Dottore, mi chiedo, una medicina presa giornalmente per tanti anni agisce sempre nel bene o perde ef
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risposte
Dottore, mi chiedo, una medicina presa giornalmente per tanti anni agisce sempre nel bene o perde efficacia?
Grazie
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Buongiorno, non è il farmaco a perdere efficacia, ma è la risposta dell'organismo a ridursi. Per questo il medico può decidere di cambiare la terapia farmacologica o il dosaggio. Spero di aver risposto alla sua domanda. Saluti
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Buongiorno
Dipende da diversi fattori
comunque l'organismo può andare in adattamento
Per queste problematiche le consiglio di rivolgersi al suo medico curante
Saluti
Dipende da diversi fattori
comunque l'organismo può andare in adattamento
Per queste problematiche le consiglio di rivolgersi al suo medico curante
Saluti
Salve, può succedere che dopo ripetute somministrazioni l'organismo non reagisca più come faceva inizialmente. In tal caso si parla di iporeattività da tolleranza al farmaco. Il mio consiglio è quello di rivolgersi al suo medico curante.
Cordiali saluti
Cordiali saluti
Buongiorno, dipende dal tipo di medicina e dal motivo per il quale viene presa. Ci sono cure che vanno fate per tutta la vita.
Ovviamente il consiglio è quello di rivolgersi al medico che le ha prescritto il farmaco in questione, che conoscendo la sua storia clinica e la patologia saprà consigliarle al meglio.
Ovviamente il consiglio è quello di rivolgersi al medico che le ha prescritto il farmaco in questione, che conoscendo la sua storia clinica e la patologia saprà consigliarle al meglio.
Buongiorno,
la gestione dei farmaci è un atto del medico, quindi cerchi sempre, per ogni dubbio o necessità, di confrontarsi con il medico che le ha fatto la prescrizione del farmaco o con il suo medico di famiglia.
la gestione dei farmaci è un atto del medico, quindi cerchi sempre, per ogni dubbio o necessità, di confrontarsi con il medico che le ha fatto la prescrizione del farmaco o con il suo medico di famiglia.
Salve, per prima cosa, dipende dal tipo di medicinale, come seconda cosa, il corpo col passare del tempo tende ad abituarsi ai principi attivi e questi perdono di efficacia, a volte addirittura compaiono gli effetti collaterali e non si traggono più benefici. In ogni caso queste sono situazioni che deve gestire col proprio medico di base o col proprio medico specialista che lo sta seguendo e che le ha prescritto codesta medicina.cordiali saluti
Potrebbe perdere la sua efficacia, si parla di farmaco tolleranza. Ecco perché da qui ci sono 2 possibilità. Cambiare farmaco oppure aumentarne le dosi
Salve, la risposta alla sua domanda dipende da diversi fattori:
- alcuni farmaci, come antidolorifici, ansiolitici o antidepressivi, possono perdere efficacia nel tempo perché l’organismo si abitua (tolleranza), richiedendo dosi più alte o cambiamenti nella terapia;
- se la malattia evolve, potrebbe essere necessario modificare il farmaco o il dosaggio per mantenerne l’efficacia;
- se si iniziano altri medicinali, questi potrebbero influenzare l’assorbimento o l’efficacia del farmaco preso da anni;
- se il farmaco non viene assunto regolarmente o nelle dosi corrette, potrebbe sembrare meno efficace;
- alcuni medicinali, come quelli per la pressione o il diabete, restano efficaci a lungo se assunti correttamente e se la malattia non progredisce.
Spero di esserle stato utile, cordiali saluti!
- alcuni farmaci, come antidolorifici, ansiolitici o antidepressivi, possono perdere efficacia nel tempo perché l’organismo si abitua (tolleranza), richiedendo dosi più alte o cambiamenti nella terapia;
- se la malattia evolve, potrebbe essere necessario modificare il farmaco o il dosaggio per mantenerne l’efficacia;
- se si iniziano altri medicinali, questi potrebbero influenzare l’assorbimento o l’efficacia del farmaco preso da anni;
- se il farmaco non viene assunto regolarmente o nelle dosi corrette, potrebbe sembrare meno efficace;
- alcuni medicinali, come quelli per la pressione o il diabete, restano efficaci a lungo se assunti correttamente e se la malattia non progredisce.
Spero di esserle stato utile, cordiali saluti!
Non c'è una risposta sempre valida, per quanto in generale non c'è mai una "perdita" di efficacia in senso stretto: al massimo ci può essere una riduzione dell'effetto per certe classi di farmaci, ma è comunque un discorso complesso per il quale è sempre bene rifarsi a quel che succede tra la persona che assume il farmaco e le figure mediche che glie l'hanno prescritto.
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