Dieta e riformulazione dell'obiettivo calorico
Buongiorno. Sono un'insegnante, 31 anni e sto seguendo una dieta che qualche hanno fa mi aveva predisposto il mio dietologo anni fa, quando ero una studentessa (obiettivo calorico giornaliero 1490, per un dimagrimento ideale di 0,5 kg/settimana). Da 5 mesi, ho perso finora 7 kg, passando da 77 a 70 kg circa rientrando nel range del mio normopeso, ma da circa tre settimane il mio peso è stabile nonostante i miei sforzi per centrare l'obiettivo. Vorrei arrivare, come suggerito allora, a 65.5 kg. E' consigliabile ricalcolare l'obiettivo dopo un primo dimagrimento? Inoltre mi è stato diagnosticato un fibroma uterino intramurale che mi causa dismenorrea, anemia e squilibri nel ciclo: è possibile che gli squilibri ormonali stiano incidendo sulla mia dieta? Ringrazio molto per la risposta!
4 risposte
Salve cara signora, in primis le vorrei far capire che è sbagliato trattare il nostro corpo come una macchina, non è detto che deve perdere per forza 0,5 kg a settimana. Il dimagrimento deve essere fisiologico senza troppi calcoli. Sicuramente deve rivalutare il piano alimentare, la dismenorrea può portare gonfiore. Comunque le consiglio non tanto di rivalutare il peso ideale ma di rivalutare il piano alimentare. Grazie per la fiducia. Buona serata
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Gentile Signora, non ho sufficienti elementi per risponderLe ( altezza, livello di attività fisica, esami clinici, composizione della dieta....) In linea di massima, una dieta prescritta molti anni orsono non è adattabile a qualsiasi età. "Dieta" non ha senso, è lo stile di vita che fa la differenza Cari saluti ALB
Salve, io le consiglio di fare una dieta chetogenica. Con le diete ipocaloriche bilanciate, perderebbe troppa massa magra. Le diete chetogeniche, invece, attaccano solo la masssa grassa, salvaguardando la massa magra (muscoli, ossa, cute). Inoltre non si verifica il "blocco metabolico", con conseguente arresto del calo ponderale. Saluti Paola De Stefanis
Buongiorno, le consiglierei di rivalutare la dieta in quanto le condizioni attuali non sono sicuramente sovrapponibili a quelle di quando era studentessa, (condizioni cliniche, esami di laboratorio ecc). Inoltre è possibile la comparsa di un rallentamento metabolico dopo un certo periodi di tempo dall'inizio della dieta che deve essere valutato insieme al suo medico o da un nutrizionista. Alterazioni ormonali possono influire sul metabolismo :cortisolo, ormoni tiroidei,insulina, sono tutti parametri che vanno valutati. Infine è fondamentale considerare la presenza di un stress cronico. Cordialmente
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.



