la mia domanda un po’ complicata ma cercherò di essere più chiara possibile. Ho 18 anni e mi trovo i
25
risposte
la mia domanda un po’ complicata ma cercherò di essere più chiara possibile. Ho 18 anni e mi trovo in una classe dove noi ragazze siamo un po’ considerate”casa e chiesa “ dai ragazzi,nonostante anche noi abbiamo una vita sociale che coinciliamo con l andare bene a scuola, tuttavia risultiamo un po’ lontane dai loro standard di ragazze che frequentano occasionalmente, che potremmo definire più “libertine “. Nonostante ciò però spesso si interessano a cosa facciamo , con chi usciamo, dove, se li incontriamo fuori scuola partono le mille domande dal tono inquisitorio , che personalmente io non farei se non avessi un interesse di qualsiasi tipo verso questa persona. A questo punto la domanda che mi sorge è perché fanno così se poi alla base tra noi non c’è un vero e proprio rapporto? Da alcuni pareri esterni sono giunte le seguenti conclusioni: ci sentono in qualche modo di “loro proprietà “ ovvero nessuno ci può parlare perché noi siamo LE LORO COMPAGNE DI CLASSE e basta. Per spiegare meglio un po’ il rapporto di protezione che ha un fratello verso una sorella. La seconda ipotesi è che proprio perché sono abituati a frequentare ragazze molto diverse da noi, inconsciamente nutrano un interesse verso di noi seppur nella realtà ciò non si consolida, forse perché hanno paura di relazionarsi con una persona “seria “ e dunque intraprendere un vero rapporto, e di conseguenza si accontentano di rapporti occasionali, pur osservando ragazze più serie.
So che è difficile capire la situazione, ma spero tanto di poter sentire i vostri pareri ,ringrazio in anticipo.
So che è difficile capire la situazione, ma spero tanto di poter sentire i vostri pareri ,ringrazio in anticipo.
Buongiorno, la sua domanda è complicata perché anche i gruppi lo sono! Ma è molto interessante e importante, anche visti i fatti di cronaca, approfondire e interessarsi a queste dinamiche delle relazioni a scuola. Le consiglierei di dedicarsi uno spazio i riflessione più approfondito dove esaminare le sue emozioni in merito a questo gruppo, e parlare anche delle singole persone. E' un argomento complesso ma insieme può diventare più semplice trovare delle risposte. Le auguro una buona giornata e se valutasse di contattarmi naturalmente resto a disposizione per approfondire.
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Nel leggere la domanda ho ritrovato con tenerezza quei dubbi, tipici della tarda adolescenza, che riguardano l'affettività e le relazioni di classe e i primi approcci. Sicuramente le letture emerse dal confronto con altri pareri possono essere valide. Senso di protezione e una certa territorialità sono fenomeni comuni, anche se generalmente non particolarmente graditi. Ma ancora più potrebbe essere la curiosità il motore di questa dinamica, di ricerca e respingimento, perché di fronte alla possibilità di aprirsi ed entrare in un mondo sconosciuto o diverso dal solito, c'è anche la paura di non ritrovarsi, di perdersi un po'. L'unico modo però per superare questo genere di dinamica è cercare un contatto e una maggiore comunicazione, in cui potersi esplicitare a vicenda quali sono le motivazioni dietro a questo genere di comportamenti. Per farlo consiglio di evitare di porsi in posizioni di giudizio e di prendere ciò che viene con la consapevolezza che la vostra è un'età di esplorazione e identificazione di sè. Pur consapevole che non c'è una risposta univoca e definitiva, spero che possiate ad ogni modo trovare un punto di incontro e vivere serenamente questi anni di crescita. Cordialmente, Dott.ssa Deborah Loddo
Cara ragazza, le dinamiche che esplicita potrebbero semplicemente far parte di un legame, che pur non volendo, c'è già tra voi. E questo è generato dal fatto che frequentate la stessa scuola e ogni giorno condividete esperienze.
C'è un senso di appartenenza che probabilmente va oltre la vostra consapevolezza e che sarebbe utile approfondire.
Siete già un gruppo (il gruppo-classe).
Sta a voi ora capire in che modo interagire.
Interrogatevi sulla vostra appartenenza più che sulle vostre diversità.
Un caro saluto.
C'è un senso di appartenenza che probabilmente va oltre la vostra consapevolezza e che sarebbe utile approfondire.
Siete già un gruppo (il gruppo-classe).
Sta a voi ora capire in che modo interagire.
Interrogatevi sulla vostra appartenenza più che sulle vostre diversità.
Un caro saluto.
Buonasera e grazie per avere descritto la dinamica di gruppo che lei è le altre ragazze state vivendo in classe. Ho trovato molte analogie e similitudini con quello dei miei pazienti della sua età che sto seguendo. È importante che continuate a dialogare tra voi in maniera da potere ampliare e sviluppare nel tempo una maggiore apertura e fiducia, ingredienti fondamentali per creare solide basi per amicizie e rapporti più importanti.
Cordiali saluti.
Cordiali saluti.
Buonasera, le dinamiche di gruppo hanno una loro psicologia a parte, diversa da quella di un individuo preso singolarmente o in coppia.
Siete in un'età di crescita delicata, in cui è importante essere affiancati da un professionista per orientarsi nell'affacciarsi alla vita adulta, per le relazioni e per comprendere voi stessi.
Soprattutto se c'è un vissuto di chiusura e un ambiente un pò pregiudizievole, le consiglio di affidarsi a un percorso personale di supporto e crescita psicologica, sicuramente la aiuterebbe a capire meglio se stessa e le dinamiche con l'altro sesso.
Resto a disposizione per un confronto privato, seguo tante giovanissime donne come lei e sono percorsi di individuazione molto appassionanti per me.
Cordialmente, Dott.ssa Chiara Ballone.
Siete in un'età di crescita delicata, in cui è importante essere affiancati da un professionista per orientarsi nell'affacciarsi alla vita adulta, per le relazioni e per comprendere voi stessi.
Soprattutto se c'è un vissuto di chiusura e un ambiente un pò pregiudizievole, le consiglio di affidarsi a un percorso personale di supporto e crescita psicologica, sicuramente la aiuterebbe a capire meglio se stessa e le dinamiche con l'altro sesso.
Resto a disposizione per un confronto privato, seguo tante giovanissime donne come lei e sono percorsi di individuazione molto appassionanti per me.
Cordialmente, Dott.ssa Chiara Ballone.
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Buongiorno, la sua domanda è complessa proprio come il momento che state vivendo, tuttavia, credo possa essere interessante cercare di capire attraverso il confronto con l'altro quali siano le ragioni dei vari atteggiamenti. A volte il singolo dà risposte diverse dal gruppo, quindi, se possibile, proverei a chiedere un confronto individuale con qualcuno dei ragazzi, magari se ce ne fossero di più sensibili. A volte, ragazzi e ragazze hanno gli stessi pensieri o gli stessi timori che si mimetizzano nel gruppo, ma che nella dinamica duale possono disvelarsi... Buona fortuna.
Interessanti entrambi i vostri punti di vista, abbastanza inquietante il fatto che i vostri compagni vi possano considerare come merce di loro proprietà, ma come tu sottolinei in senso protettivo, da fratelli, e io mi fermerei a questo, l'idea che il motivo del loro interesse possa nascondere chissà quale recondita ragione, in ragazzi diciottenni sarei portata ad escluderlo, voi comunque continuate a fare quello che siete ragazze serie, e i ragazzi sicuramente apprezzeranno. saluti Dott.ssa Eleonora Caciolli
Hai ragione. La situazione è molto più complessa di quanto appare. Comunque, considerando che il contesto scolastico è un contesto dove svolgerei la mia attività, ci tengo a darti un mio feedback. Le ipotesi che si possono fare sono varie e tutte, a priori, valide. Non conoscendo i tuoi compagni di scuola ne direttamente ne indirettamente dalla descrizione, andare a fare ipotesi non so quanto ci possa aiutare. Anzi, se ne potrebbero aggiungere di altre (la necessità di farsi notare, di apparire migliori, etc). In realtà mi focalizzerei più su di te e sulle valutazioni che tu fai. Questo atteggiamento ti da fastidio? In che misura? Mettendo da parte l'irrazionalità di cui tu parli nell'avere un atteggiamento del genere, che effetto ha su di te? Indagherei più questi aspetti in quanto la liberta che tu puoi sentire o l'idea di un futuro fidanzato passerà, ahime, attraverso anche queste esperienze.
Salve, io credo che, per il suo caso, potrebbe essere utile intraprendere un percorso psicoterapeutico al fine di individuare le cause più profonde della sua problematica relazionale.Cordiali saluti
Buongiorno, la domanda andrebbe rivolta al compagno o ai compagni di classe. Le spiegazioni sembrerebbero plausibili, ma perché questo interesse a saperne di più? In che modo assecondate o eludete le richieste di informazioni?
Sarebbe importante dare risposta a queste domande per fare e farsi chiarezza.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Sarebbe importante dare risposta a queste domande per fare e farsi chiarezza.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Buona sera, credo che per risolvere tutte le questioni che ha posto sia necessario fare una sola cosa: esperienza reciproca, dopo di che si possono trarre le conclusioni.
saluti dott.ssa Agostini Maria Grazia
saluti dott.ssa Agostini Maria Grazia
Cara utente, la domanda è complessa perchè è complessa la vostra età, sono complesse le relazioni interpersonali e sono complesse le dinamiche di gruppo. Il vostro è un momento di grande crescita (intellettuale, emotiva e comportamentale) che passa attraverso tanti dubbi, la messa in discussione di alcune certezze e l'esperienza del fare. Oltre alle conclusioni derivate da pareri esterni prova a prendere in considerazione che, "semplicemente" (in realtà è una fatica enorme), state cercando le vostre strade, provando interessi e testando comportamenti.
Gentile utente,
l'adolescenza è un'età di cambiamenti e di identificazione di sé. Credo che i suoi compagni di classe siano attratti dal diverso ma anche da ciò che gli è più familiare. L'una non esclude l'altra. Faccia esperienza di ciò che vive per capire in primis ciò che piace a lei e poi all'altro.
Resto a sua disposizione
Dott.ssa Veronica Guidi
l'adolescenza è un'età di cambiamenti e di identificazione di sé. Credo che i suoi compagni di classe siano attratti dal diverso ma anche da ciò che gli è più familiare. L'una non esclude l'altra. Faccia esperienza di ciò che vive per capire in primis ciò che piace a lei e poi all'altro.
Resto a sua disposizione
Dott.ssa Veronica Guidi
Salve,
sono dinamiche che capitano di frequente nelle classi. Il fattore gelosia è molto importante soprattutto se questi ragazzi hanno un interesse velato nei vostri confronti. Provi ad avere un confronto schietto coi suoi compagni, potrebbero rivelarle molte più informazioni di quelle che già ha e magari potrebbero smascherare un interesse sino ad oggi tenuto nascosto molto probabilmente per imbarazzo.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
sono dinamiche che capitano di frequente nelle classi. Il fattore gelosia è molto importante soprattutto se questi ragazzi hanno un interesse velato nei vostri confronti. Provi ad avere un confronto schietto coi suoi compagni, potrebbero rivelarle molte più informazioni di quelle che già ha e magari potrebbero smascherare un interesse sino ad oggi tenuto nascosto molto probabilmente per imbarazzo.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Buongiorno,
Nei gruppi si mettono spesso in gioco dinamiche forti ed inconsce. Dalle sue parole potrebbe essere ognuna delle ipotesi che avete fatto... Non avete pensato di parlarne direttamente con loro?
Dott. Marco Cenci
Nei gruppi si mettono spesso in gioco dinamiche forti ed inconsce. Dalle sue parole potrebbe essere ognuna delle ipotesi che avete fatto... Non avete pensato di parlarne direttamente con loro?
Dott. Marco Cenci
Buongiorno, purtroppo non mi è possibile darle una risposta sul comportamento di terze persone.
La prima cosa che mi è venuta in mente quando ho letto ciò che ha scritto è di chiederle come l’essere vista da questi ragazzi, quindi ricevere le loro attenzioni, la fa stare.
E, come il sapere di un eventuale loro interesse potrebbe risuonare in lei? cosa cambierebbe per lei una maggior comprensione del loro comportamento?
È utile concentrarsi sul” come io sto in una determinata dinamica/situazione”. Sostituire i “perché l’altro si comporta così? Perché l’altro mi fa questo?” con i come. Altrimenti ci si allontana dal proprio sentire e dalla possibilità di comprendere meglio il proprio funzionamento.
Rimango a sua disposizione, anche online.
un caro saluto, Dottoressa Martina orzi
Rimango a sua disposizione,
La prima cosa che mi è venuta in mente quando ho letto ciò che ha scritto è di chiederle come l’essere vista da questi ragazzi, quindi ricevere le loro attenzioni, la fa stare.
E, come il sapere di un eventuale loro interesse potrebbe risuonare in lei? cosa cambierebbe per lei una maggior comprensione del loro comportamento?
È utile concentrarsi sul” come io sto in una determinata dinamica/situazione”. Sostituire i “perché l’altro si comporta così? Perché l’altro mi fa questo?” con i come. Altrimenti ci si allontana dal proprio sentire e dalla possibilità di comprendere meglio il proprio funzionamento.
Rimango a sua disposizione, anche online.
un caro saluto, Dottoressa Martina orzi
Rimango a sua disposizione,
La tua situazione sembra essere complessa, ma è interessante che tu stia cercando di capire il comportamento dei ragazzi nella tua classe. È importante sottolineare che le persone sono complesse e possono avere motivazioni diverse per il loro comportamento, quindi le risposte potrebbero variare da persona a persona. Tuttavia, ci sono alcune possibili spiegazioni per il comportamento che hai descritto:
1. Curiosità: È possibile che i ragazzi nella tua classe siano semplicemente curiosi riguardo alla vita delle ragazze che frequentano meno frequentemente. La curiosità è una caratteristica umana comune, e potrebbero voler sapere di più sulle vostre vite e le vostre attività.
2. Ambiente sociale: Il fatto che siano abituati a frequentare ragazze con uno stile di vita diverso potrebbe influenzare il loro interesse. Potrebbero trovarvi intriganti perché siete diverse rispetto a ciò a cui sono abituati, anche se questo non si traduce necessariamente in un desiderio di un vero rapporto.
3. Protezione: L'idea che si sentano in qualche modo responsabili o protettivi nei vostri confronti è possibile. Alcuni ragazzi potrebbero vedere le ragazze della loro classe come parte della "loro cerchia" e possono sentirsi inclini a chiedere informazioni su di voi per mostrare interesse e preoccupazione.
4. Paura dell'impegno: Come hai suggerito, alcuni ragazzi potrebbero essere restii ad intraprendere un vero rapporto e potrebbero preferire relazioni occasionali. La paura dell'impegno può essere una motivazione per questo comportamento.
È importante sottolineare che il comportamento delle persone può variare notevolmente e che potrebbe non essere possibile trarre conclusioni definitive senza una conoscenza più approfondita di ciascun individuo. Se ti senti a disagio o confusa riguardo alle interazioni con questi ragazzi, puoi sempre cercare di avere una conversazione aperta e onesta con loro per capire meglio le loro intenzioni e chiarire eventuali malintesi. Ricorda che hai il diritto di stabilire i confini nelle tue relazioni e di decidere con chi vuoi instaurare un rapporto più profondo o mantenere una distanza.
1. Curiosità: È possibile che i ragazzi nella tua classe siano semplicemente curiosi riguardo alla vita delle ragazze che frequentano meno frequentemente. La curiosità è una caratteristica umana comune, e potrebbero voler sapere di più sulle vostre vite e le vostre attività.
2. Ambiente sociale: Il fatto che siano abituati a frequentare ragazze con uno stile di vita diverso potrebbe influenzare il loro interesse. Potrebbero trovarvi intriganti perché siete diverse rispetto a ciò a cui sono abituati, anche se questo non si traduce necessariamente in un desiderio di un vero rapporto.
3. Protezione: L'idea che si sentano in qualche modo responsabili o protettivi nei vostri confronti è possibile. Alcuni ragazzi potrebbero vedere le ragazze della loro classe come parte della "loro cerchia" e possono sentirsi inclini a chiedere informazioni su di voi per mostrare interesse e preoccupazione.
4. Paura dell'impegno: Come hai suggerito, alcuni ragazzi potrebbero essere restii ad intraprendere un vero rapporto e potrebbero preferire relazioni occasionali. La paura dell'impegno può essere una motivazione per questo comportamento.
È importante sottolineare che il comportamento delle persone può variare notevolmente e che potrebbe non essere possibile trarre conclusioni definitive senza una conoscenza più approfondita di ciascun individuo. Se ti senti a disagio o confusa riguardo alle interazioni con questi ragazzi, puoi sempre cercare di avere una conversazione aperta e onesta con loro per capire meglio le loro intenzioni e chiarire eventuali malintesi. Ricorda che hai il diritto di stabilire i confini nelle tue relazioni e di decidere con chi vuoi instaurare un rapporto più profondo o mantenere una distanza.
Buongiorno,
grazie per avere raccontato la dinamica di gruppo che tu e le altre ragazze state vivendo.
Come hai scritto, “non c’è un proprio è vero rapporto” ma comunque un rapporto già c’è, fate parte dello stesso gruppo classe e inevitabilmente condividete esperienze.
Dalle tue righe emergono proprio alcuni dei quesiti tipici della tua età, come il senso di appartenenza, il sentirsi parte o no di un gruppo e il tema del giudizio.
Quello che posso suggerirti è di parlare apertamente con i ragazzi per comprendere le ragioni di quei comportamenti, magari prendendo un solo membro del gruppo, a volte il singolo dà risposte più sincere rispetto a quando è con altri.
Cordialmente
Dott.ssa Pisani Alessia
grazie per avere raccontato la dinamica di gruppo che tu e le altre ragazze state vivendo.
Come hai scritto, “non c’è un proprio è vero rapporto” ma comunque un rapporto già c’è, fate parte dello stesso gruppo classe e inevitabilmente condividete esperienze.
Dalle tue righe emergono proprio alcuni dei quesiti tipici della tua età, come il senso di appartenenza, il sentirsi parte o no di un gruppo e il tema del giudizio.
Quello che posso suggerirti è di parlare apertamente con i ragazzi per comprendere le ragioni di quei comportamenti, magari prendendo un solo membro del gruppo, a volte il singolo dà risposte più sincere rispetto a quando è con altri.
Cordialmente
Dott.ssa Pisani Alessia
Grazie per aver condiviso con tanta chiarezza una situazione che, per quanto complessa, dimostra quanto tu stia riflettendo su te stessa e sugli altri in modo molto maturo. È evidente che ti poni domande profonde su come funziona il comportamento umano, e questo è un grande segno di consapevolezza. La dinamica che descrivi è interessante e sembra legata a una combinazione di fattori sociali, emotivi e culturali. Da un lato, è possibile che questi ragazzi proiettino su di voi un’immagine stereotipata: quella delle "ragazze serie", un’etichetta che, a quanto dici, sembra distante dai loro standard abituali. Questa percezione può portarli a vedervi in modo ambivalente: da una parte, potrebbero sentirsi affascinati o incuriositi da ciò che rappresentate, qualcosa di diverso e forse più stabile rispetto alle relazioni più "leggere" che descrivi. Dall’altra, potrebbero avvertire una sorta di timore o insicurezza nell'approcciarsi a voi in modo più diretto, perché un legame più profondo richiede un coinvolgimento emotivo e una responsabilità che forse non si sentono pronti ad assumere. L’idea che vi vedano come una sorta di "proprietà" simbolica, o che esercitino su di voi una forma di controllo simile a quella di un fratello maggiore, è plausibile in un certo senso. Non tanto perché vi vedano realmente come loro "sorelle", ma perché condividere spazi come quelli scolastici crea una familiarità che, a volte, può essere confusa con un diritto implicito di "sapere tutto" o di "proteggervi". Questo atteggiamento può derivare da schemi culturali che influenzano il modo in cui i ragazzi e le ragazze percepiscono i loro ruoli. È un comportamento che non sempre nasce da cattive intenzioni, ma piuttosto da insicurezze o da una scarsa consapevolezza di come questi atteggiamenti possano farvi sentire. L’ipotesi che abbiano difficoltà a relazionarsi con persone che considerano "serie" è altrettanto valida. Potrebbe essere che, abituati a rapporti occasionali, trovino più semplice gestire situazioni che non richiedono un grande impegno emotivo. Relazionarsi con qualcuno che vedono come "più profondo" o "più serio" potrebbe portarli a confrontarsi con aspetti di sé stessi che non si sentono pronti a esplorare. Ciò che emerge in modo chiaro, però, è il vostro valore e la vostra autenticità. Nonostante tutto, questi ragazzi sembrano osservare e commentare ciò che fate, il che suggerisce che, anche se non sanno bene come relazionarsi con voi, nutrono un interesse, seppur confuso o non dichiarato. Questo non significa necessariamente che debba esserci qualcosa di romantico o che dobbiate cambiare qualcosa per loro. Anzi, quello che conta davvero è che rimaniate fedeli a voi stesse, al vostro modo di vivere e di relazionarvi, perché la vostra autenticità è ciò che vi rende uniche. Ti invito a non prendere le loro domande o atteggiamenti troppo sul personale: a volte, quello che gli altri fanno o dicono parla più delle loro insicurezze che di voi. Prova a vedere queste dinamiche come un’occasione per capire meglio come funzionano i rapporti e le percezioni tra le persone, ma senza farti condizionare. Il tuo valore non dipende da come ti vedono loro, e il fatto che tu stia riflettendo così profondamente su tutto questo dimostra che hai già una grande consapevolezza di te stessa. Cari saluti. Dott. Andrea Boggero
Ciao e grazie per aver condiviso la tua esperienza con noi.
é comprensibile che tu ti senta confusa da questo comportamento contraddittorio. Da un lato, sembra che questi ragazzi vi vedano come “diverse” rispetto ai loro standard abituali, ma allo stesso tempo mostrano curiosità nei vostri confronti.
Se questa situazione ti pesa, potrebbe essere utile non lasciarti influenzare troppo dal loro giudizio e concentrarti su ciò che senti giusto e corretto per te. Puoi stabilire confini chiari e far capire che il rispetto è fondamentale, senza cercare di interpretare ogni loro atteggiamento.
Allo stesso tempo potrebbe essere utile chiedersi se ti andrebbe avere un rapporto più profondo e di amicizia più seria con loro.
Se ti interessa approfondire, sono qui.
A presto
é comprensibile che tu ti senta confusa da questo comportamento contraddittorio. Da un lato, sembra che questi ragazzi vi vedano come “diverse” rispetto ai loro standard abituali, ma allo stesso tempo mostrano curiosità nei vostri confronti.
Se questa situazione ti pesa, potrebbe essere utile non lasciarti influenzare troppo dal loro giudizio e concentrarti su ciò che senti giusto e corretto per te. Puoi stabilire confini chiari e far capire che il rispetto è fondamentale, senza cercare di interpretare ogni loro atteggiamento.
Allo stesso tempo potrebbe essere utile chiedersi se ti andrebbe avere un rapporto più profondo e di amicizia più seria con loro.
Se ti interessa approfondire, sono qui.
A presto
Cara,
Capisco che la situazione in cui ti trovi possa sembrare complessa e ti apprezzo per cercare di fare chiarezza su ciò che stai vivendo. Le dinamiche tra ragazzi e ragazze in una classe, soprattutto in un’età come la tua, sono spesso influenzate da molteplici fattori psicologici e sociali. Cercherò di darti alcune riflessioni che potrebbero aiutarti a comprendere meglio la situazione.
1. Perché si comportano così?
La tua ipotesi secondo cui alcuni ragazzi vedano le ragazze della classe come una sorta di "proprietà" o come sorelle protette potrebbe essere parzialmente corretta. In effetti, è possibile che alcuni di loro sentano un legame protettivo nei vostri confronti, soprattutto se percepiscono che siete diverse dalle altre ragazze con cui interagiscono. Questo potrebbe derivare dal fatto che vedono la vostra "serietà" come qualcosa di speciale, e quindi si sentono quasi responsabili nel "proteggerle" o nel farvi sentire che appartenete al loro gruppo. A volte, questa percezione può trasformarsi in una curiosità che diventa inquisitiva. È come se si volessero garantire che, nonostante la vostra serietà, non abbiate interessi o comportamenti che non possono controllare o "gestire" nel loro sistema di riferimento sociale.
2. L’interesse e la paura del "vero rapporto"
La seconda ipotesi che suggerisci, quella secondo cui i ragazzi potrebbero essere interessati a voi ma anche intimoriti dalla serietà e dal tipo di relazione che potrebbe derivarne, è altrettanto plausibile. Spesso, in giovane età, alcuni ragazzi (come anche le ragazze) si trovano a vivere una sorta di conflitto interiore tra il desiderio di relazioni occasionali, più leggere e senza impegno, e il timore di relazionarsi con qualcuno che percepiscono come più “impegnativo” o “serio”. Potrebbero nutrire una curiosità verso di voi, ma allo stesso tempo non essere pronti a intraprendere un rapporto che li metta di fronte a responsabilità o aspettative che non sono disposti a gestire. La paura di non soddisfare i "requisiti" che una relazione seria comporta può portarli a evitare un avvicinamento più profondo, anche se l'interesse c'è.
3. Le domande e il comportamento "inquisitorio"
Riguardo al comportamento inquisitorio, questo potrebbe anche essere legato al fatto che, pur non essendoci un vero rapporto, ci si sente comunque "in diritto" di sapere cosa accade nelle vite degli altri, specie quando si è incuriositi. La loro curiosità potrebbe anche essere un modo per sentirsi più vicini a voi, un modo per "avvicinarsi" a qualcosa che trovano interessante ma che al contempo è percepito come lontano o difficile da raggiungere. Inoltre, è normale che in un ambiente come la scuola, dove le dinamiche sociali sono fortemente influenzate dal gruppo, alcuni ragazzi sentano il bisogno di sapere tutto su tutti, per mantenere un certo controllo sociale o per sentirsi parte di una rete di relazioni che li rende sicuri.
Cosa puoi fare in questa situazione?
- Mantenere i tuoi confini: È importante che tu e le tue compagne di classe vi sentiate libere di essere voi stesse e di vivere la vostra vita sociale senza sentirvi sotto pressione. Se le domande o l'atteggiamento inquisitorio vi mettono a disagio, potresti scegliere di rispondere in modo educato ma fermo, facendo capire che non siete obbligate a spiegare ogni dettaglio della vostra vita.
- Essere consapevole del vostro valore: La "serietà" che i ragazzi percepiscono in voi non è qualcosa di negativo. Al contrario, può essere un valore, e non dovete sentirvi mai in dovere di modificare il vostro comportamento o le vostre scelte per adattarvi a ciò che gli altri si aspettano. Mantenetevi fedeli a voi stesse.
- Esplorare il dialogo:Se ti senti a tuo agio, puoi cercare di parlare apertamente con alcuni di questi ragazzi, chiedendo perché si sentono così curiosi o come mai sono così interessati alla tua vita privata. A volte, avere una conversazione diretta può aiutare a chiarire le intenzioni e a disinnescare eventuali incomprensioni.
In conclusione, non è facile capire appieno le motivazioni degli altri, soprattutto in un’età in cui le dinamiche sociali sono ancora in evoluzione. Però, la cosa più importante è che tu rimanga sempre fedele a te stessa, ai tuoi valori e al tipo di rapporto che desideri avere con gli altri. Non c'è nulla di sbagliato nell'essere più "seria" rispetto agli altri, e non dovresti mai sentirti obbligata a cambiare per adattarti agli altri.
Con affetto,
Dott.ssa Panaro
Capisco che la situazione in cui ti trovi possa sembrare complessa e ti apprezzo per cercare di fare chiarezza su ciò che stai vivendo. Le dinamiche tra ragazzi e ragazze in una classe, soprattutto in un’età come la tua, sono spesso influenzate da molteplici fattori psicologici e sociali. Cercherò di darti alcune riflessioni che potrebbero aiutarti a comprendere meglio la situazione.
1. Perché si comportano così?
La tua ipotesi secondo cui alcuni ragazzi vedano le ragazze della classe come una sorta di "proprietà" o come sorelle protette potrebbe essere parzialmente corretta. In effetti, è possibile che alcuni di loro sentano un legame protettivo nei vostri confronti, soprattutto se percepiscono che siete diverse dalle altre ragazze con cui interagiscono. Questo potrebbe derivare dal fatto che vedono la vostra "serietà" come qualcosa di speciale, e quindi si sentono quasi responsabili nel "proteggerle" o nel farvi sentire che appartenete al loro gruppo. A volte, questa percezione può trasformarsi in una curiosità che diventa inquisitiva. È come se si volessero garantire che, nonostante la vostra serietà, non abbiate interessi o comportamenti che non possono controllare o "gestire" nel loro sistema di riferimento sociale.
2. L’interesse e la paura del "vero rapporto"
La seconda ipotesi che suggerisci, quella secondo cui i ragazzi potrebbero essere interessati a voi ma anche intimoriti dalla serietà e dal tipo di relazione che potrebbe derivarne, è altrettanto plausibile. Spesso, in giovane età, alcuni ragazzi (come anche le ragazze) si trovano a vivere una sorta di conflitto interiore tra il desiderio di relazioni occasionali, più leggere e senza impegno, e il timore di relazionarsi con qualcuno che percepiscono come più “impegnativo” o “serio”. Potrebbero nutrire una curiosità verso di voi, ma allo stesso tempo non essere pronti a intraprendere un rapporto che li metta di fronte a responsabilità o aspettative che non sono disposti a gestire. La paura di non soddisfare i "requisiti" che una relazione seria comporta può portarli a evitare un avvicinamento più profondo, anche se l'interesse c'è.
3. Le domande e il comportamento "inquisitorio"
Riguardo al comportamento inquisitorio, questo potrebbe anche essere legato al fatto che, pur non essendoci un vero rapporto, ci si sente comunque "in diritto" di sapere cosa accade nelle vite degli altri, specie quando si è incuriositi. La loro curiosità potrebbe anche essere un modo per sentirsi più vicini a voi, un modo per "avvicinarsi" a qualcosa che trovano interessante ma che al contempo è percepito come lontano o difficile da raggiungere. Inoltre, è normale che in un ambiente come la scuola, dove le dinamiche sociali sono fortemente influenzate dal gruppo, alcuni ragazzi sentano il bisogno di sapere tutto su tutti, per mantenere un certo controllo sociale o per sentirsi parte di una rete di relazioni che li rende sicuri.
Cosa puoi fare in questa situazione?
- Mantenere i tuoi confini: È importante che tu e le tue compagne di classe vi sentiate libere di essere voi stesse e di vivere la vostra vita sociale senza sentirvi sotto pressione. Se le domande o l'atteggiamento inquisitorio vi mettono a disagio, potresti scegliere di rispondere in modo educato ma fermo, facendo capire che non siete obbligate a spiegare ogni dettaglio della vostra vita.
- Essere consapevole del vostro valore: La "serietà" che i ragazzi percepiscono in voi non è qualcosa di negativo. Al contrario, può essere un valore, e non dovete sentirvi mai in dovere di modificare il vostro comportamento o le vostre scelte per adattarvi a ciò che gli altri si aspettano. Mantenetevi fedeli a voi stesse.
- Esplorare il dialogo:Se ti senti a tuo agio, puoi cercare di parlare apertamente con alcuni di questi ragazzi, chiedendo perché si sentono così curiosi o come mai sono così interessati alla tua vita privata. A volte, avere una conversazione diretta può aiutare a chiarire le intenzioni e a disinnescare eventuali incomprensioni.
In conclusione, non è facile capire appieno le motivazioni degli altri, soprattutto in un’età in cui le dinamiche sociali sono ancora in evoluzione. Però, la cosa più importante è che tu rimanga sempre fedele a te stessa, ai tuoi valori e al tipo di rapporto che desideri avere con gli altri. Non c'è nulla di sbagliato nell'essere più "seria" rispetto agli altri, e non dovresti mai sentirti obbligata a cambiare per adattarti agli altri.
Con affetto,
Dott.ssa Panaro
salve, perchè non ne parlate tutti assieme tipo cerchio di classe? grazie
Gentile utente,
la situazione che descrive è più comprensibile di quanto possa sembrare e non riguarda tanto voi ragazze, quanto il modo in cui alcuni ragazzi vivono il rapporto con il femminile e con il gruppo. Il comportamento inquisitorio che nota – le domande, l’interesse per cosa fate, con chi uscite, dove andate – non nasce da un reale rapporto di vicinanza o conoscenza, ma da una dinamica di controllo simbolico che spesso si attiva nei contesti scolastici chiusi.
In questi casi non si tratta necessariamente di interesse affettivo maturo. Più spesso è una miscela di curiosità, bisogno di affermare un ruolo e difficoltà a tollerare che l’altro sia autonomo e non “collocabile” in una categoria che conoscono bene. Il fatto che voi non rientriate nello stereotipo delle ragazze che frequentano abitualmente li mette in una posizione ambigua: non vi scelgono come partner, ma allo stesso tempo faticano ad accettare che siate completamente fuori dalla loro sfera di riferimento.
L’idea della “proprietà” o della protezione di tipo fraterno non è del tutto sbagliata, ma va letta in modo più critico. Non si tratta di una protezione autentica, quanto di un modo per mantenere un controllo sul gruppo e sui ruoli: siete “le compagne di classe”, quindi osservate, commentate, interrogate, ma non realmente incontrate come persone singole, con desideri e confini propri. Questo permette loro di sentirsi in posizione di forza senza esporsi davvero sul piano relazionale.
La seconda ipotesi che riporta coglie un altro punto importante. Per alcuni ragazzi, soprattutto a questa età, la distinzione tra ragazze “con cui divertirsi” e ragazze “serie” è ancora molto rigida. Le seconde possono suscitare curiosità o attrazione, ma anche timore, perché implicano un confronto più profondo, responsabilità emotive e il rischio di mettersi in gioco davvero. Per questo l’interesse resta sul piano dell’osservazione e del controllo, senza tradursi in una relazione autentica.
In sintesi, il loro comportamento parla più delle loro difficoltà e insicurezze che di un reale legame con voi. È comprensibile che lo troviate confusivo o incoerente, ma non è un segnale che dobbiate interpretare come qualcosa da “chiarire” o a cui rispondere. Mantenere i vostri confini, continuare a vivere la vostra vita come sentite giusto e non sentirvi in dovere di spiegare o giustificare nulla è spesso la posizione più tutelante.
Il fatto che voi riusciate a conciliare scuola, valori e vita sociale indica una buona solidità personale. Non c’è nulla di ingenuo o antiquato in questo: semplicemente siete diverse, e la differenza, soprattutto in adolescenza, tende spesso a essere osservata e controllata prima ancora che compresa.
la situazione che descrive è più comprensibile di quanto possa sembrare e non riguarda tanto voi ragazze, quanto il modo in cui alcuni ragazzi vivono il rapporto con il femminile e con il gruppo. Il comportamento inquisitorio che nota – le domande, l’interesse per cosa fate, con chi uscite, dove andate – non nasce da un reale rapporto di vicinanza o conoscenza, ma da una dinamica di controllo simbolico che spesso si attiva nei contesti scolastici chiusi.
In questi casi non si tratta necessariamente di interesse affettivo maturo. Più spesso è una miscela di curiosità, bisogno di affermare un ruolo e difficoltà a tollerare che l’altro sia autonomo e non “collocabile” in una categoria che conoscono bene. Il fatto che voi non rientriate nello stereotipo delle ragazze che frequentano abitualmente li mette in una posizione ambigua: non vi scelgono come partner, ma allo stesso tempo faticano ad accettare che siate completamente fuori dalla loro sfera di riferimento.
L’idea della “proprietà” o della protezione di tipo fraterno non è del tutto sbagliata, ma va letta in modo più critico. Non si tratta di una protezione autentica, quanto di un modo per mantenere un controllo sul gruppo e sui ruoli: siete “le compagne di classe”, quindi osservate, commentate, interrogate, ma non realmente incontrate come persone singole, con desideri e confini propri. Questo permette loro di sentirsi in posizione di forza senza esporsi davvero sul piano relazionale.
La seconda ipotesi che riporta coglie un altro punto importante. Per alcuni ragazzi, soprattutto a questa età, la distinzione tra ragazze “con cui divertirsi” e ragazze “serie” è ancora molto rigida. Le seconde possono suscitare curiosità o attrazione, ma anche timore, perché implicano un confronto più profondo, responsabilità emotive e il rischio di mettersi in gioco davvero. Per questo l’interesse resta sul piano dell’osservazione e del controllo, senza tradursi in una relazione autentica.
In sintesi, il loro comportamento parla più delle loro difficoltà e insicurezze che di un reale legame con voi. È comprensibile che lo troviate confusivo o incoerente, ma non è un segnale che dobbiate interpretare come qualcosa da “chiarire” o a cui rispondere. Mantenere i vostri confini, continuare a vivere la vostra vita come sentite giusto e non sentirvi in dovere di spiegare o giustificare nulla è spesso la posizione più tutelante.
Il fatto che voi riusciate a conciliare scuola, valori e vita sociale indica una buona solidità personale. Non c’è nulla di ingenuo o antiquato in questo: semplicemente siete diverse, e la differenza, soprattutto in adolescenza, tende spesso a essere osservata e controllata prima ancora che compresa.
Gentile ragazza,
la tua domanda sembra parlare dei ragazzi, ma forse racconta soprattutto il modo in cui tu stai cercando di capire che posto occupi dentro certe etichette.
“Casa e chiesa” e “libertine” sono parole forti. Sembrano dividere il mondo in due: da una parte le ragazze serie, dall’altra quelle più libere. Ma quando una distinzione diventa così netta, il rischio è che non serva più a capire gli altri, ma a tenere ferma un’immagine di sé.
Forse questi ragazzi fanno domande per curiosità, per immaturità, per controllo, per interesse o semplicemente per dinamiche di gruppo. Ma il punto più importante non è scoprire quale sia la loro vera intenzione.
Il punto è chiederti: perché il loro sguardo pesa così tanto?
Se sei serena nel tuo modo di essere, non hai bisogno di dimostrare di essere diversa dalle altre. E se invece quelle ragazze che definisci “libertine” ti incuriosiscono, ti infastidiscono o ti mettono in discussione, forse vale la pena ascoltare cosa muovono dentro di te, prima di giudicarle.
A volte crescere significa proprio smettere di scegliere tra essere “brava” o essere “libera”, e iniziare a chiedersi chi si vuole diventare davvero.
Se senti che questa domanda ti riguarda più di quanto sembri, può essere utile approfondirla meglio, anche in uno spazio online dedicato.
Un caro saluto.
la tua domanda sembra parlare dei ragazzi, ma forse racconta soprattutto il modo in cui tu stai cercando di capire che posto occupi dentro certe etichette.
“Casa e chiesa” e “libertine” sono parole forti. Sembrano dividere il mondo in due: da una parte le ragazze serie, dall’altra quelle più libere. Ma quando una distinzione diventa così netta, il rischio è che non serva più a capire gli altri, ma a tenere ferma un’immagine di sé.
Forse questi ragazzi fanno domande per curiosità, per immaturità, per controllo, per interesse o semplicemente per dinamiche di gruppo. Ma il punto più importante non è scoprire quale sia la loro vera intenzione.
Il punto è chiederti: perché il loro sguardo pesa così tanto?
Se sei serena nel tuo modo di essere, non hai bisogno di dimostrare di essere diversa dalle altre. E se invece quelle ragazze che definisci “libertine” ti incuriosiscono, ti infastidiscono o ti mettono in discussione, forse vale la pena ascoltare cosa muovono dentro di te, prima di giudicarle.
A volte crescere significa proprio smettere di scegliere tra essere “brava” o essere “libera”, e iniziare a chiedersi chi si vuole diventare davvero.
Se senti che questa domanda ti riguarda più di quanto sembri, può essere utile approfondirla meglio, anche in uno spazio online dedicato.
Un caro saluto.
Domande correlate
- Buonasera, In quest’ultimo anno ho avuto problemi con il ciclo. Da Gennaio ad Aprile mi sono completamente saltate. Poi mi sono ritornate non regolarissime e l’ultimo ciclo è iniziato il 22 Novembre e terminato il 26. Continuo però se avere perdite, all’inizio erano marroni per cui non mi…
- Gli incisivi monconizzati possono avere corone separate ?
- Ma un “semplice” prolasso interno mucoso può inibire lo stimolo lo evacuatorio, facendolo diventare molto meno frequente? (Oltre ostruire la defecazione)
- Buonasera, desidererei sapere se, dal punto di vista medico, c 'è differenza tra il termine rigonfiamento e neoformazione? Mio fratello, 63 anni, ha fatto una visita per un rigonfiamento sulla clavicola. Lo specialista ha richiesto tac , scrivendo " neoformazione", ma è strano perche si vede…
- Buonasera dottori, sono una ragazza di 22 anni, recentemente ho fatto esami del sangue (routine) e anche se il mio medico mi ha rassicurato volevo avere qualche opinione in più… COLESTEROLO TOT 166 COLESTEROLO HDL 47 (a mio avviso troppo basso… cosa posso fare? mangio purtroppo poca frutta,…
- Salve dottori cercherò di essere breve. Odio mia madre e mia sorella, per me sono 2 persone di m. Vi spiego brevemente: sono un ragazzo di 23 anni e tra meno di 2 settimane mi laureo (iscritto da fine 2019 quindi 4 anni precisi) e parto da una media di 102. Perché le odio? Semplice, a scuola…
- Quali controindicazioni per assunzione di riso rosso fermentato dopo i 70 anni? Grazie
- Salve sono una ragazza di 23 anni e ho iniziato a prendere la pillola drospil per la prima volta da due settimane circa. Si stanno verificando perdite di sangue di colore chiaro da quando sono finite le mestruazioni e sembrano non andarsene (le ho ormai da una settimana). Il mio medico dice…
- Buonasera da anni assumo PANTORC per reflusso acido ernia iatale… Quando i dolori sono forti li ho dietro lo sterno. Inoltre da un po’ di tempo il cibo stenta a scendere e si blocca . Un episodio mi ha fatto spaventare non solo per il dolore ma sudavo e non respiravo bene.. la cura che faccio…
- Buonasera a tutti gentilissimi dottori, Vi scrivo in quanto da ottobre soffro di dolori a sterno in mezzo i seni, anche le coste sotto i seni e le costole e dietro alle scapole e colonna. Sono finita al pronto soccorso il 19 ottobre e mi hanno fatto RX al torace e stava bene, elettrocardiogramma…
Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda
Il tuo caso è simile? Questi specialisti possono aiutarti:
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.