RM DELL'ENCEFALO L'esame è stato condotto con scansioni T1 e T2-dipendenti sui piani dello spazio,

RM DELL'ENCEFALO L'esame è stato condotto con scansioni T1 e T2-dipendenti sui piani dello spazio, ripetuto dopo la somministrazione endovenosa del mezzo di contrasto. Sono presenti multipli focolai iperintensi, meglio evidenti nelle sequenze FLAIR (ma non francamente riconoscibili nello studio DIR) situati prevalentemente nelle regioni sottocorticali di entrambi gli emisferi. Permangono indenni il corpo calloso e le strutture della fossa cranica posteriore. Il reperto non si accompagna ad attuali anomalie di diffusione; non sono presenti inoltre significativi depositi paramagnetici. La somministrazione endovenosa del mezzo di contrasto non modifica il quadro né evidenza accumuli patologici. Il sistema ventricolare e gli spazi liquorali della base e della convessità sono nei limiti di norma Le caratteristiche del reperto sopradescritto depogono più verosimilmente per un quadro di vasculopatia cerebrale; data l'età della Paziente, utile indagare i fattori di rischio (FOP?) Per cortesia potreste darmi Vs indicazioni. Grazie

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Buongiorno. La risonanza magnetica (RM) indica: • Multipli focolai iperintensi, prevalentemente nelle regioni sottocorticali di entrambi gli emisferi. Questi focolai, visibili principalmente nella sequenza FLAIR, confermano un quadro compatibile con una vasculopatia cerebrale cronica di tipo ischemico, cioè piccole lesioni derivanti da alterazioni vascolari. • Non sono state riscontrate anomalie a livello di corpo calloso o della fossa cranica posteriore, né evidenze di attività ischemica acuta (nessuna anomalia nella diffusione). • L’assenza di accumulo patologico del mezzo di contrasto è rassicurante, escludendo attuali processi infiammatori attivi o tumori. La conclusione della RM suggerisce una possibile vasculopatia cerebrale e indica esplicitamente di indagare fattori di rischio specifici, tra cui la presenza di un Forame Ovale Pervio (FOP). Il FOP è una comunicazione anomala tra gli atri cardiaci che può favorire episodi ischemici cerebrali silenti o manifesti, particolarmente importanti da indagare se non già fatto. Indicazioni pratiche: 1. Valutazione neurologica specialistica per impostare una terapia preventiva, monitorare il quadro neurologico e valutare se eseguire ulteriori indagini (es. ecocolordoppler dei tronchi sovraortici, ECG, ecocardiogramma trans-esofageo per il FOP). 2. Valutazione cardiologica con ecocardiogramma transcranico o trans-esofageo per verificare l’eventuale presenza di un FOP o altri fattori cardiaci emboligeni. Buona giornata

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