Salve a tutti, ho 22 anni, sono una ragazza adottata e a luglio mi laureo per diventare educatrice p
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Salve a tutti, ho 22 anni, sono una ragazza adottata e a luglio mi laureo per diventare educatrice professionale. Nella vita non mi manca nulla: ho un tetto, famiglia amorevole e ragazzo.
Tuttavia sento che manca qualcosa nella mia vita e mi sento insoddisfatta.
In passato, per 5 anni di superiori, ho sofferto di depressione mentre frequentavo il liceo classico.
E il problema più grande è che vorrei prendermi un'altra laurea e il pensiero mi tormenta da alcuni mesi perchè non so se la laurea che prenderò è quello che fa per me, se è il mio futuro.
Sinceramente con la mia famiglia ho buoni rapporti, l'unico componente per cui ho sempre avuto discussioni leggere o pesanti è stata con mia madre, la quale è sempre stata una persona che ha sempre voluto il meglio per me ma è sempre stata iperprotettiva nei miei confronti e con lei ho un rapporto di amore e odio: infatti tante volte non mi comprende e non mi ascolta e preferisce fare di testa sua e scegliere per me.
Con mio padre un rapporto sano e amorevole invece.
Di conseguenza spero che sia un periodo di transizione perchè davvero mi sento persa, confusa e insicura e vivo costantemente nel mio mondo.
Da quando è iniziata la pandemia, ho perso i rapporti con conoscenti, vecchie amiche e ex compagni di classe, mi sono isolata e sono stata bene con me stessa.
Mi piacerebbe avere ancora tutto quel tempo per stare da sola, piangere, pensare tanto e tanto.
Scusate lo sfogo ma ho tanto contenuto che mi tengo dentro che almeno sono felice di essermene sbarazzata di quella minima parte che mi assila costantemente.
Scusate lo sfogo e il disturbo.
Cordiali saluti e buona serata,
Tuttavia sento che manca qualcosa nella mia vita e mi sento insoddisfatta.
In passato, per 5 anni di superiori, ho sofferto di depressione mentre frequentavo il liceo classico.
E il problema più grande è che vorrei prendermi un'altra laurea e il pensiero mi tormenta da alcuni mesi perchè non so se la laurea che prenderò è quello che fa per me, se è il mio futuro.
Sinceramente con la mia famiglia ho buoni rapporti, l'unico componente per cui ho sempre avuto discussioni leggere o pesanti è stata con mia madre, la quale è sempre stata una persona che ha sempre voluto il meglio per me ma è sempre stata iperprotettiva nei miei confronti e con lei ho un rapporto di amore e odio: infatti tante volte non mi comprende e non mi ascolta e preferisce fare di testa sua e scegliere per me.
Con mio padre un rapporto sano e amorevole invece.
Di conseguenza spero che sia un periodo di transizione perchè davvero mi sento persa, confusa e insicura e vivo costantemente nel mio mondo.
Da quando è iniziata la pandemia, ho perso i rapporti con conoscenti, vecchie amiche e ex compagni di classe, mi sono isolata e sono stata bene con me stessa.
Mi piacerebbe avere ancora tutto quel tempo per stare da sola, piangere, pensare tanto e tanto.
Scusate lo sfogo ma ho tanto contenuto che mi tengo dentro che almeno sono felice di essermene sbarazzata di quella minima parte che mi assila costantemente.
Scusate lo sfogo e il disturbo.
Cordiali saluti e buona serata,
Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso.
Ritengo fondamentale che lei intraprenda un percorso psicologico per indagare cause origini e fattori di mantenimento dei suoi sintomi e trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo possa essere utile ritagliarsi uno spazio per elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi alla situazione da lei riportata nel presente ed elaborare episodi di vita passata che potrebbero giocare un ruolo fondamentale nella genesi della sintomatologia da lei riportata.
Cordialmente, dott FDL
Ritengo fondamentale che lei intraprenda un percorso psicologico per indagare cause origini e fattori di mantenimento dei suoi sintomi e trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo possa essere utile ritagliarsi uno spazio per elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi alla situazione da lei riportata nel presente ed elaborare episodi di vita passata che potrebbero giocare un ruolo fondamentale nella genesi della sintomatologia da lei riportata.
Cordialmente, dott FDL
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Gentile Utente,
date le difficoltà che riporta, le consiglierei di rivolgersi ad uno specialista con cui iniziare un percorso di psicoterapia che possa aiutarla a comprendere e gestire tutto ciò che la preoccupa e su cui si interroga.
Buona giornata,
Dr. Fabrizio Pace
date le difficoltà che riporta, le consiglierei di rivolgersi ad uno specialista con cui iniziare un percorso di psicoterapia che possa aiutarla a comprendere e gestire tutto ciò che la preoccupa e su cui si interroga.
Buona giornata,
Dr. Fabrizio Pace
Salve, chi le ha fatto la diagnosi della depressione? Comunque, credo che un percorso psicologico possa aiutarla a trovare le risposte che cerca. Scrive che le manca qualcosa, forse è arrivata l'ora di scoprirla. Vedrà che al quel punto si sentirà più completa.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Buona giornata.
Dott. Fiori
Gentile utente,
è evidente che sta passando un periodo di confusione su cosa vuole e su chi vuole essere, cosa per altro comprensibile e frequente alla sua giovane età.
L'unica certezza che ha è quella di non essere contenta della sua situazione e che questo malcontento tende ad aumentare con il passare del tempo.
Quindi ritengo opportuno un percorso di psicoterapia che la possa aiutare a fare chiarezza per poter prendere decisioni utili al suo benessere. Un cordiale saluto. Dott.ssa Georgia Silvi
è evidente che sta passando un periodo di confusione su cosa vuole e su chi vuole essere, cosa per altro comprensibile e frequente alla sua giovane età.
L'unica certezza che ha è quella di non essere contenta della sua situazione e che questo malcontento tende ad aumentare con il passare del tempo.
Quindi ritengo opportuno un percorso di psicoterapia che la possa aiutare a fare chiarezza per poter prendere decisioni utili al suo benessere. Un cordiale saluto. Dott.ssa Georgia Silvi
Gentilissima, la ringrazio per la sua condivisione. E' stata molto coraggiosa nel decidere di "sfogarsi" e questo l'ha anche portata a sentirsi "più leggera". Riesce a pensare altri mondi per potersi sfogare da tutti questi contenuti, come lei li ha definiti, che la assillano? Un professionista potrebbe aiutarla in questo momento sia come "contenitore" di questi suoi sfoghi, sia per poter trovare insieme con lei le risorse per far fronte a ciò che le sta succedendo e trovare un modo più funzionale di sopportarlo. Resto disponibile per ulteriori approfondimenti. Cordialmente. Dott.ssa Chiara Piazzolla
Buonasera, grazie per la condivisione. Che cosa vorresti fare con quello che senti?
Cara utente, vada fino in fondo al desiderio di sfogarsi che l'ha spinta a scrivere qui e vedrà che scoprirà essere desiderio di comprensione e di cura di sé stessa. Inizi una psicoterapia, ne trarrà immenso giovamento.
Le faccio i migliori auguri, Dott.ssa Pamela Cornacchia
Le faccio i migliori auguri, Dott.ssa Pamela Cornacchia
Buonasera gentile Utente, mi dispiace per la situazione che sta vivendo. Visto il suo sfogo, potrebbe prendere in considerazione l'idea di intraprendere un percorso psicologico; la aiuterebbe a capire alcune cose di sé e a "decomprimere" questa cosa che la assilla. Rimango a disposizione. Cordialmente, dott Simeoni.
Dalle sue parole sembra attraversare un momento davvero particolare che meriterebbe di essere condiviso. I suoi vissuti, anch'essi così importanti e delicati, necessiterebbero di essere ascoltati e approfonditi in un contesto terapeutico, certamente un percorso psicologico la aiuterebbe a fare chiarezza e ad affrontare questo momento. La psicoterapia è prima di tutto un viaggio, un'esplorazione di noi stessi con la compagnia di qualcuno a cui affidarsi e su cui poter contare che può aiutarci a conoscerci meglio, a sondare parti di noi emozioni, pensieri, prospettive ancora sconosciuti che è arrivato il momento di incontrare. Le suggerisco di valutare l'inizio di un percorso di terapia con la compagnia di qualcuno che si sintonizzi al meglio con le sue necessità e aspettative, in caso mi trova disponibile ad riceverla (attraverso la video-consulenza online) e, se mi permette, la invito con piacere a ritagliarsi qualche minuto per leggere la mia descrizione presente su questa piattaforma e farsi una prima idea di me del mio approccio; se la lettura le piacerà e se la motiverà a mettersi in gioco (scegliere di affrontare il nostro dolore è una scelta molto coraggiosa e una scommessa su noi stessi!), mi troverà felice di accoglierla. Resto a sua disposizione e, se vuole, la aspetto. Un gentile saluto
Gentile Utente, mi dispiace molto per la sofferenza che sta sperimentando. Nel rispondere alla sua richiesta, parto dalla fine rimandandole che rientra nel nostro lavoro e nella libera scelta dei colleghi presenti leggere quanto ha scritto e accogliere anche quello che lei ha definito uno "sfogo" per cui non ha disturbato nessuno. Piuttosto mi permetto di complimentarmi per la scelta di esprimere il suo disagio e chiedere aiuto per fronteggiarlo. Le difficoltà che può vivere nelle sue dinamiche familiari si inseriscono in un contesto altrettanto complesso, come lei ha saputo cogliere, come quello della pandemia. Sarebbe opportuno dedicare un tempo e uno spazio adeguato per approfondire quanto ha accennato, sarebbe importante che lei si permettesse di conoscere un/una professionista con cui esplorare quanto sta vivendo e riscoprire le sue risorse. Resto pertanto a sua disposizione, dott.ssa Valentina Cecchi
Salve, il momento che sta passando, cioè laurearsi chiedendosi se si può aspirare ad altro, nella situazione attuale di pandemia, può aver fatto emergere i dubbi che lei riporta. Valuti la possibilità di chiarirsi all'interno di un percorso psicologico, dandosi uno spazio per sé. Cordialmente, dott.ssa Vigani Viola
Salve. Quando l'amore è eccessivo e si trasforma in un rapporto iperprotettivo dove si vuole il meglio per chi si ama e si decide per loro senza ascoltarli, per chi è oggetto del loro amore facilmente tutto può diventare troppo, creando confusione tra ciò che si vorrebbe e la paura di non essere all'altezza delle aspettative e, nonostante non gli manchi nulla, non si è soddisfatti della propria vita. Si può diventare insicuri e sentirsi persi. Un percorso psicoterapeutico che possa aiutarla ad affrontare questo momento della sua vita e che possa stimolare la fiducia in se stessa, può essere utile per affrontare la confusione e l'insicurezza. Distinti saluti
Gentile Signora sicuramente avrà ben chiaro che oltre a sfogarsi esistono anche altre possibilità Può essere una buona possibilità quella legata ad un consulto con un esperto in questo settore della psicoterapia per valutare la sua situazione e le eventuali ulteriori possibilità. Perché non cercare anche in questo spazio un modo per cambiare quelle situazioni psicologiche che in questo momento le provocano disagio in alcuni contesti. Ovviamente lei è libera di scegliere. Un cordiale saluto
Buongiorno,
alcune cose colpiscono del suo scritto: si definisce una ragazza adottata. Perchè è necessario specificarlo? Ha a che fare con ciò di cui sente la mancanza? Fa riferimento alla depressione del liceo, come l'ha affrontata e ha capito da dove proveniva?
Tutto il suo scritto oscilla tra l'ammissione di una difficoltà e il riconoscimento che in fondo non ha di che lamentarsi...
Se c'è qualcosa che l'assilla costantemente potrebbe esserle utile un consulto psicologico, per fare chiarezza e legittimare le sue emozioni.
A sua disposizione per approfondimenti, anche online.
alcune cose colpiscono del suo scritto: si definisce una ragazza adottata. Perchè è necessario specificarlo? Ha a che fare con ciò di cui sente la mancanza? Fa riferimento alla depressione del liceo, come l'ha affrontata e ha capito da dove proveniva?
Tutto il suo scritto oscilla tra l'ammissione di una difficoltà e il riconoscimento che in fondo non ha di che lamentarsi...
Se c'è qualcosa che l'assilla costantemente potrebbe esserle utile un consulto psicologico, per fare chiarezza e legittimare le sue emozioni.
A sua disposizione per approfondimenti, anche online.
Salve, capisco che l'arrivo di un traguardo per noi importante sia fonte di stress. Ognuno di noi attribuisce un significato personale agli eventi in termini positivi e negativi. Allo stesso modo ognuno di noi ha delle priorità nella propria vita e di conseguenza ne attribuiamo molto valore. Nella fattispecie l'arrivo della laurea sancisce due momenti : la fine di un lungo percorso e l'inizio di un altro periodo dopo il traguardo. Capisco l insicurezza e l'incertezza. La pandemia ha modificato le nostre abitudini e ci ha obbligato a fare i conti con la solitudine. I rapporti sociali hanno subito un mutamento e piano piano si spera di tornare alla normalità. Se ha sentito il bisogno di scrivere ha fatto molto bene, perché tenersi dentro tutto? Un saluto
Buongiorno,
credo che già il fatto che tu citi come prima informazione l'adozione sia un elemento per te rilevante: non so se tu l'abbia trattato, ma se così non fosse potrebbe essere questo un elemento che comunque può aver lasciato qualche traccia nella situazione che riporti attualmente. A volte, infatti, capita che nonostante la propria vita abbia poi portato a molte soddisfazioni questo aspetto resti come un piccolo "neo". Ti invito, se così fosse, ad occupartene per poter poi vivere appieno e con più sicurezza i tuoi prossimi traguardi presenti e futuri!
Buona fortuna!
credo che già il fatto che tu citi come prima informazione l'adozione sia un elemento per te rilevante: non so se tu l'abbia trattato, ma se così non fosse potrebbe essere questo un elemento che comunque può aver lasciato qualche traccia nella situazione che riporti attualmente. A volte, infatti, capita che nonostante la propria vita abbia poi portato a molte soddisfazioni questo aspetto resti come un piccolo "neo". Ti invito, se così fosse, ad occupartene per poter poi vivere appieno e con più sicurezza i tuoi prossimi traguardi presenti e futuri!
Buona fortuna!
Concordo con la collega sul fatto che prima di tutto ha parlato della sua adozione. E questo già dice tanto, quanto sia importante per lei e che sia " all'inizio di tutto". Come potrebbe non esserlo? Attraverso un percorso psicologico potrà esplorare i suoi profondi vissuti.
A sua disposizione.
Dott.ssa Monica D'Ettorre
A sua disposizione.
Dott.ssa Monica D'Ettorre
Salve, mi spiace molto per la situazione descritta. Ritengo comunque utile intraprendere un percorso psicologico al fine di elaborare pensieri e le emozioni connessi alla situazione descritta e trovare strategie utili per fronteggiarla. Se sceglierà di affidarsi ad un professionista, io faccio anche consulti online, resto a disposizione, Dott.ssa G.Mangano
Buonasera, non si deve scusare per aver condiviso il suo mondo interiore, che è sempre prezioso e merita di essere ascoltato. Dal suo racconto emergono confusione e sofferenza che sente difficili da gestire, e noto che ha già affrontato momenti di depressione in passato, quindi riflettere sui suoi pensieri ed emozioni le è familiare. Credo che possa intuire quanto un supporto psicologico o psicoterapeutico possa contribuire ad esplorare queste difficoltà; intraprendere un percorso in questa direzione potrebbe rappresentare un primo passo per comprendere meglio il problema e sviluppare strategie efficaci per affrontarlo.
Grazie per aver condiviso con tanta sincerità i suoi pensieri e il suo stato d’animo. Non è facile mettere in parole le proprie emozioni, soprattutto quando si attraversa un periodo di incertezza, quindi è importante riconoscere il coraggio e la forza che ha mostrato nell’esprimersi. È naturale, in un momento della vita così cruciale come quello che sta vivendo, sentirsi confusa o insoddisfatta. La laurea, il futuro professionale, il rapporto con sé stessi e con gli altri sono temi profondi che richiedono tempo per essere compresi e affrontati. Non c’è nulla di sbagliato in questo senso di transizione: è un periodo che può aiutarla a conoscersi meglio, anche se a volte può sembrare disorientante. Quello che descrive riguardo al rapporto con sua madre sembra essere un aspetto centrale delle sue riflessioni. La dinamica di amore e incomprensione con una figura così significativa può essere complessa e carica di emozioni contrastanti. Il desiderio di indipendenza e di autodeterminazione che sente, insieme al bisogno di sentirsi compresa, sono bisogni validi e fondamentali. È importante ricordare che ha il diritto di scegliere il proprio percorso, anche se ciò significa discostarsi da ciò che sua madre vorrebbe per lei. Questo non toglie nulla all’affetto che prova per lei, ma rappresenta un passo verso la costruzione della sua autonomia. Anche il tema della solitudine che descrive è significativo. Sembra che durante la pandemia abbia trovato un certo conforto nello stare da sola, riflettendo e ascoltando le sue emozioni. Questo bisogno di introspezione è legittimo, ma è altrettanto importante bilanciarlo con il recupero di connessioni sociali che la arricchiscano e la sostengano. Non è mai troppo tardi per riallacciare rapporti o costruirne di nuovi, e spesso piccoli passi (come un messaggio o una telefonata) possono riaprire porte che sembravano chiuse. Riguardo alla sua insoddisfazione e alla confusione sul percorso universitario, è utile ricordare che non c’è una scelta giusta o sbagliata in assoluto. La domanda da porsi non è tanto “Questa laurea è giusta per me?” quanto “Come posso usare ciò che ho imparato per costruire un futuro che mi rispecchi?”. La possibilità di intraprendere un secondo percorso di studi è reale, ma vale la pena di riflettere se questa insoddisfazione possa essere legata ad altro: ad esempio, una ricerca di senso o di identità più che di un titolo accademico specifico. Non si scusi per essersi sfogata: esprimere ciò che si ha dentro è il primo passo per alleggerire il peso che si sente. Se sente di avere ancora molto su cui riflettere o che alcune emozioni restano difficili da gestire, consideri l’idea di parlare con un professionista. La terapia può essere uno spazio prezioso per esplorare queste domande e scoprire risorse nuove dentro di sé. La confusione che prova non è segno di debolezza, ma un’opportunità per crescere e per avvicinarsi sempre più a ciò che la rende davvero felice e autentica. Non deve avere tutte le risposte subito: si conceda il tempo e la gentilezza che merita. Dott. Andrea Boggero
Anche se hai tutto ciò che "dovrebbe" renderti felice (famiglia, amore, studi), dentro senti che manca qualcosa. Questo capita quando ci troviamo in fasi di crescita e cambiamento, in cui iniziamo a chiederci “Chi sono davvero? Cosa voglio?”. È un segnale importante: non sei bloccata, ma in evoluzione. Se ti rendi conto che vuoi un’altra laurea, puoi sempre decidere di proseguire gli studi o cambiare strada. Ma prima di prendere una decisione drastica, ti consiglio di darti il tempo di sperimentare il lavoro nel settore e vedere come ti senti. Il rapporto di amore e odio con una madre iperprotettiva è molto comune, soprattutto per chi sta cercando di affermare la propria indipendenza. Lei vuole il meglio per te, ma il problema è che a volte non ti lascia lo spazio per scegliere davvero da sola. Forse è arrivato il momento di mettere dei confini e farle capire che, anche se ascolti i suoi consigli, la tua vita è tua. Quello che senti non è un disturbo, ma un processo naturale di crescita. Non devi avere già tutte le risposte, e va bene sentirsi confusi. Il bello è che hai ancora tutto il tempo per esplorare, sperimentare e capire quale direzione prendere.
Se vuoi, possiamo continuare a parlarne
Dott.ssa Antonella Bellanzon
Se vuoi, possiamo continuare a parlarne
Dott.ssa Antonella Bellanzon
Gentile utente,
nonostante gli elementi positivi della vita, è normale provare anche degli aspetti di insoddisfazione. Considerando quanto hai condiviso in questo piccolo spazio a disposizione, che ovviamente non può rappresentare la totalità e la peculiarità della tua esperienza, un percorso psicoterapeutico potrebbe rappresentare uno spazio in cui esplorare temi ed emozioni che profondamente e intimamente fin oggi hai portato con te. Rimanendo a disposizione, ti mando un caro saluto,
dott.ssa Lucia Boniotti
nonostante gli elementi positivi della vita, è normale provare anche degli aspetti di insoddisfazione. Considerando quanto hai condiviso in questo piccolo spazio a disposizione, che ovviamente non può rappresentare la totalità e la peculiarità della tua esperienza, un percorso psicoterapeutico potrebbe rappresentare uno spazio in cui esplorare temi ed emozioni che profondamente e intimamente fin oggi hai portato con te. Rimanendo a disposizione, ti mando un caro saluto,
dott.ssa Lucia Boniotti
Gentilissima grazie per aver condiviso la sua preoccupazione.
Il fatto che lei abbia raggiunto dei traguardi e in questo momento si senta grata per una vita "a posto", le dà comunque il diritto di porsi delle domande. Sentire di voler cominciare un nuovo percorso universitario o interrogarsi su cosa desidera per il proprio futuro è normale. La sensazione di insoddisfazione che racconta, può essere un segnale importante: spesso nasce dal desiderio di comprendere chi si è davvero, al di là delle aspettative familiari o dei percorsi già intrapresi.
Il rapporto con sua madre e la sua presenza protettiva sembrano aver avuto un ruolo significativo nel suo modo di pensarsi e di scegliere. Forse adesso comincia a sentire il desiderio di differenziarsi, di scoprire cosa vuole e questo in qualche modo può risultare disorientante ma è anche un'occasione meravigliosamente trasformativa.
Prenda in considerazione la possibilità di iniziare un percorso con un professionista che la accompagni in questa fase così importante e che la aiuti a comprendere ed accettare i propri desideri senza farla sentire in colpa.
Le auguro il meglio,
Dott. Daniele Migliore
Il fatto che lei abbia raggiunto dei traguardi e in questo momento si senta grata per una vita "a posto", le dà comunque il diritto di porsi delle domande. Sentire di voler cominciare un nuovo percorso universitario o interrogarsi su cosa desidera per il proprio futuro è normale. La sensazione di insoddisfazione che racconta, può essere un segnale importante: spesso nasce dal desiderio di comprendere chi si è davvero, al di là delle aspettative familiari o dei percorsi già intrapresi.
Il rapporto con sua madre e la sua presenza protettiva sembrano aver avuto un ruolo significativo nel suo modo di pensarsi e di scegliere. Forse adesso comincia a sentire il desiderio di differenziarsi, di scoprire cosa vuole e questo in qualche modo può risultare disorientante ma è anche un'occasione meravigliosamente trasformativa.
Prenda in considerazione la possibilità di iniziare un percorso con un professionista che la accompagni in questa fase così importante e che la aiuti a comprendere ed accettare i propri desideri senza farla sentire in colpa.
Le auguro il meglio,
Dott. Daniele Migliore
Buongiorno. Innanzitutto, non deve scusarsi per lo sfogo: dare voce a ciò che ci assilla è il primo passo per smettere di sentirsene sopraffatti.
Quello che descrive è un momento di transizione esistenziale molto profondo. A 22 anni, con una laurea alle porte, è normale sentirsi smarriti, specialmente quando si percepisce una discrepanza tra ciò che gli altri (come sua madre) si aspettano e ciò che il suo mondo interiore reclama.
Il fatto che lei senta il bisogno di isolarsi e piangere non è necessariamente un segnale negativo, ma può essere il modo in cui la sua mente cerca spazio per elaborare vissuti passati, come la depressione vissuta al liceo, o per proteggere la propria indipendenza da un legame familiare a tratti iperprotettivo.
In momenti di così forte confusione e ansia per il futuro, lavorare sulla propria autocompassione è fondamentale: smettere di colpevolizzarsi per l'insoddisfazione e imparare ad ascoltare i propri bisogni autentici senza il filtro del giudizio altrui. Attraverso la Mindfulness, ad esempio, si può imparare a 'stare' in questa incertezza senza lasciarsi travolgere, ritrovando la bussola dei propri valori personali invece di quelli scelti da altri per noi.
È un periodo delicato, ma è anche una grande opportunità per definire chi vuole essere lei, al di là dei ruoli che ha ricoperto finora.
Resto a disposizione per un primo colloquio conoscitivo, anche online, qualora sentisse il bisogno di esplorare questo vissuto in uno spazio sicuro e ritrovare la sua direzione.
Un caro saluto,
Dott.ssa Michela Massettini
Quello che descrive è un momento di transizione esistenziale molto profondo. A 22 anni, con una laurea alle porte, è normale sentirsi smarriti, specialmente quando si percepisce una discrepanza tra ciò che gli altri (come sua madre) si aspettano e ciò che il suo mondo interiore reclama.
Il fatto che lei senta il bisogno di isolarsi e piangere non è necessariamente un segnale negativo, ma può essere il modo in cui la sua mente cerca spazio per elaborare vissuti passati, come la depressione vissuta al liceo, o per proteggere la propria indipendenza da un legame familiare a tratti iperprotettivo.
In momenti di così forte confusione e ansia per il futuro, lavorare sulla propria autocompassione è fondamentale: smettere di colpevolizzarsi per l'insoddisfazione e imparare ad ascoltare i propri bisogni autentici senza il filtro del giudizio altrui. Attraverso la Mindfulness, ad esempio, si può imparare a 'stare' in questa incertezza senza lasciarsi travolgere, ritrovando la bussola dei propri valori personali invece di quelli scelti da altri per noi.
È un periodo delicato, ma è anche una grande opportunità per definire chi vuole essere lei, al di là dei ruoli che ha ricoperto finora.
Resto a disposizione per un primo colloquio conoscitivo, anche online, qualora sentisse il bisogno di esplorare questo vissuto in uno spazio sicuro e ritrovare la sua direzione.
Un caro saluto,
Dott.ssa Michela Massettini
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