salve dottori sono un ragazzo di 21 anni che ha sempre sofferto di ansia da quando ne avevo 16 nell’

23 risposte
salve dottori sono un ragazzo di 21 anni che ha sempre sofferto di ansia da quando ne avevo 16 nell’ultimo periodo e successo di tutto da quando 10 mesi fa ho preso il covid, in pratica è sorta una tipo di paura nel respirare ho paura di non farlo autonomamente e penso che lo faccia io, penso di non farlo autonomamente da 10 mesi infatti però ho fatto esami del tipo un electrocardiogramma un rx torace, un holter ed esami del sangue nella norma, ho questa fissa ormai mi fisso anche sul mio cuore, però riesco a dormire camminare, mangiare non capisco perché mi sento come se non respiro autonomamente, e possibile farlo oppure non ero qui? aspetto vostre risposte.
Dott. Matteo De Nicolò
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno, innanzitutto la ringrazio di aver condiviso questa esperienza e mi dispiace molto del periodo che sta vivendo. Posso solo provare ad immaginare quanto possa essere difficile per lei convivere con questa situazione. Le ansie e le preoccupazioni, che le stanno facendo vivere questo periodo così complesso, possono avere varie spiegazioni e significati che devono essere necessariamente scoperti insieme. A volte capire come andare avanti e identificare la scelta migliore per noi stessi, può non essere affatto semplice, per questo scoprire le nostre modalità di agire e comprendere da dove deriva questo blocco che la porta a porsi queste domande può aiutarla a stare meglio. Un obbiettivo di un percorso psicologico, può essere quello di chiarire questa confusione e questa malessere e cercare di trasformarlo in benessere. Una terapia psicologica potrebbe permettergli di conoscersi meglio e di sviluppare delle strategie utili per poter vivere al meglio il presente, costruendo delle basi solide al fine di affrontare in maniera efficace un futuro che a tratti può sembrare angoscioso. Sarebbe uno spazio solo per lei alla scoperta di se stessi. In caso volesse, io sono a completa disposizione, in presenza ma anche Online. Dott. Matteo De Nicolò
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Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso e comprendo quanto ciò possa essere impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare Quei pensieri rigidi e disfunzionali che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in alto punto ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale traumatico Connesso con la genesi della Sofferenza in atto. Resto a disposizione, anche online. Cordialmente, dott FDL
Dott. Alessio Vellucci
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Gentile Ragazzo, su questo portale troverai tanti nominativi che potranno aiutarti a risolvere questo problema di ansia che ti accompagna già da diversi anni. Purtroppo il Covid ha portato tante condizioni come la tua a "precipitare" ed è importante intervenire per evitare che la vita si ricostruisca, si riassesti intorno alla presenza dell'ansia. Inizia un percorso di psicoterapia, imparerai che l'ansia come tutte le emozioni è attraversabile e gestibile, né più né meno come rabbia e tristezza, con le quali tipicamente abbiamo più confidenza. Un caro saluto
Dott.ssa Greta Di Marzo
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Prato
Buongiorno,
Mi dispiace per questo suo malessere che sta vivendo.
Purtroppo l'ansia è un qualcosa di silenzioso ma logorante. Quello che la potrebbe aiutare è di valutare un percorso psicologico affinchè possa imparare a conoscere ciò che ha nel profondo e che la porta ad avere una condizione di disagio.
Resto a disposizione
Dott.ssa GDM
Dott.ssa Serena Mottura
Psicologo, Psicoterapeuta
Cassano Magnago
Buongiorno e grazie per la tua condivisione, da quanto scrivi credo che il tuo stato di ansia sia molto intenso e persistente. Il sintomo di cui parli, fare fatica a respirare, è un tratto che può essere associato all'ansia. Riferisci anche della tua esperienza con il covid, che potrebbe essere stato un evento per te traumatico. Come già suggerito credo sia opportuno e utile intraprendere un percorso psicologico. Su questo portale sono iscritti mlti colleghi e puoi individuare una figura vicina a te e che senti possa essere la persona giusta. Il lavoro terapeutico è un lavoro di relazione e fiducia, credo sia questo che devi cercare. Una persona che ti ispira fiducia e con cui iniziare un percorso significativo.
Dott.ssa Francesca Caterino
Psicologo, Psicologo clinico
Castel Morrone
Ciao, Mi dispiace per ciò che stai affrontando e comprendo quanto per te possa essere difficile. Spesso ci troviamo di fronte a delle difficoltà contingenti e non disponiamo di tutte le risorse necessarie per affrontarle e superarle. Ci sentiamo bloccati e questo, nella maggior parte dei casi, ci impedisce di svolgere una vita completa ed appagante.
Tutti riteniamo di conoscerci, di essere consapevoli delle nostre emozioni, pensieri e comportamenti, ma in realtà , non tutti gli aspetti del nostro carattere e della nostra personalità  sono per noi così chiari e consapevoli.
Un consulto psicologico potrebbe essere utile al fine di approfondire il vissuto,la situazione, l'origine e l’evoluzione, le risorse che è possibile attivare e le strade percorribili per alleviare il disagio, agevolando una conoscenza più profonda di noi stessi. Ciò consentirà il cambiamento di tutti quegli elementi, poco funzionali, che non ci permettono di stare bene e che amplificano i vissuti negativi e le nostre sofferenze.
Resto a disposizione anche online.
Saluti,
Dott.ssa Francesca Caterino
Dott.ssa Orianna Miculian
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Trieste
Gentile utente, mi spiace per il disagio che sta vivendo e la ringrazio per averlo condiviso, è un buon punto di partenza per poterlo affrontare. Il covid ha messo a dura prova tutti e non è l'unico a manifestare tali difficoltà. Le condiglierei di affrontare la sua situazione con l'aiuto di una
psicoterapia di tipo cognitivo-comportamentale che le permetta di acquisire un'autoconsapevolezza delle sue emozioni e pensieri che, rigidi e disfunzionali, le impediscono di vivere il benessere. Con l'aiuto di un terapeuta potrà trovare le strategie più addatte ad affrontate il suo disagio riuscendo pian piano a vivere più serenamente. Volendo, è anche possibile affiancare la psicoterapia con l'uso di tecniche di rilassamento che le permettano di ridurre lo stress.
Restando a disposizione, anche online, le faccio i miei migliori auguri
Dott.ssa Miculian
Dott.ssa Sara Bachiorri
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Salve buonasera, le assicuro che Ansia e Covid sono una correlazione ormai purtroppo certa, che molte persone hanno sperimentato in tempi recenti confrontandosi con le conseguenze inaspettate della pandemia infatti si può parlare nel suo caso di disturbo post traumatico da stress. Si riscontra infatti nei pazienti l’ansia, l’insonnia, e in alcuni casi una sintomatologia ossessivo-compulsiva, comprende quindi quanto sia fondamentale intervenire con un supporto sanitario efficace. Qualora volesse accettare il proprio malessere condividere la situazione,riprendere i ritmi regolari di vita mi rendo disponibile a darle supporto.
Cordialmente dott.ssa Bachiorri Sara
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Dott.ssa Paola Cammareri
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Gioia Tauro
Salve, la ringrazio per aver condiviso qui la sua situazione così delicata. Immagino che per lei non sia facile. Credo che sarebbe opportuno approfondire di più la sua storia e cercare di capire qual è l'origine della sua ansia. Un percorso di psicoterapia potrebbe esserle utile. Se ha bisogno, rimango a disposizione.
Cordiali Saluti
Dott.ssa Paola Cammareri Psicologa
Dott.ssa Barbara Brega
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno,
mi dispiace molto per il suo problema, ma come lei si sta già rendendo conto anche da solo, le sue difficoltà nel respirare, nel suo caso, non sono tanto dovute a problemi fisici legati al Covid, lei ha fatto tutti i controlli medici necessari e dice che non ci sono particolari problemi organici, quanto piuttosto sono legate all’ansia di cui lei dice di soffrire da quando aveva 16 anni. E’ proprio perché lei ha l’ansia che le sembra di non riuscire a mantenere attive le energie vitali dentro e dunque avverte difficoltà nell'atto respiratorio.
Il respiro, sin da quando nasciamo è soffio di vita e si attiva proprio grazie alla forza della nostra energia vitale.
Psiche e corpo sono due facce della stessa medaglia, sono inscindibilmente integrate e non si possono separare.
Sarebbe importante capire la sua storia, la sua vita, i rapporti affettivi che ha avuto, i suoi desideri, quelli che sono stati soddisfatti e invece quelli che sono stati delusi e questo ci aiuterebbe a comprendere, attraverso un percorso di terapia, come è successo che quel soffio di vita che per tutti gli esseri umani è spontaneo, incosciente, per lei sembra dover diventare volontario.
Spero di esserle stata di aiuto almeno un pochino e di poterla conoscere presto.
Barbara Brega.
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Dott.ssa Beatrice Priori
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Bologna
Buonasera, grazie innanzi tutto per aver condiviso qui la sua situazione. Da quello che scrive ha una lunga storia clinica legata ad un disturbo ansioso, si è rivolto ad uno specialista per questa diagnosi? l'eventualità di affrontare percorsi di sostegno psicologico potrebbe essere adeguata dato il livello di paura e angoscia che sembra vivere. Le sue preoccupazioni riguardanti il corpo sembrano non avere una risposta sul versante puramente medico e di analisi, dunque si potrebbe indagare la relazione tra il suo stato mentale e le risposte fisiologiche del suo fisico. La correlazione tra il disturbo di natura ansiosa e le preoccupazioni e tensioni fisiche sono riconosciute in letteratura e potrebbe essere utile approfondirle in percorsi di psicoeducazione e supporto che possano darle una risposta più integrata. Rimango a disposizione per chiarimenti ed un eventuale appuntamento in studio, Dott.ssa Beatrice Priori
Dott.ssa Marina Costantini
Psicologo, Psicologo clinico
Colleferro
Gentile utente, quello che descrive del suo vissuto e l'aggiunta della paura di non respirare, fanno pensare a dei principi di attacchi di panico.
La “mancanza d'aria” , che sia reale o percepita, è chiamata dispnea (o asfissia). A questo si stanno unendo anche altre preoccupazioni, come il cuore, il cibo. Sarebbe importante trovare un suo spazio in cui imparare a gestire tutto questo per stare meglio.
Le auguro un buon percorso, Dott.ssa Costantini M.
Dott.ssa Luisa Anibaldi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Senigallia
Buonasera, per prima cosa chieda al suo medico curante se ci sono altre eventuali indagini da effettuare al fine di escludere una qualsiasi causa organica.
Una volta escluse queste, sarebbe consigliato un percorso di psicoterapia sistemico relazionale al fine di prendere in considerazione anche il contesto in cui si manifestano i suoi disagi.
Buona serata
Dott. Raffaello Di Monte
Dott.sa Luisa Anibaldi
Dott.ssa Giulia Scalesse
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Arzano
Salve, purtroppo il covid ha generato ansia in molte persone, indipendentemente dalla gravità dei sintomi medici. Le consiglio però di approfittare di questa situazione per riflettere su se stesso e in particolare sulla sua ansia, da dove origina, quali possano essere le cause, di cosa lei abbia avuto paura all'epoca, o di cosa ha ancora paura, a cosa può legare questo sintomo
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Dott.ssa Ilaria De Pretto
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Salve,

Comprendo la preoccupazione e l'ansia che stai sperimentando a seguito del tuo episodio di COVID e dei sintomi che hai descritto. È importante affrontare queste sensazioni con cura e attenzione.

Le sensazioni di ansia e ipocondria possono manifestarsi in modi diversi e influenzare profondamente il benessere emotivo. È positivo che tu abbia sottoposto te stesso a esami medici per escludere possibili cause fisiche dei tuoi sintomi. Tuttavia, è importante anche considerare la componente psicologica di queste sensazioni.

La paura del respiro e delle funzioni corporee può essere collegata all'ansia e all'iperfocalizzazione su determinati aspetti del proprio corpo. L'ansia può portare a ipervigilanza nei confronti delle sensazioni corporee normali, portandoci a interpretare erroneamente segnali comuni come qualcosa di pericoloso. Questo ciclo può aumentare ulteriormente l'ansia, creando un circolo vizioso.

Una consulenza con uno psicologo o uno psicoterapeuta potrebbe essere utile per esplorare questi pensieri e sensazioni, nonché per imparare strategie per gestire l'ansia in modo più efficace. La terapia cognitivo-comportamentale, ad esempio, può aiutarti a identificare e affrontare i pensieri negativi e le paure irrazionali.

È importante affrontare queste preoccupazioni in modo appropriato e supportivo. Sebbene io possa fornirti delle indicazioni generali, un professionista della salute mentale potrebbe darti un supporto personalizzato e strategie pratiche per affrontare l'ansia e migliorare il tuo benessere emotivo.

Ti incoraggio a considerare la possibilità di cercare un supporto professionale e auguro il meglio per il tuo percorso di guarigione.

Cordiali saluti,
Ilaria
Dott.ssa Francesca Gottofredi
Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Bologna
Mi dispiace sentire che stai affrontando queste preoccupazioni riguardo alla respirazione e alla paura di non farlo autonomamente. È incoraggiante sapere che hai fatto esami medici che sono risultati nella norma. Può essere utile considerare che queste sensazioni potrebbero derivare da un'ansia o da una ipervigilanza nei confronti del tuo corpo. Un professionista della salute mentale potrebbe aiutarti a esplorare queste preoccupazioni in modo più approfondito e a sviluppare strategie per gestire l'ansia. Ricorda che sei qui, sei reale e che ci sono risorse disponibili per aiutarti. Rimango a disposizione, Dott.ssa Francesca Gottofredi
Dott. Alberto Binda
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Mi dispiace sentire che stia attraversando questa situazione difficile.
È importante sottolineare che le sensazioni di non respirare autonomamente, anche se spaventose, possono essere il risultato dell'ansia piuttosto che di un problema fisico.
È incoraggiante sapere che hai fatto esami approfonditi e sono risultati nella norma.

La paura di non respirare autonomamente potrebbe essere un sintomo dell'ansia, che può manifestarsi in modi diversi per ognuno.
L'ansia può influenzare la percezione del respiro, portando a sensazioni di mancata autonomia respiratoria, nonostante il respiro avvenga normalmente e automaticamente.
Le consiglierei di parlare con uno psicologo o uno psicoterapeuta, ciò potrebbe aiutarla a comprendere meglio l'ansia e a sviluppare strategie per gestirla.

Cordialmente

Dott. Alberto Binda
Dott.ssa Lidia Milazzo
Psicologo, Psicologo clinico
Messina
Gentile Utente,
Grazie per aver condiviso la sua esperienza con noi. Sembra che stia attraversando un periodo molto difficile a causa dell'ansia e delle preoccupazioni legate alla sua salute, soprattutto dopo aver contratto il COVID-19.
Capisco quanto sia spaventoso e frustrante affrontare sensazioni di paura legate alla respirazione e al battito cardiaco. È importante riconoscere che l'ansia può manifestarsi in modi diversi per ognuno di noi, e la sua esperienza di sentirsi come se non respirasse autonomamente è una reazione comune all'ansia e al panico.
È positivo che abbia già sottoposto se stesso a esami medici approfonditi, come l'elettrocardiogramma, la radiografia del torace, l'holter e gli esami del sangue, e che i risultati siano stati nella norma. Questo suggerisce che non ci siano problemi fisici gravi che causano le sue sensazioni di non respirare autonomamente.
Tuttavia, è importante capire che l'ansia può influenzare la percezione del nostro corpo e delle sue funzioni, incluso il respiro. Spesso, quando siamo ansiosi, tendiamo a iper-focalizzare su sensazioni normali del nostro corpo, come il respiro, interpretandole in modo distorto e percependole come anormali o minacciose.
Le voglio assicurare che il respiro è un processo automatico del corpo che avviene senza sforzo consapevole. Anche se potrebbe sembrare che stia controllando il suo respiro, è molto probabile che il suo corpo stia ancora respirando autonomamente in modo adeguato, anche se lei non ne è consapevole.
È importante che lei cerchi il sostegno di uno specialista della salute mentale, per affrontare e gestire l'ansia e le preoccupazioni legate alla respirazione. La terapia cognitivo-comportamentale (TCC) e altre forme di terapia possono essere particolarmente utili nell'aiutarla a identificare e a modificare i pensieri e i comportamenti distorti legati all'ansia.
Inoltre, esercizi di rilassamento come la respirazione profonda, la meditazione e lo yoga possono aiutare a calmare l'ansia e a migliorare il benessere generale.
Le auguro sinceramente tutto il meglio nel suo percorso di guarigione e di gestione dell'ansia. Non esiti a cercare aiuto e supporto quando ne ha bisogno.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Lidia Milazzo
Dott. Daniele D'Amico
Psicologo, Psicologo clinico
Torre del Greco
Gentile utente, la ringrazio per aver condiviso i suoi dubbi con noi. Comprendo le sue difficoltà e le sue preoccupazioni, e mi dispiace per i vissuti negativi che queste le provocano. Qualora dovesse ritenerlo opportuno o necessario, mi rendo disponibile a cominciare con lei un percorso , che potrebbe tornarle utile per esplorare ed approfondire le sue emozioni, esperienze e valori al fine di trovare una strada percorribile e ritrovare la serenità.
Tenga a mente che il benessere mentale è una priorità, e trovare il professionista giusto può fare la differenza.
Qualora dovesse avere dubbi, domande, o perplessità riguardo al mio lavoro non esiti a contattarmi.
Un caro saluto, dott. Daniele D’Amico
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Dott. Giovanni Paolo Mangano
Psicologo, Psicologo clinico
Misterbianco
Gentilissimo,
Può stare tranquillissimo. La respirazione è un atto involontario, per fortuna di noi tutti. Si può trattenere il respiro, è vero, ma il nostro corpo troverà sempre il modo di far funzionare i nostri polmoni. Se ad esempio si trattenesse il respiro fino a svenire, una volta svenuti, i polmoni comincerebbero a svolgere la loro azione.

Fa bene a descrivere questa paura come una fissazione.
Il covid ci ha mostrato come un pericolo può giungere al di là del nostro controllo sulle cose.
Ma è un pericolo immaginario, come quello di dover applicare un controllo sul nostro respiro, per non rischiare che il nostro respiro sia fuori controllo.
Non so se mi spiego.
Saluti.
Dott.ssa Francesca Lupo
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buonasera, ho letto ciò che ha scritto e le rispondo adesso.
Mi dispiace che si senta in questa modo.
Ha fatto bene a farsi controllare, per sicurezza. Indubbiamente non ha problematiche di alcun tipo, e le analisi e gli esami a cui si è sottoposto lo hanno confermato.
Permane però questo stato che, comprensibilmente, non la fa vivere serenamente e non la fa sentire padrone di sé stesso.
Quello che le consiglierei è di andare a fondo a questa condizione e cercare di individuare, insieme a qualcuno che possa aiutarla, strategie adeguate e funzionali che le permettano di vivere più serenamente senza doversi, come vorrebbe giustamente lei, preoccupare di alcune cose.
La ringrazio e le auguro buon tempo.
Dott. Giorgio De Giorgi
Psicologo, Psicologo clinico
Bologna
Salve,

ci sono esperienze che lasciano segni invisibili, ma molto reali. La sua sembra una storia in cui il corpo e il pensiero si inseguono, ognuno alla ricerca di qualcosa da capire.
Mi chiedo: da dove nasce questa attenzione così costante al respiro… e cosa cerca, davvero, di tenere sotto controllo? A volte non è il corpo a essere “rotto”, ma il significato che gli stiamo attribuendo a essere diventato troppo pesante da portare da soli.
Se vuole, potremmo provare a raccontare questa esperienza in un modo nuovo, che non parli solo di sintomi, ma anche di lei. E vedere cosa cambia, partendo da lì.

Un caro saluto,

Dr. Giorgio De Giorgi
Dott.ssa Sara Petroni
Psicologo clinico, Psicologo
Tarquinia
Ciao,
quello che descrivi è un fenomeno molto frequente nei disturbi d’ansia e si chiama ipercontrollo del respiro. In pratica, dopo un periodo di forte stress o paura (come può accadere dopo il Covid), l’attenzione si sposta su funzioni corporee automatiche — come respirare o sentire il battito cardiaco — e il corpo comincia a “sentirsi” come se dovesse farle volontariamente.

Il fatto che tutti gli esami siano nella norma e che tu riesca a dormire, camminare e mangiare indica che il tuo respiro è perfettamente autonomo: è solo la mente, in stato d’allerta, che ti fa percepire il contrario.

Cosa puoi fare:

Evita di controllare il respiro o “verificare” se respiri bene: aumenta l’ansia.

Pratica esercizi di rilassamento o mindfulness: aiutano a riportare l’attenzione fuori dal corpo.

Un percorso psicologico può esserti molto utile per gestire l’ansia e ridurre il monitoraggio costante delle sensazioni fisiche.

Stai tranquillo: non stai smettendo di respirare, stai solo cercando di controllare qualcosa che il corpo sa già fare da solo.

Un caro saluto,
Dott.ssa Sara Petroni – Psicologa

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