Salve , ho una bimba di 3 anni e mezzo che da quando ha iniziato la materna a settembre ha raffreddo

2 risposte
Salve , ho una bimba di 3 anni e mezzo che da quando ha iniziato la materna a settembre ha raffreddori continui.
Ad inizio aprile ha avuto un forte raffreddore con muchi gialli, russamento notturno e respiro pesante con gonfiore linfonodo sotto mandibola . Il dottore le ha dato antibiotico ed i muco giallo è scomparso , solo che continua ad alternare naso tappato e muco che fuoriesce ma trasparente . Il pediatra le ha dato anche uno spray cortisonico perché presume che soffre di adenoidi . La mia paura è questo linfonodo gonfio che è sempre così . Non è a forma di pallina ma è allungato verso L l’orecchio. Lo noto solo se alza la testa all’indietro . A collo normale se lo tocco non lo trovo . Dice il pediatra che è tutto normale è una conseguenza a questa infiammazione . La bimba non è guarita del tutto , fa fatica ancora a respirare la notte . Quindi chiedevo se è normale che questo linfonodo non si sgonfia. Ho prenotato intanto una visita dall’otorino
Dott.ssa Paola Lippi
Pediatra, Endocrinologo, Nutrizionista
Almenno San Bartolomeo
Le infezioni respiratorie ricorrenti sono frequenti in eta' prescolare, potra' essere utile la valutazione ORL, cosi come utilizzo di specifici integratori a base di probiotici e micronutrienti. Da valutare anche esecuzione di esami immunitari di I°livello.

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Buongiorno, quello che descrive è molto frequente nei bambini che iniziano la scuola materna. Nei primi anni di esposizione ai virus respiratori possono esserci infezioni ravvicinate, con naso congestionato quasi continuo, respirazione rumorosa notturna e linfonodi del collo aumentati di volume.
Un linfonodo sottomandibolare “allungato”, mobile, percepibile soprattutto con il collo esteso e comparso durante un’infezione delle alte vie respiratorie è nella maggior parte dei casi un reperto reattivo benigno. Inoltre, dopo episodi infiammatori o infettivi, i linfonodi nei bambini possono impiegare anche settimane o mesi per ridursi completamente di volume.
Il fatto che il muco sia ora trasparente e non vi siano altri sintomi riferibili a un’infezione batterica importante rende meno preoccupante la situazione descritta. Anche il russamento, il naso ostruito persistente e la difficoltà respiratoria notturna sono compatibili con ipertrofia adenoidea, motivo per cui la valutazione ORL che avete prenotato è appropriata.
Naturalmente il linfonodo va rivalutato se dovesse aumentare rapidamente di dimensioni, diventare duro, fisso, molto dolente, associarsi a febbre persistente, calo di peso o alterazioni della cute sovrastante, ma da quanto riferisce il quadro sembra compatibile con una persistenza reattiva post-infiammatoria.

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