Salve dottore/ssa, ho 54 anni ed ho osteoporosi: ogni quanto tempo e 'consigliabile mangiare 100 gr
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risposte
Salve dottore/ssa,
ho 54 anni ed ho osteoporosi: ogni quanto tempo e 'consigliabile mangiare 100 gr di fegato di vitello ?
Ho letto che' ricchissimo di nutrienti, soprattutto di vitamina A, rame e vitamina B12 ed e' per questo che va assunto con moderazione.
Grazie e cordiali saluti
Pino
ho 54 anni ed ho osteoporosi: ogni quanto tempo e 'consigliabile mangiare 100 gr di fegato di vitello ?
Ho letto che' ricchissimo di nutrienti, soprattutto di vitamina A, rame e vitamina B12 ed e' per questo che va assunto con moderazione.
Grazie e cordiali saluti
Pino
Buongiorno,
il fegato di vitello è un alimento molto nutriente ma va assunto con moderazione, poiché contiene quantità elevate di vitamina A e rame. In generale può essere consumato una volta ogni 2–3 settimane, in porzioni di circa 100 g, all’interno di una dieta varia e bilanciata. Può alternarlo a fonti proteiche magre (pesce, legumi, uova) e ricordare che per l’osteoporosi risultano fondamentali anche un buon apporto di calcio, vitamina D e attività fisica regolare.
Distinti saluti,
Dr. Luca Agostini
il fegato di vitello è un alimento molto nutriente ma va assunto con moderazione, poiché contiene quantità elevate di vitamina A e rame. In generale può essere consumato una volta ogni 2–3 settimane, in porzioni di circa 100 g, all’interno di una dieta varia e bilanciata. Può alternarlo a fonti proteiche magre (pesce, legumi, uova) e ricordare che per l’osteoporosi risultano fondamentali anche un buon apporto di calcio, vitamina D e attività fisica regolare.
Distinti saluti,
Dr. Luca Agostini
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Buongiorno,
il fegato di vitello come da lei indicato è ricco di nutrienti e facendo parte del gruppo delle frattaglie non esistono linee guida che indicano specifiche quantità (viene indicato un consumo come quello della carne rossa). Nel caso non abbia disturbi specifici in atto (problemi di colesterolo o altro) un consumo moderato di circa 2 o 3 volte al mese nel quantitativo da lei indicato può essere una buona frequenza. Essendo un organo il fegato può essere ricco di contaminanti o di metaboliti derivati da utilizzo di farmaci in allevamento per questo è importante acquistare il fegato in punti vendita di fiducia in cui la carne è di ottima qualità.
Spero di esserle stato di aiuto, per qualsiasi altro dubbio non esiti a contattarmi.
il fegato di vitello come da lei indicato è ricco di nutrienti e facendo parte del gruppo delle frattaglie non esistono linee guida che indicano specifiche quantità (viene indicato un consumo come quello della carne rossa). Nel caso non abbia disturbi specifici in atto (problemi di colesterolo o altro) un consumo moderato di circa 2 o 3 volte al mese nel quantitativo da lei indicato può essere una buona frequenza. Essendo un organo il fegato può essere ricco di contaminanti o di metaboliti derivati da utilizzo di farmaci in allevamento per questo è importante acquistare il fegato in punti vendita di fiducia in cui la carne è di ottima qualità.
Spero di esserle stato di aiuto, per qualsiasi altro dubbio non esiti a contattarmi.
Salve,
Per evitare di incorrere a rischi di tossicità legati ad un eccessivo accumulo di vit. A è consigliabile consumare una porzione di fegato standard, d 100 ai 150g , 1 volta al mese.
Se soffre di osteoporosi è bene concentrarsi verso un'alimentazione più ricca di calcio e vitamina D, avere uno stile di vita sano e attivo e fare attività fisica.
Per evitare di incorrere a rischi di tossicità legati ad un eccessivo accumulo di vit. A è consigliabile consumare una porzione di fegato standard, d 100 ai 150g , 1 volta al mese.
Se soffre di osteoporosi è bene concentrarsi verso un'alimentazione più ricca di calcio e vitamina D, avere uno stile di vita sano e attivo e fare attività fisica.
Buongiorno, se le piace può mangiare il fegato di vitello 2-3 volte al mese direi ma non la aiuterà con l'osteoporosi... per quella sarebbe opportuno un adeguato introito di calcio ed esercizio fisico da concordare con il medico.
Buongiorno, il fegato di vitello, come tutte le frattaglie, deve essere consumato con moderazione. Secondo le linee guida è consigliato consumarlo 1 volta al mese, massimo 2 volte al mese in quanto, sebbene abbia molti nutrienti, è anche ricco in colesterolo e sostanze indesiderata.
Buongiorno, a mio avviso è buono ridurre l'apporto di fegato in generale per l'utilizzo di antibiotici ormai su ampia scala (filtrati dal fegato) e favorire invece alimenti come pesce azzurro, latticini magri, legumi e verdure fresche di stagione (possibilmente locali) per acquisire Vitamina D magnesio e sali essenziali alla costruzione del tessuto osseo
Buongiorno, si consiglia l'assunzione del fegato di vitella 2 volte al mese.
Buongiorno Pino,
Le consiglio l'assunzione una volta al mese
Le consiglio l'assunzione una volta al mese
Buongiorno per darle risposta più precisa servono ulteriori elementi (anamnesi farmacologica, istanze cliniche da segnalare, valori ematici, etc).
Un consumo moderato di fegato è ammesso nelle linee guida mediterranee.
Diverso è se assume farmaci anticoagulanti orali (Warfarin).
Cordialità
Un consumo moderato di fegato è ammesso nelle linee guida mediterranee.
Diverso è se assume farmaci anticoagulanti orali (Warfarin).
Cordialità
Salve Pino,
ha ragione: il fegato di vitello è molto nutriente ma anche ricco di vitamina A e rame, che in eccesso possono essere dannosi. In caso di osteoporosi può essere utile come fonte di proteine e micronutrienti, ma è consigliabile non superare una porzione (80–100 g) ogni 2–3 settimane. Nel frattempo, mantenga un’alimentazione varia con fonti di calcio, vitamina D e proteine magre.
resto a disposizione per un piano alimentare personalizzato
dott.ssa a antelmi antonella
ha ragione: il fegato di vitello è molto nutriente ma anche ricco di vitamina A e rame, che in eccesso possono essere dannosi. In caso di osteoporosi può essere utile come fonte di proteine e micronutrienti, ma è consigliabile non superare una porzione (80–100 g) ogni 2–3 settimane. Nel frattempo, mantenga un’alimentazione varia con fonti di calcio, vitamina D e proteine magre.
resto a disposizione per un piano alimentare personalizzato
dott.ssa a antelmi antonella
Buongiorno,
Le consiglio di mangiare il fegato di vitello 1 volta ogni 2–3 settimane (non più di 2 volte al mese). È molto nutriente, ma l’eccesso di vitamina A e rame può essere dannoso per fegato e ossa. Integri il resto del fabbisogno con pesce, latticini, uova e verdure.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti
Dott. Davide Privitera
Le consiglio di mangiare il fegato di vitello 1 volta ogni 2–3 settimane (non più di 2 volte al mese). È molto nutriente, ma l’eccesso di vitamina A e rame può essere dannoso per fegato e ossa. Integri il resto del fabbisogno con pesce, latticini, uova e verdure.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti
Dott. Davide Privitera
Il fegato di vitello è molto nutriente, ma per via dell’elevato contenuto di vitamina A e rame, è consigliabile consumarlo non più di una volta a settimana, in porzioni di circa 80–100 grammi.
Buonasera, per l’osteoporosi non serve mangiare fegato di vitello, anche perché l’anteriore sono molto ricche di colesterolo. Se vuole una dieta specifica per osteoporosi, deve andare da un professionista e non cercare consigli sporadici su Internet. La dieta può essere eseguita anche per prevenzione o per migliorare una patologia, non per forza per perdere peso. Se vuole altre informazioni, può scrivermi.
Salve, andrebbe consumato con moderazione tipo 1-2 volte al mese, non di più
Buongiorno Pino,
ha fatto benissimo ad informarsi, perché il fegato di vitello è un alimento straordinariamente ricco dal punto di vista nutrizionale, ma richiede effettivamente una certa attenzione nella frequenza di consumo.
Si tratta di uno degli alimenti più densi di micronutrienti disponibili in natura: apporta vitamina B12 in quantità elevate, rame, ferro altamente biodisponibile e, come lei stesso ha sottolineato, una notevole quantità di vitamina A preformata (retinolo).
Proprio quest'ultimo aspetto merita una riflessione importante nel suo caso.
La vitamina A preformata, a differenza del beta-carotene presente nei vegetali, si accumula nell'organismo e un eccesso cronico può avere effetti negativi sulla salute ossea, un aspetto particolarmente rilevante in presenza di osteoporosi.
Studi scientifici hanno infatti evidenziato un rapporto controverso tra elevati apporti di vitamina A e riduzione della densità minerale ossea.
Considerando che già 30-40 g di fegato sono sufficienti a raggiungere soglie elevate di retinolo, una porzione da 100 g va consumata con consapevolezza.
Per questa ragione, la frequenza più sicura e consigliata per un adulto in buona salute è di una porzione da 80-100 g ogni 2-3 settimane, ovvero non più di 1-2 volte al mese.
Per quanto riguarda l'osteoporosi nello specifico, il fegato di vitello può certamente contribuire all'apporto proteico e di alcuni micronutrienti utili (come la vitamina B12, correlata alla salute ossea tramite il controllo dell'omocisteina), ma non rappresenta l'alimento cardine per la gestione di questa condizione.
Gli elementi fondamentali su cui concentrarsi rimangono un adeguato apporto di calcio, vitamina D, proteine di qualità e — non meno importante — l'attività fisica regolare, in particolare quella con carico, che stimola la mineralizzazione ossea.
Le consiglio di valutare insieme ad un biologo nutrizionista un piano alimentare personalizzato che tenga conto dell'osteoporosi, delle sue abitudini e del suo stile di vita: un percorso su misura può fare davvero la differenza nel lungo termine.
Se desidera approfondire, sono disponibile per una prima consulenza nutrizionale.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
ha fatto benissimo ad informarsi, perché il fegato di vitello è un alimento straordinariamente ricco dal punto di vista nutrizionale, ma richiede effettivamente una certa attenzione nella frequenza di consumo.
Si tratta di uno degli alimenti più densi di micronutrienti disponibili in natura: apporta vitamina B12 in quantità elevate, rame, ferro altamente biodisponibile e, come lei stesso ha sottolineato, una notevole quantità di vitamina A preformata (retinolo).
Proprio quest'ultimo aspetto merita una riflessione importante nel suo caso.
La vitamina A preformata, a differenza del beta-carotene presente nei vegetali, si accumula nell'organismo e un eccesso cronico può avere effetti negativi sulla salute ossea, un aspetto particolarmente rilevante in presenza di osteoporosi.
Studi scientifici hanno infatti evidenziato un rapporto controverso tra elevati apporti di vitamina A e riduzione della densità minerale ossea.
Considerando che già 30-40 g di fegato sono sufficienti a raggiungere soglie elevate di retinolo, una porzione da 100 g va consumata con consapevolezza.
Per questa ragione, la frequenza più sicura e consigliata per un adulto in buona salute è di una porzione da 80-100 g ogni 2-3 settimane, ovvero non più di 1-2 volte al mese.
Per quanto riguarda l'osteoporosi nello specifico, il fegato di vitello può certamente contribuire all'apporto proteico e di alcuni micronutrienti utili (come la vitamina B12, correlata alla salute ossea tramite il controllo dell'omocisteina), ma non rappresenta l'alimento cardine per la gestione di questa condizione.
Gli elementi fondamentali su cui concentrarsi rimangono un adeguato apporto di calcio, vitamina D, proteine di qualità e — non meno importante — l'attività fisica regolare, in particolare quella con carico, che stimola la mineralizzazione ossea.
Le consiglio di valutare insieme ad un biologo nutrizionista un piano alimentare personalizzato che tenga conto dell'osteoporosi, delle sue abitudini e del suo stile di vita: un percorso su misura può fare davvero la differenza nel lungo termine.
Se desidera approfondire, sono disponibile per una prima consulenza nutrizionale.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
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