Ipocondria

Buongiorno, sono una ragazza di 20 anni ipocondriaca, ma fortunatamente sto uscendo da questo giro orribile e per due mesi interi ho creduto dapprima di avere un ematoma interno alla testa perché sono sbattuta e dopo a causa di un mal di testa durato 7 giorni ho creduto di avere un tumore e mi ero fissata ! Per fortuna ora la mia mente si è aperta e ho capito di non aver niente ! Però ora leggevo su internet che essere ipocondriaco può portare alla predisposizione di ciò che si pensa di avere, perché c'è una connessione tra mente e corpo ! Però io non credo che queste malattie possono venire solamente pensando di avere qualcosa ! Vorrei sapere se corro qualche rischio dal momento in cui ci ho pensato oppure no ! Grazie mille in anticipo

6 risposte


Gentile utente, pensare di avere un tumore non ci porta ad averlo. E' vero che mente e corpo sono collegate, così come si influenzano a vicenda, ma non fino a questo punto. Sicuramente, però, l'ipocondria può limitare molto nella vita quotidiana e portare a sofferenze elevate. Pertanto, il consulto con un terapeuta potrebbe giovarle in questo senso. Rimango a disposizione per ulteriori informazioni.

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Buon pomeriggio cara signorina, in merito alla lettura del suo disagio psicofisico sommariamente riferito mi colpisce la frase del "giro orribile" cui si è sentita profondamente invischiata, al punto da immetterla nella dimensione della sofferenza psico fisica senza ritorno, senza o con poche speranze. Internet un grande compagno di viaggio sicuramente ma mi permetta considerarlo un "freddo compagno" in grado di interagire con tutti e tutti non sono Lei! Certamente pensare alle malattie sensu lato , non significa "evocarle" nè tantomeno "invocarle". Buon cammino


Buongiorno, la nostra mentre è attraversata da molti pensieri ma dobbiamo stare attenti a non scambiare i pensieri con i fatti; il pensiero non ha riscontri concreti. Se penso di avere una certa malattia questa non mi verrà per il solo fatto che ci ho pensato. E' un'errata convinzione che pensare certe cose negative possa aumentare la probabilità che esse si verifichino; tale convinzione fa parte del comune pensiero superstizioso. Purtroppo su internet si trova di tutto, è sempre bene ponderare e valutare bene ciò che si legge. Comunque se le preoccupazioni persistono le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta cognitivo-comportamentale per approfondire la questione. Saluti.


Penso possa stare molto tranquilla al riguardo e anche qualunque medico dovrebbe confermarlo. In linea generale però nelle terapie psicologiche può avvenire che si sconsigli il paziente di focalizzare l'attenzione o i discorsi su temi specifici. cordiali saluti


Buongiorno. Per quanto gli studi evidenzino sempre più l'esistenza di una stretta connessione tra corpo e mente, credo che non sia possibile un collegamento così diretto tra un pensiero/paura e una sua realizzazione. Ma a parte ciò forse sarebbe importante per lei poter affrontare queste paure, parlandone con un terapeuta, al fine da comprenderne meglio l'origine, che spesso è celata e poco visibile ai nostri soli occhi. Dott.ssa Rota


Buongiorno, grazie per aver condiviso la sua esperienza. È positivo che lei abbia già iniziato a prendere distanza da quei pensieri e che riesca a riconoscere il meccanismo che l’ha portata a vivere quei momenti di forte paura. Vorrei rassicurarla su un aspetto importante: il fatto di aver pensato di avere una determinata malattia o di aver avuto paura di averla non può causare quella malattia. I pensieri, anche quando sono molto intensi, non hanno il potere di “creare” un tumore o un’altra patologia. È vero però che mente e corpo sono strettamente collegati: un periodo di forte ansia può provocare sintomi fisici reali (tensione muscolare, mal di testa, palpitazioni, disturbi gastrointestinali, stanchezza) e può portare a prestare un’attenzione eccessiva alle sensazioni corporee, interpretandole come segnali di pericolo. Il fatto che lei abbia iniziato a mettere in discussione questi pensieri è già un passaggio molto importante. L’obiettivo non è eliminare ogni preoccupazione per la salute, ma imparare a distinguere una normale attenzione al proprio corpo dal bisogno di controllare continuamente e cercare rassicurazioni. Se dovesse accorgersi che queste paure tornano a limitare la sua vita, un percorso psicologico può essere un valido aiuto per consolidare i progressi già fatti. Un caro saluto.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.