Mia madre(68anni)soffre di fibrillazione atriale e prende initis plus per la pressione, cumadin, par
Mia madre(68anni)soffre di fibrillazione atriale e prende initis plus per la pressione, cumadin, paroxetina per depressione e ora levoxacin come antibiotico e congescor che sembra non faccia effetto. Al suo posto ci è stato consigliato Diltiazem 60mg, è valido come prodotto?? Grazie
3 risposte
Salve , i consigli sono utili ma... Di farmaci antiaritmici vi sono varie classi , non so il dosaggio Del Congescor .. non si può giudicare così .. Diltiazem è un buon farmaco ma bisogna valutare il quadro clinico bene .. se vuole prenoti una visita se è di Roma Cordiali Saluyi
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Valido. Ma dovrebbe prendere un NAO e non il coumadin perchè siamo nel ventunesimo secolo. E considerare una procedura di ablazione della FA eo almeno una cardioversione. Bisogna vedere l'ecocardio. Ci sono anche altre opzioni non farmacologiche.
Concordo con il collega Danna, oramai è assodata l'assoluta efficacia ed il ridotto rischio emorragico correlato all'utilizzo degli anticoagulanti Diretti. ( oramai non più Nuovi, pertanto non più corretta la definizione di Nuovi anticoagulanti orali). l'unica attenzione è da porre nei confronti della funzionalità Renale , ovvero nella capacità del Rene di eliminare i metaboliti ed i farmaci presenti in circolo aumentando così i potenziali effetti collaterali da sovra dosaggio, che in questo caso sarebbero le Emorragie. Hanno una più semplice manegevolezza ( in quanto non bisogna misurare quanto sia anticoagulato il sangue del paziente attraverso misurazioni frequenti di aptt e pt , INR ) ed una equivalente se non maggiore efficacia. Per quanto riguarda il Diltiazem, farmaco oramai piuttosto datato, ma assolutamente efficace, trova a mio avviso maggiore uso nei paziente noti cardiopatici ischemici soprattutto appunto per controllare la frequenza cardiaca e agendo anche sul distretto arterioso coronarico determinando vasodilatazione appunto. Questo farmaco tuttavia ha alcuni effetti collaterali non irrilevanti tra i quali, potenziare alcune aritmie e predisporre per sincopi da ipotensione, pertanto andrebbe sicuramente somministrato solamente dopo un'attenta valutazione clinica ed un'ecocardiografica del paziente. Attualmente i nuovi beta bloccanti tra cui il Bisoprololo possono trovare una pari efficacia nella gestione della frequenza cardiaca nella FA avendo inoltre effetti mirati e cardioselettivi di indubbio beneficio. Non dimentichiamo inoltre gli effetti antiaggreganti di tutti gli SSRI ( tra cui la Paroxetina ) -> maggior rischio emorragico. E teniamo sempre presente i possibili effetti sul QT dei Fluorochinolonici ( tendenzialmente incrementandone la durata) oltre che potere essere responsabili soprattutto negli anziani di flogosi e patologie tendinee farmaco correlate. Spero di essere stato chiaro. Buona sera
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