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22 risposte
Salve, è da più di un anno che vorrei parlare con qualcuno di me e delle mie emozioni ma ho sempre questa paura che non so descrivere però posso provare a spiegarlo in tre punti. Il primo è che non riesco a esprimere i miei pensieri e le mie emozioni alla persona più importante della mia vita. Infatti ogni giorno vorrei parlarle ma non ci riesco perché forse ho paura ma non so di che cosa. Il secondo punto è che io vado in seconda liceo, quindi ho 15 anni e tutte le volte che ho un'interrogazione ho un'ansia indescrivibile. Quasi sempre mi capita di non riuscire neanche a rispondere alla domanda che la prof mi pone perché ho talmente tanta ansia che non riesco a respirare o respiro ma affannosamente (non è una mancanza di studio perché io studio tutti i pomeriggi costantemente). Infine il terzo punto è che mi fa male il cuore come se piccoli aghi molto appuntiti penetrassero nel mio petto e allo stesso tempo non riesco a respirare o respiro ma affannosamente.
Salve, mi spiace per il disagio espresso. Innanzitutto voglio sottolineare che avere scritto queste righe rappresenta già un passo importante e dimostra le risorse che possiedi. Ritengo importante intraprendere un percorso psicologico per trovare le risposte che cerchi e conoscersi meglio. Cerca di esporre le tue preoccupazioni, se puoi, anche ai tuoi genitori.
Un grande in bocca al lupo, Francesco

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Cara Ragazza, hai descritto in modo molto chiaro quello che provi e le difficoltà che incontri, e l’impressione è che non siamo tre punti disuniti, bensì parti di un unico “tutto”. Esprimere i tuoi sentimenti, manifestarti, ti porta a temere una reazione che ancora non riesci a focalizzare, ma è sufficiente a bloccarti, a farti provare ansia, e quindi a desistere dall’obiettivo originario. Sia esso parlare di te o affrontare un’interrogazione. Sarebbe interessante per te osservare se l’esperienza degli aghi nel petto segua qualche evento particolare, come il non essere ascoltata/capita, oppure il sentirti giudicata o respinta. Sei in un’età in cui la tua mente è un cantiere aperto, e il progetto dei lavori può apparire complicato e confuso. Eventualmente considera di parlare di ciò che stai vivendo con uno psicoterapeuta, dopo averne parlato con i tuoi genitori ed aver avuto da loro il consenso (perché sei minorenne). Ti auguro tanta fortuna

Ciao, parlare delle proprie emozioni e paure è veramente difficile soprattutto con le persone importanti, ad una età così giovane ancora di più per la confusione e l'intensità delle emozioni, che possono spaventare e fare male, come descrivi. Andare a parlare con qualcuno, uno psicologo esperto in adolescenza, per comprendere cosa accade è una possibilità che penso potrebbe aiutare. Condividere con i tuoi i genitori queste difficoltà è il primo passo per farsi accompagnare nell'affrontare tutto ciò. Un grosso in bocca al lupo!

Salve, intanto un primo passo lo ha fatto. Ora è arrivato il momento di continuare. Situazioni come quelle che racconta solitamente trovano una buona soluzione attraverso un lavoro di tipo psicoterapeutico. Non si allarmi per il termine psicoterapia. Si tratta di fatto di una possibilità che le consente di capire i motivi che la portano a comportarsi nel modo che descrive e quindi a farle vedere delle nuove possibilità che possono portare ad un cambiamento. Se scrive su questo sito sicuramente starà valutando questo tema. Perché non seguire questa strada? Un cordiale saluto

Ciao, mi sembra che tu abbia molto chiaro quello che ti sta avvenendo in questo momento e le emozioni che provi. Se già riuscit* a darci un nome e te lo assicuro, non è per nulla facile!
Quello che dici di provare è un sentimento di ansia, la tua mente ti propone degli scenari poco piacevoli che fatichi ad affrontare: la paura di fallire, di non farcela ti porta a vivere quella sensazione di blocco che hai ben descritto rispetto alla scuola e al rapporto con la persona più importante della tua vita.
Devi sapere che il corpo e la mente sono strattemente collegati e che le nostre emozioni le sentiamo in modo molto forte nel corpo, anche se non sempre ne siamo totalmente consapevoli. La sensazione che provi al petto potrebbe essere questo o, anzi, il modo che ha il tuo corpo per comunicarti che sta succedendo un qualcosa.
Cosa fare?
Un professionista può aiutarti a fare chiarezza, collegare le informazioni che hai qui proposto e gli eventi di tutti i giorno arrivando a darti un quadro complessivo e un punto di vista più ampio. Partendo da lì, poi, potrai trovare le strategie per farvi fronte e gestire queste emozioni spiacevoli che ti trovi a vivere, imparando ad accoglierle e a fare in modo che non diventino troppo invadenti impedendoti di vivere a pieno le esperienze di ogni giorno o di affrontare le sfide che ti piacerebbe superare.
Le tecniche per farlo sono molto ma solo con un quadro completo e preciso un professionista potrà definire le più indicate per te! Chiedi aiuto e consiglio, puoi partire da qui o da uno sportello di ascolto che magari è disponibile nel tuo liceo!
In bocca al lupo e un saluto!

Salve,
È molto bello che esprima il desiderio di parlare delle sue emozioni. I tre punti che ha espresso sono molto chiari e l'ansia di cui parla va affrontata perché non diventi un ostacolo troppo grande. Come ha trovato il coraggio di parlare a noi, ora potrebbe utilizzare lo stesso coraggio per esprimere ai suoi genitori le sue difficoltà. In questo modo può chiedere il consenso per iniziare un percorso con uno psicologo che può aiutarla a capire meglio ciò che prova di fronte ad un'interrogazione al punto da respirare affannosamente. Lo psicologo può anche aiutarla a capire come superare il problema. La consulenza può anche essere effettuata online. Un cordiale saluto

Grazie per aver condiviso con noi un pezzetto del tuo mondo interiore. Grazie per esserti sforzata e aver trovato le giuste parole al fine di farci un comprendere cosa provi. L’età in cui ti trovi si presta spesso a insicurezze e paure relative al proprio essere nel mondo. Il nostro essere perennemente in relazione ci espone alla paura di sbagliare e del conseguente giudizio. La difficoltà di cui parli in presenza di una performance scolastica è giusto che venga analizzata e capita perché deve essere veramente difficile gestire lo stato d’ansia che ne deriva. Che ne dici di provare a fare un ulteriore sforzo e parlarne con un genitore o con un adulto di cui hai fiducia? Potrebbero aiutarti a trovare uno psicologo che ti aiuti a superare questo difficile momento. Potresti anche provare a rivolgerti allo psicologo/a della scuola, se è presente nel tuo istituto.

Per qualsiasi chiarimento sono qua.

Dott.ssa Francesca Tardio

Ciao
Il fatto di aver chiesto aiuto in questo portale, ci dice che intuisci che le tue difficoltà potrebbero essere di natura psicologica. Parlane con i tuoi genitori e proponi loro di contattare uno psicologo, anche solo per un colloquio di consulenza: saprà darti chiarimenti preziosi e potrà suggerirti il percorso più adatto alle difficoltà che esponi. Coraggio!
Tanti auguri,
Dottoressa Mariagrazia Fanciulli


Ciao, potresti parlare coi tuoi genitori e chiedergli aiuto rispetto a ciò che hai scritto qui. I problemi al cuore potrebbero derivare dall'ansia come no, per cui è importante prima valutare possibili cause mediche.
Sicuramente per quanto riguarda la descrizione che hai dato della tua ansia è possibile lavorarci in un percorso psicoterapeutico. Se senti di averne bisogno, allora il mio consiglio è quello di chiedere aiuto. Intanto, già solo il fatto di averlo chiesto qui è un primo passo! In bocca al lupo. Dott. Simeoni

salve!
hai scritto che
"é da più di un anno che vorrei ... "
soffermati su questo verbo "volere"
a volte il limite del volere è la paura, che come hai ben colto "di che cosa" è la paura non lo si sa.
Approfitta di questo slancio nella scrittura e chiede o a casa o a scuola (forse ti trovi bene con qualche prof.)
Tu stessa hai deciso di volere parlare con qualcuno.
un caro saluto.
A. F,


Ciao! Usando una metafora, sembra proprio che ci sia un “freno a mano” che impedisce alla tua macchina di partire, nonostante sia pronta e abbia il desiderio di muoversi (voler parlare dei tuoi pensieri ed emozioni ad una persona molto importante, le interrogazioni nelle quali non riesci a rispondere alla domanda nonostante tu abbia studiato ecc.). Anche la sensazione che ci descrivi nel terzo punto traduce bene questo essere bloccati, anche nel respiro in questo caso.
Ti suggerisco di chiedere ai tuoi genitori il consenso e di iniziare un percorso con uno psicologo esperto in adolescenza, in modo tale da avere uno spazio in cui depositare tutti questi spilli, capire insieme cosa sono e come toglierseli di dosso, per tornare a respirare a pieni polmoni e fare tutto ciò che una ragazza della tua età desidera e può fare.
Se hai domande o dubbi mi trovi qui.
Un caro augurio!

Salve, io credo che, per il tuo caso, potrebbe essere utile intraprendere anche un percorso psicoterapeutico al fine di individuare le cause originarie della tua problematica relazionali. Saluti

Cara ragazza,

vista la giovane età sarebbe opportuno innanzitutto poter parlare dei suoi disagi aperttamente coiu suoi genitori. In seconda battuta, previa loro autorizzazione potrebbe esser opportuno un supporto psicologico che possa aiutarla ad uscire da questo impasse. Magari consultare un psicologo potrebbe esser la cosa giusta. L'adolescena è un periodo assai complesso della vita di un individuo. Non si è più dei bambini ma non si è nemmeno completamente adulti per tante molti fenomeni ed alcune difficolta possono considerarsi come transitorie e non immutabili. Sia per tanto fiduciosa, vedrà che con l'aiuto di un professionista potrà superare le difficoltà qui espresse e divenire pian piano protagonista della sua esistenza.

Un caro saluto
Dott. Diego Ferrara

Ciao, essendo giovane ti do del tu.
Prima di tutto parlane con i tuoi genitori e valutate se intraprendere un percorso di psicoterapia. Inoltre, hai fatto qualche visita medica?
Buona giornata.
Dott. Fiori

Gentile utente. Capisco la difficoltà e la sofferenza provata per tali situazioni. Penso che ci troviamo di fronte a vissuti di ansia che le causano tanta sofferenza. E' importante parlare prima con i genitori e successivamente recarsi ad un professionista della salute mentale. Cordialmente.
Dott. Emiliano Tavanxhiu


Cara piccola utente, mi spiace per il tuo disagio. Sei stata molto coraggiosa nello scrivere su questo portale . Tieni presente che qualunque disagio può essere affrontato e risolto . Un supporto psicologico potrebbe aiutarti e fortificarti. Parlane con i suoi genitori ed esponi loro le tue difficoltà. Un caro saluto

Salve, emozioni come ansia e paura sono del tutto normali in tutti noi, quando però eccedono possono renderci la vita davvero difficile. Comprenderle e imparare a gestirle con uno psicologo specializzato ed esperto in adolescenza ed età evolutiva è certamente la cosa più corretta da fare. La tua difficoltà scolastica e i risvolti somatici di cui parli, attraverso una adeguata analisi, possono essere ben controllati. Un caro saluto.

Buongiorno :)
Permettimi di iniziare facendoti i complimenti, nonostante la tua giovane età hai dimostrato di essere in grado di ascoltarti e leggerti in maniera molto puntuale, e lasciamelo dire, questo è già un ottimo inizio!
Ti consiglierei di parlarne con un professionista in modo da poter condividere con un esperto la fatica di questo pezzo di vita!
Un caro saluto, Dott.ssa Tanja Di Piano

Caro utente, ritengo sia molto importante intraprendere un percorso psicologico al fine di conoscersi meglio, affrontare le sue emozioni e paure. Un primo passo qui l’ha fatto , cerchi ora di non fermarsi , vada oltre e approfondisca.
In bocca al lupo

Cara ragazza, grazie per aver condiviso ció che senti, questo è già un primo passo importante è sicuramente non sarà stato facile. Il mio consiglio è quello di provare a parlare con un adulto che senti vicino di questo tuo bisogno, così da poter valutare poi insieme ai tuoi genitori una presa in carico con uno psicologo che possa aiutarti in questo tuo percorso di conoscenza. Dovrebbe anche essere presente lo psicologo a scuola, magari potresti provare a rivolgerti a lui. Sono a disposizione se serve altro, un saluto Greta Casiraghi

Gentile utente un primo grande passo ha iniziato a farlo: quello di volerle parlare delle sue emozioni e cercare di leggere tra le righe i significati. Un ulteriore passo sarebbe quello di condividerlo con i suoi genitori, vista la sua giovane età, per poter iniziare se mai lo volesse, intraprendere un percorso psicoterapeutico per dare un nome alle sue emozioni
Un cordiale saluto Dottssa AnnaRita Grimaldi

Salve, l'ansa può comportare tra e altre alcuni disagi fisici, ma sarebbe sempre buona cosa escludere le cause organiche.
Prova a parlare con i tuoi genitori dei tuoi pensieri ed in caso rivolgetevi ad uno specialista.
MMM

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