é da un po di giorni che sento la mia voce strana come metallica o ovattata e anche di mia madre sor

é da un po di giorni che sento la mia voce strana come metallica o ovattata e anche di mia madre sorella e fratello , poi ho questa sensazione di non essere in me , é iniziato tutto da 5 giorni fa

14 risposte


Buon pomeriggio. Considerata la comparsa recente dell’alterazione nella percezione delle voci, associata alla sensazione di non sentirsi pienamente in sé, ritengo importante non ricondurre questi sintomi esclusivamente a una causa psicologica senza prima effettuare un approfondimento medico. Le consiglio pertanto di contattare oggi stesso il medico di base o la guardia medica , riferendo che la sintomatologia è presente da circa cinque giorni. Se lo vorrà approfondiremo anche insieme la sensazione di non sentirsi in sé, ma è prioritario escludere eventuali cause di natura medica. Dott.ssa Sabrina Maria Gatto

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Buongiorno, capisco che ciò che sta vivendo possa essere molto spaventoso, soprattutto perché è comparso all'improvviso e riguarda sia la percezione della sua voce sia quella delle persone a lei vicine, accompagnata dalla sensazione di non sentirsi completamente "presente". Quando compaiono esperienze di questo tipo è importante evitare di trarre conclusioni affrettate, perché possono avere origini diverse e non è possibile comprenderne la causa attraverso un messaggio. Proprio per questo motivo, dato che riferisce che tutto è iniziato circa cinque giorni fa, le suggerisco di parlarne quanto prima con il medico che la segue o con il suo medico di medicina generale, così da poter effettuare una valutazione adeguata. È un passaggio importante, soprattutto quando un sintomo è nuovo e compare in modo improvviso. Dal punto di vista psicologico, la sensazione di sentirsi distaccati da se stessi o dall'ambiente circostante può talvolta comparire durante periodi di forte stress, ansia o intenso sovraccarico emotivo. In questi casi può dare l'impressione di essere "dietro a un vetro" o di vivere la realtà in modo ovattato, e questo, comprensibilmente, può aumentare ulteriormente la preoccupazione. Tuttavia, il fatto che questa esperienza sia recente rende ancora più importante un inquadramento completo della situazione, senza attribuirla automaticamente a una causa psicologica. In un'ottica cognitivo comportamentale, se gli accertamenti dovessero escludere altre cause, sarebbe utile comprendere che cosa stava accadendo nella sua vita nei giorni precedenti all'esordio di questi sintomi. A volte il nostro organismo reagisce a condizioni di forte pressione emotiva in modi che inizialmente possono sembrare inspiegabili. Esplorare il rapporto tra pensieri, emozioni, livello di stress e sintomi permette spesso di capire meglio il funzionamento del problema e di individuare strategie efficaci per affrontarlo. Nel frattempo, cerchi di osservare se queste sensazioni rimangono costanti oppure se cambiano intensità durante la giornata, se sono influenzate da situazioni particolari o da momenti di maggiore tensione. Queste informazioni potranno essere utili sia al medico sia, eventualmente, allo psicologo. Se dovesse accorgersi che queste sensazioni persistono o iniziano a limitare la sua quotidianità, potrebbe essere utile valutare anche un percorso psicologico, possibilmente ad orientamento cognitivo comportamentale. L'obiettivo sarebbe comprendere il funzionamento di ciò che sta vivendo e acquisire strumenti per gestire il disagio, senza fermarsi soltanto ai sintomi. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero


Buongiorno, purtroppo non ci sono elementi sufficienti per poter esprimere un parere professionale. È necessario un colloquio approfondito.


Caro utente, le consiglio di contattare il suo medico di base così che possa prescrivergli una visita specialista. Un caro saluto Dott.ssa Claudia Fontanella


Buongiorno. Capisco che avvertire questo tipo di sensazioni possa risultare insolito e generare un po' di preoccupazione, ma è fondamentale affrontare la situazione con calma e razionalità, senza allarmarsi. Quando compaiono percezioni di questo tipo — come avvertire la propria voce o quella dei propri familiari strana, metallica o ovattata, accompagnata da una sensazione di distacco o di "non essere del tutto in sé" — la prima regola fondamentale è evitare l'autodiagnosi e non cercare risposte affrettate online, che spesso rischiano solo di creare inutile ansia. Il primo approccio raccomandato è quello di rivolgersi con serenità al proprio Medico di Medicina Generale (medico di base).


Buongiorno, la sensazione di avere la voce diversa o ovattata e quella di sentirsi “non in sé” possono avere diverse origini, sia fisiche sia legate a periodi di stress o forte attivazione emotiva. È importante però non trascurare questi segnali e, se persistono, confrontarsi anche con il proprio medico per una valutazione. La sensazione di estraneità da sé può essere collegata anche a stati d’ansia intensi o a momenti di particolare difficoltà emotiva. Le consiglierei di intraprendere un percorso psicologico, che può aiutarla a comprendere meglio ciò che sta vivendo e a ritrovare maggiore equilibrio. Cordiali saluti.


Buongiorno, sarebbe importante che lei contattasse prima possibile uno psichiatra.


Buongiorno Le consigli di rivolgersi al suo medico. Saluti


Carissimo, il tuo sintomo è da prendere sul serio. Potrebbe essere l'inizio di un problema che deve essere trattato con farmaci e psicoterapia. Così parlane ai tuoi genitori e vedrai che sarai compreso. Certe sensazioni sono come delle deformazioni della percezione e quindi coinvolgono la tua mente in maniera globale. Ti ringrazio della tua domanda Rimango a tua disposizione per ulteriori chiarimenti Dott Gabriele Lenti Psicoterapeuta Genova


Capisco che sensazioni così insolite possano spaventare. Il vissuto di sentirsi “non in sé” può comparire, anche in periodi di forte stress o attivazione emotiva, come una forma di distacco dalla propria esperienza (depersonalizzazione/derealizzazione). Tuttavia, il cambiamento della voce e la percezione che anche le voci familiari siano metalliche o ovattate meritano una valutazione medica, soprattutto perché sono comparsi improvvisamente da pochi giorni. Ti suggerirei quindi di parlarne con il medico e, se necessario, fare un controllo otorino. Parallelamente, sarebbe utile comprendere cosa sta accadendo nella tua vita nei giorni precedenti l'esordio e che significato attribuisci a queste sensazioni, senza spaventarti ulteriormente cercando di interpretarle da sola.


Salve, capisco che una sensazione improvvisa di “non essere in sé”, associata a una percezione insolita della propria voce e di quella degli altri, possa spaventare. Poiché è comparsa da pochi giorni ed è una sensazione nuova, non la attribuirei automaticamente all’ansia o a una causa psicologica. È importante parlarne con il medico, che potrà valutare anche eventuali cause fisiche (ad esempio uditive o neurologiche). Se la sensazione è comparsa improvvisamente o si associa a forte mal di testa, difficoltà a parlare, debolezza, alterazioni della vista, confusione o altri sintomi neurologici, è opportuno rivolgersi tempestivamente a un servizio di emergenza. Se invece gli accertamenti medici escluderanno cause organiche, allora si potrà approfondire anche il vissuto di estraneità e la possibile componente ansiosa o dissociativa. Un caro saluto. Dott.ssa Gaia Evangelisti, Psicologa


Capisco. Però, in questo caso, non la considererei una semplice questione psicologica senza prima escludere una causa fisica. Il fatto che da circa 5 giorni percepisca la propria voce e anche le voci degli altri come metalliche/ovattate rappresenta un cambiamento della percezione uditiva. Può avere cause banali, come cerume, congestione o problemi dell'orecchio medio, ma esistono anche forme di riduzione improvvisa dell'udito che devono essere valutate rapidamente. Le indicazioni mediche raccomandano una valutazione urgente in caso di cambiamenti improvvisi dell'udito, perché alcune condizioni beneficiano di un trattamento tempestivo. La sensazione di "non essere in me" può invece ricordare depersonalizzazione/derealizzazione, che può comparire anche in presenza di ansia e forte stress. Ma non è opportuno attribuirla automaticamente all'ansia, soprattutto perché è comparsa insieme a una modificazione della percezione dei suoni. Le consiglierei quindi di farsi visitare al più presto, idealmente oggi o entro 24 ore, dal medico/guardia medica o presso un servizio di otorinolaringoiatria, chiedendo una valutazione dell'udito (audiometria) e dell'orecchio. Se invece compaiono difficoltà a parlare, confusione improvvisa, debolezza o intorpidimento di un lato del corpo, problemi di vista, forte vertigine, perdita improvvisa importante dell'udito o un forte mal di testa improvviso, bisogna rivolgersi immediatamente all'emergenza. Nel frattempo, eviterei di fare continue prove ascoltando le voci o cercando di verificare se il suono è ancora "strano": possono aumentare l'attenzione e l'ansia senza chiarire la causa. Non significa necessariamente che ci sia qualcosa di grave, ma dopo cinque giorni di un cambiamento nuovo della percezione uditiva è prudente farlo controllare invece di aspettare che passi da solo. Le mando un caloroso saluto Dott. Michele Basigli Perugia


Buongiorno gentile utente, dati i sintomi che riferisce, la prima cosa da fare è provvedere ad escludere eventuali cause organiche: riporti quanto ci ha riferito al suo medico di base per svolgere gli approfondimenti medici necessari a fronte delle sue dispercezioni. Qualora da un punto di vista organico funzionale non si riscontrino alterazioni di sorta, le consiglio di riferirsi ad un professionista psicologo/psicoterapeuta per approfondire ciò che sta vivendo. Un caro saluto, dott.ssa Anna Filippini

Dott.ssa Anna Filippini

Dott.ssa Anna Filippini

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Gentile Utente, immagino quanto possa essere disorientante sentire la propria voce e quella delle persone familiari come diverse dal solito, soprattutto se a questa esperienza si accompagna la sensazione di non essere pienamente in se stessi. Quando cambia improvvisamente il modo in cui percepiamo qualcosa di così familiare, è comprensibile sentirsi spaventati. La sensazione di estraneità che descrive può talvolta comparire in periodi di forte stress o ansia, ma **non sarebbe corretto attribuire a una causa psicologica ciò che sta vivendo senza prima escludere possibili cause fisiche**. Poiché questi sintomi sono comparsi da pochi giorni e riguardano anche la percezione dei suoni, le consiglierei di rivolgersi tempestivamente al medico, che potrà valutare l'eventuale necessità di un approfondimento dell'udito o di altri accertamenti. Se nota un improvviso calo dell'udito, è importante farsi valutare con urgenza. Solo dopo aver chiarito questo aspetto potrebbe essere utile esplorare anche il significato della sensazione di estraneità che riferisce. **Il nostro modo di percepire il mondo contribuisce a farci sentire presenti e riconoscibili a noi stessi: quando cambia, anche temporaneamente, possiamo sentirci disorientati.** È importante ascoltare queste sensazioni senza spaventarsi ulteriormente, ma anche senza trascurarle. Un cordiale saluto, Marica Romano Psicologa

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