Salve.E' vero che le tasche parodontali non danno sintomi ?Io ho alcune tasche di 5mm rilevate questa estate tramite cartella parodontale a Roma.Ne ho parlato oggi con un dentista di Foggia che ha detto che di solito i pazienti vanno dal dentista ormai quando e' tardi e i denti dondolano e che non danno sintomi evidenti.Mi sembra di aver letto che le tasche fino a 5 mm possono essere curate con curettage e scaling e dovrebbe ridursi il solco gengivale.Se aumentano bisogna fare il curettage a cielo aperto quindi invasivo...Non vedo il motivo di non curarle se sono riuscito a intercettarle quando non sono ancora profonde..Devo rivolgermi a un parodontologo?
Dr. Marco Bondatti
Dr. Marco Bondatti
Dentista, Ortodontista
Roma
Penso sia la cosa migliore.

Dott. Roberto Sacco
Dott. Roberto Sacco
Dentista
Melito di Napoli
Si!

Dr. Mario Costa
Dr. Mario Costa
Dentista, Ortodontista
Napoli
Senza ombra di dubbio!

Dott. Francesco Cambria
Dott. Francesco Cambria
Dentista, Ortodontista, Chirurgo maxillo facciale
Catania
Ma la risposta è semplice! Se prova a fare qualcosa nella peggiore ipotesi mantiene i denti più a lungo, se non fa nulla li perderà ed anche velocemente. Purtroppo la paradentosi è una patologia subdola, non facile da curare e da cui difficilmente si può guarire, tuttavia si può stabilizzare, molto dipende da lei nel mantenere un livello di igiene domiciliare elevato e fare controlli periodici. Si affidi ad un bravo dentista parodontologo e si faccia seguire. Io ho pazienti molto bravi che avrebbero dovuto togliere quasi tutti i denti più o meno dieci anni fa, li hanno ancora in bocca.

CERTAMENTE, ALQUANTO PRIMA.

Dr. Giovanni Bettega
Dr. Giovanni Bettega
Dentista
Sandrigo
Senza dubbio mi rivolgerei ad un parodontologo. Non vedo il motivo di non trattate un problema intercettato per tempo.

Dr. Michelina Borrelli
Dr. Michelina Borrelli
Dentista, Ortodontista, Agopuntore
Milano
Perché ci sono le tasche? Rimuovere la causa poi l'effetto. Sono dell'avviso che curare il sintomo non è debellare la patologia.

Sono d'accordo con il professionista di Foggia ,il problema avrebbero già dovuto diagnosticarlo ormai da tempo.Un Parodontologo è l'unico che potrebbe salverle i denti quelli che sono ancora da salvare.
Io purtroppo sono a Genova sono specializz.in Parodontologia ma la lontananza è tanta.Sicuram.nella sua città ci sarà uno specialista che saprà arginare il problema.Mi raccomando cerchi un Parodontologo.

Dr. Andrea Oria
Dr. Andrea Oria
Dentista, Ortodontista
Torino
credo che la sua valutazione sia stata attenta e precisa, e che si sia dato la risposta da solo.... le consiglierei di fare una visita da un parodontologo, o da un dentista che si occupi di parodontologia
cordialmente

Buongiorno. Le consiglierei di eseguire periodicamente, ogni 6 mesi circa, un controllo presso il suo dentista, che valuterà la situazione dell'igiene orale, della profondità delle tasche, la necessità di detartrasi e/o scaling e in base a questi parametri se indicarle visita presso parodontologo. Riterrei anche indicata l'esecuzione di una rx sistematica.

Dr. Emilio Nuzzolese
Dr. Emilio Nuzzolese
Dentista, Ortodontista
Bari
La ringrazio per aver cercato un chiarimento su questo portale di professionisti. Dalla sua descrizione si comprende che sono state rilevate nella sua bocca della tasche parodontali di 5 mm intorno ad alcuni denti. La misurazione media che conferma una condizione di salute dei tessuti gengivali è di 2-3 mm.
Come anche lei ha ricordato, di solito il limite di 5 mm può rappresentare l'elemento diagnostico per decidere verso un intervento parodontale invasivo ovvero non invasivo. Ma questa scelta dovrà comunque prevedere la verifica di altri elementi (compreso esami radiografici), come la sensibilità dentinale, i denti coinvolti (se mono o pluriradicolati) ed eventuali mobilità dentarie.
In definitiva cosa fare? Rivolgersi al suo odontoiatra di fiducia che saprà certamente eseguire i trattamenti di curettage e levigatura sottogengivale per poi monitorare l'evoluzione post-trattamento. Se le tasche dovessere diventare più profonde e dovesse esserci anche una mobilità dentaria, potrebbe anche valutare un consulto di un odontoiatra con maggiore esperienza e competenza nella parodontologia.

Dott.ssa Giusj Cecconi
Dott.ssa Giusj Cecconi
Dentista, Chirurgo maxillo facciale, Ortodontista
Messina
La corretta domanda è perché si sono create delle tasche parodontali.Una cattiva igiene orale,una patologia sistemica,un non corretto allineamento dentale,il fumo e altro possono determinare questa situazione
Da qui è necessario fare prima una diagnosi e da lì si impronterà una terapia corretta.
Sicuramente essendone venuto a conoscenza in tempo potrà porvi rimedio

Dr. Lucia Polettini
Dr. Lucia Polettini
Dentista, Chirurgo maxillo facciale, Ortodontista
Roma
No, non è vero. Spesso tendiamo a sottovalutare il sanguinamento anche minimo gengivale, la sensibilità. Oppure, pensiamo di avere mal di denti invece, si tratta di un dolore dato dall’ infiammazione del setto osseo interdentale che è il primo segno a determinare l’esordio della parodontite che evolve da una gengivite assolutamente non diagnosticata. Si rechi quanto prima da un parodontologo e ascolti i nostri consigli. Abbia la motivazione per curare e salvare i suoi denti perché tanto dipende dalla sua collaborazione a domicilio.

Dr. Francesco Antonio Specchiarelli
Dr. Francesco Antonio Specchiarelli
Dentista, Chirurgo maxillo facciale, Ortodontista
Anagni
Credo che lei abbia consultato due bravi Professionisti. Uno a Roma, che ha compilato correttamente la cartella parodontale, e uno a Foggia, che l'ha invitata a darsi da fare. Sarò brutale: NON PERDA TEMPO SU INTERNET ! Torni da uno di quei due dentisti, faccia eseguire gli interventi che le suggeriscono e chieda istruzioni per il mantenimento.
Cordiali saluti
Dott. Specchiarelli

Dr. Consuelo Polimeno
Dr. Consuelo Polimeno
Dentista, Medico estetico
Roma
Da parodontologo le dico di farlo al più presto.
Se ancora ci sono margini di recupero il tempo é prezioso.

Buonasera, le tasche parodontali possono essere asintomatiche oppure presentare sanguinamento spontaneo o durante spazzolamento dentale. Inoltre il trattamento non chirurgico si effettua SEMPRE anche per tasche con profondità superiore ai 5 mm. Solo dopo il trattamento non chirurgico, ad un risondaggio dopo tre mesi , si valuta se vi è necessità di intervenire chirurgicamente (tenga presente che un trattamento non chirurgico bene eseguito, ed una accurata igiene domiciliare, danno una percentuale di successo in circa il 90% dei casi). Concludendo, come lei giustamente ha osservato è opportuno che inizi la terapia parodontale, tenendo conto che la malattia è dovuta ad una suscettibilità individuale, verso alcuni batteri, legata ad una base genetica, e pertanto dovrà essere seguito nel tempo, come si fà con tutte le patologie che si caratterizzano per l'avere una predisposizione ereditaria. Cordiali saluti

Considerando la situazione credo che rivolgersi ad un professionista serio sia la scelta migliore. Dovrà cercare di stabilizzare la situazione grazie ad un corretto approccio domiciliare e professionale. Manchiamo di molti elementi diagnostici, ma è probabile che sia corretto iniziare da un approccio non chirurgico e valutare in seguito se sia necessario un upgrade chirurgico. In questo periodo personalmente nei casi che sono al limite tra terapie non chirurgica e quella chirurgica, ho avuto grosse soddisfazioni combinando più terapie (levigatura radicolare, laser a diodo con lavaggi di acqua ossigenata in modo da sviluppare ossigeno singoletto e antibiotici locali da posizionare nella tasca tipo Ligosan). Ma certamente ogni professionista proporrà nell'ambito delle diverse possibilità terapeutiche che la ricerca ci propone, quelle che funzionano meglio nelle sue mani e che si adattano al singolo caso clinico.

Dr. Stefano Caropreso
Dr. Stefano Caropreso
Dentista, Ortodontista, Chirurgo maxillo facciale
Roma
Buongiorno. Le tasche parodontali possono essere asintomatiche, ma è assolutamente necessario valutarne la gravità e trattarle. Faccia una visita al più presto, le indicheranno la terapia più appropriata e le modalità per tenerle sotto controllo.
Cordiali saluti.

Fino a 5 mm sono considerate tasche parafisiologiche, ossia non ancora francamente patologiche. Una accurata visita con "charting" ossia sondaggio misurato delle tasche, allestimento di cartella parodontale, per potere seguire l'evoluzione delle tasche. Normalmente una semplice igiene e un minimo di follow up due volte l'anno, se il problema è ben inquadrato, garantiscono un parodonto sano.

Le tasche avvolte possono essere asintomatiche, anche se spesso si sottovaluta il sanguinamento gengivale, è bene trattarle sempre per evitare di non compromettere la stabilità del dente. Quindi cambi dentista

Il mio consiglio è di fare dei follow-up serrati a 3 mesi con detartrasi, scaling e root .

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