla, tuttavia è presumibile che sua figlia stia vivendo un disagio di qualche tipo, inoltre i 12 anni sono un momento delicato perché è la soglia dell'adolescenza. Il mio invito è quello di portare sua figlia da uno psicoterapeuta infantile allo scopo di valutare se esiste un problema e quale potrebbe essere.
Resto a sua disposizione per ulteriori chiarimenti e le auguro una buona giornata.
Resto a sua disposizione per ulteriori chiarimenti e le auguro una buona giornata.
Possiamo considerare la adolescenza come un periodo di particolari cambiamenti sia a livello fisico sia a livello psicologico. Per il caso che lei descrive come hanno sottolineato i colleghi, converrebbe iniziare a parlare con la sua pediatra, e in seguito è necessaria una visita da un neuropsichiatra infantile o da uno psicoterapeuta che si occupa degli adolescenti. Cordiali saluti
Gentile utente,
le informazioni da lei fornite non sono sufficienti per esprimere una diagnosi. Di certo sarebbe opportuno fissare quanto prima (online) un appuntamento con uno psicoterapeuta che si occupi anche della fascia infantile/adolescenziale, ma con i dovuti modi e tempi. Se all’inizio vostra figlia dovesse mostrarsi restia, non forzatela. Potreste nel frattempo iniziare voi a fornire allo specialista dati utili per un’anamnesi più completa e a rendervi disponibili ad approfondire le dinamiche familiari e il rapporto con vostra figlia.
Un caro saluto.
Roberto Lucchetta
le informazioni da lei fornite non sono sufficienti per esprimere una diagnosi. Di certo sarebbe opportuno fissare quanto prima (online) un appuntamento con uno psicoterapeuta che si occupi anche della fascia infantile/adolescenziale, ma con i dovuti modi e tempi. Se all’inizio vostra figlia dovesse mostrarsi restia, non forzatela. Potreste nel frattempo iniziare voi a fornire allo specialista dati utili per un’anamnesi più completa e a rendervi disponibili ad approfondire le dinamiche familiari e il rapporto con vostra figlia.
Un caro saluto.
Roberto Lucchetta
Gent.le Utente, sarebbe opportuno che vi rivolgiate a un neuropsichiatra infantile o a uno psicoterapeuta che si occupi dell’età dello sviluppo, quanto prima in quanto è utile fare una diagnosi più approfondita.
In questo periodo potete usufruire delle consulenze on-line, che per quanto ho sperimentato nella mia esperienza clinica, piacciono molto agli adolescenti.
Per qualsiasi chiarimento non esiti a contattarmi.
Un cordiale saluto Antonella
In questo periodo potete usufruire delle consulenze on-line, che per quanto ho sperimentato nella mia esperienza clinica, piacciono molto agli adolescenti.
Per qualsiasi chiarimento non esiti a contattarmi.
Un cordiale saluto Antonella
Buonasera, sarebbe necessario approfondire riguardo alla "voce che chiama" sua figlia e dalla sua domanda non ci sono dati sufficienti che possano far capire se esista una correlazione tra la voce che viene sentita e il voler dormire nel letto con la mamma. Sicuramente è una situazione da approfondire.
Cordiali Saluti
Dott. Donato Scorza
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Buonasera, come detto anche dai colleghi, le consiglio senz'altro di richiedere una visita da un neuropsichiatra infantile. Sua figlia sta entrando nell'adolescenza, un periodo pieno di cambiamenti fisici e psicologici. Certamente, da ciò che riporta, è comprensibile la sua preoccupazione, ma non si faccia prendere dalla paura, continuate cmq a provare ad avere un dialogo con lei.
Un caro saluto, dott.ssa Paola De Martino
Un caro saluto, dott.ssa Paola De Martino
Salve. Sarei della opinione di avviare una valutazione con una neuropsichiatra infantile. Di sicuro otterrà chiarimenti e soluzioni per risolvere la problematica che presenta sua figlia.
Cordiali saluti Dottor Emanuele Grilli.
Cordiali saluti Dottor Emanuele Grilli.
Buongiorno, mi sento di consigliarle un neuropsichiatra infantile o uno psicoterapeuta per permettere a sua figlia di esprimere il suo disagio ed essere ascoltata. Dott. Pietro Maria Buffa
Buongiorno, l'adolescenza è un periodo di transizione con molti cambiamenti sia sul piano fisico che psicologico. Consiglierei di consultare uno psicoterapeuta che si occupi dell'età infantile e adolescenziale e poi valutare con il professionista se è il caso di chiedere un consulto anche ad uno neuropsichiatra infantile.
Buongiorno, la sua giusta preoccupazione da genitore in questo momento deve portarla a consultare un terapeuta, io le consiglio ad indirizzo familiare. I passaggi di ciclo vitale, ingresso nell'adolescenza, sono sempre momenti importanti, nei quali si possono avere difficoltà. Per evitare che quella che può essere ora una difficoltà si cristallizzi, contatti un terapeuta. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Salve, i sintomi che riporta meritano di essere esplorati da uno specialista.
Un saluto,
MMM
Un saluto,
MMM
Salve signore, le consiglierei di portare sua figlia in visita da un neuropsichiatra infantile e farla seguire psicologicamente, in alternativa potrebbe provare a confrontarsi con uno psicologo e poi far iniziare una terapia psicologica a sua figlia, in modo tale che il professionista possa comprendere maggiormente le eventuali difficoltà della ragazza e poi assieme a voi genitori capire come affrontare il tutto.
Un cordiale saluto
Un cordiale saluto
Salve,
Comprendo la preoccupazione, ma intanto ci tengo a dirle che a 12 anni la mente è in pieno sviluppo e, in alcuni casi, esperienze come “voci” o presenze possono essere legate non solo a patologie, ma anche a stati di ansia, immaginazione vivida, o a un bisogno di rassicurazione affettiva non espresso se non nel "sintomo" della voce che parla - al posto della sua -.
Il fatto che sua figlia cerchi la mamma per addormentarsi fa pensare che la voce arrivi in momenti di maggiore vulnerabilità, forse quando si sente sola o meno protetta.
Potrebbe essere utile darle spazio per raccontare come vive questa voce: la spaventa? La consola? In quali momenti compare?
Non è necessariamente un segnale grave, ma dato che la situazione persiste, può essere utile una valutazione clinica per capire se si tratta di una forma di ansia, di un fenomeno legato al sonno o se c’è qualcos'altro da approfondire. Un colloquio con uno psicologo la aiuterebbe a non restare solo con l’angoscia dell’interpretazione.
Resto a disposizione, Dott.ssa Jessica Servidio
Comprendo la preoccupazione, ma intanto ci tengo a dirle che a 12 anni la mente è in pieno sviluppo e, in alcuni casi, esperienze come “voci” o presenze possono essere legate non solo a patologie, ma anche a stati di ansia, immaginazione vivida, o a un bisogno di rassicurazione affettiva non espresso se non nel "sintomo" della voce che parla - al posto della sua -.
Il fatto che sua figlia cerchi la mamma per addormentarsi fa pensare che la voce arrivi in momenti di maggiore vulnerabilità, forse quando si sente sola o meno protetta.
Potrebbe essere utile darle spazio per raccontare come vive questa voce: la spaventa? La consola? In quali momenti compare?
Non è necessariamente un segnale grave, ma dato che la situazione persiste, può essere utile una valutazione clinica per capire se si tratta di una forma di ansia, di un fenomeno legato al sonno o se c’è qualcos'altro da approfondire. Un colloquio con uno psicologo la aiuterebbe a non restare solo con l’angoscia dell’interpretazione.
Resto a disposizione, Dott.ssa Jessica Servidio
Buongiorno sarebbe meglio approfondire il discorso, queste voci potrebbero essere allucinazioni oppure anche frutto di altri disturbi psicologici. Se vuole sono a disposizione per un colloquio di confronto
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