Egregi dottori, vorrei porvi un quesito relativo ad una sintomatologia ulteriore, su una situazione
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Egregi dottori, vorrei porvi un quesito relativo ad una sintomatologia ulteriore, su una situazione esposta un po' di tempo fa.
Riassumendo, circa sette mesi fa fui sottoposto ad un intervento al dorso della mano, altezza metacarpo, per una presunta neoformazione sul tendine estensore del secondo dito.
Operazione che purtroppo non andò bene, recandomi perlopiù un danno aggiunto quale la totale aderenza della cicatrice, trattata con fkt ma risolta in parte.
Prescindendo dall'operazione in se, volevo chiedere un vostro parere su un sintomo che inizialmente avevo trascurato ma dall'operazione ad oggi, non è mai andato via.
In sostanza, il palmo della mano operata, in corrispondenza della cicatrice sul dorso, fino sotto il dito indice, presente un lieve gonfiore che non è mai andato via, e la cute del dorso del medesimo dito ha assunto un colore più scuro tendente al marrone, ho notato inoltre che ogni qualvolta mi lavi le mani, la pelle del dito indice, solo in quella zona, tende sempre a seccarsi e screpolarsi.
Vorrei se possibile vostro parare su tale sintomatologia.
Ringrazio cordialmente.
Riassumendo, circa sette mesi fa fui sottoposto ad un intervento al dorso della mano, altezza metacarpo, per una presunta neoformazione sul tendine estensore del secondo dito.
Operazione che purtroppo non andò bene, recandomi perlopiù un danno aggiunto quale la totale aderenza della cicatrice, trattata con fkt ma risolta in parte.
Prescindendo dall'operazione in se, volevo chiedere un vostro parere su un sintomo che inizialmente avevo trascurato ma dall'operazione ad oggi, non è mai andato via.
In sostanza, il palmo della mano operata, in corrispondenza della cicatrice sul dorso, fino sotto il dito indice, presente un lieve gonfiore che non è mai andato via, e la cute del dorso del medesimo dito ha assunto un colore più scuro tendente al marrone, ho notato inoltre che ogni qualvolta mi lavi le mani, la pelle del dito indice, solo in quella zona, tende sempre a seccarsi e screpolarsi.
Vorrei se possibile vostro parare su tale sintomatologia.
Ringrazio cordialmente.
Salve. Esistono numerose spiegazioni e soluzioni. Preferirei parlarne di persona a studio. Prenoti pure una visita. Saluti
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Buongiorno, potrebbero essere fenomeni di lieve disfunzione dei vasi sanguigni in particolare venosi, per cu il sangue fatica un po' più a refluire dal dito, di qui il colore più scuro e i fenomeni di essiccazione e desquamazione. Consiglio una visita presso il mio studio a Bologna o Torino. Mi occupo da tempo di chirurgia della mano, di cui ero il titolare presso l'Istituto Rizzoli di Bologna
Si tratta di un edema organizzato post operatorio che comprime delle terminazioni nervose sensitive. Può essere utile un massaggio quotidiano con la finalità di drenare (spingere) l'edema (raccolta di liquido responsabile del gonfiore).. Assolutamente normale e privo di significato clinico il colore scuro assunto dalla cicatrice nella zona foto esposta quale il dorso della mano.
Salve sarebbe opportuno effettuare una visita
Salve, sarebbe utile un ecografia o RMN per escludere un eventuale recidiva...
Carissima Signora, la chirurgia della mano è una branca specialistica molto particolare, e la mano ogni volta che subisce un intervento e quindi una cicatrice può avere esiti funzionali importanti. Nel suo caso non è detto che ciò sia dovuto al pregresso intervento. Sarebbe sicuramente utili un ecografia inizialmente e sottoporsi ad una visita specialistica di chirurgia della mano
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La sintomatologia che descrive, con gonfiore persistente del palmo in corrispondenza della cicatrice, alterazione della pigmentazione e tendenza alla secchezza e screpolatura della pelle, potrebbe essere legata a diversi fattori. Tra le cause possibili vi sono una reazione fibrotica post-chirurgica con formazione di aderenze, un’alterata vascolarizzazione locale, una sofferenza del nervo cutaneo o un linfedema localizzato. La persistenza del gonfiore potrebbe suggerire una compromissione del drenaggio linfatico o un’infiammazione cronica. Le alterazioni cutanee, invece, potrebbero derivare da una variazione nella microcircolazione o da un’ipersensibilità post-chirurgica.
Sarebbe utile una valutazione specialistica approfondita, eventualmente con un’ecografia dei tessuti molli per verificare la presenza di aderenze e la qualità della vascolarizzazione. Se il problema fosse di natura neuropatica, potrebbe essere indicato un consulto con un neurologo o un fisiatra per valutare eventuali terapie di desensibilizzazione o riabilitazione mirata. Nel frattempo, potrebbe giovarle mantenere la pelle ben idratata con creme emollienti e utilizzare impacchi freddi per ridurre il gonfiore. Se avverte dolore o un peggioramento dei sintomi, le consiglio di consultare al più presto un chirurgo della mano.
Sarebbe utile una valutazione specialistica approfondita, eventualmente con un’ecografia dei tessuti molli per verificare la presenza di aderenze e la qualità della vascolarizzazione. Se il problema fosse di natura neuropatica, potrebbe essere indicato un consulto con un neurologo o un fisiatra per valutare eventuali terapie di desensibilizzazione o riabilitazione mirata. Nel frattempo, potrebbe giovarle mantenere la pelle ben idratata con creme emollienti e utilizzare impacchi freddi per ridurre il gonfiore. Se avverte dolore o un peggioramento dei sintomi, le consiglio di consultare al più presto un chirurgo della mano.
A 7 mesi dall’intervento, ciò che riferisce (gonfiore palmare in asse dell’indice, cute dorsale più scura e zona che si secca/screpola dopo i lavaggi) fa pensare a un insieme di esiti post-chirurgici piuttosto comuni:
• aderenze cicatriziali e possibile sinovite/tenosinovite residua del tendine → possono “tirare” i tessuti e alterare il drenaggio locale;
• lieve edema persistente dell’indice
• iperpigmentazione post-infiammatoria e dermatite irritativa da lavaggi/detergenti
Cosa può aiutare nell’immediato
- Igiene “gentile”: detergente senza sapone/profumi, acqua tiepida, asciugatura accurata + crema barriera subito dopo (urea 5–10% o glicerina).
- Mobilizzazione e terapia manuale della cicatrice (scar massage) e dei piani tendinei con un/una hand-therapist; eventuale foglio di silicone medicale la notte.
- Contenimento dell’edema: guantino elastocompressivo leggero e, se tollerato, brevi sessioni di linfodrenaggio manuale.
Prossimi passi consigliati
• Visita con chirurgo della mano con ecografia dei tessuti molli/tendine per quantificare aderenze, eventuale sinovite o raccolte;
• piano di hand-therapy mirato (mobilizzazione assistita, desensibilizzazione, esercizi domiciliari);
• si valuta solo in seconda battuta, se persistono blocchi meccanici importanti, un’eventuale release delle aderenze.
• aderenze cicatriziali e possibile sinovite/tenosinovite residua del tendine → possono “tirare” i tessuti e alterare il drenaggio locale;
• lieve edema persistente dell’indice
• iperpigmentazione post-infiammatoria e dermatite irritativa da lavaggi/detergenti
Cosa può aiutare nell’immediato
- Igiene “gentile”: detergente senza sapone/profumi, acqua tiepida, asciugatura accurata + crema barriera subito dopo (urea 5–10% o glicerina).
- Mobilizzazione e terapia manuale della cicatrice (scar massage) e dei piani tendinei con un/una hand-therapist; eventuale foglio di silicone medicale la notte.
- Contenimento dell’edema: guantino elastocompressivo leggero e, se tollerato, brevi sessioni di linfodrenaggio manuale.
Prossimi passi consigliati
• Visita con chirurgo della mano con ecografia dei tessuti molli/tendine per quantificare aderenze, eventuale sinovite o raccolte;
• piano di hand-therapy mirato (mobilizzazione assistita, desensibilizzazione, esercizi domiciliari);
• si valuta solo in seconda battuta, se persistono blocchi meccanici importanti, un’eventuale release delle aderenze.
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