Salve, sono Antonio di 22 anni. Ho una relazione a distanza da 2 anni e frequento l'università da 1

24 risposte
Salve, sono Antonio di 22 anni. Ho una relazione a distanza da 2 anni e frequento l'università da 1 anno. Vi scrivo per chiedervi un consiglio, poichè chi meglio di voi può capire. In generale sono sempre stata una persona ansiosa ma non più di tanto. Sono una persona molto precisa e che cerca ei gestire tutto.
Durante il periodo della pandemia,ci sono stati dei giorni ansiosi (anche senza un apparente motivo), ma diciamo che finiva tutto in poche ore anche se non riuscivo a capire l'origine. Ultimamente mi è capitato che sono in uno stato d'ansia continuo, una sensazione di nodo alla gola, tachicardia, respiro corto e ansia per la maggior parte della giornata e questo va avanti da una settimana. Sinceramente non riesco a capire proprio il motivo. Ho sempre alternato periodi (anche molto lunghi) in cui stavo bene e spensierato diciamo a piccoli periodi in cui mi capitavano dei giorni in cui stavo in ansia. Ultimamente invece vedo che la situazione non cambia e che i sintomi con cui mi arriva l'ansia sono anche diversi dal resto delle volte e infatti mi preoccupo. Preciso che non sono un ragazzo che ha problemi in famiglia e che non mi manca nulla, infatti proprio per questo non riesco a capire l'origine di quest'ansia e questo mi fa star male. Spero di essere stato chiaro anche se ho detto le cose molto superficialmente. Grazie in anticipo
Dott.ssa Virginia Damonte
Psicologo, Psicoterapeuta
Cesena
Gentilissimo, i sintomi ansiosi sono noti per essere tanto invasivi quanto spiacevoli perchè non influiscono solamente sullo stato emotivo ma procurano anche l'attivazione di diverse sensazioni fisiche che risultano particolarmente invalidanti. Tutto ciò genera un acceso allarme unitamente ad una sensazione di frustrazione poichè non si riesce a comprendere le cause e dunque è faticoso arrivare da soli ad una risoluzione. Il sintomo è un modo attraverso cui la nostra mente ci lancia un messaggio, ci fa capire che qualcosa, che magari sulle prime non è così semplice mettere a fuoco in modo diretto, "non fila liscio", che il nostro equilibrio è turbato per qualche ragione o condizione, anche non consapevole. Sarebbe utile e necessario poter approfondire per poter formulare alcune ipotesi che la supportino ad una risoluzione. Se crede potrebbe prendere in considerazione una consulenza psicologica per cercare di mettere a fuoco e pensare possibili strade. Restando a sua disposizione, la saluto cordialmente.

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Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso.
Comprendo le difficoltà di una relazione a distanza e pensieri e vissuti emotivi connessi.
Ritengo pertanto fondamentale che lei intraprenda un percorso psicologico per indagare cause origini e fattori di mantenimento dei suoi sintomi e trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Cordialmente, dott FDL
Dott.ssa Carlotta Vittoria Cerioli
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Milano
Caro utente, mi dispiace per il momento difficile che sta passando, sarebbe utile approfondire il tema insieme all'aiuto di un professionista al fine di apprendere strategie utili ad alleviare la sua sofferenza e vivere una vita degna di essere vissuta. Pertanto rimango a disposizione, un caro saluto. Dott.ssa Carlotta V. Cerioli
Dott. Massimiliano La Paglia
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
Pescara
Salve, credo possa essere opportuno un confronto più approfondito per valutare i suoi vissuti e gestire al meglio quanto sta vivendo.
Saluti
Gentile Antonio, mi dispiace molto per il disagio con cui sta facendo i conti. Si definisce come una "persona ansiosa ma non più di tanto" che ultimamente percepisce uno stato di ansia costante. Mentre leggo, ripenso a quante dinamiche sono cambiate nel contesto sociale in cui siamo inseriti e mi chiedo cosa sia avvenuto nel suo contesto personale. Mi soffermo inoltre sulla fatica che immagino faccia nel tentare di "gestire tutto". Prima di formulare la sua richiesta qui, ha provato a parlarne con persone a lei vicine? L'ansia, per quanto sia una compagna di viaggio poco gradita, ha la preziosa funzione di esprimere una difficoltà che non è sempre riconducibile ad un evento specifico: Lei ha avuto la capacità di cogliere dei segnali importantissimi! La mia indicazione è che possa usare tale risorsa per approfondire quanto ha trascritto con l'inevitabile superficialità che nomina alla fine. Resto a sua disposizione, dott.ssa Valentina Cecchi
Dott. Luca Ferretti
Psicologo, Psicoterapeuta
Livorno
Buongiorno, mi dispiace per la sua situazione comprendere le origini dell’ansia non sempre facile occorre un indagine più approfondita ed un confronto con un professionista può aiutarla. Nella sua descrizione si autodefinisce una persona che “Precisa che cerca di gestire tutto” può capitare che certi desideri di ipercontrollo delle situazioni possono generare ansia. (questo è uno spunto su cui indagare)
Le consiglio di intraprendere un percorso con un professionista al fine di valutare i fattori scatenanti del disagio che vive ( da quanto tempo lo amo? c’è stata una particolare situazione un particolare pensiero che lo ha innescato?) fattori fattori di mantenimento (in quali stazioni si manifesta questo disagio? Quali pensieri amo in quel momento? Quali conseguenze teme che potrebbero accadere?)
Un percorso con un professionista può aiutarla a comprendere meglio il suo disagio Ed affrontarlo nel miglior modo possibile. Cordiali saluti Dottor Luca Ferretti
Dott. Valeriano Fiori
Psicoterapeuta, Psicologo
Roma
Salve, credo che un percorso psicologico possa aiutarla a comprendere meglio il disagio che descrive. Ha mai pensato ad un consulto psicologico?
Buona giornata.
Dott. Fiori
Dott.ssa Anna Paolantonio
Psicologo, Psicoterapeuta, Posturologo
Roma
Salve. Ha sintetizzato il tutto molto chiaramente con la frase: "sono una persona molto precisa che cerca di gestire tutto". Quando non ci riesce o non è possibile farlo cosa le succede?
La pandemia ci ha messo di fronte alla realtà che non è possibile essere sempre precisi e capaci di gestire tutto.
E arriva l'ansia con tutti i sintomi che può presentare. Valuti la possibilità di intraprendere un percorso psicoterapeutico che possa aiutarla a capire cosa c'è alla base del suo bisogno di essere preciso e di gestire tutto per affrontare l'ansia che ne deriva
Dott.ssa Ilaria Traniello
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Brescia
Buonasera Antonio, ho letto attentamente la sua richiesta. L'ansia funziona da campanello d'allarme e arriva per farci comprendere che c'è un malessere o un disagio che non stiamo guardando, che stiamo evitando di prendere in mano oppure che teniamo sotto controllo non permettendo a tale disagio di emergere. Si lasci guidare da un professionista a comprendere cosa le sta comunicando quell'ansia, arrivata proprio in questo periodo di pandemia, che ci ha portato a modificare le nostre vecchie abitudini, le nostre vecchie strategie per "combattere" quell'ansia. Si lasci accompagnare ad accogliere quell'ansia e darle un significato nella sua storia e nel momento che sta vivendo adesso.
In bocca al lupo!
Dott.ssa Franca Vocaturi
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Torino
Buongiorno Antonio,
non è facile capire di che si tratta da poche righe! Si può intuire che ci sia una base ansiosa che lei riconosce appartenerle e che ultimamente si è accentuata per un motivo non evidente. Occorrerebbe approfondire, Antonio. Parlando con un professionista potrebbero emergere temi che da solo fatica ad individuare e che in questo momento disturbano il suo benessere. Sono a sua disposizione, anche online. Dott.ssa Franca Vocaturi
Dott.ssa Dafne Buttini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Arezzo
Dalle sue parole sembra attraversare un momento davvero particolare che meriterebbe di essere condiviso. I suoi vissuti, anch'essi così importanti e delicati, necessiterebbero di essere ascoltati e approfonditi in un contesto terapeutico, certamente un percorso psicologico la aiuterebbe a fare chiarezza e ad affrontare questo momento. La psicoterapia è prima di tutto un viaggio, un'esplorazione di noi stessi con la compagnia di qualcuno a cui affidarsi e su cui poter contare che può aiutarci a conoscerci meglio, a sondare parti di noi emozioni, pensieri, prospettive ancora sconosciuti che è arrivato il momento di incontrare. Le suggerisco di valutare l'inizio di un percorso di terapia con la compagnia di qualcuno che si sintonizzi al meglio con le sue necessità e aspettative, in caso mi trova disponibile ad riceverla (attraverso la video-consulenza online) e, se mi permette, la invito con piacere a ritagliarsi qualche minuto per leggere la mia descrizione presente su questa piattaforma e farsi una prima idea di me del mio approccio; se la lettura le piacerà e se la motiverà a mettersi in gioco (scegliere di affrontare il nostro dolore è una scelta molto coraggiosa e una scommessa su noi stessi!), mi troverà felice di accoglierla. Resto a sua disposizione e, se vuole, la aspetto. Un gentile saluto
Dott.ssa Ilaria Rasi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Bologna
Buongiorno, sembra che da quanto scrive, una possibile spiegazione dell'ansia sia la necessità di gestire (controllare?) tutto (che cosa in particolare? in che modo? quando?). Dunque mi chiedo: c'è qualcosa in questo momento su cui sente di non avere il potere? Potrebbe partire da questo per esplorare meglio il malessere di cui parla. Rimango a disposizione, un saluto
Dott.ssa Georgia Silvi
Psicoterapeuta, Psicologo
Roma
Buonasera Antonio,
Le consiglio di iniziare un percorso di psicoterapia attraverso il quale potrà analizzare queste sue difficoltà, ripercorrendo la sua storia. Nella storia di ognuno di noi ci sono elementi importanti che possono rivelare molto, per poter infine lavorare su se stessi.
Vedrà che lavorando sulle sue difficoltà, pian piano ritroverà il benessere.
Resto a disposizione. Un cordiale saluto. Dott.ssa Georgia Silvi
Dr. Ugo Ungaro
Psicologo, Psicoterapeuta
L'Aquila
Gentile Signore solo sulla base della sua nota non è possibile individuare la spinta emotiva o il desiderio che la porta a comportarsi nel modo che descrive ovvero a provare ansia. Per ottenere questo risultato si deve lavorare con uno psicoterapeuta. Pertanto un consulto è sicuramente una buona possibilità e solo dopo è possibile stabilire le eventuali ulteriori attività. Un cordiale saluto
Dott.ssa Pamela Cornacchia
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Gentile Antonio,
l'ansia è un campanello di allarme, un segnale che la nostra psiche utilizza per comunicarci qualcosa. E' comprensibile il suo bisogno di capire, ma è del tutto normale che non riesca a cogliere le motivazioni del suo malessere.
Se dovesse accorgersi che il suo star male compromette gli ambiti più importanti della sua vita (università, relazioni, lavoro...) si conceda di capirne di più e risolvere rivolgendosi ad uno psicologo.
Resto a disposizione. Un cordiale saluto, Dott.ssa Pamela Cornacchia
Dott.ssa Viola Vigani
Psicologo, Psicologo clinico
Credaro
Salve, ritengo che un percorso psicologico possa aiutarla nella comprensione e gestione dello stato d’ansia continuo in cui vive. Sono a disposizione nel caso voglia esplorare i pensieri che le causano ansia. Buona giornata
Dott. Alessandro D'Agostini
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo e della difficoltà che sta vivendo. Qualora volesse, sono a disposizione. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Dott. Marco Di Cangio
Psicologo, Psicoterapeuta
Napoli
Caro Antonio, mi dispiace per la difficoltà in cui si trova. Sembra che l'incomprensibilità di quest'ansia la metta più in difficoltà dell'ansia stessa, soprattutto se come racconta è abituato a tenere tutto sotto controllo. Non si preoccupi, con l'attenzione ed il supporto giusto può indagare le origini di quest'ansia e lavorare affinché possa liberarsi di questo peso, per cui le suggerisco un percorso con uno dei colleghi o delle colleghe che può trovare su questa piattaforma. Quando inizierà un percorso si dia del tempo, non cerchi di risolvere tutto subito, ci sarà bisogno di imparare a conoscersi meglio ed esplorare quelle zone d'ombra che non siamo abituati a vedere. La fretta rischierebbe di generare solo nuova ansia. Non tema, se se lo permetterà, andrà tutto per il meglio. Le auguro un caro saluto e buona fortuna.
Dott.ssa Alessia Muscas
Psicologo
Sanluri
Gentile Antonio, la sintomatologia ansiosa che descrive è sicuramente collegata a qualche evento/pensiero che la preoccupa, il suo corpo le manda dei segnali. Si metta in ascolto: in che momenti della giornata le succede? a che sta pensando/cosa sta facendo in quel momento? come si comporta nel momento in cui avverte queste sensazioni?
L'ansia ci comunica qualcosa, è necessario ascoltarla e non combatterla. Provi ad attuare delle tecniche di respirazione consapevole e poi risponda alle domande precedenti; le annoti. Averle scritte la aiuta a comprendersi. Se dovesse avere bisogno di un supporto non esiti a contattarmi, le auguro una buona serata.
Dott.ssa Antonella Bellanzon
Psicologo, Psicologo clinico
Massa
Antonio, quello che descrivi è qualcosa che molte persone sperimentano, anche senza un motivo apparente. L'ansia può manifestarsi in momenti di cambiamento, pressione o anche quando tutto sembra andare bene, perché a volte il nostro cervello reagisce a livelli più profondi, magari a stress accumulato o preoccupazioni latenti.
Il fatto che tu abbia sempre alternato periodi tranquilli con momenti di ansia potrebbe indicare che ci sono pensieri o emozioni che non hai ancora elaborato del tutto. Magari il passaggio all'università, la relazione a distanza, il bisogno di avere tutto sotto controllo stanno giocando un ruolo più grande di quello che pensi.
Se vuoi, possiamo approfondire insieme e cercare di capire meglio cosa potrebbe esserci dietro.
Dott.ssa Antonella Bellanzon
Dott.ssa Giulia Sedda
Psicologo clinico, Terapeuta, Psicologo
Roma
Caro Antonio, l'ansia generalizzata è un sintomo aimè molto invalidante che spesso ci obbliga a fare i conti con qualcosa di più profondo. Avere dei giorni in cui l'ansia si manifesta più prepotentemente è del tutto naturale ma qualora quest'ansia parmenesse per periodi più lunghi sarebbe bene poter indagare meglio le cause con uno specialista. L'ansia è solo un sintomo e, in quanto sintomo, significa che c'è qualcos'altro da indagare e di cui comprendere l'origine. Poter dare ai suoi sintomi un contesto può essere un primo passo verso il miglioramento. Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti. Un caro saluto
Dott.ssa Angela Ritella
Psicologo, Psicologo clinico
Turi
Caro Antonio, come tu stesso hai evidenziato sarebbe necessario andare un po' più a fondo per comprendere meglio la situazione e aiutarti.
Mi rendo disponibile a farlo, affinché tu possa non soltanto fare chiarezza sulla questione ma anche, e soprattutto, recuperare la serenità di cui hai bisogno.
Quello che Lei descrive, Antonio, è un quadro molto tipico di ansia generalizzata, che può manifestarsi anche in assenza di un motivo concreto o riconoscibile. L’ansia non sempre nasce da un problema esterno evidente: spesso è l’espressione di una tensione interna accumulata nel tempo, legata al bisogno di controllo, alla paura di sbagliare o alla difficoltà di concedersi momenti di reale rilassamento.

Il Suo modo di descriversi — preciso, organizzato, attento a gestire tutto — suggerisce una personalità che tende a mantenere equilibrio e ordine. Tuttavia, quando l’ansia trova meno spazio per essere ascoltata, può “trovare da sola” un varco fisico: il nodo alla gola, la tachicardia, la sensazione di non riuscire a respirare pienamente. In altre parole, il corpo parla al posto della mente, e lo fa chiedendo attenzione.

Il fatto che ora l’ansia sia più persistente non significa che stia peggiorando, ma che vuole essere compresa più a fondo, non solo controllata. In questi casi, una psicoterapia psicodinamica o cognitivo-comportamentale può aiutarla a individuare le origini emotive della tensione, a dare significato ai sintomi fisici e a sviluppare strumenti per gestirli senza temerli.

Può essere utile anche lavorare sul ritmo quotidiano: alternare studio e attività fisica, limitare il tempo sui dispositivi elettronici prima di dormire, regolare il sonno e imparare tecniche di respirazione o rilassamento.

Se desidera comprendere meglio cosa sta accadendo e affrontare l’ansia in modo strutturato, possiamo parlarne in un colloquio — in studio o online — per aiutarla a ritrovare calma, fiducia e un senso di padronanza sulle proprie emozioni.
Dott.ssa Michela Massettini
Psicologo, Psicologo clinico
Perugia
Buonasera Antonio,
da quello che descrive sembra che il suo organismo stia vivendo un periodo di forte attivazione ansiosa, che può manifestarsi con sintomi fisici come nodo alla gola, tachicardia e respiro corto. Quando l’ansia diventa più continua, può spaventare soprattutto se non si riesce a individuare una causa precisa.

È importante sapere che l’ansia non nasce sempre da un evento evidente: spesso è legata a un accumulo di tensioni, cambiamenti o richieste interne (come il bisogno di controllo o di gestire tutto) che nel tempo aumentano il livello di attivazione. Il fatto che “non manchi nulla” non significa che non possano esserci vissuti emotivi o pressioni interne che meritano attenzione.

Un percorso psicologico può aiutarla a comprendere meglio l’origine di questo stato, imparare a riconoscere i segnali del suo corpo e sviluppare strategie di regolazione, anche attraverso tecniche di respirazione, rilassamento o consapevolezza.

Intervenire in questa fase può essere molto utile per prevenire la cronicizzazione dei sintomi. Se lo riterrà utile, potrà valutare di confrontarsi con un professionista per uno spazio di ascolto e approfondimento.

Un cordiale saluto e un augurio di ritrovare gradualmente equilibrio e serenità,
Dott.ssa Michela Massettini

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