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Buon pomeriggio, sono un ragazzo di 23 anni e sto attraversando un momento un po’ particolare. A seguito di una papillomatosi contratta ad aprile e di un influenza intestinale virale che si è auto risolta in circa 3 giorni nello stesso mese ho iniziato a pensare di essere realmente malato. In particolare, tutto è iniziato con la palpazione dei linfonodi del collo. Ho eseguito meno di un mese fa ecografia collo ed inguine, che hanno riscontrato linfonodi centrimetrici e subcentrimetrici. Il più grande di 14 mm nella zona inguinale. L’ecografista mi ha invitato a stare tranquillo e di ‘fare una vacanza’ e vedendomi preoccupato mi ha controllato anche milza fegato addome e prostata, affermando che è tutto nella norma. Tuttavia, il mio pensiero è fisso sul linfoma. Ho eseguito anche analisi del sangue che sono risultate nella norma ad eccezione del TSH alto di 0,2 rispetto al valore di riferimento. Inoltre, leggendo tanto online e tante storie, mi sono accorto come giorno dopo giorno sviluppassi tutti i sintomi correlati. Inizialmente il sudore notturno, avevo paura di sudare e quando mi mettevo a dormire ero così agitato che poi finivo per sudare lo stesso. Ultimamente invece la problematica è il prurito. Non penso ad altro ed ogni giorno mi sembra di sentirlo, specialmente sulle gambe. È un leggero fastidio piuttosto che un prurito, ma ci penso costantemente e sono sempre sull’attenti per ascoltare ogni segnale che il mio corpo mi manda. Al momento ho un linfonodo sottomandibolare gonfio che non mi desta razionalmente troppe preoccupazioni, avendo una tonsillite in atto, tuttavia anche questa causa razionale non mi basta per stare tranquillo. Anche per quanto riguarda il linfonodo inguinale, mi preoccupa molto, ma penso che se l’ecografista l’avesse ritenuto necessario mi avrebbe indirizzato verso uno specialista. Tutto ciò mi ha spinto ad iniziare una terapia psicologica. Quando sono in compagnia o distratto, sto bene , il problema è quando sono solo. Inizio a palparmi torace, braccia, alla ricerca della più piccola deformità per iniziare a star male e pensare. Secondo voi questi sintomi sono tali da recarmi autonomamente dall’ematologo? Grazie mille per il tempo speso.

1 risposta


Buonasera, se teme un linfoma e non riesce a rassernarsi nonostante la terapia psicologica, faccia un consulto ematologico, che la rassicuri sul suo stato disalute.

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