Il nichel è molto contenuto nel cioccolato, io lo escludo sempre dai piani alimentari delle mie pazi

Il nichel è molto contenuto nel cioccolato, io lo escludo sempre dai piani alimentari delle mie pazienti con allergia conclamata. Bisogna stare molto attenti, sono davvero molti gli alimenti a rischio e per non incombere in carenze e trovare le giuste sostituzioni, ti consiglio di farti seguire da qualcuno che tratta questo quadro

8 risposte


Buongiorno, l'I.S.S. (Istituto SuUperiore di Sanità) rispetto al nichel mette in guardia sulle diverse possibilità di entrare in contatto con il nichel (elmento molto diffuso in natura) ed evidenzia che l'esposizione della popolazione al nichel avviene principalmente attraverso gli alimenti, l'acqua, l'aria ed il contatto diretto: • ingestione di alimenti che contengono nichel come elemento naturale (i livelli più elevati si ritrovano in cacao, cioccolato, noci, nocciole e arachidi, legumi, liquirizia ma anche in molte verdure e frutti quali: asparagi, spinaci, cipolle, funghi, kiwi, pomodori, broccoli e, generalmente, alimenti cotti o conservati in recipienti di metallo) • ingestione di acqua potabile. Pure se in misura minore rispetto alla sua presenza negli alimenti, il nichel può essere rilasciato anche da condutture idriche o raccordi metallici ed essere contenuto in acque sotterranee per via di un naturale rilascio da parte delle rocce e del terreno • contatto diretto della pelle con oggetti in metallo contenenti nichel (ad esempio, bigiotteria, fibbie, bottoni), con prodotti cosmetici (ad esempio, tinture per capelli, dentifrici, shampoo, trucchi e smalti) o maneggiando monete • inalazione di aria contaminata o attraverso il fumo (attivo e passivo) di tabacco Le esposizioni professionali al nichel avvengono generalmente per via inalatoria e possono essere elevate specialmente durante i processi di produzione industriale nei quali è lavorato. Spero di essere stata di aiuto. Cordiali saluti. Dott.ssa Claudia Lo Conte

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Salve, non capisco se questa è una domanda o un'affermazione in quanto risulta abbastanza complessa l'interpretazione della stessa in ogni caso vedo che il mio collega qui sopra ha dato una risposta più che esauriente per quanto riguarda alimenti e nichel.


Salve, credo che invece di rispondere ad una domanda abbia posto una domanda. Buona giornata

Dott. Adriano Tribuzio

Dott. Adriano Tribuzio

dietista

Colle di Val d'Elsa

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salve, più che una domanda sembra un'affermazione, forse invece di rispondere alla domanda ne ha creata una nuova la collega..


il cioccolato bianco ha il burro di cacao, che non contiene nickel, a differenza della polvere di cacao del cioccolato fondente( principalmente) o di quello a latte.


Condivido assolutamente. Bisogna farsi seguire da qualcuno che ne sa, ma soprattutto...che sappia fare un piano Senza o con poco nichel... perché poi si trova in molti cibi


Il nichel è contenuto in moltissimi alimenti dal cioccolato, al pomodoro, frutta secca, legumi, funghi, cibi in scatola. Ricordiamoci che parliamo di allergia al nichel e una dieta priva di nichel può ridurre notevolmente il carico infiammatorio oltre ad essere la terapia fondamentale per chiunque abbia questo tipo di sensibilità. Attenzione a qualsiasi cibo conservato in scatola ! Il mio consiglio è sempre quello di affidarsi ad un professionista che possa elaborare un piano alimentare per allergie alimentari conclamate e accuratamente diagnosticate.


Buongiorno, Ha toccato un punto fondamentale. Il cioccolato e il cacao sono purtroppo tra gli alimenti a più alto contenuto di nichel, ed escluderli è una delle prime misure da adottare in caso di allergia conclamata (Sindrome da Allergia Sistemica al Nichel - SNAS). Tuttavia, come ha giustamente intuito, il nichel è un elemento ubiquitario, presente nel terreno e in tantissimi vegetali. Per questo motivo, procedere alla cieca eliminando intere categorie di alimenti è fortemente sconsigliato, poiché si rischia solo di incorrere in gravi carenze nutrizionali senza una reale necessità. La gestione di questa allergia deve sempre partire dalla diagnosi e dalla lista specifica fornite dall'allergologo. Sarà poi compito del professionista della nutrizione (il dietista) strutturare un piano alimentare personalizzato "a basso contenuto di nichel", calibrato sulla tolleranza individuale e studiando le giuste sostituzioni per non farsi mancare nulla.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.