Salve ho mio figlio che per disturbo e i d ansia gli è stato prescritto questo farmaco ovviamente da
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Salve ho mio figlio che per disturbo e i d ansia gli è stato prescritto questo farmaco ovviamente da una persona competente e che lo segue, ho un po’ paura perché dicono che crei indipendenza ma nello stesso tempo voglio la serenità di mio figlio , mio figlio a 14 anni consigli? Qualche genitore nella mia stessa situazione?
Mo rincresce ma da quanto scrive non jo compreso bene che farmaco us. Come dice lei il professionista ha sicuramente prescritto per cause pertinenti la diagnosi. Valuti comunque di condividere questa diagnosi con uno psicoterapeuta per sostenere suo figlio affiancando la psicoterapia al farmaco e valuti per sé stesa il sostegno di uno psicologo. Sicuramente il farmaco da solo può non essere la soluzione.
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Esistono terapie psicologiche molto efficaci per la gestione dell'ansia. Si affidi ad un terapeuta.
La prescrizione di un farmaco va valutata in base al rapporto tra i benefici ed i problemi che può portare, quindi le consiglierei di seguire in ogni caso le indicazioni di chi ha potuto visitare suo figlio e di ragionare appunto su come vanno le cose. Non ha indicato il farmaco ma posso immaginare la categoria di appartenenza considerando che si parla di disturbo d'ansia; è raro che forme di dipendenza arrivino subito quindi si prenda il tempo materiale per comprendere meglio come sta suo figlio e, se le servisse, può sempre considerare una seconda opinione presso un secondo psicologo (però in seduta, non in chat!)
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Gentile, potrebbe essere utile condividere i suoi dubbi rispetto al farmaco con il medico che ne conosce gli effetti in relazione alla situazione di suo figlio. Se non l’avete già fatto, potreste considerare di associare alla terapia farmacologica un percorso psicoterapeutico, al fine di esplorare meglio il significato delle difficoltà riportate da suo figlio. Resto a disposizione. Dott.ssa Emanuela Inguscio
Salve,
di che farmaco si tratta?
Infine, le vorrei chiedere.. perchè è ricorsa ai farmaci invece che ad una terapia?
Fa bene a preoccuparsi della dipendenza da psicofarmaci, capita spesso, anche se scalati con la dovuta cautela nell'interromperli non dovrebbero esserci problemi.
Nonostante ciò io consiglio sempre dei colloqui con uno psicoterapeuta che , se competente saprà se consigliarle di abbinare una cura farmaceutica.
Credo che l'iter debba essere questo.
I disturbi di ansia, se non eccessivamente invalidanti, non hanno bisogno sempre di farmaci, che comunque assopiscono il sintomo ma una volta interrotta l'assunzione spesso ricompaiono perchè la causa che li ha creati sta ancora li e quella causa spesso è individuabile e trattabile con la terapia.
Spero di esserle stata utile.
Saluti.
di che farmaco si tratta?
Infine, le vorrei chiedere.. perchè è ricorsa ai farmaci invece che ad una terapia?
Fa bene a preoccuparsi della dipendenza da psicofarmaci, capita spesso, anche se scalati con la dovuta cautela nell'interromperli non dovrebbero esserci problemi.
Nonostante ciò io consiglio sempre dei colloqui con uno psicoterapeuta che , se competente saprà se consigliarle di abbinare una cura farmaceutica.
Credo che l'iter debba essere questo.
I disturbi di ansia, se non eccessivamente invalidanti, non hanno bisogno sempre di farmaci, che comunque assopiscono il sintomo ma una volta interrotta l'assunzione spesso ricompaiono perchè la causa che li ha creati sta ancora li e quella causa spesso è individuabile e trattabile con la terapia.
Spero di esserle stata utile.
Saluti.
Salve,
Comprendo la sua preoccupazione riguardo alla decisione di utilizzare un farmaco per il disturbo d'ansia di suo figlio. È naturale provare timore di fronte a questa scelta, specialmente considerando le preoccupazioni riguardanti la possibile dipendenza e gli effetti collaterali del farmaco.
È importante riconoscere che prendere una decisione riguardo alla salute del proprio figlio è un processo difficile e che richiede una valutazione attenta dei rischi e dei benefici. È positivo che lei stia cercando di garantire la serenità e il benessere di suo figlio, e consultare un professionista competente è il primo passo importante in questa direzione.
Quando si tratta di farmaci per il trattamento dell'ansia nei giovani, è comprensibile avere domande e preoccupazioni. È importante comunicare apertamente con il professionista che segue suo figlio e chiedere tutte le informazioni di cui ha bisogno per prendere una decisione informata.
Ricordi che ogni situazione è unica e che non esiste una risposta universale. Ciò che è importante è fare ciò che si ritiene sia meglio per il benessere di suo figlio, sulla base delle informazioni e del supporto disponibili.
Se ha ulteriori domande o preoccupazioni, non esiti a parlarne con il professionista che segue suo figlio o a cercare ulteriori risorse e supporto.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti o discussioni su questo argomento, anche online
Cordiali saluti,
Dott.ssa Camilla Persico
Comprendo la sua preoccupazione riguardo alla decisione di utilizzare un farmaco per il disturbo d'ansia di suo figlio. È naturale provare timore di fronte a questa scelta, specialmente considerando le preoccupazioni riguardanti la possibile dipendenza e gli effetti collaterali del farmaco.
È importante riconoscere che prendere una decisione riguardo alla salute del proprio figlio è un processo difficile e che richiede una valutazione attenta dei rischi e dei benefici. È positivo che lei stia cercando di garantire la serenità e il benessere di suo figlio, e consultare un professionista competente è il primo passo importante in questa direzione.
Quando si tratta di farmaci per il trattamento dell'ansia nei giovani, è comprensibile avere domande e preoccupazioni. È importante comunicare apertamente con il professionista che segue suo figlio e chiedere tutte le informazioni di cui ha bisogno per prendere una decisione informata.
Ricordi che ogni situazione è unica e che non esiste una risposta universale. Ciò che è importante è fare ciò che si ritiene sia meglio per il benessere di suo figlio, sulla base delle informazioni e del supporto disponibili.
Se ha ulteriori domande o preoccupazioni, non esiti a parlarne con il professionista che segue suo figlio o a cercare ulteriori risorse e supporto.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti o discussioni su questo argomento, anche online
Cordiali saluti,
Dott.ssa Camilla Persico
Gentile utente, posso comprendere che come madre abbia a cuore la serenità e il benessere di suo figlio.
I farmaci che ci sono in commercio possono portare ad effetti collaterali, è per questo che è sempre bene farsi seguire da uno specialista competente, proprio come state facendo voi. Questo permette di tenere monitorati i livelli del farmaco e la presenza di eventuali effetti collaterali, in modo da modificarne la quantità o se necessario cambiare il farmaco (è difficile che possa nascere una dipendenza se i parametri sono ben controllati).
Inoltre, se suo figlio manifesta una sofferenza sul versante ansioso, consiglio anche la possibilità di poterne parlare con una/uno psicologa/o in modo da capire cosa può esserci alla base e far si che suo figlio possa avere gli strumenti adatti per poter superare e/o gestire al meglio questa situazione. In questo modo si può andare incontro nel futuro a una riduzione (o anche rimozione) del farmaco.
Spero di esserle stata d'aiuto, dott.ssa Ilaria Bresolin.
I farmaci che ci sono in commercio possono portare ad effetti collaterali, è per questo che è sempre bene farsi seguire da uno specialista competente, proprio come state facendo voi. Questo permette di tenere monitorati i livelli del farmaco e la presenza di eventuali effetti collaterali, in modo da modificarne la quantità o se necessario cambiare il farmaco (è difficile che possa nascere una dipendenza se i parametri sono ben controllati).
Inoltre, se suo figlio manifesta una sofferenza sul versante ansioso, consiglio anche la possibilità di poterne parlare con una/uno psicologa/o in modo da capire cosa può esserci alla base e far si che suo figlio possa avere gli strumenti adatti per poter superare e/o gestire al meglio questa situazione. In questo modo si può andare incontro nel futuro a una riduzione (o anche rimozione) del farmaco.
Spero di esserle stata d'aiuto, dott.ssa Ilaria Bresolin.
buongiorno.
Mi sento di consigliarle, soprattutto visto l'età di suo figlio, di affiancare sempre un percorso di psicoterapia al trattamento farmacologico.
I farmaci possono aiutare a gestire i sintomi, ma non insegnano al ragazzo come "affrontare" l’ansia nel lungo termine. Un terapeuta lo aiuterà a comprendere meglio le sue emozioni, a capire l'origine dell'ansia, a sviluppare strategie efficaci e a rafforzare le sue risorse personali. Questo è fondamentale per evitare che, una volta sospeso l'eventuale farmaco, l’ansia torni senza che lui abbia strumenti adeguati per gestirla.
La preoccupazione sulla dipendenza è legittima ma se il farmaco è stato prescritto da un professionista significa che è stato valutato con attenzione. Alcuni farmaci per l’ansia, come gli SSRI, generalmente non creano dipendenza, mentre altri, come le benzodiazepine, vanno gestiti con più cautela.
Il punto chiave è garantire il benessere di suo figlio nel presente e nel futuro. Continui a confrontarsi con lo specialista, esprima i suoi dubbi e consideri di coinvolgere anche un terapeuta per un supporto completo. Rimango a disposizione. Buona giornata
Mi sento di consigliarle, soprattutto visto l'età di suo figlio, di affiancare sempre un percorso di psicoterapia al trattamento farmacologico.
I farmaci possono aiutare a gestire i sintomi, ma non insegnano al ragazzo come "affrontare" l’ansia nel lungo termine. Un terapeuta lo aiuterà a comprendere meglio le sue emozioni, a capire l'origine dell'ansia, a sviluppare strategie efficaci e a rafforzare le sue risorse personali. Questo è fondamentale per evitare che, una volta sospeso l'eventuale farmaco, l’ansia torni senza che lui abbia strumenti adeguati per gestirla.
La preoccupazione sulla dipendenza è legittima ma se il farmaco è stato prescritto da un professionista significa che è stato valutato con attenzione. Alcuni farmaci per l’ansia, come gli SSRI, generalmente non creano dipendenza, mentre altri, come le benzodiazepine, vanno gestiti con più cautela.
Il punto chiave è garantire il benessere di suo figlio nel presente e nel futuro. Continui a confrontarsi con lo specialista, esprima i suoi dubbi e consideri di coinvolgere anche un terapeuta per un supporto completo. Rimango a disposizione. Buona giornata
Buongiorno,
capisco perfettamente la sua preoccupazione: avere un figlio adolescente con ansia e dover affrontare l’idea di un trattamento farmacologico può generare dubbi e timori, soprattutto riguardo a possibili effetti di dipendenza. È importante sottolineare che i farmaci ansiolitici o antidepressivi prescritti a un minore, quando vengono somministrati sotto stretto controllo medico, sono studiati per essere sicuri ed efficaci, e l’attenzione dei professionisti che seguono suo figlio riduce al minimo i rischi di effetti indesiderati o di dipendenza.
Parallelamente al trattamento farmacologico, è fondamentale accompagnare suo figlio con supporto psicologico e strategie di gestione dell’ansia, che possano aiutarlo a sviluppare strumenti concreti per affrontare le preoccupazioni, regolare le emozioni e rafforzare l’autonomia emotiva. Questo approccio integrato — terapia farmacologica più sostegno psicologico — è spesso il modo più efficace per garantire sia la serenità immediata sia lo sviluppo di competenze a lungo termine.
Saluti, resto a disposizione per un percorso di supporto psicologico e familiare mirato, volto a sostenere suo figlio nella gestione dell’ansia e a fornire a voi genitori strumenti per affrontare insieme questa fase delicata.
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