Ho 77 anni. Un anno fa ho avuto una frattura al femore destro. Operata, fatto sedute di fisioterapia
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Ho 77 anni. Un anno fa ho avuto una frattura al femore destro. Operata, fatto sedute di fisioterapia nel numero prescrittomi. Attualmente ho difficoltà a mantenere l'equilibrio e temo sempre di cadere. Come posso intervenire per migliorare la mia vita? Grazie.
Salve
Avrei necessità di avere maggiori informazioni. Potrebbe inviarmi il suo numero di telefono da questo sito?
Senza impegno economico.
grazie
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Gentilissima, Le consiglio dopo una prima visita medico-specialistica per escludere qualsiasi altra problematica in essere, una visita posturologica-informazionale. Così da evidenziare eventuali disfunzioni informazionali del sistema propriocettivo.
A disposizione
Dott. Maurizio Di Benedetto
A disposizione
Dott. Maurizio Di Benedetto
Buongiorno, sicuramente facendo riabilitazione. Il medico prescrive un numero di sedute che possono non bastare. Lo deve dire il fisioterapista se effettivamente sono bastate oppure no
Cordiali saluti
Cordiali saluti
Carissimo Pz,
Dopo un’attenta anamnesi e una valutazione funzionale, bisognerebbe orientare le sedute fisioterapiche verso uno specifico recupero dello schema del passo, pertanto non bisognerà occuparsi solo dell’arto operato, bensì si dovrà lavorare a tutto tondo, ponendo lla propriocettivita, il recupero dell’equilibrio e della coordinazione, al centro della nostra strategia riabilitativa.
Mi rendo disponibile per ulteriori consigli, informazioni e delucidazioni.
Grazie.
Dopo un’attenta anamnesi e una valutazione funzionale, bisognerebbe orientare le sedute fisioterapiche verso uno specifico recupero dello schema del passo, pertanto non bisognerà occuparsi solo dell’arto operato, bensì si dovrà lavorare a tutto tondo, ponendo lla propriocettivita, il recupero dell’equilibrio e della coordinazione, al centro della nostra strategia riabilitativa.
Mi rendo disponibile per ulteriori consigli, informazioni e delucidazioni.
Grazie.
Buongiorno, come hanno detto i colleghi in precedenza bisogna lavorare globalmente sullo schema del passo, dopo naturalmente avere escluso che non ci siano altre problematiche che alterano l’equilibrio.
Buongiorno.
Sicuramente le sedute effettuate non bastano, dovrebbe continuare con obiettivi diversi, focalizzando l'attenzione non solo sull'arto lesionato ma sulla globalità.
Le consiglio di rivolgersi ad un collega serio che abbia esperienza nel settore, per programmare un piano terapeutico personalizzato e continuare il trattamento.
Cordiali saluti.
Sicuramente le sedute effettuate non bastano, dovrebbe continuare con obiettivi diversi, focalizzando l'attenzione non solo sull'arto lesionato ma sulla globalità.
Le consiglio di rivolgersi ad un collega serio che abbia esperienza nel settore, per programmare un piano terapeutico personalizzato e continuare il trattamento.
Cordiali saluti.
Si faccia valutare da un osteopata fisioterapista che le saprà indicare la strada migliore per il suo caso saluti
Buonasera,
La mancanza di equilibrio può essere causata da diversi fattori, che devono essere indagati. Attraverso un percorso terapeutico specifico è possibile incrementare le capacità di equilibrio e stabilità: è di fondamentale importanza che la nostra muscolatura abbia la capacità di mantenere l'equilibrio anche in condizione di instabilità, come ad esempio mentre parliamo con qualcuno o guardiamo le vetrine in strada. Questo deve essere allenato! Esistono inoltre tecnologie avanzate che permettono una veloce riattivazione muscolare per ottimizzare i tempi di recupero.
Buon recupero!
La mancanza di equilibrio può essere causata da diversi fattori, che devono essere indagati. Attraverso un percorso terapeutico specifico è possibile incrementare le capacità di equilibrio e stabilità: è di fondamentale importanza che la nostra muscolatura abbia la capacità di mantenere l'equilibrio anche in condizione di instabilità, come ad esempio mentre parliamo con qualcuno o guardiamo le vetrine in strada. Questo deve essere allenato! Esistono inoltre tecnologie avanzate che permettono una veloce riattivazione muscolare per ottimizzare i tempi di recupero.
Buon recupero!
Capisco la tua preoccupazione. Il focus principale, in situazioni come la tua, è trovare un modo per sentirti più sicuro e stabile nei tuoi movimenti quotidiani. Un percorso che potrebbe essere utile comprende tre pilastri:
1. Migliorare la percezione del corpo nello spazio: piccoli esercizi di equilibrio e propriocezione (cioè la capacità di percepire il corpo nello spazio) possono ridurre il rischio di cadute. Questi possono essere fatti in un ambiente sicuro e con l'aiuto di un fisioterapista o assistente.
2. Rinforzare la muscolatura stabilizzatrice: lavorare su gambe e “core” per aumentare il controllo motorio è fondamentale. Movimenti lenti e controllati, anche semplicemente alzandoti e sedendoti con una sedia stabile, possono fare la differenza.
3. Affidarsi ad ausili per la stabilità: non è un segno di debolezza usare strumenti come bastoni o deambulatori. Possono offrirti un sostegno mentre recuperi fiducia nei movimenti.
In conclusione l’idea è lavorare a piccoli passi, ascoltando il corpo e guadagnando sicurezza poco alla volta. Con un buon programma personalizzato, potresti notare progressi significativi.
1. Migliorare la percezione del corpo nello spazio: piccoli esercizi di equilibrio e propriocezione (cioè la capacità di percepire il corpo nello spazio) possono ridurre il rischio di cadute. Questi possono essere fatti in un ambiente sicuro e con l'aiuto di un fisioterapista o assistente.
2. Rinforzare la muscolatura stabilizzatrice: lavorare su gambe e “core” per aumentare il controllo motorio è fondamentale. Movimenti lenti e controllati, anche semplicemente alzandoti e sedendoti con una sedia stabile, possono fare la differenza.
3. Affidarsi ad ausili per la stabilità: non è un segno di debolezza usare strumenti come bastoni o deambulatori. Possono offrirti un sostegno mentre recuperi fiducia nei movimenti.
In conclusione l’idea è lavorare a piccoli passi, ascoltando il corpo e guadagnando sicurezza poco alla volta. Con un buon programma personalizzato, potresti notare progressi significativi.
Salve,
Per prima cosa, data l'età anagrafica, sarebbe importante anche sapere come si è procurato la frattura (il femore ha ceduto e quindi è caduto - quadro osteoporotico, oppure è caduto e il femore si è rotto a causa dell'urto?).
In seguito, quello che lei riporta come 'fatica a mantenere l'equilibrio' e 'paura di cadere' sono aspetti che andrebbero indagati attraverso una attenta valutazione, per esempio, delle azioni in cui avverte queste sensazioni (quando cammina? quando fa dei cambi di direzione? quando si china?) e ovviamente, come e quando sono iniziate.
In questo modo il Fisioterapista potrà individuare meglio se l'origine dei disturbi è correlato al post intervento, o ad altra problematica da accertare.
Per i dati che ho a disposizione, prenderei in considerazione il ruolo che la pianta del piede ha nell'interazione con il suolo e come questa, attraverso il sistema visivo e vestibolare, permette al corpo di muoversi in maniera sicura. Talvolta, la sensazione di paura di cadere può essere dovuta ad una alterata percezione dei piedi e della loro relazione nello spazio. Pertanto consiglierei di rivolgersi a un Fisioterapista formato in riabilitazione neurocognitiva presente nella sua zona, il quale saprà sicuramente come valutare e intervenire su questi aspetti prettamente percettivi-motori.
Saluti
Per prima cosa, data l'età anagrafica, sarebbe importante anche sapere come si è procurato la frattura (il femore ha ceduto e quindi è caduto - quadro osteoporotico, oppure è caduto e il femore si è rotto a causa dell'urto?).
In seguito, quello che lei riporta come 'fatica a mantenere l'equilibrio' e 'paura di cadere' sono aspetti che andrebbero indagati attraverso una attenta valutazione, per esempio, delle azioni in cui avverte queste sensazioni (quando cammina? quando fa dei cambi di direzione? quando si china?) e ovviamente, come e quando sono iniziate.
In questo modo il Fisioterapista potrà individuare meglio se l'origine dei disturbi è correlato al post intervento, o ad altra problematica da accertare.
Per i dati che ho a disposizione, prenderei in considerazione il ruolo che la pianta del piede ha nell'interazione con il suolo e come questa, attraverso il sistema visivo e vestibolare, permette al corpo di muoversi in maniera sicura. Talvolta, la sensazione di paura di cadere può essere dovuta ad una alterata percezione dei piedi e della loro relazione nello spazio. Pertanto consiglierei di rivolgersi a un Fisioterapista formato in riabilitazione neurocognitiva presente nella sua zona, il quale saprà sicuramente come valutare e intervenire su questi aspetti prettamente percettivi-motori.
Saluti
Gentilissima, nel suo quesito, abbastanza chiaro, si percepisce un certo "quid pro quo". Afferma: "Attualmente ho difficoltà a mantenere l'equilibrio e temo sempre di cadere". Ma il mio quesito rivolto a lei è: "Teme di cadere e "sente" di aver difficoltà a mantenere l'equilibrio?" Provi a porsi questa domanda. È importante comprendere la ragione per la quale percepisce che il recupero non sia completamente avvenuto. Se l'origine del non sentirsi sicura mentre mette ogni passo sia la paura, il timore che possa di nuovo essere a rischio frattura, o se, in realtà, c'è ancora qualcosa in particolare su cui lavorare a livello funzionale per rendere più sicuro il passo.
L'unica persona che può rispondere al quesito che le ho posto è lei! Indubbiamente, il sostegno di un fisioterapista, meglio se esperto in Riabilitazione Neurocognitiva, come già suggerito dalla collega, è necessario. Ma, nessun fisioterapista potrebbe ottenere modifiche rilevanti nel Suo modo di "stare in equilibrio", se lei stessa non modifica il punto di partenza del "suo equilibrio". Non riusciamo a mantenere l'equilibrio se vengono a mancarci punti di riferimento nella vita. O, se qualcosa ci impedisce di sentirci sicuri e centrati nelle nostre azioni. In entrambi i casi, è necessario continuare a lavorare in modo mirato, perché si ritorni alla condizione di stabilità e flessibilità, ovvero quella capacità che ci permette pur essedo flessibili ed in movimento di essere stabili, sicuri, dunque, in equilibrio.
Se ha voglia di approfondire la questione attraverso un colloquio gratuito sono a disposizione.
Cordialità
Alessia C
L'unica persona che può rispondere al quesito che le ho posto è lei! Indubbiamente, il sostegno di un fisioterapista, meglio se esperto in Riabilitazione Neurocognitiva, come già suggerito dalla collega, è necessario. Ma, nessun fisioterapista potrebbe ottenere modifiche rilevanti nel Suo modo di "stare in equilibrio", se lei stessa non modifica il punto di partenza del "suo equilibrio". Non riusciamo a mantenere l'equilibrio se vengono a mancarci punti di riferimento nella vita. O, se qualcosa ci impedisce di sentirci sicuri e centrati nelle nostre azioni. In entrambi i casi, è necessario continuare a lavorare in modo mirato, perché si ritorni alla condizione di stabilità e flessibilità, ovvero quella capacità che ci permette pur essedo flessibili ed in movimento di essere stabili, sicuri, dunque, in equilibrio.
Se ha voglia di approfondire la questione attraverso un colloquio gratuito sono a disposizione.
Cordialità
Alessia C
Salve,
Le possibili cause potrebbero essere diverse, sarebbe opportuno fare una valutazione di partenza di mobilità, forza e controllo motorio della gamba che operato, e in seguito, se pertinente, ottimizzare con un lavoro che preveda oltre all'eventuale rinforza tanto lavoro sull'equilibrio, il controllo motorio della gamba, e lavori specifici volti al recupero funzionale delle attività che pratica durante la sua vita quotidiana. La strada migliore è un percorso di esercizi personalizzato e basato sui suoi sintomi, così facendo potrebbe senz'altro migliorare i suoi sintomi.
Le possibili cause potrebbero essere diverse, sarebbe opportuno fare una valutazione di partenza di mobilità, forza e controllo motorio della gamba che operato, e in seguito, se pertinente, ottimizzare con un lavoro che preveda oltre all'eventuale rinforza tanto lavoro sull'equilibrio, il controllo motorio della gamba, e lavori specifici volti al recupero funzionale delle attività che pratica durante la sua vita quotidiana. La strada migliore è un percorso di esercizi personalizzato e basato sui suoi sintomi, così facendo potrebbe senz'altro migliorare i suoi sintomi.
Salve,
Dopo una frattura al femore, è normale avere difficoltà nell'equilibrio e temere di cadere. Per migliorare la situazione, le consiglio:
1. Eseguire esercizi di equilibrio e stabilità, come stare su una gamba o camminare in linea retta, e rinforzare i muscoli delle gambe e del core.
2. Continuare la fisioterapia per migliorare la mobilità e correggere eventuali compensazioni posturali.
3. Fare attività come Tai Chi o Yoga per migliorare l'equilibrio e la flessibilità.
4. Assicurarsi che l'ambiente domestico sia sicuro, rimuovendo ostacoli e usando scarpe antiscivolo.
5. Considerare l'uso di dispositivi di supporto come un bastone o deambulatore, se necessario.
6. Monitorare la salute delle ossa e discutere con il medico l'eventualità di integrare calcio e vitamina D.
Un fisioterapista può aiutarla a creare un programma personalizzato di recupero.
Cordiali saluti.
Dopo una frattura al femore, è normale avere difficoltà nell'equilibrio e temere di cadere. Per migliorare la situazione, le consiglio:
1. Eseguire esercizi di equilibrio e stabilità, come stare su una gamba o camminare in linea retta, e rinforzare i muscoli delle gambe e del core.
2. Continuare la fisioterapia per migliorare la mobilità e correggere eventuali compensazioni posturali.
3. Fare attività come Tai Chi o Yoga per migliorare l'equilibrio e la flessibilità.
4. Assicurarsi che l'ambiente domestico sia sicuro, rimuovendo ostacoli e usando scarpe antiscivolo.
5. Considerare l'uso di dispositivi di supporto come un bastone o deambulatore, se necessario.
6. Monitorare la salute delle ossa e discutere con il medico l'eventualità di integrare calcio e vitamina D.
Un fisioterapista può aiutarla a creare un programma personalizzato di recupero.
Cordiali saluti.
Buongiorno, consiglio di proseguire un ciclo di fisioterapia improntato su esercizi di equilibrio e di rinforzo.
Buongiorno, probabilmente doveva continuare ulteriormente con la riabilitazione, le consiglio di fare esercizi di rinforzo e stabilità per l'anca e gli arti inferiori. Le auguro una buona guarigione.
Buongiorno, provi a rivolgersi al suo fisioterapista, che dopo opportuna valutazione le potrebbe assegnare degli esercizi specifici per l'equilibrio al fine di farla sentire più sicura e diminuire il rischio di cadute.
Gentile Signora,
dopo una frattura di femore, anche a distanza di un anno, è frequente avere ancora difficoltà di equilibrio e la paura di cadere. Questo non significa che non possa migliorare: spesso, finite le sedute prescritte dal sistema sanitario, resta utile continuare un percorso di riabilitazione mirata all’equilibrio, al rinforzo muscolare e alla deambulazione sicura.
Le consiglio di rivolgersi a un fisioterapista che dopo una accurata valutazione del suo stato attuale organizzerà il suo percorso con esercizi personalizzati, anche semplici e progressivi, per migliorare la stabilità, la forza delle gambe e la sicurezza nei movimenti. In alcuni casi può essere utile anche l’utilizzo temporaneo di ausili (bastone o deambulatore), per muoversi con maggiore tranquillità nella vita quotidiana.
dopo una frattura di femore, anche a distanza di un anno, è frequente avere ancora difficoltà di equilibrio e la paura di cadere. Questo non significa che non possa migliorare: spesso, finite le sedute prescritte dal sistema sanitario, resta utile continuare un percorso di riabilitazione mirata all’equilibrio, al rinforzo muscolare e alla deambulazione sicura.
Le consiglio di rivolgersi a un fisioterapista che dopo una accurata valutazione del suo stato attuale organizzerà il suo percorso con esercizi personalizzati, anche semplici e progressivi, per migliorare la stabilità, la forza delle gambe e la sicurezza nei movimenti. In alcuni casi può essere utile anche l’utilizzo temporaneo di ausili (bastone o deambulatore), per muoversi con maggiore tranquillità nella vita quotidiana.
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