Ciao, sono una ragazza di 19 anni, "" soffro "" d'ansia, angoscia, un senso di malinconia (da quando

24 risposte
Ciao, sono una ragazza di 19 anni, "" soffro "" d'ansia, angoscia, un senso di malinconia (da quando ho 9 anni) mi chiedono spesso « che hai? » non c'è una risposta precisa, mi sento strana (probabilmente lo sono dato i comportamenti e il modo di pensare) il che non mi provoca disagio anzi, parenti e genitori mi dicono «è l'adolescenza vedi che passa» mi capita spesso di pensare a un episodio, nel momento in qui è accaduto mi è sembrato insignificante dopo 3 anni mi ci sono rimessa a ripensare e ho avuto una reazione tipo crisi, (l'evento non ha a che fare con robe di natura sessuale). sto fuori di testa :)
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso.
Ritengo fondamentale che lei intraprenda un percorso psicologico per indagare cause origini e fattori di mantenimento dei suoi sintomi e trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Cordialmente, dott FDL

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Dott. Luca Ferretti
Psicologo, Psicoterapeuta
Livorno
Buongiorno, Le consiglio di intraprendere un percorso con un professionista al fine di valutare i fattori scatenanti del disagio che vive ( da quanto tempo lo amo? c’è stata una particolare situazione un particolare pensiero che lo ha innescato?) fattori fattori di mantenimento (in quali stazioni si manifesta questo disagio? Quali pensieri amo in quel momento? Quali conseguenze teme che potrebbero accadere?)
Un percorso con un professionista può aiutarla a comprendere meglio il suo disagio Ed affrontarlo nel miglior modo possibile. Cordiali saluti Dottor Luca Ferretti
Dott.ssa Mariachiara Lombardelli
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Piacenza
Buongiorno,
sono spiacente per il disagio che prova, data anche la giovane età. Leggendo quanto riferisce rispetto ad ansia, malinconia e preoccupazioni per un evento accaduto tre anni fa le consiglio di rivolgersi a uno psicoterapeuta per poter meglio comprendere le cause di questo malessere e trovare delle strategie per vivere in maniera più serena queste emozioni. Provi a riparlare con le persone che le stanno vicino spiegando in modo chiaro ciò di cui ha bisogno che non sente solo legato all'età adolescenziale e chiedendo eventualmente a loro aiuto per rivolgersi a un professionista.
Un caro saluto
Dott.ssa Mariachiara Lombardelli
Dott.ssa Carlotta Vittoria Cerioli
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Milano
Cara utente, grazie per aver condiviso la sua sofferenza. Le consiglio di approfondire i temi da Lei riportati con l'aiuto di un professionista al fine di arrivare a vivere finalmente una vita degna di essere vissuta. Rimango a disposizione, un caro saluto. Dott.ssa Carlotta V. Cerioli
Dott. Massimiliano La Paglia
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
Pescara
Salve, visto il perdurare dei suoi vissuti e la mancata sintonizzazione da parte della sua famiglia, potrebbe essere utile confrontarsi con un professionista per cogliere la possibilità di gestire in modo diverso i suoi intensi '''stati'''.
Saluti
Gentile Utente, mi dispiace molto per la sofferenza che descrive. Per quanto preferisca rinchiuderla tra molte virgolette, intuisco quanto il suo carico sia pesante. Nomina l'ansia, l'angoscia e la malinconia, fa riferimento ad un episodio vissuto e ripensato con una reazione di crisi. Ritengo utile che tali cenni possano essere approfonditi in uno spazio protetto, in una relazione di cura dove contattare i suoi vissuti e consolidare le risorse utili a sostenerli. Piuttosto che "fuori di testa" con l'aiuto di un* psicolog* potrebbe ridefinirsi nella persona certamente unica che Lei è. Resto pertanto a sua disposizione, dott.ssa Valentina Cecchi
Dott.ssa Valentina Di Giovanni
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buonasera,
i sintomi che descrive sono il segnale di una sofferenza profonda che va ascoltata e compresa approfonditamente, per poterle dare un senso all'interno della sua storia. Questo può essere fatto solo all'interno di un lavoro psicologico. Soprattutto per evitare che questi sintomi si cronicizzino e si aggravino in un futuro. Se ha bisogno sono disponibile ad accoglierla in un primo incontro. Un saluto
Dr. Ugo Ungaro
Psicologo, Psicoterapeuta
L'Aquila
Salve, sicuramente il suo disagio merita una maggiore attenzione. L'ansia, l'angoscia e la melanconia ovvero i suoi modi di sentire e rispondere non possono essere sottovalutati poichè sicuramente le impediscono molte . Un consulto con uno psicoterapeuta può essere sicuramente molto utile. Non lo veda come un essere "fuori di testa" ma lo pensi come una possibilità per riappropriarsi della sue risorse ora impegnate sul versante legato al disagio ovvero al contrastare l'ansia. Un cordiale saluto
Dott.ssa Virginia Damonte
Psicologo, Psicoterapeuta
Cesena
Gentilissima, mi spiace per questo suo vissuto. Tante possono essere le connessioni alla sua storia ed alle sue esperienze che possono contribuire a comprenderne le motivazioni e poterci lavorare per allentarlo. Meriterebbe senz'altro un approfondimento attraverso una consulenza psicologica che le permetta di dare significato al suo disagio, ripercorrendo la sua narrazione e trasformando quanto può aver vissuto in passato connotando positivamente le risorse che ha e magari aprendo nuove prospettive. Cordialmente, VD
Dott. Valeriano Fiori
Psicoterapeuta, Psicologo
Roma
Salve, mi dispiace per il periodo che sta vivendo. Ha mai pensato ad un consulto psicologico come già consigliato dai miei colleghi? Potrebbe aiutarla.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Dott.ssa Anna Paolantonio
Psicologo, Psicoterapeuta, Posturologo
Roma
Salve. Sarebbe utile indagare cosa le causa questa difficoltà che la fa sentire fuori di testa, prima che si stabilizzi in un modo di essere. Un percorso psicoterapeutico che possa aiutarla a fare chiarezza sulle cause del suo disagio e che possa stimolare la fiducia in se stessa in modo da affrontare più serenamente le difficoltà della vita, può esserle utile. Distinti saluti
Dott.ssa Dafne Buttini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Arezzo
Dalle sue parole sembra attraversare un momento davvero particolare che meriterebbe di essere condiviso. I suoi vissuti, anch'essi così importanti e delicati, necessiterebbero di essere ascoltati e approfonditi in un contesto terapeutico, certamente un percorso psicologico la aiuterebbe a fare chiarezza e ad affrontare questo momento. La psicoterapia è prima di tutto un viaggio, un'esplorazione di noi stessi con la compagnia di qualcuno a cui affidarsi e su cui poter contare che può aiutarci a conoscerci meglio, a sondare parti di noi emozioni, pensieri, prospettive ancora sconosciuti che è arrivato il momento di incontrare. Le suggerisco di valutare l'inizio di un percorso di terapia con la compagnia di qualcuno che si sintonizzi al meglio con le sue necessità e aspettative, in caso mi trova disponibile ad riceverla (attraverso la video-consulenza online) e, se mi permette, la invito con piacere a ritagliarsi qualche minuto per leggere la mia descrizione presente su questa piattaforma e farsi una prima idea di me del mio approccio; se la lettura le piacerà e se la motiverà a mettersi in gioco (scegliere di affrontare il nostro dolore è una scelta molto coraggiosa e una scommessa su noi stessi!), mi troverà felice di accoglierla. Resto a sua disposizione e, se vuole, la aspetto. Un gentile saluto
Dott.ssa Maria Elisa delle Fave
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Zanè
Ciao, ripensare ad eventi passati, che allora apparivano insignificanti, ora possono apparire come inizio di un qualcosa, e magari il pensiero è "e se....". Questi episodi possono accadere a molte persone, ma è sempre importante capire quanto questo disagio provato nel momento attuale ti blocchi e ti metta in dubbio, te , il tuo percorso e le tue esperienze. In generale ti consiglierei un percorso si terapia con uno psicologo, per comprendere il significato che ora dai a quell'evento e soprattutto a quell'ansia che provi. A disposizione Dott.ssa Maria Elisa delle Fave
Dott.ssa Martina Russo
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Buongiorno, comprendo il suo senso di ansia e angoscia. Quando dice che è difficile trovare una risposta precisa a chi le chiede come si sente è perché a volte è difficile riconoscere e nominare le emozioni. L'adolescenza sì, è una fase evolutiva particolare, ma mi sento di dirle che può prendersi il permesso di concedersi il suo spazio e il suo tempo per poter comprendere al meglio cosa prova e quali sono le dinamiche attivanti che le provocano disagio. La ringrazio per aver condiviso la sua esperienza e credo che possa trovare in un sostegno psicologico le risposte che cerca.
Un caro saluto
Dott.ssa Martina Russo
Dott.ssa Franca Vocaturi
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Torino
Giovane utente, sta "fuori di testa" forse perchè non ha ben chiara la natura del suo disagio Si sente strana per la sua ansia/angoscia/malinconia (sono stati così diversi!) e sta cercando di comprenderne l'origine. Di sicuro l'adolescenza è un periodo fatto anche di ricerca e di confusione. Potrebbe darsi che qualche colloquio psicologico possa aiutarla a fare un pò di luce... Dott.ssa Franca Vocaturi
Dott. Alessandro D'Agostini
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo e della difficoltà che sta vivendo. Qualora volesse, sono a disposizione. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Dott.ssa Giuseppina Mangano
Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Salve, mi spiace per la situazione ed il disagio espresso. Sarebbe fondamentale che lei iniziare un percorso psicologico per indagare cause dell’insorgenza e fattori di mantenimento dei suoi sintomi e trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni problematiche
Gentile utente, grazie per aver condiviso i tuoi pensieri e sentimenti con noi. Posso immaginare quanto sia difficile convivere con queste emozioni intense e persistenti.
È importante riconoscere che quello che stai vivendo non è raro e molte persone, soprattutto giovani, attraversano periodi simili. Anche se ti dicono che è solo una fase dell'adolescenza, le tue esperienze e i tuoi sentimenti sono validi e meritevoli di attenzione.
Il fatto che tu senta un senso di angoscia e malinconia da così tanto tempo suggerisce che c'è qualcosa di più profondo che potrebbe essere utile esplorare insieme a un professionista. Le reazioni intense che hai descritto, come la crisi emotiva quando ripensi a certi eventi, sono segnali che c'è un bisogno di comprendere meglio cosa stia accadendo dentro di te.
Sentirsi "strani" o diversi può essere isolante, ma non significa che ci sia qualcosa di sbagliato in te. Ogni persona ha un modo unico di pensare e comportarsi, e parte del lavoro terapeutico è scoprire e accettare queste parti di noi stessi. La tua consapevolezza e la tua curiosità verso i tuoi stati emotivi sono già un passo importante verso la comprensione e la guarigione.
Ti incoraggio a cercare il supporto di uno psicoterapeuta. Un professionista può aiutarti a esplorare le tue emozioni, comprendere le cause sottostanti e sviluppare strategie per gestirle. Può offrirti uno spazio sicuro dove esprimerti senza giudizio e aiutarti a trovare una maggiore chiarezza e serenità.
Ricorda che non sei sola e che chiedere aiuto è un atto di coraggio. I tuoi sentimenti contano, e ci sono risorse disponibili per aiutarti a stare meglio. Se hai bisogno di parlare o di ulteriori indicazioni su come procedere, non esitare a contattare un professionista della salute mentale. Mi metto a disposizione se serve, anche online. In bocca al lupo!
Dott.ssa Baldelli Marta
Buonasera, la ringrazio per aver condiviso con noi la sua situazione. Il mio consiglio è di confrontarsi con uno degli specialisti per capire bene l'origine della sua situazione. Se lo desidera, io sono a disposizione anche online.
Dott.sa Elena Bonini
Dott.ssa Maria Grazia Salerno
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Caro utente, grazie per aver condiviso le sue emozioni e pensieri.
Sembra che lei stia attraversando un periodo di forte incertezza e confusione, il che è comprensibile, dato che prova un mix di ansia, malinconia e una sorta di angoscia che la accompagna ormai da anni. Molte persone nella sua età, ma anche in altri periodi della vita, vivono una difficoltà simile nel dare un senso a ciò che provano, specialmente quando i propri sentimenti non trovano una "spiegazione" immediata.
L'ansia che descrive potrebbe essere una risposta a tanti fattori che si accumulano nel tempo, e potrebbe essere utile esplorare insieme la natura di questa sensazione. L'ansia non è solo una reazione a eventi specifici, ma a volte è legata a pensieri e preoccupazioni più profondi, che possono emergere quando meno ce lo aspettiamo, come nel caso degli episodi che ha descritto, che in passato le sono sembrati insignificanti ma che ora evocano emozioni forti. Questo è del tutto normale, ed è il risultato di come la nostra mente, a distanza di tempo, rielabora eventi passati. Le emozioni non sempre “scivolano via” con il tempo, anzi, spesso ritornano in modo più intenso se non vengono elaborate completamente.
Inoltre, il fatto che lei si senta "strana" e che i comportamenti e i pensieri che ha la facciano sentire diversa dagli altri è un tema molto importante. Può succedere che, durante la crescita, ci si senta inadeguati o difficili da comprendere, soprattutto quando i familiari e gli altri adulti rispondono con frasi come «è l’adolescenza, vedrai che passa». Queste frasi, sebbene siano spesso dette con l’intento di rassicurare, non sempre rispondono al bisogno di essere ascoltati e compresi in modo più profondo. In effetti, la crescita comporta cambiamenti significativi, ma questo non toglie valore alle difficoltà che sta vivendo ora. È importante che abbia uno spazio dove esprimere e comprendere meglio questi sentimenti.
Nel lungo periodo, può essere utile iniziare a lavorare su come affronta e gestisce questi momenti di ansia, e soprattutto su come si relaziona con se stessa e con il suo vissuto emotivo. Il fatto che le capitino reazioni intense a pensieri o episodi passati potrebbe indicare una sorta di tensione emotiva che merita attenzione.
Una cosa che potremmo esplorare è anche la possibilità di tecniche per gestire l'ansia, come le tecniche di rilassamento. Questo processo potrebbe includere il lavorare sui pensieri che emergono improvvisamente, cercando di capire da dove vengono e come riuscire a moderarli. Spesso, il primo passo per ridurre l'intensità dell'ansia è imparare a riconoscere i segnali che il corpo e la mente ci inviano, senza giudicarli, ma con curiosità e comprensione.
Infine, le consiglio di valutare se sarebbe utile parlare con un professionista, magari un terapeuta, che possa aiutarla a esplorare queste sensazioni in un contesto sicuro e protetto. L'approccio terapeutico può darle gli strumenti per gestire meglio le sue emozioni, aiutandola a sentirsi meno sopraffatta e più in grado di affrontare le sfide emotive che si trova ad affrontare.
Per qualsiasi dubbi o necessita non esiti a contattarmi!
Dott.ssa Maria Grazia Salerno
Dr. Mattia Michisanti
Psicoterapeuta, Psicologo
Roma
Ciao, prima di tutto grazie per la condivisione! Non credo tu sia fuori di testa, penso sia normale non avere sempre le risposte o le spiegazioni riguardo modi in cui ci sentiamo o pensieri che abbiamo. E' qualcosa che caratterizza ogni persona in diversi periodi della vita, a maggior ragione durante l'adolescenza. Nel caso volessi cercare quel genere di risposte/spiegazioni e capire l'origine dell'ansia e malinconia di cui parli, ti consiglio un percorso con uno/a Psicoterapeuta. Penso potrebbe esserti utile.
Resto a disposizione!
Buona giornata,
Dott. Mattia Michisanti
Dott.ssa Simona Bisconti
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Salve. Quello che noi sentiamo, che sia ansia o angoscia o malinconia, è reale e autentico, non può essere controllato, attivato o spento. Lei sente queste emozioni, che sono lì anche se lei non riesce a spiegarsele o chi le è intorno non riesce a capirle bene. Prendersi cura di quello che sente è il primo passo per cominciare ad ascoltarsi e a cercare di entrare in contatto con se stessa, per capire che cosa queste emozioni le stanno dicendo, di lei e della sua vita. Non si tratta di essere fuori di testa, ma di accettare che sente queste emozioni e che, forse, con l'aiuto di uno psicoterapeuta potrebbe fare un percorso per comprendere meglio se stessa, quello che sente e forse riuscire a orientarsi verso delle scelte e dei comportamenti che sente come più autentici e soddisfacenti.
Dott.ssa Chiara Avelli
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno, grazie per aver condiviso in maniera così aperta la sua esperienza. Vorrei chiederle qualcosa in più per comprendere meglio la situazione: perché dice di provare queste sensazioni da quando ha 9 anni? Cosa era successo a quell’età e cosa ha turbato la sua vita? Quali pensieri o paure attraversavano la sua mente in quel periodo? Quando parla di sentirsi "strana", cosa intende esattamente? Che significato attribuisce alle persone che definisce strane? Come le descrive rispetto a chi considera normale? Riflettendo su questo, può aiutare a comprendere meglio il suo modo di percepire se stessa e gli altri. Spesso, le persone attorno a lei dicono che “è l’adolescenza, vedrà che passa”: secondo lei, cosa credono che debba passare? E cosa pensa debba passare per lei? Può essere utile distinguere tra ciò che effettivamente è un cambiamento naturale e ciò che invece merita attenzione perché influisce sul suo benessere emotivo. Riguardo agli episodi che la colpiscono, anche se inizialmente sembrano insignificanti, il significato che diamo a un evento è ciò che lo rende importante o stressante. Cercare di capire quali emozioni, immagini o pensieri sono associati a questi episodi può essere un primo passo per gestire meglio ansia, angoscia e malinconia. Un percorso con uno psicologo o psicoterapeuta potrebbe aiutarla a esplorare le origini di queste sensazioni, a comprendere i significati attribuiti agli eventi e a sviluppare strategie per affrontare le reazioni emotive in modo più sereno, aumentando il senso di controllo e il benessere nella vita quotidiana. Dott.ssa Chiara Avelli.
Dott.ssa Rita Anastasi
Psicologo, Psicologo clinico
Rizziconi
Ciao, capisco bene quella sensazione di sentirti "strana" e di non sapere cosa rispondere a chi ti chiede come stai. È come se avessi addosso un vestito che agli altri sembra normale, ma che a te punge e sta stretto da quando eri bambina.Il fatto che tu senta questa malinconia e questo senso di angoscia già dai 9 anni è un segnale importante: ci dice che questo non è un "capriccio" del momento, ma un tuo modo di percepire il mondo che merita di essere ascoltato con rispetto, non liquidato con un semplice «passerà».Sentirsi dire che «è l'età» può essere molto frustrante. Anche se l'adolescenza è un periodo di tempesta, la tua malinconia ha radici più profonde. Liquidare tutto come "ormoni" o "fase di crescita" rischia di farti sentire ancora più sola e invisibile. La tua "stranezza" (che tu stessa dici di non vivere con disagio) è probabilmente una sensibilità spiccata, una capacità di vedere sfumature che altri ignorano. Non sei "fuori di testa", forse sei solo molto più consapevole della complessità della vita rispetto ai tuoi coetanei.Quello che descrivi riguardo all'episodio accaduto 3 anni fa è un fenomeno molto comune: si chiama elaborazione differita. Quando un evento accade, la nostra mente potrebbe non avere gli strumenti per capire quanto ci ferisce o quanto sia importante, quindi lo "congela". Dopo anni, quando sei cresciuta e sei cambiata, quell'evento si sblocca e lo vedi per la prima volta con la tua sensibilità attuale. La "crisi" che hai avuto non è follia, è il tuo cervello che finalmente sta dando un significato a qualcosa che prima era rimasto in sospeso.Se l'ansia e l'angoscia ti accompagnano da così tanto tempo, sono diventate quasi una parte della tua identità. Questo spiega perché non ti provochi troppo disagio sentirti "strana": è il tuo equilibrio. Tuttavia, il fatto che ora queste sensazioni esplodano in crisi davanti a ricordi passati indica che quel sistema di equilibrio sta facendo fatica a reggere tutto il peso.Quando ti chiedono «che hai?», non devi avere una diagnosi pronta. Puoi rispondere: "È una sensazione difficile da spiegare a parole, ma la sto esplorando". Toglierti l'obbligo di "dare spiegazioni" agli altri riduce l'ansia.Non permettere a nessuno di sminuire quello che provi da quando avevi 9 anni. Quella bambina sta ancora cercando di dirti qualcosa attraverso questa malinconia.A 19 anni hai il diritto e la maturità per decidere di parlare con un professionista. Non perché tu sia "pazza", ma perché avere qualcuno che non ti risponde «è l'adolescenza» può aiutarti a trasformare quella malinconia in una risorsa creativa, invece che in una crisi improvvisa.

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