Il mio neonato di 10 settimane viene allattato artificialmente da circa tre settimane. È sempre irri
Il mio neonato di 10 settimane viene allattato artificialmente da circa tre settimane. È sempre irritabile, piange tantissimo, fatica a dormire, addormentarlo è una vera impresa e fatico a capire quando allattarlo appunto perché piange davvero spesso. Ho il sospetto che il latte non vada bene, a breve ho la visita con la pediatra ma volevo anche un vostro parere. La sera piange inconsolabile, ha spesso molta aria nella pancia, le sue feci sono molto acquose, verdi e maleodoranti. Piange urlante prima della poppata, durante quando le si toglie il biberon e deve fare il rutto, talvolta anche alla fine. Mangia tutto però dopo non appare mai soddisfatto e rilassato, ha sempre i pugni delle manine chiusi e stretti. Ho notato che ha qualche piccolo puntino rosso in viso e il sedere si arrossa spesso. La gestione giornaliera è davvero difficile.
1 risposta
Capisco la vostra preoccupazione. Da quanto descrivete non è possibile formulare una diagnosi a distanza, ma alcuni elementi meritano certamente una valutazione pediatrica accurata. L'irritabilità persistente, il pianto frequente, la difficoltà a consolarsi, la presenza di molta aria intestinale, le feci molto liquide e maleodoranti, il mancato apparente benessere dopo la poppata e i piccoli segni cutanei che riferite possono essere compatibili con diverse condizioni, tra cui una possibile intolleranza o allergia alle proteine del latte vaccino, ma anche con problematiche gastrointestinali più comuni nei primi mesi di vita. L'aspetto più importante è verificare come sta crescendo la bambina, quanto assume a ogni poppata, quante poppate effettua nelle 24 ore e se sono presenti altri sintomi come rigurgiti importanti, vomito, sangue o muco nelle feci, scarso accrescimento o difficoltà respiratorie. In attesa della visita eviterei di cambiare autonomamente formula più volte, perché questo rischia di rendere più difficile l'inquadramento del problema. Portate alla pediatra tutte le informazioni possibili su quantità di latte assunte, frequenza delle poppate, caratteristiche delle feci e andamento del peso. Se il pianto dovesse diventare inconsolabile per molte ore, se comparissero febbre, vomito persistente, riduzione dell'alimentazione, segni di disidratazione o una marcata riduzione delle urine, è opportuna valutazione medica in urgenza.
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