Ciao, sono un ragazzo di 21 anni. Sono sempre stato etero ma mi piacerebbe sperimentare sessualmente
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Ciao, sono un ragazzo di 21 anni. Sono sempre stato etero ma mi piacerebbe sperimentare sessualmente con un uomo. Adesso vado più nel dettaglio.
Tempo fa' ho scoperto che anche guardare porno in cui ci sono uomini mi eccita perché è come se mi piacesse il fatto che non mi piace, non sò come spiegarvelo. È la sensazione di sottomissione che mi piace.
In più una volta ho dovuto fare una visita dall'urologo (uomo) e nonostante non mi piacesse l'idea che dovevo essere toccato (per i fini della visita era strettamente necessario ed è stato professionale) quando l'ha fatto e mi ha scoperto il glande mi è successivamente venuta un eccitazione soprattutto mentale.
Allora dato che ultimamente con le donne non sto avendo successo. (Ovvero, sto facendo progressi con 2/3 ragazze ma siamo ancora lontani dall'avere anche solo un appuntamento) Ho iniziato a scrivere per curiosità ad uomini su grindr.
Non ho mai mandato foto non tanto perché ho paura che vengano diffuse perché se diffondono il mio pene Senza che ci sia la mia faccia (nel profilo non la mostro) non mi interessa, anzi, se chiedono il consenso potrebbe addirittura eccitarmi la cosa. A me ecciterebbe mandarlo. Però non l'ho fatto perché mi fa sentire sporco, dipendente dal sexting e inoltre non sono sicuro al 100% che la persona dall'altra parte sia veramente quella persona. Da questo punto di vista cosa mi consigliate? C'è un modo sicuro di fare sexting Senza per forza doverlo incontrare dal vivo, vedere la faccia, non restare anonimo e Senza diventare dipendenti dal sexting? Ho da poco superato la mia dipendenza dai porno, non ne vorrei creare un altra.
E poi una seconda domanda che è quella più importante. Con uno mi ci sto scrivendo, rispetto ad altri è molto rispettoso e disposto ad aspettare i miei tempi, inoltre è anche bisex e anche se non faremo mai sesso, comunque possiamo diventare amici perché abbiamo in comune l'interesse di diventare bravi a socializzare e sono mesi che cerco una persona così. Solo che non so se farci sesso perché mi sono sempre messo in testa che l'avrei dovuto fare prima con una donna e ho paura che se la prima volta la faccio con un uomo, mi pento per qualche motivo. Ovviamente al ragazzo ho già chiarito che sarò molto lento. El prendere questa decisione e per lui non ci stanno problemi. Abbiamo già chiarito che se in mezzo al rapporto smetto di avere voglia lui smetterá. E anche se lui è passivo ho già chiarito che se avrò una prima esperienza, il passivo sarò io. Sul fatto di sottomettere uomini sono meno convinto che mi piaccia sessualmente. Finché è in chat potrebbe piacermi, dal vivo non sò. Invece dal vivo mi eccita più l'idea di ricevere del sesso anale in modo passivo e praticare fellatio. Grazie in anticipo per la risposta e sappiate che stimo tantissimo il vostro lavoro!
Tempo fa' ho scoperto che anche guardare porno in cui ci sono uomini mi eccita perché è come se mi piacesse il fatto che non mi piace, non sò come spiegarvelo. È la sensazione di sottomissione che mi piace.
In più una volta ho dovuto fare una visita dall'urologo (uomo) e nonostante non mi piacesse l'idea che dovevo essere toccato (per i fini della visita era strettamente necessario ed è stato professionale) quando l'ha fatto e mi ha scoperto il glande mi è successivamente venuta un eccitazione soprattutto mentale.
Allora dato che ultimamente con le donne non sto avendo successo. (Ovvero, sto facendo progressi con 2/3 ragazze ma siamo ancora lontani dall'avere anche solo un appuntamento) Ho iniziato a scrivere per curiosità ad uomini su grindr.
Non ho mai mandato foto non tanto perché ho paura che vengano diffuse perché se diffondono il mio pene Senza che ci sia la mia faccia (nel profilo non la mostro) non mi interessa, anzi, se chiedono il consenso potrebbe addirittura eccitarmi la cosa. A me ecciterebbe mandarlo. Però non l'ho fatto perché mi fa sentire sporco, dipendente dal sexting e inoltre non sono sicuro al 100% che la persona dall'altra parte sia veramente quella persona. Da questo punto di vista cosa mi consigliate? C'è un modo sicuro di fare sexting Senza per forza doverlo incontrare dal vivo, vedere la faccia, non restare anonimo e Senza diventare dipendenti dal sexting? Ho da poco superato la mia dipendenza dai porno, non ne vorrei creare un altra.
E poi una seconda domanda che è quella più importante. Con uno mi ci sto scrivendo, rispetto ad altri è molto rispettoso e disposto ad aspettare i miei tempi, inoltre è anche bisex e anche se non faremo mai sesso, comunque possiamo diventare amici perché abbiamo in comune l'interesse di diventare bravi a socializzare e sono mesi che cerco una persona così. Solo che non so se farci sesso perché mi sono sempre messo in testa che l'avrei dovuto fare prima con una donna e ho paura che se la prima volta la faccio con un uomo, mi pento per qualche motivo. Ovviamente al ragazzo ho già chiarito che sarò molto lento. El prendere questa decisione e per lui non ci stanno problemi. Abbiamo già chiarito che se in mezzo al rapporto smetto di avere voglia lui smetterá. E anche se lui è passivo ho già chiarito che se avrò una prima esperienza, il passivo sarò io. Sul fatto di sottomettere uomini sono meno convinto che mi piaccia sessualmente. Finché è in chat potrebbe piacermi, dal vivo non sò. Invece dal vivo mi eccita più l'idea di ricevere del sesso anale in modo passivo e praticare fellatio. Grazie in anticipo per la risposta e sappiate che stimo tantissimo il vostro lavoro!
Gentile utente,
la ringrazio per aver condiviso in modo così aperto e dettagliato ciò che sta vivendo. Dalle sue parole emerge anche una certa confusione e la presenza di molti “e se”, aspetti comprensibili nella fase che sta attraversando.
Partirei da un punto importante: ciò che descrive non è così raro. Fantasie, curiosità ed eccitazioni legate anche a dinamiche di sottomissione o a stimoli inaspettati possono far parte dell’esplorazione della sessualità, soprattutto alla sua età. Questo non definisce automaticamente un’etichetta sul suo orientamento, ma rappresenta uno spazio che può conoscere con calma.
Allo stesso tempo, mi sembra significativo il fatto che lei abbia avuto una difficoltà legata al consumo di pornografia e che riconosca il rischio di “spostare” quella dinamica sul sexting. Più che chiedersi se esista un modo totalmente sicuro per farlo, potrebbe esserle utile interrogarsi sulla funzione che questo comportamento ha per lei in questo momento (curiosità, bisogno di conferma, gestione della frustrazione) e su quanto rischi di diventare qualcosa di ripetitivo o difficile da controllare.
Rispetto all’incontro con questa persona, non esiste un ordine “giusto” delle esperienze. La domanda potrebbe piuttosto diventare: si sente pronto? Sta agendo per curiosità e desiderio, oppure per pressione, frustrazione o timore di perdere un’occasione?
Il fatto che abbia chiarito i suoi tempi e i suoi limiti è già un segnale positivo.
Proprio perché emergono diversi livelli (sessualità, possibile orientamento, dinamiche di eccitazione, gestione di comportamenti che teme possano diventare compulsivi), potrebbe essere utile avere uno spazio di confronto con un professionista. Non perché “ci sia qualcosa che non va”, ma perché ha diversi aspetti da mettere a fuoco e merita un luogo in cui farlo con calma e senza giudizio.
Un caro saluto.
la ringrazio per aver condiviso in modo così aperto e dettagliato ciò che sta vivendo. Dalle sue parole emerge anche una certa confusione e la presenza di molti “e se”, aspetti comprensibili nella fase che sta attraversando.
Partirei da un punto importante: ciò che descrive non è così raro. Fantasie, curiosità ed eccitazioni legate anche a dinamiche di sottomissione o a stimoli inaspettati possono far parte dell’esplorazione della sessualità, soprattutto alla sua età. Questo non definisce automaticamente un’etichetta sul suo orientamento, ma rappresenta uno spazio che può conoscere con calma.
Allo stesso tempo, mi sembra significativo il fatto che lei abbia avuto una difficoltà legata al consumo di pornografia e che riconosca il rischio di “spostare” quella dinamica sul sexting. Più che chiedersi se esista un modo totalmente sicuro per farlo, potrebbe esserle utile interrogarsi sulla funzione che questo comportamento ha per lei in questo momento (curiosità, bisogno di conferma, gestione della frustrazione) e su quanto rischi di diventare qualcosa di ripetitivo o difficile da controllare.
Rispetto all’incontro con questa persona, non esiste un ordine “giusto” delle esperienze. La domanda potrebbe piuttosto diventare: si sente pronto? Sta agendo per curiosità e desiderio, oppure per pressione, frustrazione o timore di perdere un’occasione?
Il fatto che abbia chiarito i suoi tempi e i suoi limiti è già un segnale positivo.
Proprio perché emergono diversi livelli (sessualità, possibile orientamento, dinamiche di eccitazione, gestione di comportamenti che teme possano diventare compulsivi), potrebbe essere utile avere uno spazio di confronto con un professionista. Non perché “ci sia qualcosa che non va”, ma perché ha diversi aspetti da mettere a fuoco e merita un luogo in cui farlo con calma e senza giudizio.
Un caro saluto.
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Ciao, intanto grazie per la fiducia e per come hai raccontato tutto: è molto chiaro e anche molto onesto. Hai toccato temi importanti: desiderio, identità, confini e sicurezza, per cui la mia risposta sarà abbastanza articolata.
Partiamo con il dire che quello che provi è più comune di quanto pensi. Non c’è nulla di “strano” o incoerente nel fatto che tu ti consideri etero ma curioso verso esperienze con uomini, che ti ecciti anche per dinamiche di sottomissione, e che ti attiri qualcosa che mentalmente “non ti convince del tutto”.
La sessualità non è rigida. Non è un interruttore ON/OFF ma uno spettro.
Puoi avere fantasie che differiscono dai comportamenti, e una eccitazione per qualcosa che non è completamente in linea con l'orientamento che ritieni di avere, e soprattutto non devi etichettarti subito. Quella frase che hai detto — “mi piace il fatto che non mi piace” — è molto interessante: spesso l’eccitazione nasce anche da tensioni interne, dal “vietato”, dal perdere il controllo. Questo richiederebbe un giusto approfondimento.
Per quanto riguarda il Sexting, il come farlo in modo più sicuro (senza perderti dentro), mi sembra tu abbia già una buona consapevolezza (il rischio di dipendenza, autenticità dell’altro, ecc.), quindi ti segnalo delle indicazioni molto pratiche: intanto per ridurre i rischi ti consiglio di non mostrare il volto, segni distintivi o ambienti riconoscibili finché non ti sentirai di volerlo fare, inoltre usa app dove puoi bloccare facilmente e segnalare, e non fidarti mai al 100% dell’identità dell’altro (anche se sembra “vero”) fin quando non ti sentirai di volerlo conoscere davvero.
Per quanto riguarda gli aspetti più psicologici che ti riguardano, ti direi di evitare di usare il sexting come sostituto totale della relazione reale, e se noti che diventa compulsivo → fermati qualche giorno e cerca un sostegno da parte di un professionista. Il punto è che il sexting dovrebbe essere una scelta, non uno sfogo automatico. Se senti che “ti sporca” o ti lascia peggio dopo, ascolta quella parte: è un segnale importante, non la ignorare. A proposito del ragazzo con cui stai parlando, mi sembra che ci sia una cosa molto positiva: hai trovato qualcuno che rispetta i tuoi tempi, accetta i tuoi limiti, ed è aperto anche a un’amicizia Questa è certamente una base sana.
Mi sento inoltre di dirti che la regola “Devo farlo prima con una donna?”, è una regola che ti sei dato tu, non è una verità oggettiva. Prova a chiederti: È un desiderio mio… o un’idea di come “dovrebbe essere”? Se tolgo questa regola, cosa sento davvero? Non esiste un ordine “giusto” delle esperienze. Il rischio non è con chi fai la prima esperienza, ma farla quando non sei davvero convinto. Rispetto al fare esperienza con lui, ti dico vai avanti SOLO se senti curiosità e se ti senti non pressato, datti la possibilità di fermarti in qualsiasi momento (e lui lo rispetta), fermati se senti fretta, bisogno di “dimostrare qualcosa”, o senso di sporco.
A proposito della realtà e della fantasia, è molto importante quello che dici: “In chat mi piace, dal vivo non so”, questo è normalissimo. Le fantasie amplificano, semplificano e
non hanno conseguenze reali. Dal vivo invece entrano in gioco sensazioni, odori, contatto, vulnerabilità, emozioni più complesse. Quindi non dare per scontato che ciò che ti eccita online ti piacerà uguale dal vivo. E va benissimo scoprirlo gradualmente. Non è detto che devi passare da chat a sesso diretto. Puoi sperimentare step intermedi:
continuare a parlare, conoscervi come persone, eventualmente incontrarvi senza sesso,
vedere cosa senti nel corpo e nelle emozioni. Questo ridurrà tantissimo il rischio di pentimento. Quindi infine mi sento di dirti che certamente Non sei “sporco” ma stai solo esplorando, non devi decidere subito cosa sei, e non esiste un ordine giusto delle prime volte. La bussola migliore è: come mi sento prima, durante e dopo?
Se vuoi, possiamo fare una cosa utile:
possiamo chiarire insieme cosa ti attrae davvero (al di là della fantasia) e costruire una specie di “mappa personale” dei tuoi desideri e limiti.
Dott. G. Calcagno
Partiamo con il dire che quello che provi è più comune di quanto pensi. Non c’è nulla di “strano” o incoerente nel fatto che tu ti consideri etero ma curioso verso esperienze con uomini, che ti ecciti anche per dinamiche di sottomissione, e che ti attiri qualcosa che mentalmente “non ti convince del tutto”.
La sessualità non è rigida. Non è un interruttore ON/OFF ma uno spettro.
Puoi avere fantasie che differiscono dai comportamenti, e una eccitazione per qualcosa che non è completamente in linea con l'orientamento che ritieni di avere, e soprattutto non devi etichettarti subito. Quella frase che hai detto — “mi piace il fatto che non mi piace” — è molto interessante: spesso l’eccitazione nasce anche da tensioni interne, dal “vietato”, dal perdere il controllo. Questo richiederebbe un giusto approfondimento.
Per quanto riguarda il Sexting, il come farlo in modo più sicuro (senza perderti dentro), mi sembra tu abbia già una buona consapevolezza (il rischio di dipendenza, autenticità dell’altro, ecc.), quindi ti segnalo delle indicazioni molto pratiche: intanto per ridurre i rischi ti consiglio di non mostrare il volto, segni distintivi o ambienti riconoscibili finché non ti sentirai di volerlo fare, inoltre usa app dove puoi bloccare facilmente e segnalare, e non fidarti mai al 100% dell’identità dell’altro (anche se sembra “vero”) fin quando non ti sentirai di volerlo conoscere davvero.
Per quanto riguarda gli aspetti più psicologici che ti riguardano, ti direi di evitare di usare il sexting come sostituto totale della relazione reale, e se noti che diventa compulsivo → fermati qualche giorno e cerca un sostegno da parte di un professionista. Il punto è che il sexting dovrebbe essere una scelta, non uno sfogo automatico. Se senti che “ti sporca” o ti lascia peggio dopo, ascolta quella parte: è un segnale importante, non la ignorare. A proposito del ragazzo con cui stai parlando, mi sembra che ci sia una cosa molto positiva: hai trovato qualcuno che rispetta i tuoi tempi, accetta i tuoi limiti, ed è aperto anche a un’amicizia Questa è certamente una base sana.
Mi sento inoltre di dirti che la regola “Devo farlo prima con una donna?”, è una regola che ti sei dato tu, non è una verità oggettiva. Prova a chiederti: È un desiderio mio… o un’idea di come “dovrebbe essere”? Se tolgo questa regola, cosa sento davvero? Non esiste un ordine “giusto” delle esperienze. Il rischio non è con chi fai la prima esperienza, ma farla quando non sei davvero convinto. Rispetto al fare esperienza con lui, ti dico vai avanti SOLO se senti curiosità e se ti senti non pressato, datti la possibilità di fermarti in qualsiasi momento (e lui lo rispetta), fermati se senti fretta, bisogno di “dimostrare qualcosa”, o senso di sporco.
A proposito della realtà e della fantasia, è molto importante quello che dici: “In chat mi piace, dal vivo non so”, questo è normalissimo. Le fantasie amplificano, semplificano e
non hanno conseguenze reali. Dal vivo invece entrano in gioco sensazioni, odori, contatto, vulnerabilità, emozioni più complesse. Quindi non dare per scontato che ciò che ti eccita online ti piacerà uguale dal vivo. E va benissimo scoprirlo gradualmente. Non è detto che devi passare da chat a sesso diretto. Puoi sperimentare step intermedi:
continuare a parlare, conoscervi come persone, eventualmente incontrarvi senza sesso,
vedere cosa senti nel corpo e nelle emozioni. Questo ridurrà tantissimo il rischio di pentimento. Quindi infine mi sento di dirti che certamente Non sei “sporco” ma stai solo esplorando, non devi decidere subito cosa sei, e non esiste un ordine giusto delle prime volte. La bussola migliore è: come mi sento prima, durante e dopo?
Se vuoi, possiamo fare una cosa utile:
possiamo chiarire insieme cosa ti attrae davvero (al di là della fantasia) e costruire una specie di “mappa personale” dei tuoi desideri e limiti.
Dott. G. Calcagno
Buongiorno,
quello che descrive rientra in una fase di esplorazione abbastanza comune alla sua età. Curiosità, fantasie e dubbi non definiscono automaticamente chi si è, e non è necessario “etichettarsi” o seguire un ordine preciso nelle esperienze.
È anche normale che ciò che eccita a livello mentale o in chat non sia detto che corrisponda a ciò che si desidera davvero nella realtà. Allo stesso modo, il fatto di sentirsi un po’ combattuti sul sexting indica che per lei non è qualcosa di neutro, ma un ambito da gestire con attenzione, soprattutto se teme di sostituire una dipendenza con un’altra.
Sulla questione della prima esperienza, non esiste una regola oggettiva su “come dovrebbe essere”. Il dubbio che esprime sembra più legato al timore di fare una scelta che poi non la rappresenti pienamente, più che alla situazione in sé.
In generale, quando ci sono curiosità ma anche esitazioni, è un segnale che si è ancora in una fase di definizione e che non è necessario forzare decisioni immediate. Un cordiale saluto.
quello che descrive rientra in una fase di esplorazione abbastanza comune alla sua età. Curiosità, fantasie e dubbi non definiscono automaticamente chi si è, e non è necessario “etichettarsi” o seguire un ordine preciso nelle esperienze.
È anche normale che ciò che eccita a livello mentale o in chat non sia detto che corrisponda a ciò che si desidera davvero nella realtà. Allo stesso modo, il fatto di sentirsi un po’ combattuti sul sexting indica che per lei non è qualcosa di neutro, ma un ambito da gestire con attenzione, soprattutto se teme di sostituire una dipendenza con un’altra.
Sulla questione della prima esperienza, non esiste una regola oggettiva su “come dovrebbe essere”. Il dubbio che esprime sembra più legato al timore di fare una scelta che poi non la rappresenti pienamente, più che alla situazione in sé.
In generale, quando ci sono curiosità ma anche esitazioni, è un segnale che si è ancora in una fase di definizione e che non è necessario forzare decisioni immediate. Un cordiale saluto.
Sei un ragazzo giovane, avvicinarsi alla sessualità con curiosità e anche con alcuni dubbi è fisiologico. Sperimentarsi nel rapporto con un/una partner ti farà conoscere meglio ciò che desideri e ciò che ti fa stare a tuo agio in tema di sessualità. Mi rivolgerei ad un professionista in sessuologia per approfondire meglio il timore della dipendenza e l'idea a propri di avere il primo rapporto con una donna nonostante tu ti senta attratto anche dagli uomini.
Un saluto
Un saluto
buongiorno, mi sento di dirle che l'orientamento e la costruzione della propria identità sessuale non sempre seguono un percorso lineare, soprattutto quando ciò che si sente può non rientrare nelle aspettative sociali culturalmente accettate e subentrare quindi un senso di vergogna o la paura di un rifiuto. Tra l'altro le fantasie omosessuali sono comuni, possono nascere dalla curiosità, dalla necessità di esplorare parti di sè, e talvolta sono solo fantasie, intese come uno spazio personale di libertà, che non sempre veranno attuate,a meno che ciò non causi un disagio marcato ed in questo caso sarebbe utile approfondire con uno specialista.
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