Salve a tutti. Ho quasi 33 anni e sto vivendo un periodo di forte stress per la vita quotidiana e la
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Salve a tutti. Ho quasi 33 anni e sto vivendo un periodo di forte stress per la vita quotidiana e lavorativa. Mi sento molto insoddisfatta, sento di non star vivendo la vita che vorrei. Passo le giornate a lavoro, 11 ore fuori casa, a volte anche 12, non ho spazio per altro. Ho la famiglia in un'altra regione, non ho amici, ho due meravigliosi cani che a malapena vedo un po' la mattina e un po' la sera, lo stipendio mi permette si e no di arrivare a fine mese. Ogni giorno mi chiedo chi me la fa fare ad andare avanti così. Sono già stata in terapia per due volte: la prima perchè ho sofferto di DCA (da cui sono uscita) e DOC (ci convivo ancora ma riesco a gestirlo, ho anche fatto uso di farmaci prescritti da psichiatra), la seconda per un percorso di crescita personale e scoperta di me.
Vorrei capire se la mia è vera insoddisfazione, se è solo stanchezza, se davvero vorrei cambiare vita, città, lavoro.
Sto pensando di tornare a fare un percorso di psicoterapia ma non so quale tipo di approccio andrebbe bene nel mio caso e se fare terapia online o in presenza.
Grazie.
Vorrei capire se la mia è vera insoddisfazione, se è solo stanchezza, se davvero vorrei cambiare vita, città, lavoro.
Sto pensando di tornare a fare un percorso di psicoterapia ma non so quale tipo di approccio andrebbe bene nel mio caso e se fare terapia online o in presenza.
Grazie.
Buongiorno,
le sue parole raccontano un vissuto molto denso, fatto di stanchezza, ma anche di consapevolezza. Il suo desiderio di capire meglio cosa stia accadendo dentro di sé — se si tratti di un momento di esaurimento o del bisogno di un vero cambiamento — è già un segnale importante, che merita ascolto e spazio.
Il fatto che abbia già intrapreso percorsi psicoterapeutici dimostra che ha maturato strumenti preziosi, anche nella gestione del DOC e nel superamento dei DCA. Tuttavia, ogni fase della vita può riattivare bisogni diversi, e quello che sta vivendo ora sembra porla davanti a interrogativi profondi: su chi è oggi, su cosa desidera, e su che tipo di equilibrio sia possibile costruire tra lavoro, affetti, solitudine e cura di sé.
Rispetto all'approccio psicoterapeutico, potrebbe essere utile un lavoro che integri l'esplorazione delle sue emozioni con un ascolto attento dei suoi bisogni e delle sue risorse attuali. Approcci come la Gestalt Therapy o l'Analisi Transazionale, ad esempio, possono offrire un sostegno esperienziale e concreto per ritrovare un senso di direzione autentico. Anche la terapia umanistica, centrata sulla persona, potrebbe aiutarla a ristabilire un contatto più profondo con ciò che la fa sentire viva.
Quanto alla modalità, oggi la terapia online è una risorsa efficace, che molte persone scelgono per ragioni di tempo o distanza, ma può anche valutare percorsi in presenza, se sente il bisogno di un contatto umano più diretto.
Ascoltare questo disagio può diventare l’inizio di un cambiamento importante. Le auguro di trovare uno spazio accogliente dove potersi raccontare e orientare con più chiarezza le sue scelte.
le sue parole raccontano un vissuto molto denso, fatto di stanchezza, ma anche di consapevolezza. Il suo desiderio di capire meglio cosa stia accadendo dentro di sé — se si tratti di un momento di esaurimento o del bisogno di un vero cambiamento — è già un segnale importante, che merita ascolto e spazio.
Il fatto che abbia già intrapreso percorsi psicoterapeutici dimostra che ha maturato strumenti preziosi, anche nella gestione del DOC e nel superamento dei DCA. Tuttavia, ogni fase della vita può riattivare bisogni diversi, e quello che sta vivendo ora sembra porla davanti a interrogativi profondi: su chi è oggi, su cosa desidera, e su che tipo di equilibrio sia possibile costruire tra lavoro, affetti, solitudine e cura di sé.
Rispetto all'approccio psicoterapeutico, potrebbe essere utile un lavoro che integri l'esplorazione delle sue emozioni con un ascolto attento dei suoi bisogni e delle sue risorse attuali. Approcci come la Gestalt Therapy o l'Analisi Transazionale, ad esempio, possono offrire un sostegno esperienziale e concreto per ritrovare un senso di direzione autentico. Anche la terapia umanistica, centrata sulla persona, potrebbe aiutarla a ristabilire un contatto più profondo con ciò che la fa sentire viva.
Quanto alla modalità, oggi la terapia online è una risorsa efficace, che molte persone scelgono per ragioni di tempo o distanza, ma può anche valutare percorsi in presenza, se sente il bisogno di un contatto umano più diretto.
Ascoltare questo disagio può diventare l’inizio di un cambiamento importante. Le auguro di trovare uno spazio accogliente dove potersi raccontare e orientare con più chiarezza le sue scelte.
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Gentilissima, ritengo che a 33 anni sia del tutto naturale fermarsi a riflettere sul proprio percorso, sul lavoro, sulla qualità della propria vita, sui rapporti e sui bisogni più profondi. È una fase in cui molte persone iniziano a chiedersi: "È davvero questa la vita che voglio vivere?" – e porsi questa domanda non è un segno di debolezza, ma di maturità.
Hai descritto una quotidianità davvero molto impegnativa: 11-12 ore fuori casa, senza amici vicini, lontana dalla tua famiglia, con pochissimo tempo per te stessa e persino per i tuoi due cani, che invece rappresentano un legame affettivo molto forte. In una situazione del genere è naturale sentirsi svuotati, bloccati, demotivati e anche confusi nel distinguere se si tratti solo di stanchezza o di un malessere più profondo, che magari parla di un reale bisogno di cambiamento.
Il fatto che tu abbia già affrontato due percorsi di terapia dimostra una grande forza e intelligenza emotiva nel riconoscere i segnali interiori, per cui sai che chiedere aiuto non è un fallimento, ma un atto di cura e responsabilità verso te stessa. Per questo, se senti che c'è di nuovo qualcosa che ha bisogno di essere accolto, compreso, magari rielaborato o trasformato, riprendere un percorso può davvero aiutarti a fare chiarezza e a riconnetterti con la parte più autentica di te!
Per quanto riguarda il tipo di approccio terapeutico, potresti valutare qualcosa che ti aiuti non solo a gestire lo stress o a lavorare sui sintomi, ma che ti accompagni a esplorare anche il tuo vissuto in modo più profondo. Approcci come la terapia cognitivo-comportamentale, potrebbe esserti utile per imparare a gestire la fatica mentale e riprendere in mano le redini delle tue scelte in modo più consapevole.
Rispetto alla modalità, sia l’online che il percorso in presenza possono funzionare bene: l'importante è che tu ti senta a tuo agio con il professionista e che si instauri un buon rapporto terapeutico. Se ti è più comodo iniziare online, anche solo per motivi pratici, non c'è nulla di male: può essere un’ottima soluzione, specialmente per chi ha poco tempo o vive in zone dove non ha molte opzioni vicine.
In ogni caso, concediti di ascoltarti davvero. Non devi avere tutte le risposte subito, ma puoi iniziare a fare spazio dentro di te per quelle domande che stanno bussando. Meriti una vita in cui sentirti presente, pienamente te stessa, non solo "funzionante".
Rimango a disposizione su Roma ed online, un caro saluto
Hai descritto una quotidianità davvero molto impegnativa: 11-12 ore fuori casa, senza amici vicini, lontana dalla tua famiglia, con pochissimo tempo per te stessa e persino per i tuoi due cani, che invece rappresentano un legame affettivo molto forte. In una situazione del genere è naturale sentirsi svuotati, bloccati, demotivati e anche confusi nel distinguere se si tratti solo di stanchezza o di un malessere più profondo, che magari parla di un reale bisogno di cambiamento.
Il fatto che tu abbia già affrontato due percorsi di terapia dimostra una grande forza e intelligenza emotiva nel riconoscere i segnali interiori, per cui sai che chiedere aiuto non è un fallimento, ma un atto di cura e responsabilità verso te stessa. Per questo, se senti che c'è di nuovo qualcosa che ha bisogno di essere accolto, compreso, magari rielaborato o trasformato, riprendere un percorso può davvero aiutarti a fare chiarezza e a riconnetterti con la parte più autentica di te!
Per quanto riguarda il tipo di approccio terapeutico, potresti valutare qualcosa che ti aiuti non solo a gestire lo stress o a lavorare sui sintomi, ma che ti accompagni a esplorare anche il tuo vissuto in modo più profondo. Approcci come la terapia cognitivo-comportamentale, potrebbe esserti utile per imparare a gestire la fatica mentale e riprendere in mano le redini delle tue scelte in modo più consapevole.
Rispetto alla modalità, sia l’online che il percorso in presenza possono funzionare bene: l'importante è che tu ti senta a tuo agio con il professionista e che si instauri un buon rapporto terapeutico. Se ti è più comodo iniziare online, anche solo per motivi pratici, non c'è nulla di male: può essere un’ottima soluzione, specialmente per chi ha poco tempo o vive in zone dove non ha molte opzioni vicine.
In ogni caso, concediti di ascoltarti davvero. Non devi avere tutte le risposte subito, ma puoi iniziare a fare spazio dentro di te per quelle domande che stanno bussando. Meriti una vita in cui sentirti presente, pienamente te stessa, non solo "funzionante".
Rimango a disposizione su Roma ed online, un caro saluto
Gentile Utente, l'insoddisfazione che sente è il nucleo dei suoi problemi. Un percorso terapeutico la aiuterebbe a "vedere" cosa c'è dietro queste false carenze. L'aspetto importante è farsi seguire da una persona che ha fatto un gran lavoro su di se e che possa riuscire a scavare a fondo sulle tematiche che le creano queste insoddisfazioni. Grazie.
Salve a lei. Chiarisco subito che la routine lavorativa e il proprio stile di vita sono due importanti indicatori del proprio benessere mentale e fisico. Il sovraccarico che lei sente non le è nemico, è una spinta per un cambiamento. Si tratta di quel senso di non sé che semplicemente tira avanti, ma non si sente pienamente compiuto. Non ritengo che sia un disturbo a provocarle questo, ma una mancata soddisfazione di ciò che per lei è realmente importante oggi. Qualora volesse re-iniziare un qualsiasi percorso terapeutico, è fondamentale che lei imposti un focus: mettere al centro uno stile di vita che la soddisfi, nel quale rientrano relazioni che vorrebbe sentire più vicine, progetti (famiglia, relazioni amicali/amorose, riscoprire piccoli piaceri quotidiani). In altri termini un obiettivo terapeutico definito. Stia il più possibile lontana da psicofarmaci se non per estremo bisogno, poiché non aiutano affatto la sua risposta di cambiamento, semmai la depotenziano. Noi terapeuti sistemico-relazionali lavoriamo sul terreno madre di tutte le relazioni, la famiglia. E' possibile che rintracciare le sue radici nelle sue origini servirà ad individuare i suoi schemi di funzionamento, e con essi, distinguere ciò che davvero è il suo bisogno da altre scelte, che sono parse all'inizio, semplicemente quelle meno scomode. Resto a disposizione per le sue necessità.
Dott. Simone Festa
Dott. Simone Festa
Buonasera,
la ringrazio per aver condiviso con tanta chiarezza e sincerità ciò che sta vivendo in questo momento. Riuscire a dare voce alla propria fatica, alle incertezze e al senso di insoddisfazione richiede coraggio, e il modo in cui lo ha fatto trasmette un desiderio autentico di comprendersi meglio e di prendersi cura di sé.
È comprensibile sentirsi sopraffatti quando il tempo e le energie sembrano assorbiti completamente dalla quotidianità, lasciando poco spazio per sé, per le relazioni significative e per ciò che davvero conta. Le domande che si sta ponendo non sono banali, e meritano attenzione: spesso è proprio da questi momenti di disorientamento che nasce la possibilità di rimettere a fuoco i propri bisogni, le proprie priorità, e magari anche nuove direzioni.
Riaprire un percorso psicologico potrebbe offrirle uno spazio sicuro e dedicato, dove fermarsi ad ascoltarsi, senza urgenze, e provare a distinguere ciò che appartiene alla stanchezza del momento da ciò che, invece, richiede un cambiamento più profondo. In questo senso, un approccio che le permetta di esplorare in modo graduale il legame tra i pensieri, le emozioni e il modo in cui si relaziona a sé e agli altri potrebbe esserle di aiuto.
Riguardo al setting, la scelta tra un percorso in presenza o online può dipendere sia da aspetti pratici che dal tipo di esperienza che desidera vivere: entrambi possono essere efficaci, se il contesto è sentito come accogliente e rispettoso dei suoi tempi.
Resto volentieri a disposizione, se vorrà approfondire o valutare insieme un possibile inizio.
Un caro saluto,
Dott. Matteo De Nicolò
la ringrazio per aver condiviso con tanta chiarezza e sincerità ciò che sta vivendo in questo momento. Riuscire a dare voce alla propria fatica, alle incertezze e al senso di insoddisfazione richiede coraggio, e il modo in cui lo ha fatto trasmette un desiderio autentico di comprendersi meglio e di prendersi cura di sé.
È comprensibile sentirsi sopraffatti quando il tempo e le energie sembrano assorbiti completamente dalla quotidianità, lasciando poco spazio per sé, per le relazioni significative e per ciò che davvero conta. Le domande che si sta ponendo non sono banali, e meritano attenzione: spesso è proprio da questi momenti di disorientamento che nasce la possibilità di rimettere a fuoco i propri bisogni, le proprie priorità, e magari anche nuove direzioni.
Riaprire un percorso psicologico potrebbe offrirle uno spazio sicuro e dedicato, dove fermarsi ad ascoltarsi, senza urgenze, e provare a distinguere ciò che appartiene alla stanchezza del momento da ciò che, invece, richiede un cambiamento più profondo. In questo senso, un approccio che le permetta di esplorare in modo graduale il legame tra i pensieri, le emozioni e il modo in cui si relaziona a sé e agli altri potrebbe esserle di aiuto.
Riguardo al setting, la scelta tra un percorso in presenza o online può dipendere sia da aspetti pratici che dal tipo di esperienza che desidera vivere: entrambi possono essere efficaci, se il contesto è sentito come accogliente e rispettoso dei suoi tempi.
Resto volentieri a disposizione, se vorrà approfondire o valutare insieme un possibile inizio.
Un caro saluto,
Dott. Matteo De Nicolò
Buongiorno, racconta di avere fatto già dei percorsi di psicoterapia. Che cosa le hanno lasciato e come si sono conclusi? Ha pensato alla possibilità di contattare i terapeuti che già conosce? Può accadere di riprendere un percorso per proseguire con un tratto successivo. Il tipo di approccio non è fondamentale, ognuno ha le sue caratteristiche e specificità, tutti mirano al maggior benessere. In genere l'efficacia di un percorso è data dalla buona relazione terapeutica, qualunque sia l'approccio. Se ne ha la possibilità è certamente preferibile un percorso in presenza. Buona scelta. Dott.ssa Franca Vocaturi
Buonasera,
mi dispiace molto e comprendo le difficoltà che sta vivendo, e proprio in merito a queste difficoltà la decisione di intraprendere nuovamente un percorso di terapia direi che potrebbe essere la decisione migliore. Indipendentemente dal fatto che sia stanchezza o altro richiedere un aiuto in un momento di difficoltà è sempre una buona idea. La terapia online o in presenza dipende un po' da come si sente maggiormente a suo agio e comoda. Io mi occupo di terapia cognitivo-comportamentale e lavoro online. Resto a disposizione per eventuali necessità intanto la saluto e le auguro il meglio
Dott.ssa Ilaria Biasion
mi dispiace molto e comprendo le difficoltà che sta vivendo, e proprio in merito a queste difficoltà la decisione di intraprendere nuovamente un percorso di terapia direi che potrebbe essere la decisione migliore. Indipendentemente dal fatto che sia stanchezza o altro richiedere un aiuto in un momento di difficoltà è sempre una buona idea. La terapia online o in presenza dipende un po' da come si sente maggiormente a suo agio e comoda. Io mi occupo di terapia cognitivo-comportamentale e lavoro online. Resto a disposizione per eventuali necessità intanto la saluto e le auguro il meglio
Dott.ssa Ilaria Biasion
Cara,
grazie per aver condiviso con tanta sincerità la tua esperienza. Le parole che scrivi raccontano un disagio profondo e reale, vissuto tra la fatica quotidiana, il senso di insoddisfazione e la mancanza di spazi personali. È comprensibile sentirsi stanchi e disorientati quando ci si ritrova in una routine che sembra non lasciare spazio né respiro, nonostante gli sforzi.
Hai già fatto in passato percorsi di psicoterapia importanti e questo mostra una grande consapevolezza di te e delle tue risorse. Il fatto che tu stia nuovamente riflettendo sulla possibilità di intraprendere un altro percorso dimostra il tuo desiderio di non rimanere ferma, ma di cercare risposte e direzioni più coerenti con il tuo benessere.
Quando ci si sente in bilico tra stanchezza e insoddisfazione, tra il bisogno di cambiare e la paura di farlo, può essere difficile distinguere cosa sia davvero giusto per sé. È in questi momenti che un percorso psicoterapeutico può offrire uno spazio protetto per esplorare ciò che stai vivendo, chiarire i tuoi bisogni profondi e orientarti verso scelte più consapevoli.
Per quanto riguarda l’approccio terapeutico, un orientamento cognitivo-comportamentale può aiutare a lavorare in modo concreto sia sulla gestione dello stress e dei pensieri disfunzionali legati al DOC, sia sull’insoddisfazione legata alla tua attuale condizione di vita. Anche l’utilizzo della Mindfulness e dell’EMDR, se indicato, possono rivelarsi strumenti efficaci per aiutarti a elaborare il carico emotivo e i blocchi che ti impediscono di vivere in modo più pieno.
La scelta tra terapia online o in presenza dipende molto da ciò che senti più vicino a te in termini di comfort, tempo e possibilità pratiche. Entrambe le modalità possono essere efficaci: ciò che conta davvero è la relazione che si costruisce con il terapeuta.
Sarebbe utile e consigliato, per approfondire questi aspetti e trovare insieme il percorso più adatto a te, rivolgersi ad uno specialista.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
grazie per aver condiviso con tanta sincerità la tua esperienza. Le parole che scrivi raccontano un disagio profondo e reale, vissuto tra la fatica quotidiana, il senso di insoddisfazione e la mancanza di spazi personali. È comprensibile sentirsi stanchi e disorientati quando ci si ritrova in una routine che sembra non lasciare spazio né respiro, nonostante gli sforzi.
Hai già fatto in passato percorsi di psicoterapia importanti e questo mostra una grande consapevolezza di te e delle tue risorse. Il fatto che tu stia nuovamente riflettendo sulla possibilità di intraprendere un altro percorso dimostra il tuo desiderio di non rimanere ferma, ma di cercare risposte e direzioni più coerenti con il tuo benessere.
Quando ci si sente in bilico tra stanchezza e insoddisfazione, tra il bisogno di cambiare e la paura di farlo, può essere difficile distinguere cosa sia davvero giusto per sé. È in questi momenti che un percorso psicoterapeutico può offrire uno spazio protetto per esplorare ciò che stai vivendo, chiarire i tuoi bisogni profondi e orientarti verso scelte più consapevoli.
Per quanto riguarda l’approccio terapeutico, un orientamento cognitivo-comportamentale può aiutare a lavorare in modo concreto sia sulla gestione dello stress e dei pensieri disfunzionali legati al DOC, sia sull’insoddisfazione legata alla tua attuale condizione di vita. Anche l’utilizzo della Mindfulness e dell’EMDR, se indicato, possono rivelarsi strumenti efficaci per aiutarti a elaborare il carico emotivo e i blocchi che ti impediscono di vivere in modo più pieno.
La scelta tra terapia online o in presenza dipende molto da ciò che senti più vicino a te in termini di comfort, tempo e possibilità pratiche. Entrambe le modalità possono essere efficaci: ciò che conta davvero è la relazione che si costruisce con il terapeuta.
Sarebbe utile e consigliato, per approfondire questi aspetti e trovare insieme il percorso più adatto a te, rivolgersi ad uno specialista.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Bella esposizione della problematica e questo mi fa pensare che il lavoro fatto su se stessa e’ servito. Se vuole mi mandi un messaggio. Da tempo lavoro essenzialmente online e la trovo molto più veloce soprattutto per chi ha chiaro in cosa consista un lavoro su di sé. Se vuole mi contatti pure
Forse può fare prima una consulenza per capire che tipo di percorso è più indicato (terapia, sostegno psicologico, mindfulness, antistress o altro).
Liliana :)
Liliana :)
Cara utente, mi spiace per la situazione che descrive, la ringrazio per averla condivisa con noi. Sembrerebbe che il suo disagio trovi sempre nuovi modi di esprimersi ma forse ha radici più profonde che vanno approfondite. Potrebbe essere prezioso affrontare un nuovo percorso di terapia centrato sulla sua storia e sulle emozioni per esplorare il proprio mondo interno.
Resto a disposizione e le mando un caro saluto. Dott.ssa Ciaudano
Resto a disposizione e le mando un caro saluto. Dott.ssa Ciaudano
Spesso le persone dicono di aver già fatto psicoterapia. La nostra capacità rielaborativa cambia secondo il momento evolutivo che stiamo vivendo. Ottimo sarebbe un percorso di persona, altrimenti un incontro iniziale per conoscersi e poi sono possibili le video.
Buonasera, sono molto dispiaciuta per il periodo di forte stress che sta vivendo. È comprensibile sentirsi insoddisfatti quando le giornate sono così lunghe e faticose, lasciando poco spazio per gli affetti e gli interessi personali, soprattutto con la famiglia lontana e la mancanza di una rete amicale. La sua domanda sulla differenza tra stanchezza e insoddisfazione è importante. Il fatto che senta un divario tra la vita che vive e quella che desidera indica un'insoddisfazione che merita attenzione e il desiderio di cambiamento è un segnale significativo.
Il suo pregresso percorso terapeutico per DCA e DOC dimostra la sua capacità di affrontare le difficoltà: questo è un punto di forza importante.
Per quanto riguarda un nuovo percorso, diversi approcci potrebbero esserle utili, come la terapia umanistico-esistenziale per esplorare i tuoi valori e desideri ma anche l'ACT e la mindfulness per gestire lo stress e agire in linea con i tuoi valori. Mi sento di consigliarle di valutare anche un approccio che miri all’integrazione psico-corporea e alla realizzazione personale.
Sulla scelta tra terapia online o in presenza, entrambe sono efficaci e hanno i loro vantaggi. La terapia in presenza offre un contatto diretto, mentre quella online è più flessibile con i suoi orari.
Le suggerirei di ascoltare profondamente questo suo sentire, di riflettere su ciò che è veramente importante per lei e di considerare seriamente di intraprendere un nuovo percorso terapeutico per esplorare questi sentimenti e trovare strategie per un cambiamento.
Anche piccoli passi verso ciò che la fa stare meglio possono fare la differenza.
Il suo pregresso percorso terapeutico per DCA e DOC dimostra la sua capacità di affrontare le difficoltà: questo è un punto di forza importante.
Per quanto riguarda un nuovo percorso, diversi approcci potrebbero esserle utili, come la terapia umanistico-esistenziale per esplorare i tuoi valori e desideri ma anche l'ACT e la mindfulness per gestire lo stress e agire in linea con i tuoi valori. Mi sento di consigliarle di valutare anche un approccio che miri all’integrazione psico-corporea e alla realizzazione personale.
Sulla scelta tra terapia online o in presenza, entrambe sono efficaci e hanno i loro vantaggi. La terapia in presenza offre un contatto diretto, mentre quella online è più flessibile con i suoi orari.
Le suggerirei di ascoltare profondamente questo suo sentire, di riflettere su ciò che è veramente importante per lei e di considerare seriamente di intraprendere un nuovo percorso terapeutico per esplorare questi sentimenti e trovare strategie per un cambiamento.
Anche piccoli passi verso ciò che la fa stare meglio possono fare la differenza.
Buongiorno. Per scegliere che tipo di psicoterapia riprendere, lo faccia in base alle sue caratteristiche personologiche. Cerchi di capire in realtà che tipo di percorso svolgere, al di la evidentemente del risolvere i suoi sintomi. Spesso infatti scopriamo che lavorando ed esplorando diversi aspetti legati alla nostra vita, affetti, mondo lavorativo, relazioni significative, capiamo che abbiamo un mondo interno che inevitabilmente ci condiziona e che a volte non conosciamo così bene. Le terapie sono efficaci sia se le si svolge sia in presenza, sia on line perché quello che è importante è la relazione terapeutica che presume un’alleanza particolare tra paziente e terapeuta. Cordiali saluti.
Buonasera,
Da ciò che narra, mi parevdi capire che lei abbia bisogno di un approccio terapeutico di più ampio respiro, ossia che le consenta di approfondire il significato esistenziale della sua vita (cambiare vita, città ecc).
In molti casi, infatti, i sintomi (come nel suo caso doc, dca) sono l'espressione di un malessere più profondo e se ora lo sta percependo credo sia giusto approfondirlo per risolverlo.
Per quanto concerne la modalità dell'eventuale psicoterapia, le consiglio di svolgere sedute in presenza poiché hanno un impatto emotivo maggiore, sono più efficaci.
Anche in considerazione del fatto che si sente isolata (senza amici, famiglia lontana ecc) le sedute in presenza potrebbero aiutarla di più.
Ad ogni modo le faccio in grande innbocca al lupo!
Da ciò che narra, mi parevdi capire che lei abbia bisogno di un approccio terapeutico di più ampio respiro, ossia che le consenta di approfondire il significato esistenziale della sua vita (cambiare vita, città ecc).
In molti casi, infatti, i sintomi (come nel suo caso doc, dca) sono l'espressione di un malessere più profondo e se ora lo sta percependo credo sia giusto approfondirlo per risolverlo.
Per quanto concerne la modalità dell'eventuale psicoterapia, le consiglio di svolgere sedute in presenza poiché hanno un impatto emotivo maggiore, sono più efficaci.
Anche in considerazione del fatto che si sente isolata (senza amici, famiglia lontana ecc) le sedute in presenza potrebbero aiutarla di più.
Ad ogni modo le faccio in grande innbocca al lupo!
salve, la descrizione della sua vita merita una riflessione, ad ampio raggio, sul senso e sulla necessità di tale stile di vita. Le consiglierei di affrontare i suoi dubbi con un professionista che possa accompagnarla ad analizzare in profondità tutte le sue incertezze. Personalmente ho una formazione in Psicoterapia della Gestalt che fa della consapevolezza il suo obiettivo da far crescere nel paziente. Penso che possa essere un approccio efficace per il suo caso . detto questo credo che anche altri approcci possano esserle utili. sarebbe preferibile in presenza ma anche online una terapia ha la sua efficacia.
E' importante soprattutto sentire la fiducia in chi contatterà per il suo percorso. sono a sua disposizione per approfondimenti.
Le auguro di trovare la sua strada.
cordialmente
Carlo Benedetti Michelangeli
E' importante soprattutto sentire la fiducia in chi contatterà per il suo percorso. sono a sua disposizione per approfondimenti.
Le auguro di trovare la sua strada.
cordialmente
Carlo Benedetti Michelangeli
Buongiorno, le consiglio quello cognitivo comportamentale, senza dubbio in presenza è una modalità che ha vantaggi efficaci rispetto quella on line
Buongiorno,
Spesso per poter raggiungere il benessere non è importante il tipo di approccio terapeutico quanto piuttosto il vissuto di fiducia che viene ad instaurarsi tra paziente e terapeuta. Si affidi ad uno specialista, magari cercando proprio su mio dottore, vedrà che con il tempo potrà trovare le risposte che cerca.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Spesso per poter raggiungere il benessere non è importante il tipo di approccio terapeutico quanto piuttosto il vissuto di fiducia che viene ad instaurarsi tra paziente e terapeuta. Si affidi ad uno specialista, magari cercando proprio su mio dottore, vedrà che con il tempo potrà trovare le risposte che cerca.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Grazie per aver condiviso così apertamente il tuo percorso e i tuoi sentimenti. È comprensibile sentirsi sopraffatti quando la vita quotidiana sembra così impegnativa e priva di spazio per sé stessi. La tua riflessione su cosa sia davvero insoddisfazione, stanchezza o il desiderio di cambiare vita è molto importante e dimostra una grande consapevolezza di te stessa.
Ritornare a fare un percorso di psicoterapia può essere un'ottima idea, soprattutto per esplorare questi sentimenti e capire meglio cosa desideri davvero. Per quanto riguarda il tipo di approccio, potrebbe essere utile valutare con uno psicoterapeuta esperto in percorsi di crescita personale e gestione dello stress, che possa aiutarti a individuare le cause profonde di questa insoddisfazione e a trovare strategie per affrontarla.
Per quanto riguarda la modalità, la terapia in presenza può offrire un contatto più diretto e un ambiente più intimo, ma la terapia online può essere altrettanto efficace e più comoda, soprattutto se hai difficoltà a spostarti o se preferisci un approccio più flessibile. La scelta dipende molto anche dalle tue preferenze e dalla tua situazione attuale.
Un saluto
Dott.ssa Noretta Lazzeri
Ritornare a fare un percorso di psicoterapia può essere un'ottima idea, soprattutto per esplorare questi sentimenti e capire meglio cosa desideri davvero. Per quanto riguarda il tipo di approccio, potrebbe essere utile valutare con uno psicoterapeuta esperto in percorsi di crescita personale e gestione dello stress, che possa aiutarti a individuare le cause profonde di questa insoddisfazione e a trovare strategie per affrontarla.
Per quanto riguarda la modalità, la terapia in presenza può offrire un contatto più diretto e un ambiente più intimo, ma la terapia online può essere altrettanto efficace e più comoda, soprattutto se hai difficoltà a spostarti o se preferisci un approccio più flessibile. La scelta dipende molto anche dalle tue preferenze e dalla tua situazione attuale.
Un saluto
Dott.ssa Noretta Lazzeri
Salve,
grazie per aver condiviso la sua esperienza con così tanta lucidità. Quello che descrive – un senso di insoddisfazione persistente, stanchezza profonda e interrogativi sul senso della propria vita quotidiana – è un vissuto comune in momenti di sovraccarico prolungato, e può nascondere un bisogno autentico di ridefinire le proprie priorità, i propri valori e il modo in cui si prende cura di sé.
Un nuovo percorso psicoterapeutico potrebbe essere un'ottima idea: non tanto per "curare un sintomo", quanto per creare uno spazio in cui esplorare ciò che la rende viva, ciò che sente mancare e le possibilità di un cambiamento reale, anche piccolo ma significativo. L'approccio cognitivo-comportamentale di terza generazione, ad esempio, può aiutarla a riconoscere i meccanismi automatici che mantengono la fatica emotiva e lavorare sul valore delle scelte quotidiane.
La terapia online può essere efficace tanto quanto quella in presenza, se ben impostata. Valuti ciò che la fa sentire più libera, più a suo agio, più seguita nel tempo.
Sembra che lei abbia già fatto tanto, e ora è il momento di ascoltarsi di nuovo. Non è solo stanchezza: è anche il segnale di una parte di sé che chiede attenzione e cambiamento.
Un caro saluto,
Dott. Jacopo Modoni
grazie per aver condiviso la sua esperienza con così tanta lucidità. Quello che descrive – un senso di insoddisfazione persistente, stanchezza profonda e interrogativi sul senso della propria vita quotidiana – è un vissuto comune in momenti di sovraccarico prolungato, e può nascondere un bisogno autentico di ridefinire le proprie priorità, i propri valori e il modo in cui si prende cura di sé.
Un nuovo percorso psicoterapeutico potrebbe essere un'ottima idea: non tanto per "curare un sintomo", quanto per creare uno spazio in cui esplorare ciò che la rende viva, ciò che sente mancare e le possibilità di un cambiamento reale, anche piccolo ma significativo. L'approccio cognitivo-comportamentale di terza generazione, ad esempio, può aiutarla a riconoscere i meccanismi automatici che mantengono la fatica emotiva e lavorare sul valore delle scelte quotidiane.
La terapia online può essere efficace tanto quanto quella in presenza, se ben impostata. Valuti ciò che la fa sentire più libera, più a suo agio, più seguita nel tempo.
Sembra che lei abbia già fatto tanto, e ora è il momento di ascoltarsi di nuovo. Non è solo stanchezza: è anche il segnale di una parte di sé che chiede attenzione e cambiamento.
Un caro saluto,
Dott. Jacopo Modoni
Buonasera, le domande che si pone sono un buon punto di partenza. L'insoddisfazione nasce quando ciò che si fa non corrisponde del tutto a ciò che, in fondo, si desidera. Ricominci un percorso per fare chiarezza. Se riesce sarebbe opportuno in presenza e da valutare se è possibile farlo online in un secondo momento. La scelta più che dell'approccio, va basata su come sente la relazione con chi la seguirà. Sarà poi il terapeuta ad inviarla se c'è una tecnica particolare, più adatta alle sue esigenze.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
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