Perché una persona perde il controllo e divide di farsi dei tagli?

Perché una persona perde il controllo e decide di farsi del male?

25 risposte


Salve, servirebbero ulteriori informazioni per poterle dare una risposta esaustiva. Quanti anni ha la persona interessata? C'è stato un motivo scatenante? La invito quindi a effettuare un primo consulto psicologico. Buona giornata. Dott. Fiori

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Salve, difficile rispondere a questa domanda. Ritengo che questa possa essere una modalità disfunzionale per reagire a qualche stato emotivo ritenuto intollerabile. Ritengo Tuttavia utile esplorare la situazione con ulteriori dettagli al fine di trovare strategie migliori per fronteggiare i momenti particolarmente problematici. Resto a disposizione, anche online. Cordialmente, dott FDL


salve, le ragione che possono spingere una persona a farsi male possono essere anche diverse tra loro. Può fornirci qualche informazione in più? Sarebbe utile ritrovare il filo comune che magari lega situazioni anche apparentemente molto diverse tra loro. Le consiglio di approfondire. Un aluto, Dott.ssa De Luca


Salve, servono ulteriori informazioni per formulare un ipotesi. Informazioni da raccogliere sono: l’età della persona interessata, quando ha iniziato a mettere in atto questo comportamento e se c’è stato un motivo scatenante. Sarebbe opportuno effettuare un consulto psicologico. Se sceglierà di affidarsi ad un professionista, io faccio anche consulti online, resto a disposizione, Dott.ssa G.Mangano


Buonasera, la risposta è nel vissuto emotivo di quella persona. Solo approfondendo la situazione si possono trovare le motivazioni e la cura. Suggerisca a questa persona di trovare il prima possibile un supporto psicologico. Dott.ssa Camilla Ballerini


Per risponderle servirebbe declinare quel "una persona" di cui scrive in una identità, la terapia non è magia...


Per un milione di motivi. Occorrerebbero più informazioni, una consulenza psicoterapeutica potrebbe aiutarla. EP


Gentile utente, è difficile rispondrle perchè le motivazioni potrebbero essere svariate. Solitamente, si ricorre ad atti autolesivi per lenire un malessere interiore, che può essere di diversa natura. Sarebbe opportuno un consulto psicoterapeutico per valutare il caso. Un caro saluto


Buongiorno, la domanda,così posta, è troppo generale e vaga e quindi non c'è una sola risposta. il perdere il controllo e decidere di farsi del male implicano un stato di malessere di una certa gravità, per cui consiglierei a questa persona di rivolgersi ad uno psicoterapeuta. Cordiali Saluti


Buongiorno, ci potrebbero essere molte cause a determinare un comportamento disfunzionale e autolesivo come quello descritto: storie familiari complesse, poca integrazione delle parti emotive con quelle riflessive per diverse ragioni di vita... Sono disponibile ad approfondire nel caso lo ritenga utile tramite un consulto. Le auguro una buona giornata


Buonasera, non esiste una motivazione univoca, ogni persona è diversa e porta con sé il suo vissuto e le sue modalità di reazione di fronte a determinati eventi. Sicuramente tale azione è guidata da profonda sofferenza e impotenza e probabilmente da un senso di solitudine. Chiedere aiuto ad un professionista permetterà alla persona di non sentirsi sola e pian piano avere gli strumenti per affrontare eventi che possono provocarle sentimenti di instabilità e assenza di controllo.


Caro utente, la sua risposta potrebbe essere proprio per avere il controllo di qualcosa?


Gent.mo, se sente di aver perso il controllo e di essersi procurato del male è opportuno che chieda aiuto ad uno specialista. Se la sua domanda è invece una curiosità mossa dall'incontro con una persona che conosce e che vive questa esperienza, indichi a questa persona la necessità di farsi aiutare. SG


Gentile utente, sarebbe utile sapere a chi si riferisce. Ma volendo rispondere in modo generico come generica è posta la sua domanda. Mi verrebbe da dirle che le ragioni che portano una persona a farsi del male sono innumerevoli. Sicuramente quello che sta passando questa persona è un momento di grande sofferenza che non si riesce ad esprimere a parole ma che viene agito facendosi del male. Ognuno di noi ha un suo modo di esprimere la sofferenza, a volte quando il dolore è troppo e non si conosce il modo per dirlo a parole, per chiedere aiuto ci si fa del male. Colgo l'occasione per dirle che però cheidondo aiuto si può fare qualcosa. Rimango a sua disposizione per qualsiasi necessità Dott.ssa Alessia D’Angelo


Salve, il farsi del male è qualcosa sintomatico di una situazione patologica o traumatica che non è facilmente pensabile alla persona, che provoca dolore immane ed indicibile, al confronto di questo dolore quello fisico sembra tollerabile e con una genesi sicura e certa. Ovviamente si rimanda sempre ad un consulto specialistico, anche di carattere psichiatrico, ma questo dipende da svariati fattori. Le auguro il meglio.


Buongiorno e grazie per averci portato i suoi dubbi. E' molto difficile dare una risposta senza avere ulteriori informazioni, tuttavia spesso l'autolesionismo (di qualsiasi natura esso sia), rispecchia una sofferenza psicologica non ascoltata a sufficienza. Posso consigliare un consulto psicologico così da poter ampliare il quadro e poi, eventualmente, pensare ad un percorso che possa arrivare a dare un significato alla sofferenza che sta alla base di questi gesti. Resto a disposizione anche per dei colloqui online. Cordialmente, Andrea Brumana


Buonasera, farsi del male deriva dalla visione che abbiamo di noi stessi, la autostima che ci contraddistingue e le relazioni nell infanzia che hanno caratterizzato la nostra storia. Solo attraverso un percorso psicologico serio e approfondito si potrebbe capire il perché di tale comportamento autolesionista. Resto a disposizione Dr.ssa C.M


Salve, è difficile rispondere alla sua domanda perché vi sono diversi fattori che possono concorrere alla perdita di controllo/farsi del male. Può essere una manifestazione di un disturbo di personalità, di una psicopatologia o l'assunzione di sostanze stupefacenti o altri disturbi. Alla base vi è un disagio serio e complesso che va affrontato con urgenza, proprio perché il rischio per l'incolumità propria e altrui è elevato. Per darle maggiori informazioni ed essere più precisa sarebbe utile conoscere meglio la situazione. Ciononostante se reputa che la situazione lo necessita, le consiglio di rivolgersi ad uno psicologo/psicoterapeuta. Sono sicura che con l'aiuto di un professionista avrà a disposizione le giuste strategie per affrontare il problema. Resto a disposizione per dubbi e domande In bocca al lupo! Buona serata


Buongiorno, molto difficole darle una risposta ad una domanda così importante non avendo nessun elemento da cui partire. Intanto bisogna capire cosa intende lei per "perdere il controllo" e "farsi del male". Cordialmente Dott.ssa Chantal Danna


Buongiorno, partirei col dire che ogni individuo è a sé e generalizzare non è possibile. Facilmente si potrebbe cadere in categorizzazioni mosse dal senso comune o nella formulazione di macro-categorie ma siccome questo è un tema delicato e chi compie gesti autolesivi è mosso da profonda sofferenza, ovviamente, non vorrei rischiare di banalizzare un argomento che proprio per la sua delicatezza va trattato con prudenza. Ogni situazione è a se e qualora si sia in questa condizione, direttamente o indirettamente, il consiglio è di cercare l'aiuto di uno specialista.


Salve, perchè forse ha represso per troppo tempo le emozioni e si è creato l'effetto "pentola a pressione". Un abbraccio Dott.ssa Sabrina Rodogno


Buonasera, purtroppo non è possibile definire una regola generale. La personalità umana è molto complessa. Quello che si può dire è che il farsi del male può servire a evacuare e gestire quote importanti di angoscia. L'atto di farsi del male si sostituisce a un pensiero.


A volte si può arrivare a decidere di farsi male proprio per tentare di riacquistarlo. Quando le emozioni diventano troppo intense o confuse, il dolore fisico può sembrare un modo per riprendere contatto con sé, per trasformare un caos interno in qualcosa di concreto. È un tentativo di regolare ciò che dentro fa troppo male, anche se finisce per aumentare la sofferenza. Rimango a disposizione, Dott.ssa Giulia Saso


Per tanti motivi. Forse dovrebbe iniziare un percorso di psicoterapia


Salve, grazie per aver condiviso con noi. Quando una persona arriva a farsi del male,( pensieri punitivi o autolesionismo) di solito non è una “decisione improvvisa” nel senso semplice del termine. È più spesso il risultato di un accumulo di fattori emotivi, psicologici e a volte anche biologici che diventano difficili da gestire. Sovraccarico emotivo Quando emozioni come tristezza, rabbia, vergogna o disperazione diventano troppo intense, alcune persone usano il dolore fisico come modo per “scaricare” o rendere più gestibile quello emotivo. -Difficoltà a esprimere ciò che si prova Se una persona non riesce a parlare dei propri sentimenti o non si sente ascoltata, può usare il farsi del male come una forma di comunicazione indiretta. -Sensazione di vuoto o intorpidimento Alcuni descrivono una sensazione di “non sentire nulla”. Il dolore fisico diventa allora un modo per provare qualcosa, per sentirsi “reali”. -Autopunizione Chi prova forte senso di colpa o bassa autostima può arrivare a pensare di meritare il dolore. Iniziare un percorso di supporto psicologico ( online o in presenza) può aiutare sin da subito ad avere un sostegno costante in un ambiente d'ascolto e non giudicante per imparare strategie mirate per la ristrutturazione del pensiero. Resto a disposizione.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.