Salve, Ho 42 anni e poca esperienza sessuale. Questa cosa mi ha causato difficoltà ad avere relazio
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Salve,
Ho 42 anni e poca esperienza sessuale. Questa cosa mi ha causato difficoltà ad avere relazioni amorose, sono ormai anni che non ho un rapporto completo. Questo mi ha reso insicuro e quando mi capita un rapporto occasionale, ho difficoltà a mantenere l'erezione o ad averla proprio. Sono poche le ragazze che mi hanno trasmesso cosi tanto desiderio verso di me, da farmi avere un rapporto. Sto notando che sta cosa tuttavia peggiora col tempo. Ho difficoltà coi preservativi. Mi sembra di non sentire nulla e perdo l'erezione. Non so piú se sta cosa é solo psicologica o sta diventando qualcosa di piú fisico. La cosa mi imbarazza e non so come muovermi
Ho 42 anni e poca esperienza sessuale. Questa cosa mi ha causato difficoltà ad avere relazioni amorose, sono ormai anni che non ho un rapporto completo. Questo mi ha reso insicuro e quando mi capita un rapporto occasionale, ho difficoltà a mantenere l'erezione o ad averla proprio. Sono poche le ragazze che mi hanno trasmesso cosi tanto desiderio verso di me, da farmi avere un rapporto. Sto notando che sta cosa tuttavia peggiora col tempo. Ho difficoltà coi preservativi. Mi sembra di non sentire nulla e perdo l'erezione. Non so piú se sta cosa é solo psicologica o sta diventando qualcosa di piú fisico. La cosa mi imbarazza e non so come muovermi
Salve,
A mio parere è necessario approfondire attraverso una consulenza psicosessuologica. Sono disponibile sia tramite consulenza online che in presenza nel mio studio.
Cordiali saluti
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Buongiorno, separare l'aspetto psicologico da quello fisico oltre a disorientarla , l'allontana da una comprensione di sé e della sua sofferenza, che andrebbe a mio avviso approfondita ed articolata nei suoi significati.
Pertanto le suggerisco di prendere in considerazione la possibilità di consultare uno psicoterapeuta, affinché l'aiuti a trasformare l'incontro con l'altro in un'esperienza personale più stabile e soddisfacente.
Cordiali saluti
Paola Uriati
Pertanto le suggerisco di prendere in considerazione la possibilità di consultare uno psicoterapeuta, affinché l'aiuti a trasformare l'incontro con l'altro in un'esperienza personale più stabile e soddisfacente.
Cordiali saluti
Paola Uriati
Gentile utente,
le propongo di considerare la psicoterapia con un sessuologo come un'opportunità preziosa per esplorare e comprendere più a fondo le difficoltà che sta attraversando. La psicoterapia, infatti, rappresenta un cammino di consapevolezza, in cui avrà l'opportunità di esplorare, in un contesto sicuro e riservato, i suoi pensieri, emozioni e comportamenti. Si tratta di uno spazio protetto, dove potrà affrontare le sue preoccupazioni senza alcun giudizio, ma con il supporto di un professionista che la accompagnerà nel processo di riflessione e comprensione.
Esistono diverse modalità terapeutiche che, pur perseguendo lo stesso obiettivo di miglioramento del benessere emotivo e relazionale, si distinguono per i loro approcci. La psicoterapia psicodinamica, ad esempio, le permetterà di indagare le radici più profonde dei suoi vissuti, esplorando le dinamiche inconsce che influenzano il suo presente. La scelta dell'approccio più adatto sarà una decisione condivisa con il terapeuta, che prenderà in considerazione le sue specifiche necessità e caratteristiche.
Un percorso psicoterapico non solo la aiuterà a sviluppare una maggiore consapevolezza di sé, ma le offrirà anche gli strumenti per affrontare le difficoltà quotidiane in modo più sereno e consapevole, promuovendo una qualità della vita più soddisfacente e appagante.
Cordialmente
Dottor Mauro Vargiu
le propongo di considerare la psicoterapia con un sessuologo come un'opportunità preziosa per esplorare e comprendere più a fondo le difficoltà che sta attraversando. La psicoterapia, infatti, rappresenta un cammino di consapevolezza, in cui avrà l'opportunità di esplorare, in un contesto sicuro e riservato, i suoi pensieri, emozioni e comportamenti. Si tratta di uno spazio protetto, dove potrà affrontare le sue preoccupazioni senza alcun giudizio, ma con il supporto di un professionista che la accompagnerà nel processo di riflessione e comprensione.
Esistono diverse modalità terapeutiche che, pur perseguendo lo stesso obiettivo di miglioramento del benessere emotivo e relazionale, si distinguono per i loro approcci. La psicoterapia psicodinamica, ad esempio, le permetterà di indagare le radici più profonde dei suoi vissuti, esplorando le dinamiche inconsce che influenzano il suo presente. La scelta dell'approccio più adatto sarà una decisione condivisa con il terapeuta, che prenderà in considerazione le sue specifiche necessità e caratteristiche.
Un percorso psicoterapico non solo la aiuterà a sviluppare una maggiore consapevolezza di sé, ma le offrirà anche gli strumenti per affrontare le difficoltà quotidiane in modo più sereno e consapevole, promuovendo una qualità della vita più soddisfacente e appagante.
Cordialmente
Dottor Mauro Vargiu
Buongiorno,
da quello che racconta si sente quanta fatica ci sia dietro questa situazione, e anche quanto imbarazzo possa creare trovarsi a 42 anni con poca esperienza sessuale e con la sensazione che ogni volta che si presenta un’occasione il corpo non risponda come vorrebbe. È una condizione più frequente di quanto si pensi, anche se spesso se ne parla poco, e proprio per questo molte persone finiscono per viverla da sole, con il timore che ci sia qualcosa che non va in loro.
Dal suo racconto non emerge tanto un problema di desiderio in sé, quanto piuttosto una difficoltà che compare nel momento in cui il rapporto diventa reale, soprattutto nelle situazioni occasionali, dove probabilmente si sente più sotto pressione. Quando si hanno poche esperienze e si vive la sessualità con insicurezza, è molto facile che l’attenzione si sposti dal piacere al controllo: “Funzionerà?”, “Sarò all’altezza?”, “E se perdo l’erezione?”. Questo tipo di pensieri, anche se automatici, possono interferire direttamente con l’eccitazione e rendere difficile mantenere l’erezione, senza che ci sia necessariamente un problema fisico.
Anche la difficoltà con il preservativo è abbastanza comune in queste situazioni. Molti uomini riferiscono di sentire meno stimolazione o di perdere l’erezione quando lo indossano, soprattutto se sono già un po’ tesi o se il rapporto non è vissuto con sufficiente tranquillità. Il preservativo di per sé non provoca disfunzione erettile, ma può accentuare una difficoltà che ha già una base psicologica, perché aumenta la sensazione di dover “funzionare” in quel momento.
Il fatto che lei percepisca che con il tempo la situazione stia peggiorando è comprensibile: più si accumulano esperienze vissute con difficoltà, più cresce l’insicurezza, e questo può creare un circolo vizioso in cui la paura di non riuscire rende ancora più difficile riuscire. In questi casi è normale iniziare a chiedersi se il problema sia diventato fisico, ma molto spesso si tratta di una difficoltà che nasce sul piano emotivo e relazionale e che col tempo si rinforza.
Proprio per questo, se non lo ha già fatto, potrebbe essere molto utile intraprendere un percorso con un professionista che si occupa di sessuologia o di psicoterapia. Non perché ci sia qualcosa di grave, ma perché lavorare su queste difficoltà con qualcuno permette di capire come si sono costruite nel tempo, ridurre l’ansia da prestazione e ritrovare maggiore sicurezza nel rapporto con il proprio corpo e con l’altro. In molti casi, quando si interviene su questi aspetti, anche l’erezione torna a essere più stabile senza bisogno di interventi medici.
Il fatto che lei ne parli e riconosca il disagio è già un passo importante. Situazioni come la sua possono migliorare, soprattutto quando non si affrontano da soli ma con un aiuto adeguato.
Saluti
Dr. Matteo Lupi
Psicologo e Sessuologo
da quello che racconta si sente quanta fatica ci sia dietro questa situazione, e anche quanto imbarazzo possa creare trovarsi a 42 anni con poca esperienza sessuale e con la sensazione che ogni volta che si presenta un’occasione il corpo non risponda come vorrebbe. È una condizione più frequente di quanto si pensi, anche se spesso se ne parla poco, e proprio per questo molte persone finiscono per viverla da sole, con il timore che ci sia qualcosa che non va in loro.
Dal suo racconto non emerge tanto un problema di desiderio in sé, quanto piuttosto una difficoltà che compare nel momento in cui il rapporto diventa reale, soprattutto nelle situazioni occasionali, dove probabilmente si sente più sotto pressione. Quando si hanno poche esperienze e si vive la sessualità con insicurezza, è molto facile che l’attenzione si sposti dal piacere al controllo: “Funzionerà?”, “Sarò all’altezza?”, “E se perdo l’erezione?”. Questo tipo di pensieri, anche se automatici, possono interferire direttamente con l’eccitazione e rendere difficile mantenere l’erezione, senza che ci sia necessariamente un problema fisico.
Anche la difficoltà con il preservativo è abbastanza comune in queste situazioni. Molti uomini riferiscono di sentire meno stimolazione o di perdere l’erezione quando lo indossano, soprattutto se sono già un po’ tesi o se il rapporto non è vissuto con sufficiente tranquillità. Il preservativo di per sé non provoca disfunzione erettile, ma può accentuare una difficoltà che ha già una base psicologica, perché aumenta la sensazione di dover “funzionare” in quel momento.
Il fatto che lei percepisca che con il tempo la situazione stia peggiorando è comprensibile: più si accumulano esperienze vissute con difficoltà, più cresce l’insicurezza, e questo può creare un circolo vizioso in cui la paura di non riuscire rende ancora più difficile riuscire. In questi casi è normale iniziare a chiedersi se il problema sia diventato fisico, ma molto spesso si tratta di una difficoltà che nasce sul piano emotivo e relazionale e che col tempo si rinforza.
Proprio per questo, se non lo ha già fatto, potrebbe essere molto utile intraprendere un percorso con un professionista che si occupa di sessuologia o di psicoterapia. Non perché ci sia qualcosa di grave, ma perché lavorare su queste difficoltà con qualcuno permette di capire come si sono costruite nel tempo, ridurre l’ansia da prestazione e ritrovare maggiore sicurezza nel rapporto con il proprio corpo e con l’altro. In molti casi, quando si interviene su questi aspetti, anche l’erezione torna a essere più stabile senza bisogno di interventi medici.
Il fatto che lei ne parli e riconosca il disagio è già un passo importante. Situazioni come la sua possono migliorare, soprattutto quando non si affrontano da soli ma con un aiuto adeguato.
Saluti
Dr. Matteo Lupi
Psicologo e Sessuologo
Salve, ci sarebbe da chiedersi la motivazione della poca esperienza sessuale, dovuta a problemi di ansia sociale, timidezza, difficoltà di approccio con l'altro sesso. La scarsa autostima certamente ha un ruolo importante nella sfera sessuale. è un circolo vizioso, il concentrarsi eccessivamente su qualcosa che dovrebbe essere spontaneo, inibisce l'atto stesso.Consiglio un approfondimento psicologico al fine di sviscerare meglio il conflitto sottostante.
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